mercoledì 28 luglio 2010

JESUS CHRIST SUPERSTAR VERSIONE DI MASSIMO ROMEO PIPARO RICONOSCIUTA DALLA SANTA SEDE





JESUS CHRIST SUPERSTAR VERSIONE DI MASSIMO ROMEO PIPARO RICONOSCIUTA DALLA SANTA SEDE

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Articolo da:
Lo Spettacolo.it

27/07/2010

JESUS CHRIST SUPERSTAR
Il musical più famoso compie 40 anni e torna nei teatri italiani con una nuova edizione di Massimo Romeo Piparo.

(AGM-LSP) In inglese, nella versione originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, con l’Orchestra dal vivo e trenta artisti sul palco, lo spettacolo prodotto dalla Planet Musical porta in scena un cast di grande livello artistico, con Mario Venuti nel ruolo di Pilato, Simona Bencini (indimenticabile voce dei Dirotta su Cuba) la Maddalena, Matteo Becucci, (vincitore di XFactor 2, al suo debutto in teatro) nella parte di Giuda. Gesù è Paride Acacia e, al Sistina di Roma, Max Gazzè sarà Erode. Nel numeroso cast spiccano anche affermati talenti del Musical italiano come Massimiliano Giusto (Hannas), Cristian Ruiz (Simone), Ciccio Regina (Caifa). Le coreografie sono firmate da Roberto Croce, la direzione musicale da Emanuele Friello, le scenografie da Giancarlo Muselli e i costumi da Santina Ferro.
Il Musical più famoso mai rappresentato in Italia e che ha cambiato la Storia del Teatro Musicale debutterà il prossimo sabato 31 luglio in anteprima nazionale al Teatro Greco di Tindari, spettacolo inaugurale della prestigiosa Rassegna “Arte a Tindari”. Quindi, l’Opera arriverà sul palcoscenico dei principali teatri italiani, tra gli altri, al Teatro Sistina di Roma dal 19 ottobre al 14 novembre e a Milano al Teatro Smeraldo dal 16 al 28 novembre. Già fissate anche le date di Palermo, Gela, Bari, Jesi, Rimini, Assisi, Lugano, Bergamo, Torino, Genova, Bologna, Padova, Ascoli, Firenze, Brindisi, Cosenza, Messina, Catania e Catanzaro.
Nessun’altra produzione italiana in lingua originale vanta tanti record e per Massimo Romeo Piparo e la Planet Musical sono numeri davvero da capogiro: tre diverse edizioni, 11 anni consecutivi in cartellone nei Teatri nazionali dal 1995 al 2006, oltre 1.000.000 di spettatori, più di 100 artisti che si sono alternati nel cast, 19 regioni e più di 1.000 rappresentazioni in 84 città italiane.
Questa versione, che narra l’ultima settimana di Cristo in chiave rock, è stata l’unica al mondo ad avere ottenuto un riconoscimento ufficiale dalla Santa Sede in occasione del Giubileo dell’Anno 2000 quando, ad interpretare il ruolo di Giuda nella versione italiana di Piparo, c’era Carl Anderson, il leggendario protagonista del celebre film di Norman Jewison del 1973. E proprio in ricordo di questo straordinario artista - a 5 anni dalla sua prematura scomparsa - sarà presentato nei teatri che ospitano lo spettacolo “So Long Judas”, un docu-film ricco di brani inediti, immagini e interviste esclusive.

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http://musica.lospettacolo.it/leggi.asp?id=-9223372036854707911

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IL VATICANO E LA CHIESA CATTOLICA APPROVARONO IL FILM SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR DALL'INIZIO

Vedi articolo:
Jesus Ed. San Paolo 3 Giugno 2010

QUINDI LA CHIESA CATTOLICA PREDICA UN ALTRO VANGELO:JESUS CHRIST SUPERSTAR

UN VANGELO BLASFEMO INVENTATO DAGLI ATEI ANDREW LLOYD WEBBER E TIM RICE

Quanta ipocrisia regna nella Chiesa Cattolica, e nessuno ne parla!
Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo. Già negli anni '70, mentre in tutta Italia le canzoni del musical blasfemo Jesus Christ Supertstar erano censurate,

venivano radiotrasmesse da Radio-Vaticana. La Jesus Christ Superstar ormai è diventata un opera di culto cattolico,

perfino ai bambini lo fanno recitare sull'altare delle chiese; vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,

definendolo uno dei tanti che va a prostitute, e i bambini fanno la parte di un Gesù cattivo che manda via con crudeltà,

i malati che gli chiedono aiuto; un Gesù che si arrabbia contro l'Onnipotente, perché lo fa morire senza un motivo.
Quante bestemmie! Tutto accade anche perché molti cattolici sono ignoranti e non posseggono Bibbie, ne conoscono il Vangelo;

in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono citazioni da religioni pagane.

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JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, sono agnostci, non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta, sciocco
e libertino, mentre il vero sapiente era solo Giuda, l'unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All'inizio, vediamo che la prostituta Maria Maddalena, riesce a sedurre Gesù con le sue arti,
lo cosparge di mirra, lo coccola, l'accarezza. Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale, e fare il contrario di ciò che insegna. Intanto Gesù e Maddalena, vivono insieme
giorno e notte, lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo, di rilassarsi e chiudere gli occhi, mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà. Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai mii sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù, non è altro che uno dei
suoi tanti amanti, è solo un uomo, un uomo come gli altri che vanno a protitute.
Quindi nel Musical JCS, Gesù è un libertino peccatore, non è finita qui, la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio. Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni, conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia: "Siete troppi-non spingete! Non ce la faccio, non premete!
Guaritevi da soli, lasciatmi in pace". Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo: la divinità del Signore Gesù.
Gesù, nel Musical non solo è libertino e malvagio, è anche un essere insicuro, triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è, perché deve morire,e si ribbella a Dio, perché lo fa morire
senza un motivo: "Mostrami adesso che non sarò ucciso invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire. Sei molto astuto sul dove e sul come, ma non così
esperto sul perché". Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio, e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea, vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato: "Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine, il tuo ripugnante, crudele crimine! Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical, vediamo che Giuda, dopo essersi impiccato, muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù, nel Musical, muore crocifisso, non risorge, infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale, ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio, le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebe mai nato,
e nessuno conoscerebbe Gesù ora.

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Da una ricerca risulta che l'opera blasfema Jesus Christ Superstar toglie totalmente la fede verso il Signore Gesù.
JCS propone un Gesù hippy, che canta, e amoreggia con la sua compagna, la prostituta Maddalena.
JCS dissacra la crocifissione con canti, balli, e musica rock, uno spettacolo che non ha nessun rispetto verso il dolore la morte in croce.
Partendo da JCS, si perde ogni rispetto per la religione cristiana, e si producono infinite opere blasfeme,
che ridicolizzano e offendono il Signore Gesù e il suo Vangelo.

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AVVERTIMENTO PER TUTTI COLORO CHE SI PERMETTONO DI FALSIFICARE GESU'
CON CALUNNIE E BESTEMMIE

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Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo Giudice di tutta la terra,
e non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo, agnostico, pagano o falso cristiano.
Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui.

CHI NON CREDE IN GESU' NON SI SALVA

V.Giovanni: 3, 35-36
3,35Il Padre ama il Figlio, e ha dato ogni cosa nelle sue mani. 36Chi crede nel Figlio ha la vita eterna.
Chi disubbidisce al Figlio non vedrà la vita: incombe su di lui la collera di Dio.

V.Giovanni: 8, 23-24
8,23Gesù rispose: " Voi siete della terra; io sono del cielo. Voi appartenete a questo mondo, io non appartengo a questo mondo.
24Vi ho detto che andrete in rovina per i vostri peccati. IO SONO: se non credete questo, andrete in rovina per i vostri peccati" .

V.Matteo: 10, 32-33
10,32"Tutti quelli che dichiareranno pubblicamente di essere miei discepoli, anch'io dichiarerò che sono miei,
davanti al Padre mio che è in cielo. 33Ma quelli che pubblicamente diranno di non essere miei discepoli,
anch'io dirò che non sono miei, davanti al Padre mio che è in cielo.

V.Marco: 8,38

8, 38Se uno si vergognerà di me e delle mie parole di fronte a questa gente infedele e piena di peccati,
anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui quando ritornerà, glorioso come Dio suo Padre, insieme con i suoi angeli santi".
V.Marco: 16, 16
16,16Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo; ma chi non crederà sarà condannato.


PER CHI BESTEMMIA E DICE COSE FALSE

V.Matteo : 12, 30-32

12,30"Chi non è con me è contro di me; e chi non raccoglie insieme con me spreca il raccolto.
31"Perciò vi dico: tutti i peccati e tutte le bestemmie degli uomini potranno essere perdonati,
ma chi avrà detto una bestemmia contro lo Spirito Santo non potrà essere perdonato.
32Se uno avrà detto una parola contro il Figlio dell'uomo potrà essere perdonato; ma chi avrà detto una parola contro
lo Spirito Santo non sarà perdonato, né ora né mai.

V.Matteo: 12, 36-37
12,36"Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti".

GESU' PUNIRA' I PECCATORI
V.Matteo: 13, 40-43

10,40"Come l'erba cattiva è raccolta e bruciata nel fuoco, così si farà alla fine del mondo. 41Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli,
ed essi porteranno via dal suo regno tutti quelli che sono di ostacolo agli altri e quelli che fanno il male.
42Li getteranno nel grande forno di fuoco. Là piangeranno come disperati.
43Invece, quelli che fanno la volontà di Dio,
quel giorno saranno splendenti come il sole nel regno di Dio Padre. Chi ha orecchi, cerchi di capire".

V.Matteo: 16, 27
16,27"Il Figlio dell'uomo ritornerà glorioso come Dio suo Padre, insieme con i suoi angeli.
Allora egli darà a ciascuno la ricompensa in base a quel che ciascuno avrà fatto.


GESU' AVVERTE I FALSI CRISTIANI

V.Matteo: 7, 21-23
7,21"Non tutti quelli che dicono: "Signore, Signore!" entreranno nel regno di Dio.
Vi entreranno soltanto quelli che fanno la volontà del Padre mio che è in cielo.
22Quando verrà il giorno del giudizio, molti mi diranno: "Signore, Signore!
Tu sai che noi abbiamo parlato a tuo nome, e invocando il tuo nome abbiamo
scacciato demòni e abbiamo fatto molti miracoli".
23"Ma allora io dirò: Non vi ho mai conosciuti. Andate via da me, gente malvagia!".



ANCHE SAN PAOLO DONA UN DURO AVVERTIMENTO A CHI RACCONTA FALSI VANGELI
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.

Citazioni Bibbia Tilc
http://www.bibbiaedu.it/bibbia/interconfessionale/nt/index.html

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/


http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/jesus-christ-superstar-e-un-opera-diabolica-e-superblasfema/jesus-christ-superstar-versione-di-massimo-romeo-piparo-riconosciuta-dalla-santa-sede

lunedì 21 giugno 2010

JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA SUPERBLASFEMA-ACCETTATA DAL VATICANO


JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA SUPERBLASFEMA-ACCETTATA DAL VATICANO
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Articolo dal TGCOM:
Matteo Becucci torna con il musical
21/6/2010

Sarà Giuda in "Jesus Christ Superstar"
Lo avevamo lasciato due anni fa a "X Factor", vincitore del talent show musicale. Adesso Matteo Becucci si gioca la carta del musical. Ma non uno qualsiasi, bensì lo spettacolo per eccellenza: "Jesus Christ Superstar". Matteo vestirà i panni di Giuda dal 26 al 28 novembre al teatro "Smeraldo" di Milano. Con lui, sul palco, anche Mario Venuti e Nicki Nicolai.


A quindici anni dallo storico debutto (che fece tappa anche al "Teatro Ventaglio Smeraldo"), ecco di nuovo sul palco una produzione esplosiva che farà rivivere i fasti dell’"opera rock" più amata dal pubblico italiano.

Uno spettacolo firmato da Massimo Romeo Piparo che vede la partecipazione di Mario Venuti nel ruolo di Pilato e Nicki Nicolai che interpreterà la Maddalena, mentre Paride Acacia sarà Gesù. Con orchestra dal vivo, il tutto in lingua originale inglese.

Dopo undici stagioni consecutive di repliche, oltre un milione di spettatori, più di cento artisti alternatisi nel cast e la memorabile edizione nel 2000 con Carl Anderson, ritorna dunque lo spettacolo-record. Il "Jesus Christ Superstar" di Piparo è infatti il primo prodotto in Italia, l’unica versione peraltro ad avere avuto il riconoscimento del Vaticano.

Ma non è finita. Nel ricordo del grande interprete di Giuda - a cinque anni dalla sua prematura scomparsa - verrà proiettato il video "So Long Judas" con inediti brani, interviste e immagini che ricordano la partecipazione di Anderson. Una prova non facile, dunque, quella di Matteo Becucci che per l'appunto interpreta Giuda.

Ma che, sicuramente, supererà a pieni voti.



http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo484389.shtml



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JESUS CHRIST SUPERSTAR E' UN OPERA DIABOLICA E SUPERBLASFEMA

Ecco una recensione che descrive il film JCS:

Il titolo più appropiato sarebbe Giuda Superstar.
Recensione di Walter



Il film di N.F.Jewson,Jesus Christ Superstar,resterà un film sempre moderno,specialmente perché fa rivivere l'ebbrezza degli anni 70. E' uno dei film che piace di più ai giovani,specialmente per le musiche.In questo film il vero eroe è Giuda,sapiente e razionale. Il film inizia,con l'arrivo di un enorme autobus nel deserto. Dall'autobus scendono un gruppo di hippies,hanno con loro una enorme croce.Questi hippies,si mettono dei costumi e si truccano. Al'improvviso,fra loro spunta un ragazzo biondo dagli occhi azzurri,gli hippies lo vestono con una tunica bianca.Tutti insieme,al'improvviso, iniziano a cantare il Musical di A.L.Webber&T.Rice,"Jesus Christ Superstar". Il ragazzo biondo,è Gesù,gli si avvicina una ragazza,è Maria Maddalena,una peccatrice,che riesce con la sua dolcezza a conquistare Gesù,il quale per lei è solo un uomo,e sta sempre con lui,giorno e notte. Maria ama molto Gesù,lo coccola,lo profuma,gli canta una dolce canzone. Giuda,vedendo che Gesù,si comporta da libertino,facendosi amare da una peccatrice,lo critica di comportarsi il contrario di come insegna. Questo Gesù,non solo è libertino,ma è anche confuso,non sa chi sia,ne perché deve morire,perfino si dimostra duro con dei lebrosi e malati che gli chiedono aiuto,dice loro che sono troppi,non devono spingerlo, che non ce la fà a guarirli,e li manda via,dicendo loro di guarirsi da soli.Giuda,vede Maria che unge Gesù,con il costoso nardo,e si infuria. Quindi Giuda va a tradire Gesù.Dopo l'ultima cena,Gesù inizia la sua passione nell'orto degli ulivo il Getzemani.Questo Gesù,non è sicuro,è triste,stanco,e inveisce contro Dio,a cui chiede di mostrargli che non sarà ucciso invano,che c'è uno scopo perché vuole farlo morire,poi gli dichiara che è molto astuto sul dove e sul come,ma non è così esperto sul perché.Gesù,viene arrestato,viene portato da Pilato,poi da Erode, poi di nuovo da Pilato.Gesù,viene condannato,viene frustato. Ora accade,non è più una recita,Gesù viene davvero crocifisso. Giuda,pentito,si scaglia contro Dio e lo accusa dicendogli,che non saprà mai perché lo ha scelto per il suo crimine,i suo ripugnante, crudele crimine,e gli urla che Lui lo ha assasinato.Giuda si impicca. Giuda,muore e diventa un candido Angelo,il quale scende dal cielo, insieme ad altri angeli,con i quali prende in giro il crocifisso,dicendogli che si è fatto crocifiggere invano,ed altri insulti.Gesù,muore davvero,gli hippies,allora vanno via di corsa, lasciando Gesù,tra due crocifissi morti.Gli ultimi a prendere l'autobus sono il ragazzo di colore che faceva la parte di Giuda, e la ragazza che faceva la parte di Maria Maddalena. Il film finisce così,l'autobus si allontana velocemente,mentre all'orizzonte con il sole che tramonta,si vede il crocifisso, un uomo ucciso e abbandonato da una banda di squilibrati. Questo è il Vangelo visto da Jewison,che non crede in Gesù. Ma chi crede in Gesù,sà che Gesù è davvero risorto,dopo ascese incielo,e da lì scenderà nello stesso modo come è asceso, solo alla fine del mondo.Chi crede in Gesù sà che era Santo e castissimo,pieno d'amore verso tutti.Gesù,guariva tutti i malati che accorrevano a lui,Gesù disse"Venite a me,voi tutti che siete affaticati e stanchi,ed io vi darò sollievo". Gesù,amava e obbediva al Padre,facendo sempre la sua volontà. Nei Vangeli Maria Mddalena,non era una peccatrice, amava Gesù con purezza tanto da essere degna di vederlo per prima risorto.Giuda invece,viene chiamato diavolo da Gesù.

http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=202117

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Ecco una recensione sul musical JCS dal punto di vista cristiano:

JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,sono agnostci,non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta,sciocco
e libertino,mentre il vero sapiente era solo Giuda,l'unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All'inizio,vediamo che la prostituta Maria Maddalena,riesce a sedurre Gesù,con le sue arti,
lo cosparge di mirra,lo coccola,l'accarezza.Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale,e fare il contrario di ciò che insegna.Intanto Gesù e Maddalena,vivono insieme
giorno e notte,lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo,di rilassarsi e chiudere gli occhi,mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà.Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai miei sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù,non è altro che uno dei
suoi tanti amanti,è solo un uomo,un uomo come gli altri che vanno a prostitute.
Quindi nel Musical JCS,Gesù è un libertino peccatore,non è finita qui,la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio.Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni,conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia"Siete troppi-non spingete!Non ce la faccio-non premete!
Guaritevi da soli,lasciatmi in pace"Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo:la divinità del Signore Gesù.
Gesù,nel Musical non solo è libertino e malvagio,è anche un essere insicuro,triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è,perché deve morire,e si ribbella a Dio,perché lo fa morire
senza un motivo:"Mostrami adesso che non sarò ucciso invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire.Sei molto astuto sul dove e sul come,ma non così
esperto sul perché"Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio,e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea,vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato;"Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine,il tuo ripugnante,crudele crimine!Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical,vediamo che Giuda,dopo essersi impiccato,muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù,nel Musical,muore crocifisso,non risorge,infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale,ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio,le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebe mai nato,e
nessuno conoscerebbe Gesù ora.

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ORMAI DENTRO LA CHIESA CATTOLICA REGNA SATANA

JCS PROMOSSO DAL VATICANO CHIESA CATTOLICA

Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo,già gli anni 70,mentre in tutta Italia,le canzoni
del musical,blasfemo,Jesus Christ Supertstar,erano censurate,venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico,perfino ai bambini la fanno recitare
sull'altare delle chiese,vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,definendolo uno
dei tanti che va a prostitute,e i bambini fanno la parte di un Gesù,cattivo,che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto,un Gesù,che si arrabbia contro l'Onnipotente,perché,lo fa morire
senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè,i cattolici,sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono, citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici,sempre più dichiarano,che i fatti del Vangelo,sono leggende,mentre sempre
più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.

Ora si ci mettono pure le suore a diffondere JCS !
(1) Perfino lo citano come Vangelo di Matteo;

Figlie di S. Maria della Provvidenza - Provincia "Beati Luigi e Chiara" - Via Statale per Lecco, 20 - 22100 Como (Italia)
Video:
http://singasyougo.blogspot.com/2010/03/hosanna-jesus-christ-superstar.html


http://www.cgfsmp.org/

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UN AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FANNO OPERE BLASFEME CONTRO GESU'
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo ma al Giudice di tutta la terra.


Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui.

V.Giovanni:

3, 36
"Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui"

Chi nega la divinità di Gesù è l'anticristo, quindi un dannato in eterno.

Prima Lettera Giovani:

2, 22-23

Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.

Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.

4, 2-3
Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio;

ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.

Gesù ci ha avvertiti riguardo le bestemmie contro di Lui.

V. Matteo:

12, 30-37


12,30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.

[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.

[33] Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero.

[34] Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.


[35] L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.

[36] Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;

[37] poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato".





Non abbiamo bisogno di opere blasfeme su Gesù,

ma solo il Vangelo è verità salvifica!


San Paolo ci ha avvertiti.

Lettera a Galati:

1,8-9


Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un
vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!


N.B. Sia Anatema corrisponde, sia maletto e vada all'inferno !

Citazioni Bibbia

http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/



http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/jesus-christ-superstar-e-un-opera-diabolica-e-superblasfema/jesus-christ-superstar-opera-superblasfema-accettata-dal-vaticano

domenica 6 giugno 2010

JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA DELLE TENEBRE

JESUS CHRIST SUPERSTAR-OPERA DELLE TENEBRE
JCS-Questo film prodotto dalle tenebre, perfino gli attori si leggono
un romanzo ultrablasfemo, per dissacrare meglio il Signore Gesù.

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Un pezzo dell’articolo di Romeo dice:

In questo contesto così particolare, a metà tra un eremo e una comune, crebbe l’amicizia tra Gesù-Neeley e Giuda-Anderson. «Carl e io», racconta Ted, «durante la lavorazione andavamo spesso a rileggerci le pagine de L’ultima tentazione, il libro di Nikos Kazantzakis, da cui nel 1988 Scorsese trasse il film omonimo. Eravamo cresciuti entrambi nel sud degli Stati Uniti sotto lo sguardo della Chiesa battista e conoscevamo la Bibbia benissimo. Ma ci serviva un altro punto di vista, per individuare gli elementi umani, non solo religiosi».



Dall’ultrablasfemo romanzo di Nikos Kazantzakis, hanno fatto
poi il satanico e crudele e ultrablasfmo-porno film omonimo,
ecco una recensioene verace sul film:

Il Gesù di Scorsese,non ti salva,è fantasia.
di walter
Gesù,esiste ha detto se due o tre si uniscono nel mio nome,io sarò in mezzo a loro.Gesù è sceso dal cielo,ha detto di essere pane sceso dal cielo.Gesù era il verbo che si fece carne,era perfettisimo,era l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo.Gesù chiedeva a chi lo voleva seguire,di amarlo più di tutto,lasciare casa,famiglia averi,e possibilmente restare vergini,farsi eunuchi per il regno.Gesù,vuole che venga presto il regno dei cieli,li i risorti saranno come gli angeli,non potranno sposarsi,perché saranno figli della resurrezione, non potranno più morire,saranno figli di Dio.Gesù è già Figlio di Dio, veramente è Dio,chi vede Lui vede il Padre.Gesù,è nato tramite lo Spirito Santo,senza rapporti impuri.Gesù essendo Dio,trasfigurò e divenne tutto luccicante davanti agli apostoli,non poteva fare sesso,sposarsi,la S.Eucaristia,non può fare sesso,ne la S.Trinità, ne Dio,quello giudaico-cristiano,certo i dei pagani vanno con animali e praticano l’incesto.Gesù,consiglia a chi può di restare vergine, cosa che lui avrebbe fatto anche se fosse stato solo un S.profeta,un uomo,come gli esseni. Gesù,ha vinto Satana,e il mondo,perfino dava questo potere agli apostoli,di esorcizzare in suo nome,Gesù vedeva Satana scendere dal cielo,cercare gli apostoli e vagliarli come il grano,Gesù disse che Satana,il principe di questo mondo non poteva fare nulla contro di Lui. Gesù,chiamò Pietro Satana,solo perché,non accettava che Lui morisse,figuriamoci come manda via qualsiasi diavolo tentatore,per cose più gravi.Gesù,guidato dallo Spirito Santo,andò nel deserto, per farsi tentare dal demonio,ma sono tentazini esterne,due solo provocazioni,quella del pane,e del pineacolo,la terza,qui Satana gli chiede di essere adorato,è chiaro che Gesù,stesso non si può fare questa tentazione.Per Gesù,le tentazioni interne a peccare sono peccati,come il solo guardare un donna,per desiderarla è adulterio. Gesù,in vista,delle tentazioni interiori,ci chiede,se il tuo occhio ti fa inciampare cavatelo,è meglio entrare nel Regno senza un occhio, che finire all’inferno. Gesù,è venuto ad insegnarci la verità,Lui è Via Verità Vita. Ora chi crede in questo Gesù dei Vangeli,si salva,può guarire,può diventare Santo come S.Antonio. Chi crede nei falsi Gesù,inventati da atei comunisti,come il greco Kazantzakis,perde tutto,la vita e l’anima e la gioia. Kazantzakis si è inventato un Gesù,che si ribbella a Dio,costruisce croci,crocifigge,un assassino.Poi è pure schizofrenico,vuole colpire, vuole,uccidere,vuole prendere le donne,ma ha paura. Un Gesù,talmente peccatore,che dice di essere il santo della bestemmia, un Gesù,attaccato alle cose terrene,vuole sposarsi si frega del regno. Un Gesù,che lotta con le voci della sua mente malata,non sa se è Satana o Dio a parlargli.Un Gesù,talmente sciocco,che si fa guidare da Giuda.In croce scambia Satana per un angelo,e si diverte a fare sesso con tre donne,la prima e la seconda,non soddisfatto seduce la cognata, la quale gli darà,anche lei dei figli,questo adulterio è vietato dalla legge di Mosè.Un Gesù,che vuole per sé la vita peccaminosa molto lontana dagli insegnamenti evangelici. Il romanzo si conclude con questa verità,è stato il pazzo Paolo a inventarsi il cristianesimo,che Gesù è risorto e il resto,Gesù nella visione si scaglia per questo contro Paolo,lo chiama bugiardo. Scorsese,ha fatto il film copiando tutto il romanzo. Scorsese ha sbagliato,chissà sé il vero Gesù lo perdonerà.

http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=196688



LE SUORE PAOLINE RIPRODUCONO E VENDONO IL FILM CRUDELE E SUPERBLASFEMO ” L’ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO”

Questo è la pagina web,del sito;portale cattolico
di Jesus.it,gestito dai paolini,dalla parrocchia
Sacra famiglia di Cinisello Balsamo.
In questa pagina c’è la recensione positiva del
film L’Ultima tentazione,ed anche in finale viene specificato
che il film è distribuito dalla San Paolo.

http://www.jesuschrist.it:80/popuprecensione.asp?rec=809&...‘ultima%20tentazione%20di%20cristo

Questa pagina web,testimonia la distribuzione del film dalla
San Paolo,è un sito laico,con fini pubblicitari e commerciali.

http://it.movies.yahoo.com/l/lultima-tentazione-di-cristo...

Questa pagina web,dalle Filippine,dice che il
film era vietato finchè,non fù scoperto che veniva
prodotto in audiovisivo digitale da una casa cattolica.

( N.B.Leggere sotto il titolo Banned Movie)

http://www.manilatimes.net/national/2006/may/10/yehey/top...

Questa è la recensione in inglese del portale Jesus.it,una recensine,che vi consigliamo di tradurre per vedere come è positiva.

http://www.jesuschrist.it/en/popupcine.asp?fil=184





Niente di meno che ora questi attori che hanno fatto JCS,
li vogliono fare santi, come dice l’articolo di Enzo Romeo
su Jesus. Ma cosa sta succedendo ai paolini, ali cattolici,
alla chiesa cattolica, sono diventati matti ?

Il brano d Romeo dice:
Così ottenemmo l’appoggio della Chiesa cattolica». Pare che nei Sacri Palazzi fossero entusiasti anche dell’interpretazione degli attori. Ted Neeley ricorda: «Qualcuno a Roma disse: “Il ragazzo che fa Gesù dovrebbe essere canonizzato”. Oggi risponderei: se c’è qualcuno da santificare, quello è Carl». Cioè Giuda.



Romeo dice anche questo nel brano:
“Durante le riprese della crocifissione il tempo cambiò improvvisamente. «In quella parte di Israele non pioveva da un’infinità di tempo e all’improvviso ci fu un vento fortissimo e si scatenò un temporale violento. Il regista disse a tutti di andare via perché era pericoloso, ma io ero piantato lì, sulla croce. Sentivo gridare col megafono: “Tiratelo giù, tiratelo giù!”. Dopo, quasi crollai. Ma sono ancora qui, sebbene quella scena mi abbia cambiato dentro».
——————
Ecco il Signore mandava un segno, ma regista ed attori non capivano, come potevano capire erano perfno drogati,
come cita Romeo:

“Quei giovani recitavano e ballavano con incredibile energia nella polvere del Negev senza disdegnare a volte l’ausilio di qualche droga. Era una dimensione hippy, giovanilistica, ma non superficiale. ”
————–
Quanta spazzatura, e infangano Gesù ed il Vangelo !




Perché Jesus Ed. San Paolo, pubblica articoli che lodano al massimo JCS?
Facile i paolini vendono il film JCS, e perfino nel portale
c’è il vdeo con il film intero.



Ecco il link del portale dei paolini, dove si trova tra altri
film anche JCS, momentaneamente, il video è bloccato:

http://www.jesuschrist.it/multimedia.asp?id_contributo=14...



Veramente i paolini riproducono e vendono JCS:

Cic Video, San Paolo Audiovisivi
Jesus Christ Superstar

http://panizzi.comune.re.it/cinema/catfilm.nsf/PES_PerTit...



Non c’è da meravigliarsi se i paolini vendono JCS,
quando vendono un film ancora più blasfemo:
L’Ultima Tentazione di Cristo.
Povero San Paolo che vede infangato il suo nome,
dei religiosi con il suo nome vendono orribili bestemmie !
Povera chiesa cattolica, come è ridotta.

Comunque dobbiamo ringraziare la provvidenza, se ci sono
dei cattolici buoni e tradizionalisti, che non si fanno dominare da Satana e dai suoi poteri occulti.

Nelle parrochie cattoliche, ormai non si contentano di
rappresentare JCS consueto, vi aggiungono delle novità,
come quella di una Maddalena incinta, roba da matti !
Ecco un aticolo:
http://centro-anti-blasfemia.blogspot.com/2010/03/jcs-in-...



Come è possibile che un musical scritto e musicato da atei ed agnostici come Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,
e l’omonimo film diretto dall’ebreo ateo Norman Jewison,
sia potuto diventare opera sacra e liturgica nella chiesa
cattolica, e perfino vogliono canonizzare gli attori,
è davvero incredibile.
Vediamo che Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, dichiaravano
che per loro Gesù era solo un uomo libertino e che Giuda
era veramente il saggio, anche Norman Jewison, ha dichiarato
che in JCS Gesù è solo un falso messia, un ribelle, amante
della prostituta Maddalena, questo l’ha detto anche pochi
anni fa in occasine del premio del cinema a Taormina.

JCS è il vangelo che predica Satana, lo dice anche l’autore:
Tim Rice: “L’idea dell’opera è di far vedere Cristo con gli occhi di Giuda… Cristo uomo, non Dio… E, come Giuda, anche Cristo è confuso e non sa realmente chi è.”

Ma in verità Gesù ha detto: “Non ho io scelto voi dodici? Eppure uno di voi è un diavolo” Dunque, se guardo Gesù con gli occhi di Giuda, vedo quello che mi vuol mostrare Satana.


Quindi quei cattolici che promuvono JCS, lavorano per
Satana, chiaro !




http://www.agerecontra.it/public/press/?p=4715&cpage=...

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L'aricolo di Enzo Romeo:

San Giuda Superstar
JESUS dei Paolini del 3 giugno 2010



http://www.stpauls.it/jesus/1006je/1006je98.htm

http://centroantiblasfemia.myblog.it/

giovedì 3 giugno 2010

JESUS CHRIST SUPERSTAR E' UN OPERA DIABOLICA E SUPERBLASFEMA


JESUS CHRIST SUPERSTAR E' UN OPERA DIABOLICA E SUPERBLASFEMA


CENTRO ANTI-BLASFEMIA

IL VATICANO E LA CHIESA CATTOLICA APPROVARONO IL FILM SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR DALL'INIZIO

Jesus Ed. San Paolo 3 Giugno 2010

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MA JESUS CHRIST SUPERSTAR E' UN OPERA DIABOLICA E SUPERBLASFEMA

Ecco una recensione che descrive il film JCS:

Il titolo più appropiato sarebbe Giuda Superstar.
Recensione di Walter



Il film di N.F.Jewson,Jesus Christ Superstar,resterà un film sempre moderno,specialmente perché fa rivivere l'ebbrezza degli anni 70. E' uno dei film che piace di più ai giovani,specialmente per le musiche.In questo film il vero eroe è Giuda,sapiente e razionale. Il film inizia,con l'arrivo di un enorme autobus nel deserto. Dall'autobus scendono un gruppo di hippies,hanno con loro una enorme croce.Questi hippies,si mettono dei costumi e si truccano. Al'improvviso,fra loro spunta un ragazzo biondo dagli occhi azzurri,gli hippies lo vestono con una tunica bianca.Tutti insieme,al'improvviso, iniziano a cantare il Musical di A.L.Webber&T.Rice,"Jesus Christ Superstar". Il ragazzo biondo,è Gesù,gli si avvicina una ragazza,è Maria Maddalena,una peccatrice,che riesce con la sua dolcezza a conquistare Gesù,il quale per lei è solo un uomo,e sta sempre con lui,giorno e notte. Maria ama molto Gesù,lo coccola,lo profuma,gli canta una dolce canzone. Giuda,vedendo che Gesù,si comporta da libertino,facendosi amare da una peccatrice,lo critica di comportarsi il contrario di come insegna. Questo Gesù,non solo è libertino,ma è anche confuso,non sa chi sia,ne perché deve morire,perfino si dimostra duro con dei lebrosi e malati che gli chiedono aiuto,dice loro che sono troppi,non devono spingerlo, che non ce la fà a guarirli,e li manda via,dicendo loro di guarirsi da soli.Giuda,vede Maria che unge Gesù,con il costoso nardo,e si infuria. Quindi Giuda va a tradire Gesù.Dopo l'ultima cena,Gesù inizia la sua passione nell'orto degli ulivo il Getzemani.Questo Gesù,non è sicuro,è triste,stanco,e inveisce contro Dio,a cui chiede di mostrargli che non sarà ucciso invano,che c'è uno scopo perché vuole farlo morire,poi gli dichiara che è molto astuto sul dove e sul come,ma non è così esperto sul perché.Gesù,viene arrestato,viene portato da Pilato,poi da Erode, poi di nuovo da Pilato.Gesù,viene condannato,viene frustato. Ora accade,non è più una recita,Gesù viene davvero crocifisso. Giuda,pentito,si scaglia contro Dio e lo accusa dicendogli,che non saprà mai perché lo ha scelto per il suo crimine,i suo ripugnante, crudele crimine,e gli urla che Lui lo ha assasinato.Giuda si impicca. Giuda,muore e diventa un candido Angelo,il quale scende dal cielo, insieme ad altri angeli,con i quali prende in giro il crocifisso,dicendogli che si è fatto crocifiggere invano,ed altri insulti.Gesù,muore davvero,gli hippies,allora vanno via di corsa, lasciando Gesù,tra due crocifissi morti.Gli ultimi a prendere l'autobus sono il ragazzo di colore che faceva la parte di Giuda, e la ragazza che faceva la parte di Maria Maddalena. Il film finisce così,l'autobus si allontana velocemente,mentre all'orizzonte con il sole che tramonta,si vede il crocifisso, un uomo ucciso e abbandonato da una banda di squilibrati. Questo è il Vangelo visto da Jewison,che non crede in Gesù. Ma chi crede in Gesù,sà che Gesù è davvero risorto,dopo ascese incielo,e da lì scenderà nello stesso modo come è asceso, solo alla fine del mondo.Chi crede in Gesù sà che era Santo e castissimo,pieno d'amore verso tutti.Gesù,guariva tutti i malati che accorrevano a lui,Gesù disse"Venite a me,voi tutti che siete affaticati e stanchi,ed io vi darò sollievo". Gesù,amava e obbediva al Padre,facendo sempre la sua volontà. Nei Vangeli Maria Mddalena,non era una peccatrice, amava Gesù con purezza tanto da essere degna di vederlo per prima risorto.Giuda invece,viene chiamato diavolo da Gesù.

http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=202117

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Ecco una recensione sul musical JCS dal punto di vista cristiano:

JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,sono agnostci,non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta,sciocco
e libertino,mentre il vero sapiente era solo Giuda,l'unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All'inizio,vediamo che la prostituta Maria Maddalena,riesce a sedurre Gesù,con le sue arti,
lo cosparge di mirra,lo coccola,l'accarezza.Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale,e fare il contrario di ciò che insegna.Intanto Gesù e Maddalena,vivono insieme
giorno e notte,lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo,di rilassarsi e chiudere gli occhi,mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà.Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai miei sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù,non è altro che uno dei
suoi tanti amanti,è solo un uomo,un uomo come gli altri che vanno a prostitute.
Quindi nel Musical JCS,Gesù è un libertino peccatore,non è finita qui,la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio.Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni,conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia"Siete troppi-non spingete!Non ce la faccio-non premete!
Guaritevi da soli,lasciatmi in pace"Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo:la divinità del Signore Gesù.
Gesù,nel Musical non solo è libertino e malvagio,è anche un essere insicuro,triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è,perché deve morire,e si ribbella a Dio,perché lo fa morire
senza un motivo:"Mostrami adesso che non sarò ucciso invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire.Sei molto astuto sul dove e sul come,ma non così
esperto sul perché"Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio,e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea,vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato;"Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine,il tuo ripugnante,crudele crimine!Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical,vediamo che Giuda,dopo essersi impiccato,muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù,nel Musical,muore crocifisso,non risorge,infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale,ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio,le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebe mai nato,e
nessuno conoscerebbe Gesù ora.

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ORMAI DENTRO LA CHIESA CATTOLICA REGNA SATANA

JCS PROMOSSO DAL VATICANO CHIESA CATTOLICA

Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo,già gli anni 70,mentre in tutta Italia,le canzoni
del musical,blasfemo,Jesus Christ Supertstar,erano censurate,venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico,perfino ai bambini la fanno recitare
sull'altare delle chiese,vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,definendolo uno
dei tanti che va a prostitute,e i bambini fanno la parte di un Gesù,cattivo,che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto,un Gesù,che si arrabbia contro l'Onnipotente,perché,lo fa morire
senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè,i cattolici,sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono, citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici,sempre più dichiarano,che i fatti del Vangelo,sono leggende,mentre sempre
più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.

Ora si ci mettono pure le suore a diffondere JCS !
(1) Perfino lo citano come Vangelo di Matteo;

Figlie di S. Maria della Provvidenza - Provincia "Beati Luigi e Chiara" - Via Statale per Lecco, 20 - 22100 Como (Italia)
Video:
http://singasyougo.blogspot.com/2010/03/hosanna-jesus-christ-superstar.html


http://www.cgfsmp.org/

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UN AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FANNO OPERE BLASFEME CONTRO GESU'
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo ma al Giudice di tutta la terra.


Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui.

V.Giovanni:

3, 36
"Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui"

Chi nega la divinità di Gesù è l'anticristo, quindi un dannato in eterno.

Prima Lettera Giovani:

2, 22-23

Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.

Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.

4, 2-3
Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio;

ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.

Gesù ci ha avvertiti riguardo le bestemmie contro di Lui.

V. Matteo:

12, 30-37


12,30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.

[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.

[33] Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero.

[34] Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.


[35] L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.

[36] Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;

[37] poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato".





Non abbiamo bisogno di opere blasfeme su Gesù,

ma solo il Vangelo è verità salvifica!


San Paolo ci ha avvertiti.

Lettera a Galati:

1,8-9


Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un
vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!


N.B. Sia Anatema corrisponde, sia maletto e vada all'inferno !

Citazioni Bibbia

http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM



http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home



http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/jesus-christ-superstar-e-un-opera-diabolica-e-superblasfema

IL VATICANO E LA CHIESA CATTOLICA APPROVARONO IL FILM SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR DALL'INIZIO

CENTRO ANTI-BLASFEMIA

IL VATICANO E LA CHIESA CATTOLICA APPROVARONO IL FILM SUPERBLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR DALL'INIZIO

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Ecco un articolo della rivista JESUS dei Paolini del 3 giugno 2010:


CULTURA - CARL ANDERSON
San Giuda Superstar
di Enzo Romeo


Fu l’indimenticabile co-protagonista di Jesus Christ Superstar. Carl Anderson, afroamericano della Virginia, era Giuda. Che con Ted Neeley-Gesù stabilì sul set una profonda amicizia, durata fino alla sua morte, avvenuta nel 2004 a causa di una leucemia.


Gesù e Giuda amici per sempre. Anche dopo il tradimento e la crocifissione. Non è un vangelo apocrifo, è la storia vera di due uomini, due cantanti e attori. Ted Neeley, ovvero Gesù, un bianco texano; e Carl Anderson, ossia Giuda, afroamericano della Virginia. Magnifici protagonisti di Jesus Christ Superstar, il film diretto nel 1972 da Norman Jewison e tratto dall’opera rock di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber.

Carl se n’è andato nel febbraio 2004. I medici gli diagnosticarono una leucemia mentre era in tournée nei teatri americani con l’ennesima versione di Superstar. Ted stenta ancora a farsene una ragione, sente di aver perso un fratello. Quando lo ricorda non riesce a trattenere le lacrime: «Mi manchi, Carl», sussurra guardando nel vuoto. Poi racconta l’ultima volta che lo vide nei panni di Giuda: «Accadde in luglio, sette mesi prima della sua morte, a Filadelfia. Carl fu magnifico, vibrante come non mai. S’era ancora migliorato. Ormai era entrato completamente dentro il personaggio, ne aveva compreso a pieno il tormento». Ai suoi funerali Ted cantò I Only Want To Say, il brano del Getsemani. «Ho provato la stessa emozione di quando lo cantai nel film», dice mentre si asciuga gli occhi umidi.


Carl Anderson in una scena di Jesus Christ Superstar.

Jesus Christ Superstar cambiò la loro vita radicalmente. Ted aveva 28 anni, Carl 26. Frequentavano i templi del musical. Ted, in realtà, aveva fatto il primo provino per il ruolo di Giuda nella versione teatrale di Superstar, ma lo scritturarono nel coro, finché a Los Angeles non si resero conto che era la persona ideale per interpretare Gesù. Carl era il sostituto di Ben Vereen, attore e ballerino di colore ben più famoso di lui, chiamato al ruolo di Giuda nel Superstar di Broadway. Ma Ben si ammalò e così toccò a Carl andare in scena.

Jewison li convocò a Londra. Voleva vederli insieme prima di scritturarli. Fecero il viaggio in aereo uno accanto all’altro preparandosi mentalmente all’incontro decisivo col regista. Per Carl c’era un problema in più, era un ragazzo di colore. Che avrebbe detto la gente? Un Giuda nero sarebbe apparsa una provocazione? Norman Jewison ricorda: «Ero molto preoccupato per il ruolo di Carl e lo era anche lui. Non volevamo che il film fosse criticato dal punto di vista razziale. Carl disse: "Perché mi hai scelto?". Risposi: "Ti ho scelto per il tuo talento, non per il tuo colore". E lui: "Allora accetto"».

Senza quasi rendersene conto Ted e Carl vennero catapultati in Israele, sui luoghi della Bibbia. A Beersheba, nel deserto del Negev, tra le rovine della fortezza di Erode; lungo le rive del Mar Morto, nei pressi di Qumran; a Cesarea, in mezzo ai resti dell’antico porto romano. «Fu un’esperienza straordinaria», dice Neeley. «Per girare la scena iniziale, con il cast che arriva nel deserto, Norman prese in prestito il bus del mio rock-tour. Carl Anderson apparve con un berretto con la scritta Thedis, che voleva dire più o meno "il contrario di". Aveva la voce più incredibile del mondo». Ted ammette: «Carl fu il numero uno. Nel film è Giuda che tiene insieme tutta la storia e lega ogni personaggio. Ciò che osserviamo lo facciamo dal suo punto di vista, con i suoi occhi. Giuda considera Gesù – per l’appunto – una superstar e così si fa prendere dai problemi legati al successo terreno, dimenticando il vero messaggio».

Il regista pretese che durante le riprese il cast vivesse il più possibile diviso in clan, proprio come nella storia del film. C’era il gruppo di Giuda, quello degli apostoli, quello dei sacerdoti... Nelle pause un gruppo sfidava l’altro in accese partite di pallavolo. Eppure ci fu un’intesa perfetta fra tutti, attori e troupe. Neeley conobbe lì la donna che sarebbe divenuta sua moglie, Leeyan Granger. «Era una delle ballerine del gruppo di Giuda, perciò era difficile frequentarsi. Iniziammo a uscire insieme solo quando era tutto finito. Norman Jewison non mi permetteva di entrare troppo in confidenza con qualcuno del set, ero un sorvegliato speciale. E in più Leeyan faceva parte della fazione di Giuda».


La salita al Monte Calvario (UNIVERSAL PICTURES).

Sul set, nel deserto, c’era un caldo formidabile: quando il sole era a picco la temperatura sfiorava i 50 gradi. Quei giovani recitavano e ballavano con incredibile energia nella polvere del Negev senza disdegnare a volte l’ausilio di qualche droga. Era una dimensione hippy, giovanilistica, ma non superficiale. Alla fine tutti restarono segnati da un’esperienza che aveva costretto ciascuno di loro a scendere nelle profondità della propria anima. Ricorda Jewison: «Il cast era un miscuglio di cristiani, ebrei, musulmani. Tutte le tre grandi religioni monoteiste erano rappresentate e c’erano anche due buddhisti. Dal punto di vista religioso, eravamo straordinariamente integrati. Molte persone le prendemmo sul posto. Gente di passaggio o che abitava nei dintorni. C’erano anche tre macchinisti italiani che manovrano una gru Atlas ed era fantastico il modo in cui la facevano muovere, con un ritmo e una tale grazia!».

Si procedeva in un perfetto e fecondo isolamento. «La gente che lavorava al film», spiega il regista, «non tornava a casa la notte, non parlava con gli agenti, non guardava la tv, niente. Eravamo da soli, in un Paese straniero. Fu questo, credo, che fece avvicinare le persone tra loro e che fece in modo che questo film diventasse la nostra vita, un’esperienza da affrontare tutti insieme». Aggiunge Neeley: «Tutti ci sentivamo coinvolti in quel che stavamo facendo. Eravamo dei nomadi, una tribù di artisti venuti a compiere la nostra missione nel deserto. Ed eravamo amici, come lo erano stati Gesù, Maria Maddalena, gli apostoli, Giuda. Persone che avevano attraversato la vita, preso le loro decisioni giuste o sbagliate. Quel che succede a ognuno, ogni giorno. Perciò Superstar ha funzionato».

In questo contesto così particolare, a metà tra un eremo e una comune, crebbe l’amicizia tra Gesù-Neeley e Giuda-Anderson. «Carl e io», racconta Ted, «durante la lavorazione andavamo spesso a rileggerci le pagine de L’ultima tentazione, il libro di Nikos Kazantzakis, da cui nel 1988 Scorsese trasse il film omonimo. Eravamo cresciuti entrambi nel sud degli Stati Uniti sotto lo sguardo della Chiesa battista e conoscevamo la Bibbia benissimo. Ma ci serviva un altro punto di vista, per individuare gli elementi umani, non solo religiosi».

Nel ruolo che gli era stato affidato, Anderson si era portato dietro tutta la sua storia. Era uno dei dodici figli di un operaio di acciaieria e di una cucitrice. Alla Dunbar High School, dove si diplomò, vigeva la segregazione razziale. «Carl aveva un volto, uno sguardo innocenti», dice Neeley. Ma anche tanta voglia di riscatto, di arrivare a realizzare i suoi sogni. Si iscrisse alla Howard University e divenne voce solista della rock band Second Eagle. Quando un produttore vide in Tv una clip della band suonare musiche da Jesus Christ Superstar, ancora mai eseguito negli Stati Uniti, scritturò Anderson e per lui fu la svolta.

«Con la scena del tradimento tra me e Carl iniziò qualcosa di profondo che durò nei trent’anni successivi». Ted Neeley si interrompe, riprende a piangere in silenzio e torna a sussurrare: «Mi manchi, Carl». Poi riannoda il filo dei ricordi: «Quante lacrime versammo recitando quella notte, nell’orto degli ulivi. Poi rimanemmo a discutere a lungo. Parlammo di ciò che ci attendeva il giorno dopo. Oh, l’intensità emotiva che provammo in quei giorni! Sperimentavamo qualcosa di profondo, ciò che la gente sogna di vivere in un rapporto tra due persone. La storia di Gesù e del suo tradimento ci univa e ci rendeva forti». Una forza che sfidava i pericoli e li superava. Come accadde nella scena dell’impiccagione, a Cesarea. «L’albero era vicinissimo all’orlo di un dirupo e al primo ciak la corda si ruppe. Carl stava per precipitare e io ero lì a guardare, anche se era una scena che ovviamente non prevedeva la mia partecipazione. Ma volevo viverla lo stesso, ed ero lì, da spettatore. Grazie a Dio ero lì! Perché allungai il braccio e Carl si aggrappò alla mia mano mentre cadeva. Ero proprio di fronte alla cinepresa». Insomma, sul set Gesù salvò Giuda e chissà che non sia andata così anche nella realtà.

Ma quello non fu l’unico episodio che fece riflettere durante la lavorazione del film. Ted parla lentamente, mette a fuoco fotogramma per fotogramma ciò che visse in quei giorni: «Sul set quando arrivavamo alla fine della giornata, e ci preparavamo per prendere il bus e tornare in albergo, ciò che mi opprimeva è che dovevo passare accanto al luogo della sequenza della crocifissione. Ero costretto a ricordare sempre quello che stava per succedermi. "Qualunque cosa accada – pensavo – ti appenderanno lì prima della fine". Per me vedere ogni giorno il Golgota era una specie di premonizione. Era duro ma serviva a meditare. Quel luogo mi ricordava costantemente cosa sarebbe accaduto. Probabilmente è la stessa esperienza che ebbe Gesù».

Durante le riprese della crocifissione il tempo cambiò improvvisamente. «In quella parte di Israele non pioveva da un’infinità di tempo e all’improvviso ci fu un vento fortissimo e si scatenò un temporale violento. Il regista disse a tutti di andare via perché era pericoloso, ma io ero piantato lì, sulla croce. Sentivo gridare col megafono: "Tiratelo giù, tiratelo giù!". Dopo, quasi crollai. Ma sono ancora qui, sebbene quella scena mi abbia cambiato dentro».

Jewison è più distaccato nel racconto, ma anche lui assistette a un fatto che gli ha lasciato un punto interrogativo e molta commozione. Riguarda le riprese dell’ultima scena del film, che si chiude con il sole che tramonta sul crocefisso. «Mentre stavo girando questa scena accadde qualcosa di assolutamente imprevisto. Apparve dal nulla una figura. Avrei dovuto interrompere le riprese e invece continuammo a girare. Mi accorsi allora che si trattava di un pastore e il gregge di pecore lo seguiva come si segue uno spirito, mentre il sole spariva. Fu una cosa che ci travolse tutti. E rimanemmo lì, in lacrime, senza sapere cosa fare. Dovevamo solo filmare un tramonto, invece...». I critici scrissero che con quel finale il regista ha voluto significare che Cristo è morto ma il suo messaggio non è stato perso. Solo che il pastore non era nel copione, era apparso dal nulla, così che alla troupe sembrò un segno o un presagio.

Regista e produttori temevano molto le polemiche che avrebbe potuto scatenare Superstar. In fondo, era la prima volta che si vedeva un Gesù cantare. La fede religiosa è sempre un nervo sensibile nel pubblico e i più fondamentalisti non avrebbero gradito l’impostazione molto "terrena" del film. Norman Jewison afferma di aver incontrato gli inviati del Vaticano a Londra: un monsignore non meglio identificato e un inviato de L’Osservatore Romano. Presso i Pinewood Studios li fece assistere in anteprima alla proiezione della pellicola. «Trattenni il respiro perché non sapevo quale sarebbe stata la loro reazione. Quando uscirono erano senza parole, travolti dall’effetto emotivo provocato dal film. Riferirono tutto a Roma, venni contattato e inviai una copia per farla proiettare a papa Paolo VI. Così ottenemmo l’appoggio della Chiesa cattolica». Pare che nei Sacri Palazzi fossero entusiasti anche dell’interpretazione degli attori. Ted Neeley ricorda: «Qualcuno a Roma disse: "Il ragazzo che fa Gesù dovrebbe essere canonizzato". Oggi risponderei: se c’è qualcuno da santificare, quello è Carl». Cioè Giuda.

Enzo Romeo



http://www.stpauls.it/jesus/1006je/1006je98.htm

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http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/il-vaticano-e-la-chiesa-cattolica-approvarono-il-film-superblasfemo-jesus-christ-superstar-dall-inizio

lunedì 17 maggio 2010

Non ci sono solo i luterani… Anche il cardinale di Vienna “apre” alle coppie gay

Non ci sono solo i luterani… Anche il cardinale di Vienna “apre” alle coppie gay
Il Card. Shoenborn, “considerato uomo molto vicino a Ratzinger” (Il Secolo XIX, 05/05/2010)

Il cardinale Schoenborn “apre” anche alle coppie gay e ai divorziati
e attacca Sodano


di Francesco Peloso

LE RECENTI parole pronunciate dal decano del Sacro Collegio cardinalizio, il cardinale Angelo Sodano, in occasione della messa di Pasqua, sono da considerarsi «una grave violazione nei confronti delle vittime degli abusi sessuali».
E’ questo il duro giudizio del cardinale di Vienna, Christoph Schoenborn, in relazione alle affermazioni compiute dall’ex Segretario di Stato nel corso della celebrazione pasquale durante la quale, rivolgendosi al Papa, definì «chiacchiericcio» le polemiche intorno allo scandalo degli abusi nella Chiesa.
Non solo: Schoenborn, considerato uomo molto vicino a Ratzinger, ha confermato che Sodano «impedì l’istruzione di un’indagine sul caso del cardinale Groer 15 anni fa», cosa che invece voleva fare l’allora cardinale Joseph Ratzinger.
La vicenda è quella relativa all’arcivescovo di Vienna Hans Groer, coinvolto negli anni ‘90 in una vicenda di abusi sessuali che, successivamente, lo costrinse alle dimissioni.
Quello di Schoenborn è un “uno-due” senza precedenti, del resto il cardinale si sta distinguendo per la fermezza e l’apertura ai laici nella gestione dello scandalo pedofilia.
Ma il fatto di chiamare direttamente in causa Sodano, uno degli uomini chiave del pontificato di Giovanni Paolo II, costituisce un salto di qualità nel dibattito interno alla Chiesa anche perché Schoenborn, contestualmente, invoca una riforma della Curia troppo chiusa e poco sensibile alla voce delle chiese locali. L’arcivescovo di Vienna, teologo autorevole e uomo di contatto con l’oriente, parlando con la stampa ha anche spiegato che la crisi in corso «in una scala da 1 a 5 ha una gravità pari a 3», mentre in Irlanda si può dire che ha assunto connotati «catastrofici», e in Austria i fedeli stanno uscendo in massa dalla Chiesa cattolica. Per questo ha deciso di lanciare l’allarme.
Schoenborn ha anche affermato che nella Chiesa, in materia di abusi sessuali, «è finito il tempo delle coperture». Ha poi sottolineato che «è necessario costruire un sistema aperto» perché è nelle strutture chiuse che si possono generare i fenomeni di abuso. Inoltre il porporato austriaco ha messo in luce l’importanza del ruolo dei laici nella denuncia dello scandalo e in particolare delle donne. Poi un’altra bordata contro Roma: Schoenbron ha infatti rilevato come non sia un mistero che la Curia vaticana abbia bisogno «di un’ urgente riforma» secondo i criteri dell’internazionalizzazione.
Significative anche le affermazioni del cardinale in materia di etica e morale, soprattutto per l’apertura sulle coppie gay e sui divorziati risposati. «In tema di omosessualità? ha detto – si deve considerare anche la qualità di una relazione» e, se questo elemento c’è, «se ne può parlare con apprezzamento. Una relazione stabile è sicuramente meglio di un modo di vivere nel quale prevale la promiscuità». E’ dunque una piccola bomba quella lanciata da uno dei cardinali più autorevoli della Chiesa di Roma che, evidentemente, intravede i segni di una crisi grave in quanto sta accadendo.
Anche sui divorziati-risposati l’arcivescovo di Vienna sprona la Chiesa a cercare una nuova visione, in quanto in passato i matrimoni duravano a lungo ma ora non è più così.

Fonte: Il Secolo XIX, 5 maggio 2010

Questo articolo é stato pubblicato 6 maggio 2010, 11:31 ed é archiviato sotto Attualità. Resta aggiornato attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento oppure inviare un trackback dal tuo sito.



http://www.agerecontra.it/public/press/?p=4375


RICORDIAMO CHE IL CARDINALE SHOENBORN PERMISE MOSTRA ULTRABLASFEMA:

mercoledì 23 aprile 2008
MOSTRA BLASFEMA NELLA DIOCESI DI VIENNA
MOSTRA BLASFEMA NELLA DIOCESI DI VIENNA.
Sua Eminenza il card. Schönborn di Vienna ,
discepolo di Ratzinger, e suo probabile successore, ricco
e benestante,vigliacco,ecco cosa ha fatto, sapeva dell'opera blasfema
di Hrdlicka; ("L'Ultima cena di Leonardo",dove Gesu' e gli apostoli sono
intenti a fare una orgia omosessuale) , e faceva finta di non sapere,
dopo la bufera ha rimosso l'opera contestata dalla mostra,
però ha permesso che al suo posto ve ne mettessero
un'altra pure blasfema, dove il Cristo è sadomizzato ai genitali
mentre è in croce e flagellato.
Ipocrita e diabolico questo vigliacco porporato, mangia e beve sulle
spalle del poveretto di Nazareth, intanto ecco cosa fa, dalle nostre ricerche
risulta che il card. Schönborn sta attento a come parla e si esprime,
cercando di non offendere mai l'ateo e marxista Hrdlicka,
per il quale esprime grande lodi.
Mai cerca di umiliare o offendere questo pseudo artista schizoide e
pervertito, mai l'offende, però se si offende il Cristo,
non gli importa nulla ne a lui e nemmeno a dirigenti del museo.
Questi pseudo-cardinali vanno rimossi dalla Santa Romana
Chiesa Cattolica, come andrebbero rimossi i Paolini che si
arricchiscono vendendo il film porno-blasfemo,
"L'Ultima Tentazione di Cristo", di M.Scorsese.


DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
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12 aprile 2008
Ultima Cena blasfema
Che dire?
Tirare un sospiro di sollievo?
Avrei tanto voluto.
Lo confesso: la delusione che ho provato per il contenuto di tale
Dichiarazione è stata grande.
Basta una frase del cardinale per dire tutto.
Egli scrive: "Va da sè che mai avrei acconsentito all'esposizione di
opere di natura blasfema o pornografica".
Ci crediamo Eminenza.
Ma allora bisogna anche essere sinceri Eminenza ed assumersi le
proprie responsabilità.
Perché lei e i suoi collaboratori avete aspettato nove giorni - dal 12
marzo al 20 marzo - per far rimuovere quell'orribile e blasfema Ultima
cena ?
E perché mai il visitatore della mostra può ancora imbattersi con
l'altra "opera" orribile e blasfema, quella della Flagellazione?
Eminenza qualcosa non funziona.
Al pensiero che questa mostra blasfema continuerà nel Museo diocesano
di Vienna fino al 10 maggio, al pensiero che il direttore del Museo
sia ancora al suo posto come se niente fosse accaduto, al pensiero che
il cardinale non dica una sola parola sull'offesa arrecata a Gesù e si
riferisca solo alla "ferita prodotta a delle persone nella loro fede",
mi entra un tal dolore nel cuore che la ferita precedente si fa ancor
più larga...
Gesù misericordia.
Kyrie eleison.
Christe eleison.
Kyrie eleison.

Giuseppe Biffi

DA EFFEDIEFFE

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> 12 aprile 2008


Dell'ultima cena omosessuale
Questo quadro osceno di hridlicka e ospitato nel museo diocesano...e
lei si stupisce?
Il vescovo di vienna
e il cardinale schoenborn ,grande difensore del popolo eletto,e
oppositore della nuova alleanza
visto che considera il cristianesimo un semplice prolungamento dell
antico testamento.sono stata ,tempo
fa maestra di religione in scuole francesi e per deformazione
professionale ho guardato i quaderni della
mia nipote austriaca (quattordicenne).non una pagina sul nostro
signore, la sua passione, la sua
resurezzione.
Ma capitolo dopo capitolo la storia d'israele!!
Nella boutique degli "schotten"il piu grande monastero di vienna
dove
si puo comperare ottime marmellate
troneggia una hanukkah ma per trovare un crocifisso mi ci sono
voluti dieci minuti.
Era nascosto dietro
ai prodotti agricoli di tal monastero...

Brunella hoyos


DA EFFEDIEFFE

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11-APR.2008
Gentile direttore Böhler, responsabile del Museo diocesano di Vienna,
mi spiace non ci sto. Leggo nel blog della Reuters che lei ha fatto
dichiarazioni che considero deliranti: coloro che si sono opposti
all'esposizione dell'opera blasfema di Alfred Hrdlicka che ha
trasformato l'Ultima Cena in un'orgia gay, sarebbero "cristiani
fondamentalisti", quelli che si sono permessi di criticare la sua
scelta, persone non sono in grado di apprezzare il messaggio
dell'artista e non ne conoscono la grandezza. Lei, invece di chiedere
scusa, si difende attaccando chi ha "osato" criticare una scelta
sconcertante e offensiva e adesso viene a dirci che "Hrdlicka ha il
diritto di provocare" e il Museo di offrirgli la possibilità di
esporre le sue opere. Non so davvero che dire. Ho già fatto
ripetutamente professione di ignoranza artistica, ma certo di fronte a
queste sue parole sono felica della mia ignoranza. Non ci sto ad
essere etichettato come fondamentalista solo per aver acceso i
riflettori su un caso che trovo scandaloso. Se il Cardinale
arcivescovo non ha nulla da dire, mi spiace davvero per lui. Tra
l'altro, dalle sue parole mi sembra di capire che lo stesso stimato
porporato abbia agito sull'onda delle polemiche e che, se nessuno si
fosse mosso, forse avrebbe lasciato correre. Ma a che punto siamo
arrivati in nome dell'arte e della libertà di espressione? Un Museo
diocesano che per far parlare di sé deve esporre queste "opere" meglio
farebbe a chiudere. Lei, dottor Böhler, può sempre trovar lavoro come
press-agent di Hrdlicka, al quale - vista l'aria che tira in Austria -
non mancheranno certo ricche commesse ecclesiastiche.


9-APR.2008
Ho appena ricevuto un messaggio da parte del portavoce
dell'arcidiocesi di Vienna:
Dist.mo sig. Andrea Tornielli, "Il Giornale"
Vienna, 9 aprile 2008
Egregio sig. Tornielli, in riferimento al Suo articolo "L'Ultima cena
diventa un' orgia gay" nell'edizione del 8 aprile vorrei inviare una
dichiarazione di Sua Eminenza il card. Schönborn pubblicata oggi.
Distinti saluti,
Erich Leitenberger
Capoufficio stampa
"Il museo diocesano di Vienna ha dedicato - sotto la responsabilita'
del suo direttore Bernhard Böhler - una mostra all'artista austriaco
Alfred Hrdlicka in occasione del ottantesimo compleanno dell'artista.
Hrdlicka e' uno dei piu' importanti artisti austriaci viventi. Come
pochi altri si e' dedicato alla tematica dell'uomo sofferente e
maltrattato invitando alla "compassione" con la "Passione". Quella
compassione la esprime in modo commovente nella sua opera. Le opere
piu' conosciute in questo contesto sono "La danza macabra di
Plötzensee" ed il grande memoriale dell'Olocausto sulla piazza
dell'Albertina a Vienna. Per questo avevo dato il mio consenso ad una
esposizione nel museo diocesano senza pero' conoscere dettagliatamente
le opere da esporre. Hrdlicka si e' occupato durante tutta la sua vita
molto intensamente di tematiche bibliche, soprattutto della passione
di Cristo. Hrdlicka dice di se stesso di essere comunista ed ateo.
Ciononostante nutre un interesse rovente per la Bibbia e - sono le sue
stesse parole - un grande desiderio della fede. L'esposizione non vuol
dire che il museo diocesano si identifichi con tutte le opere di
Hrdlicka. In talune opere non bada alla soglia del rispetto assoluto
del sacro. Ci sono delle opere di Hrdlicka che dal punto di vista del
credente devono essere respinte. Va da se che mai avrei acconsentito
all'esposizione di opere di natura blasfema o pornografica. Mi
dispiace molto che una immagine di questo carattere - a mia insaputa -
era esposta nel museo. L'opera che ha ferito delle persone nella loro
fede e' stata tolta su mia disposizione il 20 marzo. Ciononostante
ritengo un fatto positivo che artisti che non credono oppure che
cercano ancora la risposta della fede si occupino di tematiche
bibliche".
Cristoph Card. Schönborn
Cari amici, ho molta stima del cardinale arcivescovo di Vienna. E'
positivo che sia intervenuto per far togliere l'opera blasfema. Devo
però dire francamente che mi sarei aspettato qualcosa di più nella sua
risposta: vorrei ricordare, senza nulla togliere all' "arte" di
Hrdlicka (scusate le virgolette, ma io sono artisticamente molto
ignorante e al solo pensiero di quel quadro mi vien da vomitare) che
stiamo parlando di una rappresentazione dell'Ultima cena, durante la
quale Gesù istituì l'eucaristia, il sacrificio che si rinnova ad ogni
celebrazione: raffigurarla come un'orgia gay - per di più motivando
questo fatto con l'assenza delle donne sulla scena! - lo trovo
ributtante. L' "artista" si proclama ateo. Nessuno gli vieta di
dipingere ciò che vuole e come vuole. Ma esporre quell'opera - come
alcune altre presenti nella mostra - in un museo diocesano lo trovo un
atto irresponsabile. E trovo pazzesco, scusate la franchezza, che i
responsabili del museo diocesano non abbiano compreso l'assoluta
sconvenienza di esporre scene così blasfeme in un luogo legato
all'arcidiocesi. Nessuno nega che sia giusto confrontarsi con l'arte
di chi non crede, nessuno afferma che solo un buon cattolico è anche
un buon artista (ci mancherebbe!). Nessuno si scandalizza per un nudo
(Michelangelo riempì il suo affresco nella Sistina si nudi, proprio
sopra l'altare dove solitamente celebrava il Papa, successivamente
"imbracati", cioè coperti con veli e brache). Ma qui si parla di ben
altro, si parla di un'orgia omosessuale con protagonisti gli apostoli!
Il sottoscritto, come tutti voi che siete intervenuti nel dibattito,
non avrebbe neanche appeso quel quadro. Sicuramente né io né voi
diventeremo mai responsabili di un museo


Quello che è accaduto a Vienna nei giorni scorsi (ne scrivo oggi sul
Giornale) ha davvero dell'incredibile: nel museo diocesano della
capitale, dove è in corso una mostra retrospettiva dedicata a un
artista famoso uno dei grandi artisti austriaci, l'ottantenne Alfred
Hrdlicka, che ha appena compiuto 80 anni, è stato esposto un quadro
intitolato "Ultima cena di Leonardo, restaurata da Pier Paolo
Pasolini". La scena è molto esplicita. Invece del pasto consumato da
Gesù con gli apostoli, nel cenacolo si assiste a un'orgia omosessuale.
Dopo ben otto giorni di esposizione e una bufera di critiche, il
cardinale Schoenborn l'ha fatta togliere, mentre il direttore del
museo difende la scelta e ha detto che non si aspettava reazioni così
indignate. Comprendo che il cardinale fosse all'oscuro della cosa, ma
i suoi collaboratori? Davvero pensavano che rappresentare gli apostoli
impegnati in rapporti gay, ed esporre quest' "opera" in un museo
collegato con la diocesi, non sconcertesse i fedeli? La realtà,
purtroppo, è sotto gli occhi di tutti: l'unica fede che può essere
derisa e oltraggiata è quella cristiana. Ma che questo sia fatto con
l'indifferenza o il tacito assendo dei preti, beh è davvero
sconcertante. Tra l'altro, coinvolgere nel titolo dell' "opera"
Pasolini, è del tutto fuori luogo. Lo scrittore e regista era
omosessuale, ma quando ha dovuto rappresentare la vita di Gesù, nel
suo Vangelo secondo Matteo, l'ha fatto in ben altro modo.


Scritto in Varie Commenti ( 223 ) >>


8-APR.2008
Quello che è accaduto a Vienna nei giorni scorsi (ne scrivo oggi sul
Giornale) ha davvero dell'incredibile: nel museo diocesano della
capitale, dove è in corso una mostra retrospettiva dedicata a un
artista famoso uno dei grandi artisti austriaci, l'ottantenne Alfred
Hrdlicka, che ha appena compiuto 80 anni, è stato esposto un quadro
intitolato "Ultima cena di Leonardo, restaurata da Pier Paolo
Pasolini". La scena è molto esplicita. Invece del pasto consumato da
Gesù con gli apostoli, nel cenacolo si assiste a un'orgia omosessuale.
Dopo ben otto giorni di esposizione e una bufera di critiche, il
cardinale Schoenborn l'ha fatta togliere, mentre il direttore del
museo difende la scelta e ha detto che non si aspettava reazioni così
indignate. Comprendo che il cardinale fosse all'oscuro della cosa, ma
i suoi collaboratori? Davvero pensavano che rappresentare gli apostoli
impegnati in rapporti gay, ed esporre quest' "opera" in un museo
collegato con la diocesi, non sconcertesse i fedeli? La realtà,
purtroppo, è sotto gli occhi di tutti: l'unica fede che può essere
derisa e oltraggiata è quella cristiana. Ma che questo sia fatto con
l'indifferenza o il tacito assendo dei preti, beh è davvero
sconcertante. Tra l'altro, coinvolgere nel titolo dell' "opera"
Pasolini, è del tutto fuori luogo. Lo scrittore e regista era
omosessuale, ma quando ha dovuto rappresentare la vita di Gesù, nel
suo Vangelo secondo Matteo, l'ha fatto in ben altro modo.


DA ANDREA TORNIELLI

http://lachiesacattolicanticristiana.blogspot.com/search?q=Schoenborn+
Non ci sono solo i luterani… Anche il cardinale di Vienna “apre” alle coppie gay
Il Card. Shoenborn, “considerato uomo molto vicino a Ratzinger” (Il Secolo XIX, 05/05/2010)

Il cardinale Schoenborn “apre” anche alle coppie gay e ai divorziati
e attacca Sodano


di Francesco Peloso

LE RECENTI parole pronunciate dal decano del Sacro Collegio cardinalizio, il cardinale Angelo Sodano, in occasione della messa di Pasqua, sono da considerarsi «una grave violazione nei confronti delle vittime degli abusi sessuali».
E’ questo il duro giudizio del cardinale di Vienna, Christoph Schoenborn, in relazione alle affermazioni compiute dall’ex Segretario di Stato nel corso della celebrazione pasquale durante la quale, rivolgendosi al Papa, definì «chiacchiericcio» le polemiche intorno allo scandalo degli abusi nella Chiesa.
Non solo: Schoenborn, considerato uomo molto vicino a Ratzinger, ha confermato che Sodano «impedì l’istruzione di un’indagine sul caso del cardinale Groer 15 anni fa», cosa che invece voleva fare l’allora cardinale Joseph Ratzinger.
La vicenda è quella relativa all’arcivescovo di Vienna Hans Groer, coinvolto negli anni ‘90 in una vicenda di abusi sessuali che, successivamente, lo costrinse alle dimissioni.
Quello di Schoenborn è un “uno-due” senza precedenti, del resto il cardinale si sta distinguendo per la fermezza e l’apertura ai laici nella gestione dello scandalo pedofilia.
Ma il fatto di chiamare direttamente in causa Sodano, uno degli uomini chiave del pontificato di Giovanni Paolo II, costituisce un salto di qualità nel dibattito interno alla Chiesa anche perché Schoenborn, contestualmente, invoca una riforma della Curia troppo chiusa e poco sensibile alla voce delle chiese locali. L’arcivescovo di Vienna, teologo autorevole e uomo di contatto con l’oriente, parlando con la stampa ha anche spiegato che la crisi in corso «in una scala da 1 a 5 ha una gravità pari a 3», mentre in Irlanda si può dire che ha assunto connotati «catastrofici», e in Austria i fedeli stanno uscendo in massa dalla Chiesa cattolica. Per questo ha deciso di lanciare l’allarme.
Schoenborn ha anche affermato che nella Chiesa, in materia di abusi sessuali, «è finito il tempo delle coperture». Ha poi sottolineato che «è necessario costruire un sistema aperto» perché è nelle strutture chiuse che si possono generare i fenomeni di abuso. Inoltre il porporato austriaco ha messo in luce l’importanza del ruolo dei laici nella denuncia dello scandalo e in particolare delle donne. Poi un’altra bordata contro Roma: Schoenbron ha infatti rilevato come non sia un mistero che la Curia vaticana abbia bisogno «di un’ urgente riforma» secondo i criteri dell’internazionalizzazione.
Significative anche le affermazioni del cardinale in materia di etica e morale, soprattutto per l’apertura sulle coppie gay e sui divorziati risposati. «In tema di omosessualità? ha detto – si deve considerare anche la qualità di una relazione» e, se questo elemento c’è, «se ne può parlare con apprezzamento. Una relazione stabile è sicuramente meglio di un modo di vivere nel quale prevale la promiscuità». E’ dunque una piccola bomba quella lanciata da uno dei cardinali più autorevoli della Chiesa di Roma che, evidentemente, intravede i segni di una crisi grave in quanto sta accadendo.
Anche sui divorziati-risposati l’arcivescovo di Vienna sprona la Chiesa a cercare una nuova visione, in quanto in passato i matrimoni duravano a lungo ma ora non è più così.

Fonte: Il Secolo XIX, 5 maggio 2010

Questo articolo é stato pubblicato 6 maggio 2010, 11:31 ed é archiviato sotto Attualità. Resta aggiornato attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento oppure inviare un trackback dal tuo sito.



http://www.agerecontra.it/public/press/?p=4375


RICORDIAMO CHE IL CARDINALE SHOENBORN PERMISE MOSTRA ULTRABLASFEMA:

mercoledì 23 aprile 2008
MOSTRA BLASFEMA NELLA DIOCESI DI VIENNA
MOSTRA BLASFEMA NELLA DIOCESI DI VIENNA.
Sua Eminenza il card. Schönborn di Vienna ,
discepolo di Ratzinger, e suo probabile successore, ricco
e benestante,vigliacco,ecco cosa ha fatto, sapeva dell'opera blasfema
di Hrdlicka; ("L'Ultima cena di Leonardo",dove Gesu' e gli apostoli sono
intenti a fare una orgia omosessuale) , e faceva finta di non sapere,
dopo la bufera ha rimosso l'opera contestata dalla mostra,
però ha permesso che al suo posto ve ne mettessero
un'altra pure blasfema, dove il Cristo è sadomizzato ai genitali
mentre è in croce e flagellato.
Ipocrita e diabolico questo vigliacco porporato, mangia e beve sulle
spalle del poveretto di Nazareth, intanto ecco cosa fa, dalle nostre ricerche
risulta che il card. Schönborn sta attento a come parla e si esprime,
cercando di non offendere mai l'ateo e marxista Hrdlicka,
per il quale esprime grande lodi.
Mai cerca di umiliare o offendere questo pseudo artista schizoide e
pervertito, mai l'offende, però se si offende il Cristo,
non gli importa nulla ne a lui e nemmeno a dirigenti del museo.
Questi pseudo-cardinali vanno rimossi dalla Santa Romana
Chiesa Cattolica, come andrebbero rimossi i Paolini che si
arricchiscono vendendo il film porno-blasfemo,
"L'Ultima Tentazione di Cristo", di M.Scorsese.


DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
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12 aprile 2008
Ultima Cena blasfema
Che dire?
Tirare un sospiro di sollievo?
Avrei tanto voluto.
Lo confesso: la delusione che ho provato per il contenuto di tale
Dichiarazione è stata grande.
Basta una frase del cardinale per dire tutto.
Egli scrive: "Va da sè che mai avrei acconsentito all'esposizione di
opere di natura blasfema o pornografica".
Ci crediamo Eminenza.
Ma allora bisogna anche essere sinceri Eminenza ed assumersi le
proprie responsabilità.
Perché lei e i suoi collaboratori avete aspettato nove giorni - dal 12
marzo al 20 marzo - per far rimuovere quell'orribile e blasfema Ultima
cena ?
E perché mai il visitatore della mostra può ancora imbattersi con
l'altra "opera" orribile e blasfema, quella della Flagellazione?
Eminenza qualcosa non funziona.
Al pensiero che questa mostra blasfema continuerà nel Museo diocesano
di Vienna fino al 10 maggio, al pensiero che il direttore del Museo
sia ancora al suo posto come se niente fosse accaduto, al pensiero che
il cardinale non dica una sola parola sull'offesa arrecata a Gesù e si
riferisca solo alla "ferita prodotta a delle persone nella loro fede",
mi entra un tal dolore nel cuore che la ferita precedente si fa ancor
più larga...
Gesù misericordia.
Kyrie eleison.
Christe eleison.
Kyrie eleison.

Giuseppe Biffi

DA EFFEDIEFFE

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> 12 aprile 2008


Dell'ultima cena omosessuale
Questo quadro osceno di hridlicka e ospitato nel museo diocesano...e
lei si stupisce?
Il vescovo di vienna
e il cardinale schoenborn ,grande difensore del popolo eletto,e
oppositore della nuova alleanza
visto che considera il cristianesimo un semplice prolungamento dell
antico testamento.sono stata ,tempo
fa maestra di religione in scuole francesi e per deformazione
professionale ho guardato i quaderni della
mia nipote austriaca (quattordicenne).non una pagina sul nostro
signore, la sua passione, la sua
resurezzione.
Ma capitolo dopo capitolo la storia d'israele!!
Nella boutique degli "schotten"il piu grande monastero di vienna
dove
si puo comperare ottime marmellate
troneggia una hanukkah ma per trovare un crocifisso mi ci sono
voluti dieci minuti.
Era nascosto dietro
ai prodotti agricoli di tal monastero...

Brunella hoyos


DA EFFEDIEFFE

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11-APR.2008
Gentile direttore Böhler, responsabile del Museo diocesano di Vienna,
mi spiace non ci sto. Leggo nel blog della Reuters che lei ha fatto
dichiarazioni che considero deliranti: coloro che si sono opposti
all'esposizione dell'opera blasfema di Alfred Hrdlicka che ha
trasformato l'Ultima Cena in un'orgia gay, sarebbero "cristiani
fondamentalisti", quelli che si sono permessi di criticare la sua
scelta, persone non sono in grado di apprezzare il messaggio
dell'artista e non ne conoscono la grandezza. Lei, invece di chiedere
scusa, si difende attaccando chi ha "osato" criticare una scelta
sconcertante e offensiva e adesso viene a dirci che "Hrdlicka ha il
diritto di provocare" e il Museo di offrirgli la possibilità di
esporre le sue opere. Non so davvero che dire. Ho già fatto
ripetutamente professione di ignoranza artistica, ma certo di fronte a
queste sue parole sono felica della mia ignoranza. Non ci sto ad
essere etichettato come fondamentalista solo per aver acceso i
riflettori su un caso che trovo scandaloso. Se il Cardinale
arcivescovo non ha nulla da dire, mi spiace davvero per lui. Tra
l'altro, dalle sue parole mi sembra di capire che lo stesso stimato
porporato abbia agito sull'onda delle polemiche e che, se nessuno si
fosse mosso, forse avrebbe lasciato correre. Ma a che punto siamo
arrivati in nome dell'arte e della libertà di espressione? Un Museo
diocesano che per far parlare di sé deve esporre queste "opere" meglio
farebbe a chiudere. Lei, dottor Böhler, può sempre trovar lavoro come
press-agent di Hrdlicka, al quale - vista l'aria che tira in Austria -
non mancheranno certo ricche commesse ecclesiastiche.


9-APR.2008
Ho appena ricevuto un messaggio da parte del portavoce
dell'arcidiocesi di Vienna:
Dist.mo sig. Andrea Tornielli, "Il Giornale"
Vienna, 9 aprile 2008
Egregio sig. Tornielli, in riferimento al Suo articolo "L'Ultima cena
diventa un' orgia gay" nell'edizione del 8 aprile vorrei inviare una
dichiarazione di Sua Eminenza il card. Schönborn pubblicata oggi.
Distinti saluti,
Erich Leitenberger
Capoufficio stampa
"Il museo diocesano di Vienna ha dedicato - sotto la responsabilita'
del suo direttore Bernhard Böhler - una mostra all'artista austriaco
Alfred Hrdlicka in occasione del ottantesimo compleanno dell'artista.
Hrdlicka e' uno dei piu' importanti artisti austriaci viventi. Come
pochi altri si e' dedicato alla tematica dell'uomo sofferente e
maltrattato invitando alla "compassione" con la "Passione". Quella
compassione la esprime in modo commovente nella sua opera. Le opere
piu' conosciute in questo contesto sono "La danza macabra di
Plötzensee" ed il grande memoriale dell'Olocausto sulla piazza
dell'Albertina a Vienna. Per questo avevo dato il mio consenso ad una
esposizione nel museo diocesano senza pero' conoscere dettagliatamente
le opere da esporre. Hrdlicka si e' occupato durante tutta la sua vita
molto intensamente di tematiche bibliche, soprattutto della passione
di Cristo. Hrdlicka dice di se stesso di essere comunista ed ateo.
Ciononostante nutre un interesse rovente per la Bibbia e - sono le sue
stesse parole - un grande desiderio della fede. L'esposizione non vuol
dire che il museo diocesano si identifichi con tutte le opere di
Hrdlicka. In talune opere non bada alla soglia del rispetto assoluto
del sacro. Ci sono delle opere di Hrdlicka che dal punto di vista del
credente devono essere respinte. Va da se che mai avrei acconsentito
all'esposizione di opere di natura blasfema o pornografica. Mi
dispiace molto che una immagine di questo carattere - a mia insaputa -
era esposta nel museo. L'opera che ha ferito delle persone nella loro
fede e' stata tolta su mia disposizione il 20 marzo. Ciononostante
ritengo un fatto positivo che artisti che non credono oppure che
cercano ancora la risposta della fede si occupino di tematiche
bibliche".
Cristoph Card. Schönborn
Cari amici, ho molta stima del cardinale arcivescovo di Vienna. E'
positivo che sia intervenuto per far togliere l'opera blasfema. Devo
però dire francamente che mi sarei aspettato qualcosa di più nella sua
risposta: vorrei ricordare, senza nulla togliere all' "arte" di
Hrdlicka (scusate le virgolette, ma io sono artisticamente molto
ignorante e al solo pensiero di quel quadro mi vien da vomitare) che
stiamo parlando di una rappresentazione dell'Ultima cena, durante la
quale Gesù istituì l'eucaristia, il sacrificio che si rinnova ad ogni
celebrazione: raffigurarla come un'orgia gay - per di più motivando
questo fatto con l'assenza delle donne sulla scena! - lo trovo
ributtante. L' "artista" si proclama ateo. Nessuno gli vieta di
dipingere ciò che vuole e come vuole. Ma esporre quell'opera - come
alcune altre presenti nella mostra - in un museo diocesano lo trovo un
atto irresponsabile. E trovo pazzesco, scusate la franchezza, che i
responsabili del museo diocesano non abbiano compreso l'assoluta
sconvenienza di esporre scene così blasfeme in un luogo legato
all'arcidiocesi. Nessuno nega che sia giusto confrontarsi con l'arte
di chi non crede, nessuno afferma che solo un buon cattolico è anche
un buon artista (ci mancherebbe!). Nessuno si scandalizza per un nudo
(Michelangelo riempì il suo affresco nella Sistina si nudi, proprio
sopra l'altare dove solitamente celebrava il Papa, successivamente
"imbracati", cioè coperti con veli e brache). Ma qui si parla di ben
altro, si parla di un'orgia omosessuale con protagonisti gli apostoli!
Il sottoscritto, come tutti voi che siete intervenuti nel dibattito,
non avrebbe neanche appeso quel quadro. Sicuramente né io né voi
diventeremo mai responsabili di un museo


Quello che è accaduto a Vienna nei giorni scorsi (ne scrivo oggi sul
Giornale) ha davvero dell'incredibile: nel museo diocesano della
capitale, dove è in corso una mostra retrospettiva dedicata a un
artista famoso uno dei grandi artisti austriaci, l'ottantenne Alfred
Hrdlicka, che ha appena compiuto 80 anni, è stato esposto un quadro
intitolato "Ultima cena di Leonardo, restaurata da Pier Paolo
Pasolini". La scena è molto esplicita. Invece del pasto consumato da
Gesù con gli apostoli, nel cenacolo si assiste a un'orgia omosessuale.
Dopo ben otto giorni di esposizione e una bufera di critiche, il
cardinale Schoenborn l'ha fatta togliere, mentre il direttore del
museo difende la scelta e ha detto che non si aspettava reazioni così
indignate. Comprendo che il cardinale fosse all'oscuro della cosa, ma
i suoi collaboratori? Davvero pensavano che rappresentare gli apostoli
impegnati in rapporti gay, ed esporre quest' "opera" in un museo
collegato con la diocesi, non sconcertesse i fedeli? La realtà,
purtroppo, è sotto gli occhi di tutti: l'unica fede che può essere
derisa e oltraggiata è quella cristiana. Ma che questo sia fatto con
l'indifferenza o il tacito assendo dei preti, beh è davvero
sconcertante. Tra l'altro, coinvolgere nel titolo dell' "opera"
Pasolini, è del tutto fuori luogo. Lo scrittore e regista era
omosessuale, ma quando ha dovuto rappresentare la vita di Gesù, nel
suo Vangelo secondo Matteo, l'ha fatto in ben altro modo.


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8-APR.2008
Quello che è accaduto a Vienna nei giorni scorsi (ne scrivo oggi sul
Giornale) ha davvero dell'incredibile: nel museo diocesano della
capitale, dove è in corso una mostra retrospettiva dedicata a un
artista famoso uno dei grandi artisti austriaci, l'ottantenne Alfred
Hrdlicka, che ha appena compiuto 80 anni, è stato esposto un quadro
intitolato "Ultima cena di Leonardo, restaurata da Pier Paolo
Pasolini". La scena è molto esplicita. Invece del pasto consumato da
Gesù con gli apostoli, nel cenacolo si assiste a un'orgia omosessuale.
Dopo ben otto giorni di esposizione e una bufera di critiche, il
cardinale Schoenborn l'ha fatta togliere, mentre il direttore del
museo difende la scelta e ha detto che non si aspettava reazioni così
indignate. Comprendo che il cardinale fosse all'oscuro della cosa, ma
i suoi collaboratori? Davvero pensavano che rappresentare gli apostoli
impegnati in rapporti gay, ed esporre quest' "opera" in un museo
collegato con la diocesi, non sconcertesse i fedeli? La realtà,
purtroppo, è sotto gli occhi di tutti: l'unica fede che può essere
derisa e oltraggiata è quella cristiana. Ma che questo sia fatto con
l'indifferenza o il tacito assendo dei preti, beh è davvero
sconcertante. Tra l'altro, coinvolgere nel titolo dell' "opera"
Pasolini, è del tutto fuori luogo. Lo scrittore e regista era
omosessuale, ma quando ha dovuto rappresentare la vita di Gesù, nel
suo Vangelo secondo Matteo, l'ha fatto in ben altro modo.


DA ANDREA TORNIELLI

http://lachiesacattolicanticristiana.blogspot.com/search?q=Schoenborn+