giovedì 18 novembre 2010

"IO SONO CON TE" FILM DI GUIDO CHIESA GIRATO CON ATTORI TUNISINI

"IO SONO CON TE" FILM DI GUIDO CHIESA GIRATO CON ATTORI TUNISINI




CONSIDERAZIONI DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
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Come dei tunisini di religione islamica possano recitare in un film che non solo è contro i Vangeli ma anche contro l'Islam?

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Principali Interpreti tutti tunisini;

Maria bambina-Nadia Khlifi
Maria adulta-Rabeb Srairi
Giuseppe-Mustapha Benstiti
Mardocheo-Ahmed Hafiene
Zaccaria-Djemel Barek
Elisabetta-Fadila Belkebla
Gesù-Mohamed Idoudi

Nel film recitano attori professionisti e non quasi tutti tunisini, quindi di religione islamica.

Il film è una storia inventata, non è la storia dei Vangeli e nemmeno quella del Corano,
è una storia falsa e blasfema.

Guido Chiesa, ha dichiarato che lui non era cristiano, ma un giorno sua moglie Nicoletta, gli ha parlato di Maria
madre di Gesù, vista in modo diverso, e precisamente vista da una sua amica Maeve Corbo, proprio questa
Maria di Nazareth inventata da Maeve Corbo, ha fatto avvicinare Guido Chiesa al cattolicesimo, dice lui!

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TRAMA
La Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa è davvero il contrario di come viene descritta nel Nuovo Testamento,
non solo lei è stata cambiata ma anche Gesù e suo padre putativo Giuseppe e ci sono altri cambiamenti.
Nel film non ci sono Angeli, non c'è la presenza del divino, non c'è santità, non c'è l'annunciazione, non c'è neppure la Stella Cometa,
e nemmeno i Re Magi, non ci sono nemmeno gli umili pastori, è una storia terrena, lontana dai racconti dei Vangeli dell'infanzia.
Il film racconta la vita di Gesù dalla nascita fino a dodici anni.

Nel film Gesù non è divino, è un bambino normale, i sui insegnamenti li apprende da sua madre,
Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto",
quindi Maria di Nazareth è stata la fondatrice del cristianesimo, secondo Guido Chiesa.

Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa, si ribelle alle regole della religione ebraica;
partorisce da sola, allatta il bambino senza aspettare il periodo di purificazione, e poi non fa circoncidere
Gesù, per non procurargli inutile sofferenza. Cresce il bambino senza regole punitive, coprendolo di sorrisi e coccole.

Giuseppe padre putativo di Gesù, è un vedovo con due figli, non è capace di fare il padre e il padrone di casa, vive insieme al fratello Mardocheo
il quale comanda con regole e disciplina.

Gesù non viene circonciso, e cresce attaccato a sua madre senza regole e disciplina, ma pieno di fiducia nell'amore assoluto.
Gesù con sua madre giocano, sorridono, e si coccolano. Gesù nel film è bambino normale, che ha una
madre davvero strana, una donna rivoluzionaria e ribelle alla religione e ai costumi del suo popolo.

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LA STORIA DELLA NASCITA DI GESU' SECONDO I VANGELI


MARIA E GIUSPPE GENITORI DI GESU' ERANO EBREI OSSERVANTI

Maria è cugina e amica di Elisabetta discendente di Aronne e moglie del sacerdote ebreo Zaccaria della classe Abia,quindi entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Elisabetta e Zaccaria erano molto religiosi e pii, osservavano tutti i comandamenti del Signore;Luca 1:5-6.
Elisabetta e Zaccaria ebbero un figlio in tarda età, Giovanni il Battista, che divenne il precursore del Messia,
e si può considerare l'ultimo dei profeti ebrei.
Quindi Maria madre di Gesù è parente di questi ebrei osservanti e grandi Santi, e lei stessa è molto santa e piena di grazia,
e il Signore stesso la protegge; Luca 1: 26-35. Maria è davvero devota e obbediente verso il Signore; Luca 1: 38.
Maria è la benedetta fra le donne; Luca 1: 39-45. Maria piena di grazie e virtù conosce il suo destino e la sua grandezza; Luca 1: 46-55.
Maria è stata scelta dal Signore per diventatre la madre di suo Figlio, quindi è tutta santa è piena di virtù.
Giuseppe sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è discendente di Davide, ed è giusto, qundi osservante delle Leggi divine; Matteo 1: 18-19.
Giusepe è davvero santo e gli appaiono gli Angeli in sogno; Matteo 1: 20-23; 2: 13; 2: 19-20.
Giuseppe è stato un santo sposo ed un santo padre, Il Signore non poteva affidare il Figlio suo ad un uomo qualsiasi, e nemmeno la vergine Maria, poteva essere affidata ad un uomo qualsiasi. Quindi Giuseppe è davvero santo e perfetto sposo e padre.
Dai Vangeli e dai Padri della Chiesa risulta che Giuseppe ebbe solo una sposa Maria. Maria e Giuseppe ebbero solo un figlio Gesù.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.


GESU' E' STATO CIRCONCISO

Riguardo la circoncisione di Gesù, non esiste nemmeno con la più grande fantasia ed immaginazione, che genitori ebrei
non facevano circoncidere il figlio, la circoncisione è il segno dell'alleanza di Dio con il suo popolo, l'incirconciso era considerato impuro,
ed estraneo al popolo eletto. Per essere ebrei e frequentare la Sinagoga ed il Tempio gli uomini ebrei dovevano circoncidersi.
Un Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, non potrebbe recarsi in Sinagoga ed al Tempio, non potrebbe essere maestro, profeta per gli ebrei,
e assolutamente non potrebbe essere il Messia Figlio di Dio.
Quindi questa invenzione di un Gesù incirconciso è davvero demenziale.
Dai Vangeli sapiamo che i genitori di Gesù erano osservanti della Legge, e si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.

GESU' INSEGNA LA DOTTRINA DEL PADRE
Gesù è Dio incarnato; Giovanni 1: 1-18; Gesù preesisteva; Giovanni 8: 58; Gesù è il Pane disceso dal Cielo; Giovanni 6: 26-65.
Gesù sin da bambino si occupava delle cose riguardo il Padre suo; Luca 2: 49.
La dottrina di Gesù viene dal Padre suo; Giovanni 7: 14-16; 8: 25-30.
Gesù sapeva tutto; Giovanni 2: 23-25.

GESU' NON ABOLI' LA CIRCONCISIONE
Gesù prima della sua Missione ricevette il battesimo da suo cugino Giovanni il Battista, dove accorrevano ebrei da tutta la Palestina;
Matteo 3: 13-17. Gesù iniziò la sua missione scegliendosi come Apostoli degli ebrei, e si rivolgeva eclusivamente ad ebrei.
Gesù insegnava al suo popolo nelle Sinagoghe; Matteo 4: 23-24.
Gesù si recava al Tempio ed insegnava al suo popolo; Luca 19: 45-48.
Gesù si dedicò a convertire solo gli ebrei; Matteo 15: 24.
Gesù mandò i suoi Apostoli a convertire prima solo gli ebrei; Matteo 10: 5-6.
Solo dopo la sua morte redentrice e la sua risurrezione, Gesù inviò i suoi Apostoli in tutto il mondo; Matteo 28: 18-20.
Gesù insegnava che non era venuto ad abolire la legge, ma a completarla; Matteo 5: 17-20.
Davvero Gesù non abolisce la legge ebraica, ma la perfeziona; Matteo 15: 1-11;Matteo 23: 23-24.
Riguardo la circoncisione davvero Gesù non l'ha abolita; Giovanni 7: 21-24.
Nemmeno gli Aposoli abolirono la circoncisione, solo non la imposerò ai gentili che si convertivano, dopo un concilio;
Atti 15: 1-21. Paolo fece circoncidere il suo discepolo Timoteo, figlio di una ebrea; Atti 16: 1-3; ma non fece circoncidere il suo discepolo
Tito di origini pagana; Galati 2: 3.
Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.

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LA STORIA DELLA NASCITA DI GESU' SECONDO IL CORANO


STORIA DI GESU' NEL CORANO
Maria, Allah eletta tra tutte le donne del mondo

E quando gli angeli dissero: " In verità, o Maria, Allah ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo. Corano 3.42 ( Surat Alimran , verse 42)

Angeli che annunciano Jesus

Quando gli angeli dissero: " O Maria, Allah ti annuncia la lieta novella di una Parola da Lui proveniente : il suo nome è il Messia , Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini
46 Dalla culla parlerà alle genti e nella sua età adulta sarà tra gli uomini devoti".
47 Ella disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "E' così che Allah crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è." Corano 3.45 ( Surat Alimran , verse 45.47)
Apparizione del Gabriel

Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.
17 Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito , che assunse le sembianze di un uomo perfetto.
18 Disse [Maria]: « Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato! ».
19 Rispose: « Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro».
20 Disse: « Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?».
21 Rispose:« E' così. Il tuo Signore ha detto: " Ciò è facile per Me? Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. E' cosa stabilita"». "Corano 19.16,21 ( Surat Maryam , verse 16..21)

La nascita

Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.

23 I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: «Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!».

24 Fu chiamata da sotto : « Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi;

25 scuoti il tronco della palma : lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.

26 Mangia, bevi e rinfrancati . Se poi incontrerai qualcuno,di' : « Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno». Corano 19.22,26 ( Surat Maryam , verses 22..26)

Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: « O Maria, hai commesso un abominio!
28 O sorella di Aronne , tuo padre non era un empio né tua madre una libertina». " Corano 19.27,28 ( Surat Maryam , verses 27,28)

Il innocence
Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: « Come potremmo parlare con un infante nella culla?»,
30 [Ma Gesù] disse: « In verità sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.
31 Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l'orazione e la decima finché avrò vita,
32 e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento né miserabile.
33 Pace su di me il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita» . Corano 19.29,33 ( Surat Maryam , verses 29..33)

E messaggero per i figli di Israele
E Allah gli insegnerà il Libro e la saggezza, la Torâh e il Vangelo.
49 E [ne farà un] messaggero per i figli di Israele [che dirà loro]: "In verità vi reco un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e, con il permesso di Allah, diventa un uccello. E per volontà di Allah, guarisco il cieco nato e il lebbroso, e resuscito il morto. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ciò vi è un segno se siete credenti!
50 [Sono stato mandato] a confermarvi la Torâh che mi ha preceduto e a rendervi lecito qualcosa che vi era stata vietata . Sono venuto a voi con un segno da parte del vostro Signore. Temete dunque Allah e obbeditemi.
51 In verità Allah è il mio e vostro Signore. AdorateLo dunque: ecco la retta via". Corano 3.48 ( Surat Alimran , verse 48.51)

Con molti miracoli

E quando Allah dirà: « O Gesù figlio di Maria, ricorda la Mia grazia su di te e su tua madre e quando ti rafforzai con lo Spirito di Santità! Tanto che parlasti agli uomini dalla culla e in età matura . E quando ti insegnai il Libro e la saggezza e la Torâh e il Vangelo, quando forgiasti con la creta la figura di un uccello, quindi vi soffiasti sopra e col Mio permesso divenne un uccello. Guaristi, col Mio permesso, il cieco nato e il lebbroso. E col Mio permesso risuscitasti il morto. E quando ti difesi dai Figli d'Israele allorché giungesti con le prove. Quelli di loro che non credevano, dissero: "Questa è evidente magia ». Corano 5.110 (Surat Al-Mayda , verse 110)

e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me

E quando Gesù figlio di Maria disse: « O Figli di Israele, io sono veramente un Messaggero di Allah a voi [inviato], per confermare la Torâh che mi ha preceduto, e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me, il cui nome sarà "Ahmad" » . Ma quando questi giunse loro con le prove incontestabili, dissero: « Questa è magia evidente». Corano 61.6 ( Surat AS-SAF , verse 6)

gli apostoli

E quando rivelai agli apostoli: «Credete in Me e nel Mio messaggero»,
risposero: «Crediamo, sii testimone che siamo musulmani » . Corano 5.111 (Surat Al-Mayda , verse 111)

Quando poi Gesù avvertì la miscredenza in loro, disse: "Chi sono i miei ausiliari sulla via di Allah?", "Noi, dissero gli apostoli, siamo gli ausiliari di Allah. Noi crediamo in Allah, sii testimone della nostra sottomissione.
53 Signore! Abbiamo creduto in quello che hai fatto scendere e abbiamo seguito il messaggero, annoveraci tra coloro che testimoniano".
54 Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi! Corano 3.52 ( Surat Alimran , verse 52..54)

O credenti, siate gli ausiliari di Allah, così come Gesù figlio di Maria chiedeva agli apostoli: «Chi sono i miei ausiliari [nella causa di] Allah?». Risposero gli apostoli: « Noi siamo gli ausiliari di Allah ». Una parte dei Figli di Israele credette, mentre un'altra parte non credette. Aiutammo coloro che credettero contro il loro nemico ed essi prevalsero. Corano 61.14 ( Surat AS-SAF , verse 14)

O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me

E quando Allah disse: "O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me e ti purificherò dai miscredenti. Porrò quelli che ti seguono al di sopra degli infedeli, fino al Giorno della Resurrezione" . Ritornerete tutti verso di Me e Io giudicherò le vostre discordie.
56 E castigherò di duro castigo quelli che sono stati miscredenti, in questa vita e nell'Altra, e non avranno chi li soccorrerà. Corano 3.55 ( Surat Alimran , verse 55)


Jesus nel Corano , aimer-jesus.com



http://www.aimer-jesus.com/i/storia_jesus_corano.php

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Maria (Miryam - Maryam), la madre di Gesù, ha nel Corano un posto particolare.

Nel Corano Maria è l'unica donna chiamata per nome per 34 volte (24 insieme a Gesù):

su un totale di 114 sure e 6.236 versetti Maria (Maryam in arabo) figura in 13 sure e in 70 versetti.

La sura 19 è dedicata a Maria e la sura 3 è dedicata alla "Famiglia di Âl 'Imrân", cioè i genitori di Maria.

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In tutto il Corano Maria è quindi citata con grande rispetto ma nello stesso tempo sono frequenti i passi in cui si tende a ribadire l'errore dei cristiani che le attribuiscono qualità soprannaturali. L'Islam, preoccupato di non intaccare l'assolutezza di Allah, non tributa a Maria atti devozionali e non le conferisce alcun ruolo di intercessione o di intermediazione fra l'uomo e il suo Signore. Tali atteggiamenti sono riscontrabili solo in alcuni gruppi marginali facenti capo all'Islam sciita, ove Maria viene inserita in pratiche devozionali accanto a Fatima, la figlia prediletta di Muhammad, e ai due figli di questa.
In ambito sunnita i modelli femminili sono piuttosto le due mogli del Profeta, 'A'isha e Khadîja.

Tuttavia Maria conosce la venerazione popolare anche in certe regioni, ad esempio nei santuari di Algeri e di Efeso i musulmani si recano a venerare l'immagine della Vergine accanto ai cristiani.

http://www.mariadinazareth.it/maria%20e%20l'islam.htm

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LA CIRCONCISIONE ISLAMICA

Khitan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Khitan è un termine arabo che indica la circoncisione praticata secondo un rito islamico. È anche legato al termine tahara, che significa 'purità rituale'. La circoncisione rituale non è una pratica richiesta dal Corano ma è "consigliata" (sunna ) come una tappa con cui si introducono gli uomini al credo islamico e un segno di appartenenza alla vasta comunità islamica.[1] La circoncisione islamica è assai simile a quella ebraica, nonostante ci siano alcuni punti che le differenziano. Attualmente i musulmani sono la più grande comunità religiosa a praticare la circoncisione.



Fonti religiose

Il Corano non parla di circoncisione. Al tempo di Maometto la circoncisione era praticata da diverse tribù arabe, come pure dagli ebrei, per motivi religiosi. Lo stesso Maometto era circonciso (la tradizione vuole che nascesse già circonciso). Molti dei suoi primi discepoli erano circoncisi come segno di appartenenza alla nascente comunità islamica. Questi fatti sono citati diverse volte nei hadith. È considerata una pratica religiosa dalle origini dell'Islam.

L'Imam Abu Hanifa, fondatore della scuola di giurisprudenza islamica, che da lui fu conosciuta come "hanafita", e l'Imām Malik sostengono che la circoncisione è una sunna muʿakkada, non obbligatoria quindi ma fortemente consigliata. Alcuni discepoli, fra cui l'Imām Shāfiʿī e Ahmad ibn Hanbal la considerano vincolante per tutti i musulmani.[2]

http://it.wikipedia.org/wiki/Khitan
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Come abbiamo visto per l'Islam Maria è una grande santa, e viene anche pregata,
santa perché ha rispettato i precetti divini con grande obbedienza, e la circoncisione
ha grande importanza per la religione islamica.
Ora come dei tunisini islamici possono recitare in un film dove Maria disobbedisce ai
precetti divini e non fa circoncidere Gesù ?

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/-io-sono-con-te-film-di-guido-chiesa-girato-con-attori-tunisini

"IO SONO CON TE" DI GUIDO CHIESA UN FILM CONTRO LA SACRA FAMIGLIA

"IO SONO CON TE" DI GUIDO CHIESA UN FILM CONTRO LA SACRA FAMIGLIA




CONSIDERAZIONI DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA

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LA SACRA FAMIGLIA
La Sacra Famiglia per la religione cristiana è composta dal Signore Gesù con sua madre Maria e il suo padre terreno San Giuseppe.
Dal Nuovo Testamento e dai Padri della Chiesa risulta che i genitori di Gesù, sua madre e suo padre putativo, sono le persone
più sante dopo Gesù, vissute in questo mondo.

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IL FILM "IO SONO CON TE"

Il regista Guido Chiesa ha fatto un film recentemente, girato in Tunisia con attori e gente tunisina,
dal titolo "IO SONO CON TE", un film falso e blasfemo.
Guido Chiesa, ha dichiarato che lui non era cristiano, ma un giorno sua moglie Nicoletta, gli ha parlato di Maria
madre di Gesù, vista in modo diverso, e precisamente vista da una sua amica Maeve Corbo, proprio questa
Maria di Nazareth inventata da Maeve Corbo, ha fatto avvicinare Guido Chiesa al cattolicesimo, dice lui!

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La Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa è davvero il contrario di come viene descritta nel Nuovo Testamento,
non solo lei è stata cambiata ma anche Gesù e suo padre putativo Giuseppe e ci sono altri cambiamenti.
Nel film non ci sono Angeli, non c'è la presenza del divino, non c'è santità, non c'è l'annunciazione, non c'è neppure la Stella Cometa,
e nemmeno i Re Magi, non ci sono nemmeno gli umili pastori, è una storia terrena, lontana dai racconti dei Vangeli dell'infanzia.
Il film racconta la vita di Gesù dalla nascita fino a dodici anni.

Nel film Gesù non è divino, è un bambino normale, i sui insegnamenti li apprende da sua madre,
Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto",
quindi Maria di Nazareth è stata la fondatrice del cristianesimo, secondo Guido Chiesa.

Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa, si ribelle alle regole della religione ebraica;
partorisce da sola, allatta il bambino senza aspettare il periodo di purificazione, e poi non fa circoncidere
Gesù, per non procurargli inutile sofferenza. Cresce il bambino senza regole punitive, coprendolo di sorrisi e coccole.

Giuseppe padre putativo di Gesù, è un vedovo con due figli, non è capace di fare il padre e il padrone di casa, vive insieme al fratello Mardocheo
il quale comanda con regole e disciplina.

Gesù non viene circonciso, e cresce attaccato a sua madre senza regole e disciplina, ma pieno di fiducia nell'amore assoluto.
Gesù con sua madre giocano, sorridono, e si coccolano. Gesù nel film è bambino normale, che ha una
madre davvero strana, una donna rivoluzionaria e ribelle alla religione e ai costumi del suo popolo.

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Questo è il Vangelo inventato da Guido Chiesa, dove spiega che se Gesù ha fondato il cristianesimo, ed è stato un grande uomo lo deve tutto a sua madre.
Ma Guido Chiesa non conosce le Sacre Scritture, la storia e la religione del popolo ebraico, quindi il suo racconto non solo è falso ma anche blasfemo.
Comunque Guido Chiesa è libero di fare tutti i film che vuole, ma non può affermare di essersi convertito al cattolicesimo facendo questo film contro la Sacra Famiglia.

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MARIA E GIUSPPE GENITORI DI GESU' ERANO EBREI OSSERVANTI

Maria è cugina e amica di Elisabetta discendente di Aronne e moglie del sacerdote ebreo Zaccaria della classe Abia,quindi entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Elisabetta e Zaccaria erano molto religiosi e pii, osservavano tutti i comandamenti del Signore;Luca 1:5-6.
Elisabetta e Zaccaria ebbero un figlio in tarda età, Giovanni il Battista, che divenne il precursore del Messia,
e si può considerare l'ultimo dei profeti ebrei.
Quindi Maria madre di Gesù è parente di questi ebrei osservanti e grandi Santi, e lei stessa è molto santa e piena di grazia,
e il Signore stesso la protegge; Luca 1: 26-35. Maria è davvero devota e obbediente verso il Signore; Luca 1: 38.
Maria è la benedetta fra le donne; Luca 1: 39-45. Maria piena di grazie e virtù conosce il suo destino e la sua grandezza; Luca 1: 46-55.
Maria è stata scelta dal Signore per diventatre la madre di suo Figlio, quindi è tutta santa è piena di virtù.
Giuseppe sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è discendente di Davide, ed è giusto, qundi osservante delle Leggi divine; Matteo 1: 18-19.
Giusepe è davvero santo e gli appaiono gli Angeli in sogno; Matteo 1: 20-23; 2: 13; 2: 19-20.
Giuseppe è stato un santo sposo ed un santo padre, Il Signore non poteva affidare il Figlio suo ad un uomo qualsiasi, e nemmeno la vergine Maria, poteva essere affidata ad un uomo qualsiasi. Quindi Giuseppe è davvero santo e perfetto sposo e padre.
Dai Vangeli e dai Padri della Chiesa risulta che Giuseppe ebbe solo una sposa Maria. Maria e Giuseppe ebbero solo un figlio Gesù.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.

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GESU' E' STATO CIRCONCISO

Riguardo la circoncisione di Gesù, non esiste nemmeno con la più grande fantasia ed immaginazione, che genitori ebrei
non facevano circoncidere il figlio, la circoncisione è il segno dell'alleanza di Dio con il suo popolo, l'incirconciso era considerato impuro,
ed estraneo al popolo eletto. Per essere ebrei e frequentare la Sinagoga ed il Tempio gli uomini ebrei dovevano circoncidersi.
Un Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, non potrebbe recarsi in Sinagoga ed al Tempio, non potrebbe essere maestro, profeta per gli ebrei,
e assolutamente non potrebbe essere il Messia Figlio di Dio.
Quindi questa invenzione di un Gesù incirconciso è davvero demenziale.
Dai Vangeli sapiamo che i genitori di Gesù erano osservanti della Legge, e si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.

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GESU' NON ABOLI' LA CIRCONCISIONE
Gesù prima della sua Missione ricevette il battesimo da suo cugino Giovanni il Battista, dove accorrevano ebrei da tutta la Palestina;
Matteo 3: 13-17. Gesù iniziò la sua missione scegliendosi come Apostoli degli ebrei, e si rivolgeva eclusivamente ad ebrei.
Gesù insegnava al suo popolo nelle Sinagoghe; Matteo 4: 23-24.
Gesù si recava al Tempio ed insegnava al suo popolo; Luca 19: 45-48.
Gesù si dedicò a convertire solo gli ebrei; Matteo 15: 24.
Gesù mandò i suoi Apostoli a convertire prima solo gli ebrei; Matteo 10: 5-6.
Solo dopo la sua morte redentrice e la sua risurrezione, Gesù inviò i suoi Apostoli in tutto il mondo; Matteo 28: 18-20.
Gesù insegnava che non era venuto ad abolire la legge, ma a completarla; Matteo 5: 17-20.
Davvero Gesù non abolisce la legge ebraica, ma la perfeziona; Matteo 15: 1-11;Matteo 23: 23-24.
Riguardo la circoncisione davvero Gesù non l'ha abolita; Giovanni 7: 21-24.
Nemmeno gli Aposoli abolirono la circoncisione, solo non la imposerò ai gentili che si convertivano, dopo un concilio;
Atti 15: 1-21. Paolo fece circoncidere il suo discepolo Timoteo, figlio di una ebrea; Atti 16: 1-3; ma non fece circoncidere il suo discepolo
Tito di origini pagana; Galati 2: 3.
Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.

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GESU' INSEGNA LA DOTTRINA DEL PADRE
Gesù è Dio incarnato; Giovanni 1: 1-18; Gesù preesisteva; Giovanni 8: 58; Gesù è il Pane disceso dal Cielo; Giovanni 6: 26-65.
Gesù sin da bambino si occupava delle cose riguardo il Padre suo; Luca 2: 49.
La dottrina di Gesù viene dal Padre suo; Giovanni 7: 14-16; 8: 25-30.
Gesù sapeva tutto; Giovanni 2: 23-25.

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AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FALSIFICANO I VANGELI E LA SACRA BIBBIA

Falsificare i Vangeli è un gravissimo peccato, mentre i vangeli inventati da uomini atei non servono a nulla,
anzi portano all'inferno, il Vangelo, la Parola di Dio, la Sacra Bibbia sono la Via, la Verità, la Vita eterna e la Salvezza.

Il Vangelo è stato scritto sotto la guida dello Spirito Santo, è davvero infonde fede e convesione, ora alterare il Vangelo,
secondo i propri gusti è peccato, ecco come ci ha avvertiti San Paolo;
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.

Questa Apostasia era stata predetta;
2 Timoteo 4: 3-4
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa,
gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie,
rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.

Chi racconta falsità verrà condannato;

V.Matteo: 12, 36-37
12,36"Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti".

Citazioni Bibbia Cei
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM


https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home

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LA CIRCONCISIONE IL SEGNO DELL'ALLEANZA TRA DIO E IL SUO POPOLO ELETTO

LA CIRCONCISIONE IL SEGNO DELL'ALLEANZA TRA DIO E IL SUO POPOLO ELETTO

Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes studiosi biblisti

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LA CIRCONCISIONE NEL VECCHIO TESTAMENTO

LA CIRCONCISIONE E' OBBLIGATORIA PER GLI EBREI!
La circoncisione nella carne è il segno dell'alleanza tra Dio e il suo popolo.
L'ebreo che non si circoncide va punito con la morte.
GENESI 17: 9-14
17-9Disse Dio ad Abramo: "Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione. 10Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio. 11Vi lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà il segno dell'alleanza tra me e voi. 12Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio di generazione in generazione, tanto quello nato in casa come quello comperato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe. 13Deve essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comperato con denaro; così la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne. 14Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del membro, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza".

Mosè non aveva circonciso il figlio e stava per morire, ma sua moglie intervenne e lo salvò.

ESODO4: 24-26
4-24Mentre si trovava in viaggio, nel luogo dove pernottava, il Signore gli venne contro e cercò di farlo morire. 25Allora Zippora prese una selce tagliente, recise il prepuzio del figlio e con quello gli toccò i piedi e disse: "Tu sei per me uno sposo di sangue". 26Allora si ritirò da lui. Essa aveva detto sposo di sangue a causa della circoncisione.

Chi non è circonciso non può mangiare la pasqua.

ESODO 12:43- 48

12-43Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: "Questo è il rito della pasqua: nessun straniero ne deve mangiare.

44Quanto a ogni schiavo acquistato con denaro, lo circonciderai e allora ne potrà mangiare.

45L'avventizio e il mercenario non ne mangeranno.

46In una sola casa si mangerà: non ne porterai la carne fuori di casa; non ne spezzerete alcun osso.

47Tutta la comunità d'Israele la celebrerà. 48Se un forestiero è domiciliato presso di te e vuol celebrare la pasqua del Signore, sia circonciso ogni suo maschio:

allora si accosterà per celebrarla e sarà come un nativo del paese. Ma nessun non circonciso ne deve mangiare.

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LA CIRCONCISIONE NEL NUOVO TESTAMENTO

Vediamo che nel Nuovo Testamento la circoncisione non viene abolita, ma solo non viene imposta ai gentili che si fanno cristiani.

GESU' FU CIRCONCISO

LUCA 2: 1

2-21Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

Luca ci parla anche della circoncisione di Giovanni il Battista; Luca 1: 57-60

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GESU' NON ABOLI' LA CIRCONCISIONE

GIOVANNI 7:21-24

Rispose Gesù: "Un'opera sola ho compiuto, e tutti ne siete stupiti.

Mosè vi ha dato la circoncisione - non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi - e voi circoncidete un uomo anche di sabato.

Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè,

voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato?

Dai Vangeli sappiamo che Gesù è venuto non ad abolire la religione ebraica, ma a completarla;
Matteo 5: 17-20
Gesù era ebreo e perfino all'inizio della sua missione si rivolge esclusivamente al popolo eletto;
Matteo 10: 5-6; Matteo 15:24
Solo dopo la sua risurrezione Gesù invia i suoi discepoli in tutto il mondo;
Matteo 28:18-20
Gesù insegnava agli ebrei nelle sinagoghe e nel Tempio, era ebreo e si rivolgeva al suo popolo;
Matteo 4: 23; Matteo 21: 23.

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LA CIRCONCISIONE NON E' PIU' NECESSARIA PER I GENTILI CHE SI CONVERTISCONO

ATTI 15: 1-21

15-1Ora alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli questa dottrina: "Se non vi fate circoncidere secondo l'uso di Mosè, non potete esser salvi".

2Poiché Paolo e Bàrnaba si opponevano risolutamente e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro andassero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. 3Essi dunque, scortati per un tratto dalla comunità, attraversarono la Fenicia e la Samarìa raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. 4Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono tutto ciò che Dio aveva compiuto per mezzo loro.

5Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: è necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè.

6Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema. 7Dopo lunga discussione, Pietro si alzò e disse:

"Fratelli, voi sapete che già da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede. 8E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; 9e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede. 10Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri, né noi siamo stati in grado di portare? 11Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati e nello stesso modo anche loro".

12Tutta l'assemblea tacque e stettero ad ascoltare Bàrnaba e Paolo che riferivano quanti miracoli e prodigi Dio aveva compiuto tra i pagani per mezzo loro.

13Quand'essi ebbero finito di parlare, Giacomo aggiunse: 14"Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere tra i pagani un popolo per consacrarlo al suo nome. 15Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto:

16Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di
Davide che era caduta; ne riparerò le rovine e la rialzerò,
17perché anche gli altri uomini cerchino il Signore
e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome,
18dice il Signore che fa queste cose da lui conosciute
dall'eternità.

19Per questo io ritengo che non si debba importunare quelli che si convertono a Dio tra i pagani, 20ma solo si ordini loro di astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue. 21Mosè infatti, fin dai tempi antichi, ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe".

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Dopo questo concilio, i gentili che diventavano cristiani non erano più obbligati a circoncidrsi, ma gli ebrei anche se diventavano cristiani

erano tenuti a circoncidersi.

ATTI 16: 1-3

16-1Paolo si recò a Derbe e a Listra. C'era qui un discepolo chiamato Timòteo, figlio di una donna giudea credente e di padre greco; 2egli era assai stimato dai fratelli di Listra e di Icònio. 3Paolo volle che partisse con lui, lo prese e lo fece circoncidere per riguardo ai Giudei che si trovavano in quelle regioni; tutti infatti sapevano che suo padre era greco.

Vediamo che il discepolo Timoteo, essendo di madre giudea, era ebreo e non greco come suo padre per la Legge ebraica, quindi dovette circoncidersi.

Vediamo che gli Apostoli si dividono i compiti, ci sono quelli che vanno a predicare agli ebrei, e quelli che vanno dai pagani.

In principio gli ebrei-cristiani osservanti non si univano con i gentili-cristiani, tanto ancora era grande la diffidenza.

GALATI 2: 1-15

1Dopo quattordici anni, andai di nuovo a Gerusalemme in compagnia di Bàrnaba, portando con me anche Tito: 2vi andai però in seguito ad una rivelazione. Esposi loro il vangelo che io predico tra i pagani, ma lo esposi privatamente alle persone più ragguardevoli, per non trovarmi nel rischio di correre o di aver corso invano. 3Ora neppure Tito,(Tito era pagano prima di diventare cristiano, non fu obbligato a circoncidersi), che era con me, sebbene fosse greco, fu obbligato a farsi circoncidere. 4E questo proprio a causa dei falsi fratelli che si erano intromessi a spiare la libertà che abbiamo in Cristo Gesù, allo scopo di renderci schiavi. 5Ad essi però non cedemmo, per riguardo, neppure un istante, perché la verità del vangelo continuasse a rimanere salda tra di voi.

6Da parte dunque delle persone più ragguardevoli - quali fossero allora non m'interessa, perché Dio non bada a persona alcuna - a me, da quelle persone ragguardevoli, non fu imposto nulla di più. 7Anzi, visto che a me era stato affidato il vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi - 8poiché colui che aveva agito in Pietro per farne un apostolo dei circoncisi aveva agito anche in me per i pagani - 9e riconoscendo la grazia a me conferita, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, diedero a me e a Bàrnaba la loro destra in segno di comunione, perché noi andassimo verso i pagani ed essi verso i circoncisi. 10Soltanto ci pregarono di ricordarci dei poveri: ciò che mi sono proprio preoccupato di fare.

11Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto. 12Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi. 13E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, al punto che anche Bàrnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia. 14Ora quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: "Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?

15Noi che per nascita siamo Giudei e non pagani peccatori, 16sapendo tuttavia che l'uomo non è giustificato dalle opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; poiché dalle opere della legge non verrà mai giustificato nessuno".

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PAOLO APOSTOLO DELLE GENTI

Paolo andando a predicare ai gentili, insegnerà sempre di più l'inutilità della circoncisione per loro.

ROMANI 2: 25

2-25La circoncisione è utile, sì, se osservi la legge; ma se trasgredisci la legge, con la tua circoncisione sei come uno non circonciso. 26Se dunque chi non è circonciso osserva le prescrizioni della legge, la sua non circoncisione non gli verrà forse contata come circoncisione? 27E così, chi non è circonciso fisicamente, ma osserva la legge, giudicherà te che, nonostante la lettera della legge e la circoncisione, sei un trasgressore della legge. 28Infatti, Giudeo non è chi appare tale all'esterno, e la circoncisione non è quella visibile nella carne; 29ma Giudeo è colui che lo è interiormente e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito e non nella lettera; la sua gloria non viene dagli uomini ma da Dio.

ROMANI 4: 9-17

9Orbene, questa beatitudine riguarda chi è circonciso o anche chi non è circonciso? Noi diciamo infatti che la fede fu accreditata ad Abramo come giustizia. 10Come dunque gli fu accreditata? Quando era circonciso o quando non lo era? Non certo dopo la circoncisione, ma prima. 11Infatti egli ricevette il segno della circoncisione quale sigillo della giustizia derivante dalla fede che aveva già ottenuta quando non era ancora circonciso; questo perché fosse padre di tutti i non circoncisi che credono e perché anche a loro venisse accreditata la giustizia 12e fosse padre anche dei circoncisi, di quelli che non solo hanno la circoncisione, ma camminano anche sulle orme della fede del nostro padre Abramo prima della sua circoncisione.

13Non infatti in virtù della legge fu data ad Abramo o alla sua discendenza la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede; 14poiché se diventassero eredi coloro che provengono dalla legge, sarebbe resa vana la fede e nulla la promessa. 15La legge infatti provoca l'ira; al contrario, dove non c'è legge, non c'è nemmeno trasgressione. 16Eredi quindi si diventa per la fede, perché ciò sia per grazia e così la promessa sia sicura per tutta la discendenza, non soltanto per quella che deriva dalla legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è padre di tutti noi. 17Infatti sta scritto: Ti ho costituito padre di molti popoli; è nostro padre davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all'esistenza le cose che ancora non esistono.

I CORINZI 7: 18-19
7-18Qualcuno è stato chiamato quando era circonciso? Non lo nasconda! È stato chiamato quando non era ancora circonciso? Non si faccia circoncidere!
19La circoncisione non conta nulla, e la non circoncisione non conta nulla; conta invece l'osservanza dei comandamenti di Dio.

FILIPPESI 3: 1-6
3-1Per il resto, fratelli mei, state lieti nel Signore. A me non pesa e a voi è utile che vi scriva le stesse cose: 2guardatevi dai cani, guardatevi dai cattivi operai, guardatevi da quelli che si fanno circoncidere! 3Siamo infatti noi i veri circoncisi, noi che rendiamo il culto mossi dallo Spirito di Dio e ci gloriamo in Cristo Gesù, senza avere fiducia nella carne, 4sebbene io possa vantarmi anche nella carne. Se alcuno ritiene di poter confidare nella carne, io più di lui: 5circonciso l'ottavo giorno, della stirpe d'Israele, della tribù di Beniamino, ebreo da Ebrei, fariseo quanto alla legge; 6quanto a zelo, persecutore della Chiesa; irreprensibile quanto alla giustizia che deriva dall'osservanza della legge.

COLOSSESI 2: 9-14

2-9È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, 10e voi avete in lui parte alla sua pienezza, di lui cioè che è il capo di ogni Principato e di ogni Potestà. 11In lui voi siete stati anche circoncisi, di una circoncisione però non fatta da mano di uomo, mediante la spogliazione del nostro corpo di carne, ma della vera circoncisione di Cristo. 12Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. 13Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l'incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, 14annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli.

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Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.

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Citazioni Bibbia di Gersalemme



http://www.liberliber.it/biblioteca/b/bibbia/la_sacra_bibbia/html/index.htm



https://sites.google.com/site/lesacrescritture/



https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/la-circoncisione-il-segno-dell-alleanza-tra-dio-e-il-suo-popolo-eletto

Circoncisione di nostro Signore Gesù Cristo

Circoncisione di nostro Signore Gesù Cristo
Autore: Pagani, Roberto Curatore: Scalfi, P. Romano
Fonte: CulturaCattolica.it
La festa che fa memoria della Circoncisione di Gesù è una di quelle che non sembrano dire molto ai cristiani di oggi: sarà forse per il carattere giudaico e precristiano del rito che evoca, oppure a causa della sua coincidenza, almeno in occidente, con il primo giorno dell’anno civile. In realtà il suo contenuto spirituale è particolarmente ricco. Il nostro Signore, sottomettendosi alla legge della circoncisione, ha voluto sia umiliarsi nella sua carne che sottolineare come egli stesso sia la pienezza ed il termine dell’Antica Alleanza: la sua circoncisione prefigura quell’altra consacrazione, sempre nel sangue, che il suo corpo doveva ricevere sulla croce.
Dalla meditazione dell’innografia che arricchisce l’ufficiatura del giorno emergono diversi elementi. Alcuni temi ricalcano la paradossale filantropia divina: “Nel suo amore per l’umanità, il Salvatore in fasce si lasciò avvolgere non disdegnando la circoncisione della carne. Colui che per sua madre aveva otto giorni, e che per suo Padre era dall’eternità”. “Dio nella sua immensa bontà si sottomette alla circoncisione della carne senza vergogna, offrendosi come un esempio per la salvezza poiché l’Autore stesso della legge ne compie ogni precetto, e gli oracoli dei profeti che lo riguardavano. Tu che abbracci l’universo intero sei avvolto nelle fasce: Signore, gloria a Te!”
Anche il rapporto di Gesù con la legge è visto nell’incredibile sottomissione alla legge di Colui che ha creato la legge, così come l’ottavo giorno dalla nascita ha in sé una dimensione escatologica che introduce nel nuovo tempo, quello della grazia, aperto al compimento ultimo e definitivo.
“Il numero otto, immagine del secolo venturo, è illuminato e santificato, o Cristo, dalla tua volontaria povertà; in essa, secondo la legge, fosti circonciso nella carne”. “Nell’ottava del suo parto il Cristo riceve la circoncisione, facendo sorgere le luce della grazia, la nuova legge”. “Il Verbo, Dio supremo, avendo preso carne fu circonciso per compiere la Legge, donandoci le primizie della grazia e della vita immortale”. Il Signore dell’universo si degna di subire la circoncisione, recidendo, nella sua bontà, le colpe che coprivano l’umanità”. “La Legge è arrivata al suo termine, compiuta dal Cristo bambino, che accetta la circoncisione per cancellare la maledizione della Legge”.
C’è un ulteriore tema legato alla circoncisione, quello dell’imposizione del Nome a Gesù, seguendo l’indicazione che Maria aveva ricevuta da Gabriele durante l’annuncio. Sarebbe interessantissimo seguire il percorso della spiritualità nata a partire dal Nome di Gesù, o meglio dalla sua invocazione, che ha trovato la sua massima espressione nella preghiera di Gesù: “Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore”. “L’ottavo giorno il Maestro è circonciso come un bambino e riceve il nome di Gesù, poiché del mondo è veramente Salvatore e Signore”. Gesù è quindi contemporaneamente Salvatore, il significato del suo nome, e Signore, perché “sopporta la circoncisione nella carne Colui che come Verbo è stato ineffabilmente generato dal Padre senza divisione né flusso, e come Dio da Dio rimane nell’immutabile divinità; resosi dunque conforma alla legge, colui che è oltre la legge redime tutti dalla maledizione della legge, e dona la benedizione dall’alto”.
La prima lettura dell’ufficio del Vespero è tratta da Gen 17, 1-14, e narra l’istituzione dell’Alleanza tra Dio e Abramo, nella quale il tema dell’alleanza si esplicita con la benedizione di Dio attraverso il dono di una discendenza senza fine.
[1] Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse: «Io sono Dio onnipotente: cammina davanti a me e sii integro. [2] Porrò la mia alleanza tra me e te e ti renderò numeroso molto, molto». [3] Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui: [4] «Eccomi: la mia alleanza è con te e sarai padre di una moltitudine di popoli. [5] Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abraham perché padre di una moltitudine di popoli ti renderò. [6] E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te nasceranno dei re. [7] Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. [8] Darò a te e alla tua discendenza dopo di te il paese dove sei straniero, tutto il paese di Canaan in possesso perenne; sarò il vostro Dio». [9] Disse Dio ad Abramo: «Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione. [10] Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio. [11] Vi lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà il segno dell’alleanza tra me e voi. [12] Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio di generazione in generazione, tanto quello nato in casa come quello comperato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe. [13] Deve essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comperato con denaro; così la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne. [14] Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del membro, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza».
Come Isacco e come ogni ebreo, Gesù porta nella sua carne, nella sede stessa della vita, il segno vivo dell’alleanza che unisce Israele al suo Dio. Nel libro del Deuteronomio e nel profeta Geremia si incontrano appelli alla “circoncisione del cuore” e non del semplice prepuzio fisico.
La lettura apostolica della Divina Liturgia è tratta dal secondo capitolo della lettera di Paolo ai Colossesi.
Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo. E’ in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza, di lui cioè che è il capo di ogni Principato e di ogni Potestà. In lui voi siete stati anche circoncisi, di una circoncisione però non fatta da mano di uomo, mediante la spogliazione del nostro corpo di carne, ma della vera circoncisione di Cristo. Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti.
Nella sua prima lettera ai Corinzi san Paolo ricorda che la circoncisione, così come la non circoncisione, non contano nulla, al di fuori dell’osservanza dei comandamenti di Dio. Si potrebbe tracciare un parallelismo tra la circoncisione, il “sacramento” della salvezza anticotestamentaria, e il battesimo, che attraverso la nuova vita che riceviamo in Cristo attraverso la sua morte e la sua risurrezione fa di noi dei membri del popolo della nuova alleanza.
Se è vero che non siamo più sottomessi alla circoncisione fisica, dobbiamo comunque sottometterci ad una vera circoncisione spirituale. E’ necessario che la nostra alleanza con Dio, la nuova alleanza in Gesù Cristo, produca la completa sottomissione a Dio della nostra carne e dei suoi desideri, la completa consacrazione e santificazione del nostro corpo. La circoncisione del cuore deve avvenire in noi contro ogni tentazione di ridurre la nostra esperienza di fede ad un ritualismo, ad un tradizionalismo, ad un legalismo, ad una pratica religiosa priva di anima. La circoncisione del cuore deve penetrare ogni nostro pensiero, ogni nostra volontà, ogni nostro sentimento, e recidere tutto ciò che non è compatibile con la ricerca di Dio. L’accusa di Isaia (Is 29, 13) è quanto mai attuale anche per noi: “questo popolo mi onora con le labbra, ma il cuore è lontano da me”. Il grande comandamento: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore...” esprime bene questa circoncisione del cuore.
La pericope evangelica è composta da due brevi brani del secondo capitolo di Luca: Lc 2,20-21 e 40-52.
I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui. I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
Gli ultimi versetti del Vangelo di oggi sono l’unica indicazione che possediamo sulla vita nascosta di Gesù a Nazaret. La festa della Teofania, il Battesimo di Gesù al Giordano, si avvicina, e siamo invitati a lasciare Betlemme per recarci sulle rive del Giordano dove la vita pubblica di Gesù ha inizio.

http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=207&id_n=5745

venerdì 5 novembre 2010

IL VANGELO SECONDO L'ATEO GUIDO CHIESA


IL VANGELO SECONDO L'ATEO GUIDO CHIESA




CONFUTAZIONI CONTRO IL FILM FALSO E BLASFEMO " IO SONO CON TE" DI GUIDO CHIESA

A cura di Martino Gerber, Giuliano Lattes e Simone Oren, studiosi biblisti

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Il film " Io sono con te" è stato girato in tunisia, con attori e persone locali,e in lingua tunisina.
Regia di Guido Chiesa

Trama

Maria è una fanciulla figlia di pastori, sposa Giuseppe un anziano vedovo, padre di due figli.
Giuseppe accetta Maia anche se è incinta.
Maria va a vivere nella casa di Giuseppe, dove comanda il fratello maggiore di Giuseppe
Mardocheo, un tipo rigoroso che vuole la disciplina. Maria non è daccordo con la disciplina
e l'uso della punizione per educare i bambini, Maria con i bambini usa dolcezza e tenerezza.
Maria partorisce da sola, e allatta subito il bambino senza aspettare i quaranta giorni di purificazione.
Nato Gesù e Maria vuole crescerlo con dolcezza, liberamente, e non accetta le imposizioni della legge,
tanto per incominciare non fa circoncidere Gesù, per evitargli di soffrire.
Maria si ribella ai canoni della religione ebraica ed insegna questo al Figlio,
quindi Gesù apprende la sua dottrina di amore e misericordia dalla madre.
Maria è la fondatrice della religione cristiana, che lei trasmette a Gesù che poi la trasmette al mondo.
Senza Maria non sarebbe nato il cristianesimo, Gesù è diventato il Salvatore per merito di sua madre.
Si, così Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto"

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IMPORTANTE DA SAPERE
Il cognome del regista, però, non deve trarre in inganno: Chiesa, infatti, è un laico non credente che ha voluto porre l’attenzione sulla Vergine Maria
(spronato dalle idee di Maeve Corbo) non come donna solamente pia, umile e sottomessa dell'iconografia classica, ma “una donna piena di grazia e di amore:
la sua esperienza di madre – ha spiegato Chiesa – ci ha colpito proprio nel momento in cui io e Nicoletta (Micheli, moglie di Chiesa e co-sceneggiatrice del film)
ci preparavamo a diventare genitori”.

http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?35656

Pare che Guido Chiesa si sia convertito:
«Un giorno - racconta Guido - mia moglie mi ha raccontato un suo incontro. Quello con una mamma, come lei, che le ha parlato di Maria come nessuno aveva mai fatto prima. Per lei è stata quasi una folgorazione tanto che, tornata a casa, ne ha parlato subito con me. Ho pensato, come oggi molti credono di me, che fosse un po’ "impazzita". Invece quello era solo il primo passo di un percorso che abbiamo iniziato insieme e che ci ha portato, tra l’altro, a pensare e realizzare Io sono con te. Abbiamo scoperto che non è vero che fede e ragione devono necessariamente entrare in collisione quando si parla di certi argomenti. Una fede trovata a cinquant’anni è diversa da quella nata in tenera età che io, devo ammetterlo, invidio. Ho deciso di fare un film su Maria per raccontare lo "scandalo" del Cristianesimo: che alla sua origine ci fosse una donna».
http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=169

Comunque se davvero Guido Chiesa e sua moglie Nicoletta Micheli si fossero convertiti seguirebbeo la Parola del Signore,
la Sacra Bibbia,invece di inventarsi Vangeli fasulli, fantasiosi e blasfemi che non portano la salvezza ma la dannazione.

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CONFUTAZIONE 1
Nel film di Guido Chiesa, Maria si oppone alla circoncisione di Gesù,
questa invenzione è blasfema e totalmente falsa, infatti ogni ebreo doveva essere circonciso,
essere incirconcisi equivaleva ad essere un pagano e non appartenente al popolo eletto.


GESU' E' STATO CIRCONCISO

Dal Vangelo secondo Luca sappiamo che Giovani il Battista fu circonciso;
Luca 1: 57-60
Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.

I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei.

All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria.

Ma sua madre intervenne: "No, si chiamerà Giovanni".

La circoncisione di Gesù è ben documentata in Luca 2: 21-24

Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù,
come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore,

come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore;

e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore

La circoncisione non fu per la prima volta usata in Oriente dagli Ebrei per ordine di Dio (Genesi 17, 9-14),
perché si tratta di una pratica molto più antica un uso presso i popoli orientali (semiti) sia per motivi presumibilmente igienici,
sia come rito magico-propiziatorio per consacrare alla divinità la facoltà generativa, mediante cui si trasmette la vita.
Tra gli ebrei, però essa ebbe fin dall'inizio un significato religioso, cioè di appartenenza al popolo di Dio,
a Dio dall'alleanza (Genesi 17, 2; Levitico 12, 3).

I genitori di Gesù erano osservanti della Legge, quindi dopo la circoncisione, ci fu la presentazione di Gesù al Tempio.
Luca narra che Maria e Giuseppe ottemperarono a due precetti della Legge mosaica: al precetto dell'offerta del primogenito a Signore, che secondo Numeri 18, 15 doveva essere riscattato al 31° giorno dalla nascita, mediante il pagamento di 5 sicli; e al precetto della purificazione di Maria, che il Levitico 12, 2-8 imponeva alla donna di fare, presentasi al tempio entro 40 giorni, se il neonato era maschio, oppure entro 80, se femmina.
«E quando furono compiuti i giorni della loro purificazione, secondo la legge di Mosè »; a chi si riferisce il pronome "loro"? Grammaticalmente sembra riferirsi ai genitori, che sono il soggetto del verbo seguente "portarono". Ma, poiché in nessun passo dell'Antico Testamento si fa mai menzione o allusione a una qualche impurità che avrebbe contratto il padre alla nascita di un figlio, sembra evidente che il pronome "loro" si riferisca a Maria e Gesù, protagonisti della cerimonia.
Il termine "purificazione" (greco: kaqari\smo\j = katharìsmòs = riscatto, o semplicemente: espiazione) è stato scelto a causa di Maria, ma in modo da convenire meglio a Gesù (infatti la Settanta per indicare la purificazione della partoriente usa il termine tecnico "kathàeseos").
La legge del Levitico (12, 6-8) prescriveva che la donna nel giorno della sua purificazione offrisse in olocausto un agnello di un anno e una colomba o tortora, ma, se era povera, era sufficiente che offrisse due colombi o tortore, come fece appunto Maria.
La cerimonia della purificazione si svolgeva così: giunta la donna al tempio presso la porta di Nicanore, il sacerdote di turno l'aspergeva con sangue e recitava su di essa alcune preghiere; quindi seguiva l'offerta stabilita per la purificazione e il pagamento dei cinque sicli per il riscatto del primogenito, che apparteneva a Dio (Esodo 13, 2.12.15; 22, 29; 34, 19; Numeri 3, 13; 8, 16-17; 18, 15). Perché Gesù, concepito per opera dello Spirito Santo e Figlio di Dio, e Dio lui stesso, che non era perciò tenuto ad offrire al Padre né a se stesso alcun riscatto, e perché Maria, che, non avendo concepito col concorso d'uomo, non aveva contratto alcuna impurità legale alla nascita del Figlio, si sottoponeva alla luce comune a tutti i figli maschi primogeniti?
Probabilmente, perché il mistero della nascita miracolosa di Gesù e della sua divina natura non doveva essere rivelato. D'altra parte la Legge parlava chiaro di quest'obbligo per tutti i primogeniti (Numeri 8, 16) e Gesù si trovava in questa condizione. Per questo Maria e Gesù si sottomisero alla Legge (Numeri 18, 15-16).

I genitori di Gesù erano osservanti, e ogni anno si recavano al Tempio nel periodo pasquale;
Luca 2: 41

I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.

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CONFUTAZIONE 2

Nel film di Guido Chiesa, Maria si ribella alle leggi divine, fa a modo suo, questo è un'invenzione
blafema e falsa.

Maria era una fanciulla ebrea scelta dall'Altissimo, piena di grazia, obbediente ed umile;
Luca 1: 26-38

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,

a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.

Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te".

A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.

L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.

Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre

e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".

Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo".
Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo.
Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:

nulla è impossibile a Dio".

Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.

Maria dichiara fedeltà al Signore, ama il suo popolo ed è consapevole della sua grandezza;
Luca 1: 46-55


Allora Maria disse:
"L'anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre".




Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo.
Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:

nulla è impossibile a Dio".

Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.
Maria dai Vangeli risulta essere una madre attenta e premurosa, osserva tutto quello che accade riguardo al Figlio Gesù
e lo conserva nel suo cuore; Luca 2: 19; 2: 51.
Maria è una madre buona ma anche giusta, è lei che rimproverà Gesù, smarrito e poi ritrovato nel Tempio; Luca 2: 48.
Maria cresce Gesù è consapevole della sua divinità, e vediamo che con Lui è molto confidente; Giovanni 2: 1-5.

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CONFUTAZIONE 3


Nel film di Guido Chiesa, Gesù ha imparato tutto da sua madre Maria, una ribelle alle leggi divine,
Gesù da sua madre ha imparato ad amare ed essere buonissimo.
Questo è falso è blasfemo, infatti pur essendo davvero speciale Maria, Gesù è Dio, preesisteva prima della nascita;
Giovanni 8: 58
Rispose loro Gesù: "In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono".

Gesù riceve la sua dottrina direttamette dal suo Padre Celeste;
Giovanni 7: 15-16
I Giudei ne erano stupiti e dicevano: "Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?".
Gesù rispose: "La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.
Gesù fa sempre la volontà del Padre suo;
Giovanni 8: 28-30
Disse allora Gesù: "Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso,
ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite".
A queste sue parole, molti credettero in lui.

Gesù sin da bambino fa la volontà del Padre suo;
Luca 2: 41-52

Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza;

ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti;

non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.

Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava.

E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.

Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo".

Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?".

Ma essi non compresero le sue parole.

Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.

E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.


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CONFUTAZIONE 4

Nel film di Guido Chiesa, Gesù da bambino guidato da sua madre è contrario alla religione ebraica.
Questo è falso e blasfemo, dai Vangeli sappiamo che Gesù è venuto non ad abolire la religione ebraica, ma a completarla;
Matteo 5: 17-20

Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.

In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.

Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Gesù era ebreo e perfino all'inizio della sua missione si rivolge esclusivamente al popolo eletto;

Matteo 10: 5-6
Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti:
"Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani;

rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele.

Matteo 15:24

Ma egli rispose: "Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele".

Solo dopo la sua risurrezione Gesù invia i suoi discepoli in tutto il mondo;
Matteo 28:18-20

Gesù, avvicinatosi, disse loro: "Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.

Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo,

insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".

Riguardo la circoncisione Gesù non l'ha abolita, vediamo che parla di questo in Giovanni 7:21-24

Rispose Gesù: "Un'opera sola ho compiuto, e tutti ne siete stupiti.

Mosè vi ha dato la circoncisione - non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi - e voi circoncidete un uomo anche di sabato.

Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè,
voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato?

Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio!".
La circoncisione non fu abolita, ma solo non fu comandata per i gentili che si convertivano; Atti 15:1-35

La circoncisione infatti resta valevole per gli ebrei che si convertiscono al cristianesimo.


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CONFUTAZIONE 5

Nel film di Guido Chiesa, Gesù è sottomesso completamente a sua madre, sua maestra.
Questo è falso e blasfemo, infatti dai Vangeli vediamo che Gesù pur essendo un figliolo
obbediente ai genitori, obbedisce principalmente al suo Padre Celeste, e perfino ci sono
degli episodi in cui Gesù è totalmente indipendente dalla sua famiglia:

Giovanni 2: 3-4

Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino".

E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora".
Matteo 12:46-50

Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli.

Qualcuno gli disse: "Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti".

Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?".

Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: "Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli;

perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre".

Giovanni 7: 2-10

Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne;

i suoi fratelli gli dissero: "Parti di qui e và nella Giudea perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai.

Nessuno infatti agisce di nascosto, se vuole venire riconosciuto pubblicamente. Se fai tali cose, manifèstati al mondo!".

Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui.

Gesù allora disse loro: "Il mio tempo non è ancora venuto, il vostro invece è sempre pronto.

Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perché di lui io attesto che le sue opere sono cattive.

Andate voi a questa festa; io non ci vado, perché il mio tempo non è ancora compiuto".

Dette loro queste cose, restò nella Galilea.

Ma andati i suoi fratelli alla festa, allora vi andò anche lui; non apertamente però: di nascosto.

Luca 11: 27-28

Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: "Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!".

Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!".


Comunque Gesù amava molto sua madre, questo lo vediamo chiaramente, quando Gesù
sta per morire in croce, il suo pensiero va a sua madre;

Giovanni 19: 25-27


Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.

Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!".

Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

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CONFUTAZIONE 6


Nel film di Guido Chiesa Giueppe sposo di Maria è vedovo con due figli.
Questo della vedovanza con figli di Giuseppe è un invenzione dell'Apocrifo Protovangelo di Giacomo,
un vangelo falso e tardivo. Già San Girolamo aveva demolito questa invenzione, fatta per giustificare
la presenza dei fratelli di Gesù nei Vangeli. Sappiamo da Eusebio di Cesarea ed Egesippo, che i cosidetti fratelli di Gesù,
in realtà erano figli di Cleopa fratello di Giuseppe.
Nel Nuovo Testamento non risulta che Giuseppe era vedovo con altri figli,
vediamo che Maria è la promessa sposa di Giuseppe della casa di Davide, Luca1:26-27; Matteo 1: 18.
Maria e Giiuseppe sono soli quando partano per il censimento a Betlemme; Luca 2:4-5.
Quando Giuseppe e Maria scapparono in Egitto, e poi al ritorno in Palestina, sono soli con Gesù Bambino; Matteo 2: 13-15; 2: 19-22.

Nel film di Guido Chiesa, Giusppe sposo di Maria vive con il fratello maggiore Mardocheo, il quale detta legge e comanda in famiglia.
Questa poi, è falsità demenziale fuori luogo, inventarsi un personaggio che non esiste, Mardocheo fratello di Giuseppe!
Dal Vangelo risulta che Giuseppe appartiene alla casa di Davide, prende Maria come sposa, e non ha fratelli che lo comandano,
ma è padrone a casa sua; Matteo 1: 18-24; Luca 2: 1-5.


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AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FALSIFICANO I VANGELI E LA SACRA BIBBIA

Falsificare i Vangeli è un gravissimo peccato, mentre i vangeli inventati da uomini atei non servono a nulla,
anzi portano all'inferno, il Vangelo, la Parola di Dio, la Sacra Bibbia sono la Via, la Verità, la Vita eterna e la Salvezza.

Il Vangelo è stato scritto sotto la guida dello Spirito Santo, è davvero infonde fede e convesione, ora alterare il Vangelo,
secondo i propri gusti è peccato, ecco come ci ha avvertiti San Paolo;
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.

Questa Apostasia era stata predetta;
2 Timoteo 4: 3-4
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa,
gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie,
rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.

Chi racconta falsità verrà condannato;

V.Matteo: 12, 36-37
12,36"Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti".

Citazioni Bibbia Cei
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

https://sites.google.com/site/lesacrescritture/


https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/il-vangelo-secondo-l-ateo-guido-choiesa

ILVATICANO APPROVA IL FILM BLASFEMO " IO SONO CON TE" DELL'ATEO GUIDO CHIESA

“Io sono con Te”, film blasfemo contro la Sacra Famiglia
UN ALTRO FILM BLASFEMO CONTRO LA SACRA FAMIGLIA

A cura del Centro Anti-Blasfemia

Un film che racconta una Maria di Nazareth ribelle, perfino non fa circoncidere Gesù, disobbedisce alla leggi divine. Giuseppe è vedovo, vive con il fratello Mardocheo, che comanda la famiglia!!!!! Molte invenzioni e fantasie fuori luogo.

Il film è approvato dal vaticano e dal Ministero per i Beni e le Attività culturali.

Io sono con Te

Uscita in sala: 19/11/2010

Sinossi: Maria è una giovane ragazza, figlia di pastori, promessa in sposa a Giuseppe, un vedovo con due figli, abitante nel vicino villaggio di Nazareth, nella Galilea di duemila anni fa. Cresciuta secondo l’amore e il rispetto verso i più piccoli, Maria dopo aver lasciato la propria casa, presto ravvisa le storture del mondo patriarcale che la circonda, a partire dalla famiglia del marito. Qui detta legge il fratello più anziano di Giuseppe, Mardocheo. L’atteggiamento solare e determinato della ragazza, protettivo nei confronti dei bambini, suscita l’indignazione del capofamiglia e di quanti sono convinti della necessità di impartire loro punizioni, disciplina e sottomissione.

A fare da sfondo alla vicenda, gli scenari aspri di una terra sottoposta al giogo coloniale dei romani e alle angherie di re Erode… (continua). Sollevazioni e ribellioni sono all’ordine del giorno, e il richiamo alla violenza e alla vendetta, si propaga come una sorta di contagio.
Maria dando alla luce suo figlio Gesù, si troverà di fronte a scelte decisive, che la trasformeranno a volte e suo malgrado, in pietra dello scandalo.

Ambientazione: Matmata (Tunisia) / Monastir (Tunisia) / El Kef (Tunisia) / Eless (Tunisia)

“Io sono con Te” è stato sostenuto da:

Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) (Film Riconosciuto di Interesse Culturale)

Note:

Questo film è ispirato alle idee originali formulate da Maeve Corbo sulla figura di Maria.

http://www.cinemaitaliano.info/iosonoconte

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L'intenso rapporto tra Maria e Gesù nel film "Io sono con te" in concorso al Festival del cinema di Roma

03/11/2010 14.20.29




Il regista italiano, Guido Chiesa, conosciuto per il suo impegno politico dimostrato in precedenti pellicole, ha presentato in concorso al Festival del Film di Roma un’inaspettata, intensa e essenziale ricostruzione cinematografica dei Vangeli dell’infanzia: Maria e Gesù sono al centro di “Io sono con te”, film nel quale l’amore e la fiducia tra una Madre e un Figlio custodiscono il mistero di Dio e del suo piano di salvezza per l’umanità. Il servizio di Luca Pellegrini:

Una madre e un figlio. Giocano, sorridono, si guardano, si abbracciano. Al minimo pericolo, sono vicini. Siamo nella Nazareth di duemila anni fa. Guido Chiesa, dopo una serie, pur breve, di film politicamente e socialmente impegnati, torna al cinema, per raccontare la storia di Maria e del figlio Gesù. Un lavoro intensamente pensato, voluto a tutti i costi. La sensazione è quella che sia frutto di una sua esigenza spirituale vera e incontenibile, nata all’indomani della sua paternità e di un ampio scambio di riflessioni con la moglie, Nicoletta Micheli, che con lui ha partecipato alla stesura della sceneggiatura, rimodellata più volte. Vi ha lavorato all’inizio con un’adesione – confessa – di tipo razionale e materialistico, un percorso intellettuale e soltanto emotivo. Poi è diventato un atto di fede e di adesione a quel Vangelo che andava scoprendo e raccontando al cinema. Siamo fuori dall’iconografia tradizionale, siamo dalle parti di Pasolini per l’essenzialità dell’immagine, del tratteggio dei personaggi, ma l’intensità della ricerca non si ferma alla storia o al fascino esteriore. Penetra l’anima. Maria non è un’umile donna messa in disparte nel nucleo familiare patriarcale. Ha un temperamento docile e forte insieme, si oppone alle violenze e alle imposizioni rituali, stringe col figlio un rapporto di fiducia che ha un sapore soprannaturale, dove invece tutto il trascendente è oscurato, nel film, che si ferma soltanto a quel rapporto e al suo misterioso amore.

E’ ancora Guido Chiesa che spiega perché il Vangelo dell’infanzia lo ha così incuriosito e affascinato – pur se qualche episodio è tratto dagli Apocrifi, forse per dare un sapore originale al racconto: “Ho cercato di rivolgermi a tutti, senza distinzione di cultura, di fede, privilegiando una prospettiva femminile e proponendo un modello positivo fondato sull’amore, una parola oggi così vituperata”. Non è mai convenzionale, il regista, che si avvale di volti ignoti colti nella quotidianità della vita in Tunisia – per rappresentare l’ambiente più attendibile in cui è avvenuta la nascita di Gesù – un terreno aspro e policromo dove è stato girato il film che si stende dai giorni dell’Annunciazione a quelli del ritrovamento di Gesù dodicenne tra i dottori del Tempio. Guido Chiesa lo ha ribadito più volte: non vuole scandalizzare, anche se non ci sono angeli e pastori, non c’è la cometa e non ci sono i Magi. La Madre e il Figlio sono al centro del suo interesse d’artista e di uomo: la prima si mette totalmente nelle mani di Dio, affronta il mistero e il dolore, il secondo si affida alla Madre fino a quando capisce che la sua libertà non può più essere limitata, la sua missione nel mondo è un’altra. “Racconto la storia di una donna che ha cambiato per sempre il volto dell’umanità” – precisa ancora il regista. “Io sono con te” è, per questo, un titolo ben scelto: Maria con il Figlio, Gesù con ciascuno di Noi.



http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=435987

martedì 7 settembre 2010

RADIOVATICANA PROMUOVE lL FILM DISSACRANTE "LA PASSIONE" DI MAZZACURATI



RADIOVATICANA PROMUOVE lL FILM DISSACRANTE "LA PASSIONE" DI MAZZACURATI






La Passione
Regia: Carlo Mazzacurati
Anno di produzione: 2010
Durata: 105'
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia/drammatico/ironico
Paese: Italia
Produzione: Fandango; in collaborazione con Rai Cinema
Formato di ripresa: 35mm
Formato di proiezione: 35mm, colore
Ufficio Stampa: Fandango Press Office / 01 Ufficio Stampa / Claudia Tomassini & Associates
Vendite Estere: Fandango
Titolo originale: La Passione
Interpreti principali:

Corrado Guzzanti (Abbruscati)
Cristiana Capotondi (Flaminia Sbarbato)
Stefania Sandrelli (Sindachessa)
Kasia Smutniak (Caterina)
Maria Paiato (Helga)
Marco Messeri (Del Ghianda)
Giovanni Mascherini (Jonathan)
Fausto Russo Alesi (Pippo)

Sinossi: Passati cinquant’anni, essere un regista emergente diventa un problema. Ne sa qualcosa Gianni Dubois (Silvio Orlando), che non fa un film da anni, e adesso che avrebbe la possibilità di dirigere una giovane stella della tv non riesce nemmeno a farsi venire in mente una storia. Come se non bastasse, una perdita nel suo appartamento in Toscana ha rovinato un affresco del Cinquecento nella chiesetta adiacente. Per evitare una denuncia e una pessima figura, Gianni deve accettare la bizzarra proposta del sindaco del paese: dirigere la sacra rappresentazione del venerdì santo in cambio dell’impunità. Così si ritrova a passare una settimana nella Toscana più profonda nel tentativo di mettere in piedi una specie di Via Crucis, con gli apostoli, Ponzio Pilato, la crocifissione, e un pessimo e vanitosissimo attore locale nella parte di Cristo (Corrado Guzzanti)... (continua). Ma deve anche pensare al film per Flaminia Sbarbato (Cristiana Capotondi), la diva del piccolo schermo che non ne può più di aspettare. Quando tutto sembra sfuggirgli di mano, Gianni incontra Ramiro, un ex galeotto appassionato di teatro, pieno di buona volontà e spiantato quanto basta. Le cose sembrano prendere la strada giusta, ma non per molto: un brutto litigio con Flaminia manda all’aria il film, mentre Ramiro svanisce rapidamente nel nulla lasciandolo solo. Grazie ad un ultimo colpo di scena, però, Gianni Dubois riuscirà per una volta a combinare qualcosa di buono.

Ambientazione: Casale Marittimo (PI) / Guardistallo (PI) / Montescudaio (PI) / Querceto (PI) / Cecina (LI) / Montecatini Val di Cecina (PI) / Ponteginori (PI) / Bibbona (LI)

"La Passione" è stato sostenuto da:
Mediateca Regionale Toscana - Toscana Film Commission
Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC): 1.800.000 euro (Interesse Culturale)

http://www.cinemaitaliano.info/lapassione

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La Passione di Mazzacurati è laica
Al Festival di Venezia si è riso con "La Passione" di Carlo Mazzacurati, film su un regista in crisi interpretato da Silvio Orlando, affiancato da Giuseppe Battiston e Cristiana Capotondi. Otto minuti di applausi al termine. Abbiamo incontrato il regista Carlo Mazzacurati e il bravissimo e poliedrico attore Giuseppe Battiston.

L'Italia è un Paese che tende a perdere l'importanza dei valori, che quindi in alcuni momenti della vita si cerca di ritrovare disperatamente. Lei ha detto che "La Passione" è un film laico, ci spiega cosa significa per lei questa definizione?
Carlo Mazzacurati: Si questa è la mia visione del film. Quando si fa un percorso ci sono delle cose di cui si è consapevoli e altre di cui no.
Io l'ho costruito perché per me è un parallelo con il racconto del film e di come questi esseri umani vengono messi alla berlina, per esempio il Cristo. C'è un continuo parallelo nel racconto della Passione e nel racconto del film che si mischiano, fino al punto che uno dei personaggi diventa una figura cristologica senza rendersene conto.
Giuseppe Battiston: La componente mistica è nella forza del pubblico che prima deride e poi si trova davanti a qualcosa di fortemente evocativo. Ovviamente quello che penso io rispetto a questa rappresentazione è che non importa se uno crede o meno, ma il fatto di trovarsi davanti alla Passione di Cristo riscopre il riconoscimento di una ritualità che ci appartiene, questa è la forza del film.

In conferenza stampa ha confessato che il film è tratto da una storia realmente accaduta. Come è nata l'idea di scrivere una sceneggiatura e farne un film?
C.M.: Si, è vero. Dovevo ristrutturare una casa e la giunta comunale mi ha chiesto di fare questa rappresentazione e io, preoccupato che non mi dessero i permessi, ho accettato di fare La Passione di Cristo. Mai nella vita mi sarebbe venuto in mente di fare questo film se non mi fosse capitata quest'avventura. L'idea di farne un film è nata quando ho raccontato ad un amico cosa mi era successo e lui mi ha detto che sarebbe stato un buono spunto per creare il soggetto di un film. Da lì ho cominciato a farmi delle fantasie e a lavorare sul progetto.

Quando ha iniziato la scrittura sui personaggi aveva già pensato che Cristo sarebbe stato Battiston oppure che il regista "fallito" sarebbe stato Silvio Orlando?
C.M.: Durante la scrittura, man mano che i personaggi diventavano più complessi, tridimensionali, avevo bisogno di immaginare delle persone vere. Silvio e Giuseppe sono arrivati abbastanza presto nel gruppo di lavoro. L'idea di un Cristo grande e grosso mi sembrava toccante, va oltre la versione statuaria che siamo abituati a vedere.
G.B.: Dal punto di vista iconografico il ruolo di Cristo non mi sarebbe mai potuto appartenere. C'è un punto nodale nel film, quando Gesù cade perché ha rotto la sedia dove era seduto, il pubblico lo deride e Jonatan dice "Se non vi piace andate a casa". Non ho mai letto una sceneggiatura così bella.

Quando ti è stato proposto di interpretare questo ruolo hai accettato subito o ti sei preso del tempo per riflettere?
G.B.: Ho accettato immediatamente, impossibile tirarsi indietro di fronte a una simile sceneggiatura. Carlo mi ha fatto un dono, l'hanno scritto per me e questo mi rende veramente orgoglioso e felice di aver partecipato.

Ieri è stata la prima del suo film, il pubblico l'ha guardato e tornando a casa avrà riflettuto su quello che ha visto. Secondo lei quali sono stati i pensieri in merito?
C.M.: Mi sono accorto che faccio dei film che non arrivano immediatamente, dei film che hanno bisogno di tempo. Ci sono pellicole molto belle alla prima visione, che ti danno un significato e quando li riguardi ci trovi qualcosa di diverso e interessante. Credo che "La Passione" sia uno di questi. Mi auguro che le persone, tornando a casa, abbiano riflettuto su quello che hanno visto, perché il film ha una curva particolare: inizialmente la spensieratezza e il sorriso, ma dopo, quest'ultimo se ne va e dentro ti lascia un'emozione di natura completamente diversa.



http://www.loudvision.it/cinema-interviste-la-passione-carlo-mazzacurati-e-giuseppe-battiston--183.html

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CENTRO ANTI-BLASFEMIA

LA PASSIONE DISSACRANTE E COMICA DI MAZZACURATI

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Considerazioni sul film " La Passione" del regista Carlo Mazzacurati.
Vediamo che il regista Mazzacurati, ha fatto questo film ispirandosi ad un avvenimento accadutogli a lui personalmente.
Mazzacurati dichiara che si tratta di una Passione Laica, infatti non può essere religiosa, visto che si prende gioco della
figura di Cristo, facendolo diventare grasso e ridicolo;Ecco cosa dice Mazzacurati:

"L'idea di un Cristo grande e grosso mi sembrava toccante, va oltre la versione statuaria che siamo abituati a vedere."

Un Gesù che fa ridere, con scenette comiche; Ecco cosa dice Giuseppe Battiston:
C'è un punto nodale nel film, quando Gesù cade perché ha rotto la sedia dove era seduto, il pubblico lo deride e Jonatan dice "Se non vi piace andate a casa".


Quindi si tratta di un film dissacrante ed offensivo verso Gesù e i fedeli cristiani.
Comunque chi non crede è libero di fare film contro Gesù, ma i cristiani se accettano film dissacranti sono ipocriti peccatori,
rinnegando la loro fede e il rispetto verso il Signore.
Ecco che la Chiesa Cattolica accetta questo film dissacrante di Carlo Mazzacurati.
Quindi la chiesa cattolica è falsa!

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RADIOVATICANA PROMUOVE lL FILM DISSACRANTE "LA PASSIONE" DI MAZZACURATI

Ecco l'articolo:



"La Passione" di Mazzacurati al Festival di Venezia


◊ In concorso a Venezia oggi è atteso il secondo titolo italiano, “La Passione” di Carlo Mazzacurati: nell’allestire in Toscana una Sacra Rappresentazione, il coinvolgimento di un regista in crisi e di un intero paese porterà a esiti inaspettati. Con i toni della commedia e nel rispetto del tema, un film che fa sorridere e riflettere. Il servizio di Luca Pellegrini:

Sotto una pioggia battente, in croce è salito un altro “povero Cristo”. Non risponde all’iconografia tradizionale, prima di tutto per i numerosi chili che ha addosso. Sta recitando, suo malgrado. E’ un ex-carcerato che ha un cuore grande come quello di Gesù. La gente, che prima assisteva muta e composta e partecipe, alle prime gocce urla e, nel parapiglia, se ne va. Abbandona la scena. Dimentica presto. Soltanto un’emozione di superficie. Dentro, rimane il nulla. E’ la solita storia: chi è inchiodato, non può scappare. E chi è libero, fa una scelta. Solitamente è la più comoda e conveniente. Ma Silvio Orlando, nella parte, perfetta per lui che è un grande attore “semi-comico”, di un regista in perenne crisi e che a prestare l’arte sua per quella sacra rappresentazione nel paesello toscano ci è stato costretto, no, lui non se ne va, come pochi altri. Guarda il crocefisso, guarda fisso negli occhi Giuseppe Battiston. Che cosa capisce in quel dialogo silenzioso di se stesso, dei propri fallimenti e della propria vita? Lo abbiamo chiesto al regista, Carlo Mazzacurati.

“Penso che il cinema debba, in parte, dire attraverso i dialoghi ed in parte rimanere silenzioso. Quei vuoti ognuno li deve riempire con i propri pensieri. Quello che succede a lui in quel momento, è come se questa cosa improvvisa, che è arrivata, inattesa, cioè la forza di quello che sta succedendo, gli riconsegnasse qualcosa che lui, nel profondo, sente di aver perso: la capacità d’invenzione, d’ispirazione. Come se questa quasi epifania, per certi aspetti, si ricongiungesse con la metà di se stesso perduta. Tant’è che alla fine, lui, ha di nuovo il coraggio d’inventare”.

E’ un film particolare, dunque, “La Passione” e, in fondo, ha del coraggioso: osa trattare un tema così importante e delicato e serio – la tragedia di un Dio deriso e inchiodato sul legno – attraverso una finzione che guarda più alla commedia che al dramma. La anomalia sta tutta nel racconto: quel regista pasticcione e in perenne fuga, dopo aver combinato un guaio e rovinato un affresco prezioso di quel paese dove è proprietario di un appartamento, si trova messo dinanzi a una scelta: o ripristinare la tradizione della sacra rappresentazione o venir denunciato. Sceglie la prima opzione e lentamente coinvolge tutto il paese e i suoi estroversi abitanti nella recita, ma soprattutto si fa coinvolgere. Un film a suo modo sapiente, un film delicato che nella sua apparente semplicità si fa vicino alla gente e alla vita di tutti i giorni, a persone che sono esposte più di altre alle difficoltà quotidiane ma che, nel partecipare a quella sacra tradizione di teatro popolare, ritrovano un ruolo, uno scopo, un rapporto, un futuro. E’ la ricerca di molti. Mazzacurati indica, molto sinceramente, una via.


4-09 2010


http://www.radiovaticana.org/radiogiornale/ore14/2010/settembre/10_09_04.htm#Art_420116



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