martedì 31 marzo 2009

NELLA CHIESA CATTOLICA PURE I BAMBINI BESTEMMIANO CON JESUS CHRIST SUPERSTAR




CENTRO ANTI-BLASFEMIA

LA CHIESA CATTOLICA PREDICA UN ALTRO VANGELO JESUS CHRIST SUPERSTAR
UN VANGELO BLASFEMO INVENTATO DAGLI ATEI ANDREW LLOYD WEBBER E TIM RICE

Quanta ipocrisia regna nella Chiesa Cattolica, e nessuno ne parla!
Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo. Già negli anni '70, mentre in tutta Italia le canzoni del musical blasfemo Jesus Christ Supertstar erano censurate,

venivano radiotrasmesse da Radio-Vaticana. La Jesus Christ Superstar ormai è diventata un opera di culto cattolico,

perfino ai bambini lo fanno recitare sull'altare delle chiese; vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,

definendolo uno dei tanti che va a prostitute, e i bambini fanno la parte di un Gesù cattivo che manda via con crudeltà,

i malati che gli chiedono aiuto; un Gesù che si arrabbia contro l'Onnipotente, perché lo fa morire senza un motivo.
Quante bestemmie! Tutto accade anche perché molti cattolici sono ignoranti e non posseggono Bibbie, ne conoscono il Vangelo;

in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono citazioni da religioni pagane.

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JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, sono agnostci, non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta, sciocco
e libertino, mentre il vero sapiente era solo Giuda, l'unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All'inizio, vediamo che la prostituta Maria Maddalena, riesce a sedurre Gesù con le sue arti,
lo cosparge di mirra, lo coccola, l'accarezza. Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale, e fare il contrario di ciò che insegna. Intanto Gesù e Maddalena, vivono insieme
giorno e notte, lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo, di rilassarsi e chiudere gli occhi, mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà. Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai mii sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù, non è altro che uno dei
suoi tanti amanti, è solo un uomo, un uomo come gli altri che vanno a protitute.
Quindi nel Musical JCS, Gesù è un libertino peccatore, non è finita qui, la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio. Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni, conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia: "Siete troppi-non spingete! Non ce la faccio, non premete!
Guaritevi da soli, lasciatmi in pace". Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo: la divinità del Signore Gesù.
Gesù, nel Musical non solo è libertino e malvagio, è anche un essere insicuro, triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è, perché deve morire,e si ribbella a Dio, perché lo fa morire
senza un motivo: "Mostrami adesso che non sarò ucciso invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire. Sei molto astuto sul dove e sul come, ma non così
esperto sul perché". Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio, e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea, vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato: "Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine, il tuo ripugnante, crudele crimine! Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical, vediamo che Giuda, dopo essersi impiccato, muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù, nel Musical, muore crocifisso, non risorge, infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale, ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio, le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebe mai nato,
e nessuno conoscerebbe Gesù ora.

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ECCO DEI BAMBINI CHE RECITANO IL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR
PRESSO LA PARROCCHIA SAN MARCO EVANGELISTA IN AGRO LAURENTINO (ROMA)
25 aprle 2004
La chiesa di San Marco evangelista in Agro Laurentino è una chiesa di Roma, in piazza Giuliani e Dalmati
http://www.parrocchiasanmarco.com/parrocchia.htm



ECCO LE FOTO DEI BAMBINI INTENTI A BESTEMMIARE GESU' E LE SACRE SCRITTUE CON JESUS CHRIST SUPERSTAR
I BAMBINI RESTANO INNOCENTI MENTRE LA COLPA E' SOLO DEL CLERO APOSTATA CATTOLICO



PARROCCHIA SAN MARCO EVANGELISTA

TESTIMONIANZA e SERVIZIO
"La Famiglia nelle Opere"

JESUS CHRIST SUPERSTAR


http://www.parrocchiasanmarco.com/bsmjcs.htm

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SAN PAOLO DONA UN DURO AVVERTIMENTO A CHI RACCONTA FALSI VANGELI
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.

Citazioni Bibbia Tilc
http://www.bibbiaedu.it/bibbia/interconfessionale/nt/index.html

http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it

LA CHIESA CATOLICA FESTEGGIA LA S.PASQUA CON IL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR


CENTRO ANTI-BLASFEMIA
30 MARZO 2009

LA CHIESA CATTOLICA SI APPRESTA A FESTEGGIARE LA SANTA PASQUA
IN MOLTE PARROCCHIE ITALIANE INSIEME ALLE SACRE LITURGIE VIENE
ANCHE RAPPRESENTATO IN CHIESA IL MUSICAL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR
COME NELLA CHIESA DI SANTO STEFANO DI NERVIANO E DEL CRISTO RISORTO DI PADERGNONE

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CHIESA DI SANTO STEFANO A NERVIANO


Parrocchia
Santo Stefano Protomartire
in Nerviano (Milano).
Decanato del Villoresi.
Arcidiocesi di Milano

http://www.parrocchiasstefano.it/sito_parrocchia/02_agenda/agenda_2009/13_agenda%2029%20marzo_2009.pdf

Pubblicato il: 24/03/2009
Chiesa di S.Stefano - 03 Aprile 2009 - ore 21.00

JESUS CHRIST SUPERSTAR

L'Associazione Collage in collaborazione con la Parrocchia S.Stefano e il Comune di Nerviano organizza la rappresentazione del musical di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Jesus Christ Superstar verrà portato in scena dalla Compagnia della Gru nella Chiesa di S.Stefano venerdì 3 Aprile alle 21.00.



http://www.comune.nerviano.mi.it/?ID=827


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CIESA DI CRISTO RISORTO A PADERGNONE


Chiesa di Cristo Risorto Padergnone (Trento)

http://www.parrocchiasaiano.it/Pagine/Parrocchie%20Rodengo%20Padergnone/ParrocchiaPadergnone/ParrocchiaPadergnone.html

Musical: Jesus Christ Superstar per voci soliste e banda






Posted Marzo 12th, 2009 by capitolium



Inizio:04 Aprile 2009 - 15:00
Fine:05 Aprile 2009 - 00:00
4 aprile, 20:45, concerto del Corpo Musicale Raineri "Musical: Jesus Christ Superstar" per voci soliste e banda.

Evento: "Musical: Jesus Christ Supersta"r per voci soliste e banda
in collaborazione con Gruppo Caronte
Dove: presso la Chiesa di Cristo Risorto (Padergnone)
Quando: 4 aprile, ore 20:45


http://www.rodengosaiano.net/?q=node/679

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QUINDI LA CHIESA CATTOLICA PREDICA UN ALTRO VANGELO JESUS CHRIST SUPERSTAR

UN VANGELO BLASFEMO INVENTATO DAGLI ATEI ANDREW LLOYD WEBBER E TIM RICE

Quanta ipocrisia regna nella Chiesa Cattolica, e nessuno ne parla!
Da molto tempo c'è questo atteggiamento blasfemo. Già negli anni '70, mentre in tutta Italia le canzoni del musical blasfemo Jesus Christ Supertstar erano censurate,

venivano radiotrasmesse da Radio-Vaticana. La Jesus Christ Superstar ormai è diventata un opera di culto cattolico,

perfino ai bambini lo fanno recitare sull'altare delle chiese; vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,

definendolo uno dei tanti che va a prostitute, e i bambini fanno la parte di un Gesù cattivo che manda via con crudeltà,

i malati che gli chiedono aiuto; un Gesù che si arrabbia contro l'Onnipotente, perché lo fa morire senza un motivo.
Quante bestemmie! Tutto accade anche perché molti cattolici sono ignoranti e non posseggono Bibbie, ne conoscono il Vangelo;

in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono citazioni da religioni pagane.

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JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, sono agnostci, non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta, sciocco
e libertino, mentre il vero sapiente era solo Giuda, l'unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All'inizio, vediamo che la prostituta Maria Maddalena, riesce a sedurre Gesù con le sue arti,
lo cosparge di mirra, lo coccola, l'accarezza. Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale, e fare il contrario di ciò che insegna. Intanto Gesù e Maddalena, vivono insieme
giorno e notte, lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo, di rilassarsi e chiudere gli occhi, mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà. Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
"Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E' un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai mii sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere.....
Lo voglio così,l'amo così".
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù, non è altro che uno dei
suoi tanti amanti, è solo un uomo, un uomo come gli altri che vanno a protitute.
Quindi nel Musical JCS, Gesù è un libertino peccatore, non è finita qui, la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio. Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni, conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia: "Siete troppi-non spingete! Non ce la faccio, non premete!
Guaritevi da soli, lasciatmi in pace". Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo: la divinità del Signore Gesù.
Gesù, nel Musical non solo è libertino e malvagio, è anche un essere insicuro, triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è, perché deve morire,e si ribbella a Dio, perché lo fa morire
senza un motivo: "Mostrami adesso che non sarò ucciso invano..........................................
.....Mostrami che c'è uno scopo perché mi vuo fare morire. Sei molto astuto sul dove e sul come, ma non così
esperto sul perché". Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio, e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea, vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato: "Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine, il tuo ripugnante, crudele crimine! Tu mi hai assssinato!"
Però poi nel Musical, vediamo che Giuda, dopo essersi impiccato, muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù, nel Musical, muore crocifisso, non risorge, infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale, ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio, le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebe mai nato,
e nessuno conoscerebbe Gesù ora.

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AVVERTIMENTO PER TUTTI COLORO CHE SI PERMETTONO DI FALSIFICARE GESU'
CON CALUNNIE E BESTEMMIE

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Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo Giudice di tutta la terra,
e non davanti a quello partorito dall’immaginazione di qualche ateo, agnostico, pagano o falso cristiano.
Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui.

CHI NON CREDE IN GESU' NON SI SALVA

V.Giovanni: 3, 35-36
3,35Il Padre ama il Figlio, e ha dato ogni cosa nelle sue mani. 36Chi crede nel Figlio ha la vita eterna.
Chi disubbidisce al Figlio non vedrà la vita: incombe su di lui la collera di Dio.

V.Giovanni: 8, 23-24
8,23Gesù rispose: " Voi siete della terra; io sono del cielo. Voi appartenete a questo mondo, io non appartengo a questo mondo.
24Vi ho detto che andrete in rovina per i vostri peccati. IO SONO: se non credete questo, andrete in rovina per i vostri peccati" .

V.Matteo: 10, 32-33
10,32"Tutti quelli che dichiareranno pubblicamente di essere miei discepoli, anch'io dichiarerò che sono miei,
davanti al Padre mio che è in cielo. 33Ma quelli che pubblicamente diranno di non essere miei discepoli,
anch'io dirò che non sono miei, davanti al Padre mio che è in cielo.

V.Marco: 8,38

8, 38Se uno si vergognerà di me e delle mie parole di fronte a questa gente infedele e piena di peccati,
anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui quando ritornerà, glorioso come Dio suo Padre, insieme con i suoi angeli santi".
V.Marco: 16, 16
16,16Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo; ma chi non crederà sarà condannato.


PER CHI BESTEMMIA E DICE COSE FALSE

V.Matteo : 12, 30-32

12,30"Chi non è con me è contro di me; e chi non raccoglie insieme con me spreca il raccolto.
31"Perciò vi dico: tutti i peccati e tutte le bestemmie degli uomini potranno essere perdonati,
ma chi avrà detto una bestemmia contro lo Spirito Santo non potrà essere perdonato.
32Se uno avrà detto una parola contro il Figlio dell'uomo potrà essere perdonato; ma chi avrà detto una parola contro
lo Spirito Santo non sarà perdonato, né ora né mai.

V.Matteo: 12, 36-37
12,36"Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti".

GESU' PUNIRA' I PECCATORI
V.Matteo: 13, 40-43

10,40"Come l'erba cattiva è raccolta e bruciata nel fuoco, così si farà alla fine del mondo. 41Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli,
ed essi porteranno via dal suo regno tutti quelli che sono di ostacolo agli altri e quelli che fanno il male.
42Li getteranno nel grande forno di fuoco. Là piangeranno come disperati. 43Invece, quelli che fanno la volontà di Dio,
quel giorno saranno splendenti come il sole nel regno di Dio Padre. Chi ha orecchi, cerchi di capire".

V.Matteo: 16, 27
16,27"Il Figlio dell'uomo ritornerà glorioso come Dio suo Padre, insieme con i suoi angeli.
Allora egli darà a ciascuno la ricompensa in base a quel che ciascuno avrà fatto.


GESU' AVVERTE I FALSI CRISTIANI

V.Matteo: 7, 21-23
7,21"Non tutti quelli che dicono: "Signore, Signore!" entreranno nel regno di Dio.
Vi entreranno soltanto quelli che fanno la volontà del Padre mio che è in cielo.
22Quando verrà il giorno del giudizio, molti mi diranno: "Signore, Signore!
Tu sai che noi abbiamo parlato a tuo nome, e invocando il tuo nome abbiamo
scacciato demòni e abbiamo fatto molti miracoli".
23"Ma allora io dirò: Non vi ho mai conosciuti. Andate via da me, gente malvagia!".



ANCHE SAN PAOLO DONA UN DURO AVVERTIMENTO A CHI RACCONTA FALSI VANGELI
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.

Citazioni Bibbia Tilc
http://www.bibbiaedu.it/bibbia/interconfessionale/nt/index.html


http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it

lunedì 30 marzo 2009

RIFLESSIONE SULLA LOCANDINA DEL MUSICAL DISSACRANTE " MEDITANDO LA PASSIONE "


CENTRO RELIGIONE CRISTIANA
RIFLESSIONE SULLA LOCANDINA DEL MUSICAL DISSACRANTE " MEDITANDO LA PASSIONE "



Riflessione sulla locandina del musical dissacrante " Meditando la Passione".
Nella locandina vediamo l'atteggiamento dei ragazzi d'oggi che burlano il crocifisso,
si proprio il simbolo piu' sacro della religione cristiana, viene trattato come un palo
da giochi circensi. Ora se non rispettano la S.Croce del Signore Gesù,
come possono rispettare il Signore stesso ?
Ci chiediamo questi commedianti si comporterebbero così sulla tomba dei loro cari,
sulla lapide e la croce ?
Certamente no, infatti hanno rispetto per la tomba dei loro cari, che riempiono di fiori
e ornamenti.
Quindi se non c'è rispetto, non c'è amore, e nemmeno fede e timore di Dio,
quindi giocano con Gesù e i simboli del cristianresimo.
Non ci dobbiamo meravigliare se presso le scuole gli studenti bruciano il crocifisso,
la Chiesa dovrebbe essere il buono esempio, ma vediamo che la Chiesa è il cattivo
esempio, ecco come giudicano la locandina del Musical le autorità cattoliche:

("Suggestiva l’immagine scelta per la locandina di presentazione del
musical: un fotogramma della rappresentazione in cui è visibile una
croce, priva del Cristo, cui sono aggrappati, in pose diverse, vari
attori-ballerini, a significare che la croce non è Morte ma Vita,
eterna alleanza tra Dio e il suo popolo, come il tralcio unito
indissolubilmente "
Diocesi di Roma)
Quindi ormai il cattolicesimo ha perso la rotta della salvezza!



http://groups.google.com/group/centro-religione-cristiana?hl=it

IL MUSICAL " MEDITANDO LA PASSIONE "-I CATTOLICI NON HANNO PIU' TIMORE DI DIO


CENTRO ANTI-BLASFEMIA
I CATTOLICI NON HANNO PIU' TIMORE DI DIO
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
IL MUSICAL " MEDITANDO LA PASSIONE "


Nel musical dei ragazzi recitano, cantano e ballano la Passione di Gesù, una specie del blasfemo Jesus Christ Superstar,
ma di livello artistico mediocre, dai tratti buffi, comici e irriverenti, per non parlare della locandina,
dove i ragazzi senza alcun timore di Dio, vi si mettono a cavalcioni, come se fosse una panchina o un muretto.
Qui ci troviamo difronte ad un atteggiamento pagano, infatti i pagani adoravano i loro dei con balli osceni.
Povera Chiesa Cattolica, come è cambiata, ormai siamo nell'era dell'Apostasia!

http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it

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Il musical “Meditando la Passione”recitatoda oltre 150 giovani (dai 16 ai 32 anni) dall’arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace,
promosso dal Movimento Apostolico.Si tratta di una sacra rappresentazione teatrale ideata, scritta e musicata da Cettina Marraffa,
presidente del Movimento.

«La finalità di “Meditando la Passione” – afferma la Marraffa – è il desiderio di suscitare quella fede nel mistero di Cristo morto e risorto».
Abbiamo voluto coinvolgere i giovani perché sono loro il futuro della Chiesa di domani. Per motivarli, però, c’era bisogno di un qualcosa che rispecchiasse la loro natura, qualcosa di dinamico: ecco qui che è nata l’idea del musical, che dà la possibilità di esprimere se stessi e alternare recitazione, ballo e canto». Si tratta di giovani, quasi tutti universitari, che vivono da anni la spiritualità del Movimento, sostenuti da interpreti di maggior esperienza, soprattutto nel ruolo dei personaggi più delicati: «Ci tengo a sottolineare – precisa ancora Cettina Marraffa – che sono attori non professionisti che si sono messi in gioco per testimoniare e proclamare con coraggio la loro fede, e tutto ciò che ne scaturisce è espressione del loro sentire».

Saranno otto le scene e ricostruiranno le ultime ore della vita di Gesù: dall’arrivo trionfale in Gerusalemme alla Resurrezione, accompagnate da melodie musicali capaci di dare forza e significato agli eventi narrati. «Lo spettatore si trova immerso, così, nel passato della Passione, filtrato dall’attualità del presente e rivive in prima persona la trama del racconto», spiega monsignor Costantino di Bruno, assistente ecclesiastico centrale del Movimento. Ciò che ha spinto la Marraffa è stato «la volontà di rimanere fedeli alla verità evangelica – ricorda ancora monsignor di Bruno –, attraverso il distacco da tutto ciò che è invenzione, fantasia, artificio scenico. Nulla è tradito o alterato, nessuna verità sacrificata agli effetti speciali con l’intento di stupire».

Suggestiva l’immagine scelta per la locandina di presentazione del musical: un fotogramma della rappresentazione in cui è visibile una croce, priva del Cristo, cui sono aggrappati, in pose diverse, vari attori-ballerini, a significare che la croce non è Morte ma Vita, eterna alleanza tra Dio e il suo popolo, come il tralcio unito indissolubilmente alla vite ».

http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=4614

domenica 29 marzo 2009

IL MUSICAL DISSACRANTE " MEDITANDO LA PASSIONE"


IL MUSICAL DISSACRANTE " MEDITANDO LA PASSIONE"



ANCORA UN MUSICAL DISSACRANTE SULLA PASSIONE DI GESU'-I CATTOLICI RIDICOLIZZANO LE SACRE SCRITTURE CON BALLERINI E PAGLIACCIATE !

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La Passione di Cristo in musical

Gli ultimi giorni della vita di Gesù in uno spettacolo tra musica e danza: l'evento, a ingresso gratuito, è promosso dal Movimento Apostolico e dall'Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Alessandro Bianchi

Il musical “Meditando la Passione” sbarca a Roma. Sabato 28, alle ore 21,oltre 150 giovani (dai 16 ai 32 anni) provenienti dall’arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace, saranno sotto i riflettori del palcoscenico dell’Auditorium Conciliazione (via della Conciliazione 4).

L’evento, a ingresso gratuito, è promosso dal Movimento Apostolico (che festeggia i 30 anni proprio nel 2009) insieme all’Ufficio della pastorale universitaria del Vicariato di Roma e, per la prima volta, viene offerto al pubblico della Capitale, in preparazione alla XXIV Giornata Mondiale della Gioventù.

Si tratta di una sacra rappresentazione teatrale ideata, scritta e musicata da Cettina Marraffa, presidente del Movimento. «La finalità di “Meditando la Passione” – afferma la Marraffa – è il desiderio di suscitare quella fede nel mistero di Cristo morto e risorto». Il carisma che caratterizza il Movimento Apostolico è, infatti, il ricordo della Parola di Gesù al mondo, che l'ha dimenticata, attraverso qualsiasi linguaggio. «Noi utilizziamo qualsiasi strumento per l’evangelizzazione – continua l’autrice – e il teatro è un mezzo di forte impatto per la trasmissione di un messaggio. Abbiamo voluto coinvolgere i giovani perché sono loro il futuro della Chiesa di domani. Per motivarli, però, c’era bisogno di un qualcosa che rispecchiasse la loro natura, qualcosa di dinamico: ecco qui che è nata l’idea del musical, che dà la possibilità di esprimere se stessi e alternare recitazione, ballo e canto». Si tratta di giovani, quasi tutti universitari, che vivono da anni la spiritualità del Movimento, sostenuti da interpreti di maggior esperienza, soprattutto nel ruolo dei personaggi più delicati: «Ci tengo a sottolineare – precisa ancora Cettina Marraffa – che sono attori non professionisti che si sono messi in gioco per testimoniare e proclamare con coraggio la loro fede, e tutto ciò che ne scaturisce è espressione del loro sentire».

Saranno otto le scene e ricostruiranno le ultime ore della vita di Gesù: dall’arrivo trionfale in Gerusalemme alla Resurrezione, accompagnate da melodie musicali capaci di dare forza e significato agli eventi narrati. «Lo spettatore si trova immerso, così, nel passato della Passione, filtrato dall’attualità del presente e rivive in prima persona la trama del racconto», spiega monsignor Costantino di Bruno, assistente ecclesiastico centrale del Movimento. Ciò che ha spinto la Marraffa è stato «la volontà di rimanere fedeli alla verità evangelica – ricorda ancora monsignor di Bruno –, attraverso il distacco da tutto ciò che è invenzione, fantasia, artificio scenico. Nulla è tradito o alterato, nessuna verità sacrificata agli effetti speciali con l’intento di stupire».

Suggestiva l’immagine scelta per la locandina di presentazione del musical: un fotogramma della rappresentazione in cui è visibile una croce, priva del Cristo, cui sono aggrappati, in pose diverse, vari attori-ballerini, a significare che la croce non è Morte ma Vita, eterna alleanza tra Dio e il suo popolo, come il tralcio unito indissolubilmente alla vite.

Quello di sabato sarà il primo battesimo romano del musical. «Abbiamo deciso di esportare la rappresentazione fuori del nostro contesto (Catanzaro n.d.r.) per dare maggiore rilievo all’evento – rivela la Marraffa –. Non è mai facile organizzare uno spettacolo del genere. Quest’anno siamo riusciti a sfrondare qualche difficoltà in più e riuscire ad arrivare a Roma. Speriamo di riuscire a ripeterci qui almeno ogni due, tre anni».

L’ingresso è gratuito. Per informazioni sui biglietti visitare il sito www.university2000.org o telefonare al numero 06.69886584/342.

24 marzo 2009



http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=4614

martedì 3 febbraio 2009

IL GESU' DI ARNALDO PIER CARPI

CENTRO ANTI-BLASFEMIA

GESU' VISTO DA ARNALDO PIER CARPI
PREFAZIONE

Pier Carpi, morto prematuramente tre anni fa (il 26 giugno 2000), era nato a Scandiano (RE) il 16 gennaio del 1940 e,
oltre che un importante giornalista, è stato anche scrittore, sceneggiatore e regista cinematografico di un certo rilievo .

Arnaldo Piero Carpi, dopo il liceo artistico, collabora al quotidiano Gazzetta di Parma e negli anni Sessanta fa parte del giornale satirico Bertoldo, edito da Gino Sansoni. Si dedica ai fumetti scrivendo sceneggiature per Topolino (dal 1963), Superman, Batman, I Naufraghi, Lancillotto, Bob Lance, Zakimort, Teddy Bob, Boy, Brancaleone, l'Agente senza Nome, Kolosso, I Serpenti, Uranella, Jessica e molti altri personaggi. Alcuni di questi pocket - fra cui Zakimort - li ha scritti in tandem con lo sceneggiatore Michele Gazzarri.

Cura rubriche e disegna vignette umoristiche per e il Giallo Mondadori, Segretissimo e Settimana Radio TV.

Nel 1970, crea e dirige la rivista Horror con Alfredo Castelli, per la quale - oltre che scrivere storie sperimentali e colte in gran parte disegnate da Sergio Zaniboni - crea le strips Beatrice e Alice, entrambe ad opera grafica di Marco Rostagno. Dirige la collana Il romanzo di Diabolik e ne scrive alcuni. Adatta una versione a fumetti di Pinocchio illustrata da Giovanni Manca. Per la Sugar idea la collana L'Olimpo dei Fumetti. Nel 1969 riceve lo Yellow Kid come migliore autore. Nel 1990 torna al fumetto scrivendo qualche sceneggiatura di Martin Mystère e Zona X.

Per le Éditions Lug di Lione, casa editrice di Marcel Navarro, produce sceneggiature di Bob Lance, Dick Demon, Morgane, Sibilla.

Tra i disegnatori che hanno disegnato suoi testi, figurano: Giorgio Montorio, Carlo Peroni, Antonio Toldo, Giancarlo Alessandrini, Luciano Bernasconi, Pini Segna, Flavio Bozzoli, Pietro Gamba, Emilio Uberti, Annibale Casabianca e vari artisti della Disney Italia.

Come scrittore debutta con La morte facile (1964); seguono moltissimi libri tra cui Storia della magia (1968), Il mistero di Sherlock Holmes e Le società segrete (1969), Cagliostro il taumaturgo (1972), I mercanti dell'occulto (1974), Un Ombra nell'Ombra, Rasputin (1975), Le profezie di Papa Giovanni XXIII (1977), Palazzo d´Estate (1978), La Banda Kennedy (1980; nuova edizione nel 1990), Il caso Gelli (1982), Il diavolo (1988), Il venerabile (1993), Gesù contro Cristo (1999).

Dirige due film tratti dai suoi libri, Povero Cristo e Un'ombra nell'ombra. Per il teatro realizza il dramma religioso L'abbraccio (premio Festival dei Due Mondi di Spoleto), Il Papa in vacanza e Mandrake a Dallas.

Nella sua carriera ha vinto vari premi come quello internazionale di giornalismo, l'Hans Cristian Andersen per la fiaba, il premio Carlomagno di Acquisgrana, il Bancarella e il Bancarellino, il premio Carlo Alberto Dalla Chiesa e il premio J. L. Borges. Per il cinema è stato selezionato alla Biennale di Venezia e al Festival di Cannes.

Nel 2003 Editoriale Mercury [1] ripubblica Zakimort in volume cartonato.

La moglie è la scrittrice Franca Bigliardi, premio L'Espresso 2004 con il racconto Il ventre di Maria.

Il suo nome è stato ritrovato negli elenchi della P2.

È determinante la sua collaborazione con le sorelle Giussani per la creazione di Diabolik e per la scelta del personaggio (scrive alcune sceneggiature dei primi numeri) dato che tale scelta doveva cadere su due proposte, una delle quali era Diabolicus. Suo sarà il "Romanzo di Diabolik" in edicola nel 1969 per i tipi di Sansoni e dirigerà la collana .

Dal suo libro "Cagliostro il Taumaturgo" viene tratto l'omonimo film con la sua sceneggiatura.



http://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Carpi

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Pier Carpi si è sempre interessato a Gesù e si era creato un suo Gesù.

Per capire il tipo di Gesù creduto da Pier Carpi, basta analizzare tre sue opere.

Il 1975 fa il film POVERO CRISTO, tratto dal suo romanzo omonimo.

Il 1992 è sceneggiatore del film IL VENTRE DI MARIA, tratto dal romanzo omonimo di sua moglie Franca Bigliardi.

Il 1999 scrive il libro GESU' CONTRO CRISTO.



http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it

CENTRO ANTI-BLASFEMIA

IL FILM BLASFEMO POVERO CRISTO

Tratto dal romanzo omonimo di Pier Carpi

Povero Cristo 1975
Povero Cristo
Cast
Enrico Beruschi, Roberto Brivio, Giovanni Brusatori, Rosemarie Dexter, Raoul Grassilli, Curd Jurgens, Pieranna Quaia, Mino Reitano, Sonia Viviani
Regia
Pier Carpi
Sceneggiatura
Pier Carpi
Data di uscita
1975
Genere
Religioso

Stanco del tipo di lavoro e della miseria del proprio paese il non ancora trentenne Giorgio Cavero raggiunge la città ove vorrebbe iniziare l'attività di detective privato se non lo diffidasse il commissario di polizia. Una notte, tuttavia gli si presenta un signore sconosciuto che, datogli un anticipo, gli promette cento milioni se entro due mesi gli fornirà la prova dell'esistenza di Gesù Cristo. Il ragazzo ci si mette di buzzo buono, ma non sa da che parte cominciare e che cosa esattamente cercare. Mara, una compaesana datasi alla prostituzione, lascia il marciapiede e lo aiuta a inutili ricerche tra le ex colleghe e tra i passanti. Nulle sono anche le ricerche presso gli amici della "corte dei miracoli"", presso una biblioteca nel bel mezzo di un carnevale o nei templi dell'arte e della bellezza. Con le mani vuote allo scadere del tempo fissato, Giorgio ritrova il committente presso una chiesa: dallo stesso viene pagato perché la missione è compiuta e viene invitato a entrate nella Chiesa per prendere coscienza della scoperta fatta. All'interno del tempio tutti i personaggi conosciuti riappaiono trasfigurati in personaggi evangelici: Giorgio ha trovato il Cristo in se stesso e in se stesso ne compie la passione.

http://it.movies.yahoo.com/p/povero-cristo/index-110039.html

ALTRI DESCRIZIONI DEL FIM

Trama

Con aspirazioni di investigatore privato, Giorgio (M. Reitano), giovane di provincia, è avvicinato in città da uno sconosciuto che gli promette 100 milioni se entro due mesi gli fornirà le prove dell'esistenza di Gesù Cristo. In compagnia di una passeggiatrice compaesana (R. Dexter) il giovane comincia l'inchiesta tra gente e luoghi diversi. Non trova le prove ma, scaduti i due mesi, riceve egualmente il compenso pattuito. Entra in chiesa dove gli appaiono le persone già incontrate trasfigurate in personaggi evangelici: ha trovato Cristo in sé stesso. Guazzabuglio allegorico raccontato con dilettantismo incompetente e recitato in modi filodrammatici. Secondo il Centro Cattolico: "Ottimo per dibattiti, il film merita interessamento anche da parte di spettatori adolescenti e adulti. Accettabile/complesso/dibattiti."
Crediti
http://www.kataweb.it/cinema/scheda_film.jsp?idContent=120027

MORANDINI

Con aspirazioni di investigatore privato, Giorgio (M. Reitano), giovane di provincia, è avvicinato in città da uno sconosciuto che gli promette 100 milioni se entro due mesi gli fornirà le prove dell'esistenza di Gesù Cristo. In compagnia di una passeggiatrice compaesana (R. Dexter) il giovane comincia l'inchiesta tra gente e luoghi diversi. Non trova le prove ma, scaduti i due mesi, riceve egualmente il compenso pattuito. Entra in chiesa dove gli appaiono le persone già incontrate trasfigurate in personaggi evangelici: ha trovato Cristo in sé stesso. Guazzabuglio allegorico raccontato con dilettantismo incompetente e recitato in modi filodrammatici.

PDF FARINOTTI

Un giovane meridionale vuole diventare detective e un misterioso personaggio lo incarica di ritrovare Gesù Cristo. Il nostro eroe interroga vari personaggi del mondo d'oggi, ma l'indagine pare approdare al niente: il misterioso personaggio gli mostrerà infine che le persone interrogate non sono altro che i personaggi del Vangelo e che Cristo si trova in ogni uomo.

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=18901&farinotti=1



http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it



CENTRO ANTI-BLASFEMIA

IL FILM BLASFEMO IL VENTRE DI MARIA

Il Ventre Di Maria 1992
Tratto dal romanzo omonimo di Franca Bigliardi (moglie di Pier Carpi)
Il Ventre Di Maria
Cast
Irene Grazioli, Giuseppe Ieracitano, Agnese Nano, Nuccio Siano, Viviana Fedeli, Mario Schiano, Karl Zinny
Regia
Meme' Perlini
Sceneggiatura
Pier Carpi, Meme' Perlini
Data di uscita
1992
Genere
Religioso
TRAMA


Maria, giovane popolana di periferia che abita con la ruvida madre in un capannone fatiscente, occupandosi delle faccende domestiche, viene rozzamente corteggiata da Giuseppe un artigiano del luogo, per il quale prova contemporaneamente attrazione e ripulsa. Il comportamento della donna nei suoi riguardi è contraddittorio e nevrotico ai limiti dell'isterismo: un pò lo cerca un pò lo respinge, presa da fantasie visionarie che la spingono a "non esser di nessuno". In preda a tali suggestioni irrazionali, crede di vedere un corposo giovanotto ignudo che le "annuncia" confusamente un misterioso avvenire. Dopo di che la ragazza farnetica di esser posseduta da lui, senza tuttavia smettere i propri giochetti con il collerico pretendente, il quale, esasperato è sul punto di violentarla, sennonché la scopre incinta: nonostante ciò i due finiscono per convivere. Anni dopo Maria e Giuseppe sono alle prese con Gesù un figlio già cresciuto, autistico e semideficiente, che si gingilla - perennemente in disparte - a trasformare in volatili dei rudimentali uccelli di creta e i pupazzi di fango piagnucolosi dei bambini veri che poi l'aspra genitrice farà smettere di piagnucolare pestandoli sotto i piedi. Divenuto adulto e corposo come il giovanotto dell'"annuncio" Gesù grida a Maria, dal cavalcavia di una fragorosa autostrada, un gelido e torvo: "non ho madre".


Note
- REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1992.



http://it.movies.yahoo.com/i/il-ventre-di-maria/index-130847.html



ALTRE DESCRIZIONI DEL FILM



Solo, nevrotico e crudele: è il Gesù di Perlini


http://www.mymovies.it/recensioni/?id=27316 Giovanna Grassi Il Corriere della Sera


Il regista parla del suo nuovo film "Il ventre di Maria" che uscirà a Pasqua. protagonisti Agnese Nano e Giuseppe Ieracitano.
"Non ho mai pensato – dice Memé Perlini – di raccontare la storia di Maria, Giuseppe e Gesù con lo stile scioccamente illustrativo di Franco Zeffirelli e non volevo neppure stimolare con qualche sequenza nuda uno scandalo, come fece Jean Luc Godard con il suo film "Je vous salue, Marie" ispirato alla figura della Vergine". "Ciò che mi interessava fare era affrontare il complesso, solitario, esclusivo rapporto di una madre con il figlio, l’estraniazione di Giuseppe e la diversità capace di dolorosa crudeltà di un bambino chiamato Gesù". Abituato da sempre alle sfide e a un teatro "figurativo", il rigoroso e appartato regista cinematografico di "Grand Hotel des Palmes" e "Ferdinando, uomo d’onore" ha scelto per "Il ventre di Maria", prodotto da Massimo Vigliar e a Pasqua distribuito dalla Lucky Red, la bionda e delicata Agnese Nano, che dopo aver ottenuto un successo personale nella telenovela "Edera" ha lavorato con la Von Trotta e in Francia con Paul Vecchiali. [+]
Il regista parla del suo nuovo film "Il ventre di Maria" che uscirà a Pasqua. protagonisti Agnese Nano e Giuseppe Ieracitano.
"Non ho mai pensato – dice Memé Perlini – di raccontare la storia di Maria, Giuseppe e Gesù con lo stile scioccamente illustrativo di Franco Zeffirelli e non volevo neppure stimolare con qualche sequenza nuda uno scandalo, come fece Jean Luc Godard con il suo film "Je vous salue, Marie" ispirato alla figura della Vergine". "Ciò che mi interessava fare era affrontare il complesso, solitario, esclusivo rapporto di una madre con il figlio, l’estraniazione di Giuseppe e la diversità capace di dolorosa crudeltà di un bambino chiamato Gesù". Abituato da sempre alle sfide e a un teatro "figurativo", il rigoroso e appartato regista cinematografico di "Grand Hotel des Palmes" e "Ferdinando, uomo d’onore" ha scelto per "Il ventre di Maria", prodotto da Massimo Vigliar e a Pasqua distribuito dalla Lucky Red, la bionda e delicata Agnese Nano, che dopo aver ottenuto un successo personale nella telenovela "Edera" ha lavorato con la Von Trotta e in Francia con Paul Vecchiali. E il suo piccolo Gesù, che cresce in un casolare ai margini di una metropoli moderna, ha il viso malinconico e lo sguardo intenso di Giuseppe Ieracitano ("Il ladro di bambini"). Tratto da un racconto di Franca Bigliardi vincitore nel 1987 del "Premio Espresso", "Il ventre di Maria", quarto film del regista, ha ottenuto il visto di censura. "Quindi non farà notizia "blasfema" – dice Perlini – come accadde a "L’ultima tentazione di Cristo" di Scorsese. Ma la lettura "apocrifa", laica, però intimamente cristiana, del legame tra Maria e il piccolo Gesù farà certamente discutere i cattolici". "Sono pronto a discutere con amici e nemici – prosegue il regista.. Il mio Gesù non è venuto a portare la pace ma il disaccordo. Lucido, silenzioso, osservatore della realtà, Gesù non parla quasi mai: le sue giornate sono solitarie, ma nell’incontro con i bambini zingari o con gli adulti rivela lucide nevrosi e sa anche uccidere". Spiega Perlini che quel rapporto di "amore totalizzante e di solitudine a due di Maria con Gesù" ha, a suo parere, una carica eversiva. "I cattolici integralisti – precisa – non troveranno nel mio povero Cristo in calzoni corti risposte alla loro spiritualità – Tutto si svolge in miseri interni, nelle sub città dimenticate che stanno alla periferia delle nostre metropoli, nel nostro Sud sempre più simile a qualche esterno del Nord Africa". E continua: "Io vedo sempre più il rapporto viscerale tra Maria e Gesù come un atto d’egoismo. "Siamo povera gente: abbiamo solo la carne", aveva detto Giuseppe a Maria, ma lei lo aveva respinto. E l’averlo ritrovato dopo, come padre putativo, è una riprova del vulnerabile "cinismo" del personaggio femminile". Negandosi come "angelico cantastorie figurativo", ma rivendicando il suo ruolo di regista pittore e non illustratore, Perlini conferma di essere già al lavoro per un altro film tratto dal libro di Giorgio Manacorda, "L’amore per Amos", e in cui il protagonista, un adolescente costretto su una carrozzella, sarà iniziato al sesso dal padre e dalla madre.
Da Il Corriere della Sera, 17 marzo 1993


" Gesu' in autostrada e Maria tutta nuda "
il regista Meme' Perlini parla del suo 4o film dal titolo " il ventre di Maria " . attrice protagonista: Agnese Nano. interpreti: Giuseppe Ieracitano, Nuccio Siano e Karl Zinny. il film sara ' in gara per la Mostra del cinema di Venezia

------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ Perlini parla del suo film con Agnese Nano TITOLO: "Gesu' in autostrada e Maria tutta nuda" - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - ROMA . C' e' Gesu' Cristo che predica dal ponte di un' autostrada, interrogato dagli automobilisti che gli rivolgono le stesse domande di Barabba nel calvario della croce; c' e' Maria che si fa il bagno nuda e viene violentata da Giuseppe; c' e' Maddalena, che diventa sua amica e protettrice. "E un film che fara' discutere, e' sempre cosi' quando i sacri testi non si ripensano come un santino. E la visione laica della storia di Gesu' , Giuseppe e Maria. Ma e' soprattutto un film sulla poesia", dice Meme' Perlini. Preferisce non parlare della Madonna ma di Maria: "Potrebbe anche essere la storia di una ragazza qualsiasi che prende a pretesto il Vangelo". Si intitola "Il ventre di Maria" il suo quarto film come regista, che sara' in corsa per la Mostra del cinema di Venezia. E nato da un suggerimento di Alberto Moravia, che aveva messo nelle mani di Perlini il primo racconto di Franca Bigliardi, vincitore nel 1987 del premio dedicato dal settimanale "L' Espresso" ai nuovi scrittori senza editore. "L' ho letto, mi sono emozionato e ho voluto portare sullo schermo il pensiero della scrittrice", prosegue Perlini. Nel racconto ha ritrovato segni del suo codice espressivo, barlumi della poesia visionaria che nutre il suo percorso nel teatro di ricerca e nel cinema (e da domani Perlini torna attore con Antonio Banderas e Barbara Sukowa nel "Giovane Mussolini" di Gianluigi Calderone). Ha voluto Agnese Nano ("Nuovo Cinema Paradiso", "La Piovra 5", "Edera"), per il volto di Maria. "Un ruolo che mi ha intimorito, all' inizio non sapevo come avvicinarlo ma ho evitato d' istinto la chiave naturalistica", dice l' attrice. Giuseppe Jeracitano (il piccolo protagonista nel "Ladro di bambini" di Gianni Amelio) per Gesu' ; Nuccio Siano e' Giuseppe mentre Karl Zinny e' il personaggio definito "l' uomo". Una creatura irreale, una divinita' astratta che puo' essere l' arcangelo Gabriele come Dio. "Sara' lui a mettere incinta Maria, non attraverso un rapporto ma un' emozione poetica", spiega il regista. Il bambino ha gia' 10 anni quando lo incontriamo, dentro di se' ha il peso di una verita' enorme. Perlini si e' allontanato dallo sguardo celeste di Gesu' descritto nel Vangelo cosi' come dall' infanzia oleografica e plastificata della pubblicita' . E ha creato un adolescente muto e ombroso che compie pure alcuni piccoli malefici. Saranno alcune ombre femminili a rivelare a Maria che suo figlio e' diventato il Messia. Si mette sulle tracce del figlio, lo ritrova sul ponte dell' autostrada mentre predica alle auto che schizzano via veloci e indifferenti; quando si volta verso di lei, ha pero' il volto dell' uomo che somiglia a Dio o all' Arcangelo Gabriele. E lui la rinneghera' : "Io non ho madre". Un film con tinte surreali dove i personaggi indossano abiti moderni tranne quando entrano in scena uomini armati di sciabole e avvolti nella porpora dell' antica Roma. I personaggi vivono un dramma antico in un contesto moderno: si muovono in una ex fabbrica d' armi tra i pini di Ostia e gli aerei che sorvolano il cielo sono stati inquadrati dalla cinepresa. Qui e' stato ricostruito un intero paese dove riecheggiano gli umori dell' Africa. Nella fabbrica abbandonata viveva fino a poco tempo fa una comunita' di extracomunitari neri ai margini della societa' ; hanno lasciato segni della loro presenza, dipinti e graffiti sui muri, un tappeto di siringhe e vetri rotti ai piedi delle palme". Valerio Cappelli

Cappelli Valerio


Pagina 39
(5 maggio 1992) - Corriere della Sera



http://archiviostorico.corriere.it/1992/maggio/05/Gesu_autostrada_Maria_tutta_nuda_co_0_9205056882.shtml




Pier Carpi a Perlini: " rivesti Maria "
lo scrittore e sceneggiatore chiedera' al regista di togliere le scene di nudo del film " ventre di Maria "

CINEMA PIER CARPI A PERLINI: "RIVESTI MARIA" "Non voglio assolutamente che il film "Ventre di Maria" faccia scandalo e quindi chiedero' al regista Meme' Perlini di togliere le scene del nudo di Maria e inoltre ho contattato a Roma i cardinali Oddi e Ruini perche' lo vedano e diano se lo credono il loro assenso". Lo ha detto lo scrittore Pier Carpi co sceneggiatore del film tratto da un racconto della moglie Franca Bigliardi. Il film parla della fanciullezza di Maria e di Gesu' intesi come "personaggi normali".




Pagina 38
(31 marzo 1993) - Corriere della Sera

http://archiviostorico.corriere.it/1993/marzo/31/Pier_Carpi_Perlini_rivesti_Maria_co_0_93033115057.shtml





cinema: a Torino scandalo mancato all' anteprima del film di Meme' Perlini " il ventre di Maria " , nonostante le denunce dello sceneggiatore Pier Carpi
nessuno vuol rivestire Maria nuda
il portavoce dell' arcivescovo: " di questi tempi abbiamo altro cui pensare " .

------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ CINEMA A Torino scandalo mancato all' anteprima del film di Perlini, nonostante le denunce di Pier Carpi TITOLO: Nessuno vuol rivestire Maria nuda Il portavoce dell' arcivescovo: "Di questi tempi abbiamo altro cui pensare" - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - N TORINO iente processioni ne' rosari, ieri sera davanti al Cinema Adua di Torino per l' anteprima del "Ventre di Maria", il film di Meme' Perlini sulla vita di Gesu' . Non un prete, non una suora, non un militante di Comunione e Liberazione a distribuire volantini. Sul marciapiede, solo i due immancabili extracomunitari (sicuramente musulmani), che esponevano la mercanzia. Altro che scandalo: un fiasco all' acqua santa. E dire che l' evento era stato preparato con cura, come una bomba a orologeria programmata per esplodere nel bel mezzo della settimana di Pasqua. Forse Perlini pregustava una polemica come quelle che a suo tempo avevano accompagnato l' uscita di "Je vous salue Marie" di Godard o dell' "Ultima tentazione di Cristo" di Scorsese. E il cosceneggiatore Pier Carpi aveva dato fuoco alle polveri, accusando il regista di aver tradito il testo originale (il romanzo di sua moglie Franca Bigliardi) mostrando la Madonna nuda e facendola picchiare da Giuseppe. Il cattolicissimo Carpi (a sua volta regista di film come "Cagliostro" e autore di una commossa biografia di Licio Gelli) non aveva esitato a mobilitare le gerarchie ecclesiastiche, i cardinali Oddi e Ruini, monsignor Tettamanzi. Tutto inutile. A parte qualche lettera minatoria degli oltranzisti di Lefebvre e la denuncia per oscenita' di un oscuro avvocato torinese, la provocazione sembra caduta nel vuoto pneumatico. Pier Carpi non nasconde l' amarezza: "Il mondo cattolico m' ha lasciato solo. In questi giorni la Cei si e' pronunciata per ben tre volte in difesa della Dc e di Andreotti e neppura una volta per la Madonna. Io non invoco la santa Inquisizione, non voglio la censura. Mi dispiace soltanto che per qualche scena di nudo si perda il significato piu' profondo di un film peraltro bellissimo". Replica Perlini: "Non avevo nessuna intenzione blasfema. Anch' io sono credente, ma quando un corpo e' bello, pur se si tratta della Madonna, mostrarlo e' un atto di omaggio e di amore". Fine della polemica: le sequenze incriminate restano e, dato che il film non e' vietato, anche i ragazzi torinesi potranno inchinarsi, fino a Pasquetta, davanti al santissimo pube di Agnese Nano (Maria). E la Chiesa? L' arcivescovo di Torino, Giovanni Saldarini, tace. Il suo addetto stampa, don Sangalli, invitato, ha preferito declinare: "Se dovessimo seguire tutto quello che si fa o si dice contro la religione non la finiremmo piu' . E poi, di questi tempi, abbiamo ben altro cui pensare".

Chiaberge Riccardo


Pagina 33
(8 aprile 1993) - Corriere della Sera



http://archiviostorico.corriere.it/1993/aprile/08/nessuno_vuol_rivestire_Maria_nuda_co_0_9304084477.shtml



chiesto sequestro " ventre di Maria "
l' avvocato milanese Pietro Bianco ha chiesto alla procura di Torino il sequestro del film " il ventre di maria " di Meme' Perlini per vilipendio della religione cattolica

CHIESTO SEQUESTRO "VENTRE DI MARIA" L' avvocato milanese Pietro Bianco ha presentato alla Procura di Torino istanza di sequestro del film "Il ventre di Maria" di Meme' Perlini. Secondo il legale, la pellicola contiene immagini e situazioni altamente pornografiche e tali da vilipendere la religione cattolica. "Definire ritardati mentali o invasati dal demonio questi due (il regista Perlini e il produttore Vigliar, n.d.r.) sarebbe ancora troppo poco . scrive l' avvocato, che afferma di non aver voluto vedere il film, ma di averne solo sentito parlare .. Essi vogliono scherzare con Dio: la Sacra Famiglia e' solo una coppia in crisi, tormentata e sola. Il casto Giuseppe appare come un lussurioso che cerca di violentare Maria su un tavolo da cucina. Maria, dal canto suo, desidera carnalmente l' arcangelo Gabriele. Gesu' Bambino uccide i coetanei che lo deridono e, da grande, si prende gioco dei convitati alle nozze di Cana e trasforma il vino in acqua".


http://archiviostorico.corriere.it/1993/aprile/10/chiesto_sequestro_ventre_Maria__co_0_9304103395.shtml



solo, nevrotico e crudele: e' il Gesu' di Perlini
il regista parla del suo nuovo film " il ventre di Maria " che uscira' a Pasqua. protagonisti Agnese Nano e Giuseppe Ieracitano

------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ CINEMA Il regista parla del suo nuovo film che uscira' a Pasqua. Protagonisti Agnese Nano e Giuseppe Ieracitano, il piccolo eroe del "Ladro di bambini" TITOLO: Solo, nevrotico e crudele: e' il Gesu' di Perlini "Col "Ventre di Maria" voglio far discutere, ma non potete accusarmi di essere blasfemo" - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - "NROMA on ho mai pensato . dice Meme' Perlini . di raccontare la storia di Maria, Giuseppe e Gesu' con lo stile scioccamente illustrativo di Franco Zeffirelli e non volevo neppure stimolare con qualche sequenza nuda uno scandalo, come fece Jean Luc Godard con il suo film "Je vous salue, Marie" ispirato alla figura della Vergine". "Cio' che mi interessava fare era affrontare il complesso, solitario, esclusivo rapporto di una madre con il figlio, l' estraniazione di Giuseppe e la diversita' capace di dolorosa crudelta' di un bambino chiamato Gesu' ". Abituato da sempre alle sfide e a un teatro "figurativo", il rigoroso e appartato regista cinematografico di "Grand Hotel des Palmes" e "Ferdinando, uomo d' onore" ha scelto per "Il ventre di Maria", prodotto da Massimo Vigliar e a Pasqua distribuito dalla Lucky Red, la bionda e delicata Agnese Nano, che dopo aver ottenuto un successo personale nella telenovela "Edera" ha lavorato con la Von Trotta e in Francia con Paul Vecchiali. E il suo piccolo Gesu' , che cresce in un casolare ai margini di una metropoli moderna, ha il viso malinconico e lo sguardo intenso di Giuseppe Ieracitano ("Il ladro di bambini"). Tratto da un racconto di Franca Bigliardi vincitore nel 1987 del "Premio Espresso", "Il ventre di Maria", quarto film del regista, ha ottenuto il visto di censura. "Quindi non fara' notizia "blasfema" . dice Perlini . come accadde a "L' ultima tentazione di Cristo" di Scorsese. Ma la lettura "apocrifa", laica, pero' intimamente cristiana, del legame tra Maria e il piccolo Gesu' fara' certamente discutere i cattolici". "Sono pronto a discutere con amici e nemici . prosegue il regista .. Il mio Gesu' non e' venuto a portare la pace ma il disaccordo. Lucido, silenzioso, osservatore della realta' , Gesu' non parla quasi mai: le sue giornate sono solitarie, ma nell' incontro con i bambini zingari o con gli adulti rivela lucide nevrosi e sa anche uccidere". Spiega Perlini che quel rapporto di "amore totalizzante e di solitudine a due di Maria con Gesu' " ha, a suo parere, una carica eversiva. "I cattolici integralisti . precisa . non troveranno nel mio povero Cristo in calzoni corti risposte alla loro spiritualita' . Tutto si svolge in miseri interni, nelle sub citta' dimenticate che stanno alla periferia delle nostre metropoli, nel nostro Sud sempre piu' simile a qualche esterno del Nord Africa". E continua: "Io vedo sempre piu' il rapporto viscerale tra Maria e Gesu' come un atto d' egoismo. "Siamo povera gente: abbiamo solo la carne", aveva detto Giuseppe a Maria, ma lei lo aveva respinto. E l' averlo ritrovato dopo, come padre putativo, e' una riprova del vulnerabile "cinismo" del personaggio femminile". Negandosi come "angelico cantastorie figurativo", ma rivendicando il suo ruolo di regista pittore e non illustratore, Perlini conferma di essere gia' al lavoro per un altro film tratto dal libro di Giorgio Manacorda, "L' amore per Amos", e in cui il protagonista, un adolescente costretto su una carrozzella, sara' iniziato al sesso dal padre e dalla madre.

Grassi Giovanna


Pagina 37
(17 marzo 1993) - Corriere della Sera

http://archiviostorico.corriere.it/1993/marzo/17/solo_nevrotico_crudele_Gesu_Perlini_co_0_93031718021.shtml



http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it

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«Gesù contro Cristo» : un titolo sbagliato?
Sembrerebbe proprio così visto che questo volume scritto per uomini di autentica fede viene confuso come un testo blasfemo da mettere all'indice. E la sentenza di condanna viene emessa soltanto sulla base del titolo, senza averne prima letta neppure una pagina. E chi la emette sono poi quegli stessi che, in circa quattordici milioni, prima del Natale 1999, sono rimasti incollati ai teleschermi per assistere a uno sceneggiato che li affascinava perché raccontava un Gesù più umano e meno divino. È appunto la stessa cosa che aveva già fatto Pier Carpi nel suo romanzo rifiutato e la chiave di quel titolo che ha tanto disturbato era appunto per sottolineare questo aspetto.
Sapevo che «Gesù contro Cristo», proposto dallo stesso autore, era un titolo forte ma credevo, con Pier Carpi, che il pubblico dei critici come dei lettori fosse sufficientemente maturo da coglierne il reale significato. Soprattutto, autore ed editore si illudevano che alle soglie del 2000 nessuno si permettesse più di condannare senza prima conoscere.
Ma io sono un inguaribile ottimista. Credo che quanto è accaduto a questo romanzo sia stato un incidente e sono soprattutto convinto che il caso non sia chiuso. Cari librai, cari critici, cari lettori cattolici che lo avete rifiutato a scatola chiusa perché non ricominciamo tutto daccapo?
«Gesù contro Cristo» non è un libro blasfemo, è un romanzo da leggere e da amare. Credo che nell'Anno del Giubileo non si possa ignorare un volume scritto per uomini di autentica fede. E, per riprendere il discorso, ecco gli appunti di lettura di un vero cattolico come Benito Ciarlo e la risposta dello stesso autore: Pier Carpi.
Luciano Simonelli

RIFLESSIONI IN ORDINE SPARSO
di Benito Ciarlo

Pochi libri mi hanno creato problemi durante la prima lettura come il «Gesù contro Cristo» di Pier Carpi. Li ricordo tutti e li elenco nell'ordine in cui li ho letti nelle diverse età della mia vita: «Io Giuda» di Caldwell; «Processo a Gesù» di D. Fabbri (anche se, nella rappresentazione teatrale organizzata dalla filodrammatica studentesca di cui facevo parte, alla fine interpretai Giuda); «Essere Cristiani» di Hans Küng.
I primi due hanno in comune con quello di Carpi lo spessore umano prevalente di tutti i personaggi del Vangelo e la ricerca dei motivi che hanno indotto a comportamenti negativi alcuni di essi, mentre l'ultimo afferra ed attualizza in chiave inusuale, per l'epoca in cui uscì, il messaggio sociale dell'Evangelo dimostrando la stridente attualità dei disattesi insegnamenti di Cristo dopo duemila anni.
Il libro in esame, di problemi ne crea subito, sin dalle prime pagine con la sconvolgente originalità di far diventare Cristo in prima persona il narratore delle sue angosce di uomo, in contrasto col destino (disegno divino) da Dio (lui stesso) assegnatogli. Per la prima volta, ci si stupisce dell'ineluttabilità del sacrificio e si riflette sull'infinita bontà di Dio associata alla sua infinita cattiveria. E, ciò che la logica di Carpi dà per acquisito (Dio che contiene "tutto" e, quindi, anche il male, fino a rendere superflua l'esistenza di Satana) fa apparire più chiare le riflessioni di Paolo Sesto sullo stesso argomento.
Per vie sicuramente diverse, papa Montini si pose l'angoscia di quella domanda: «Esiste il Diavolo? Quale utilità ha, Satana, nell'economia del Progetto Divino» ? I teologi ancora dibattono.
Proseguendo senza avidità, capitolo dopo capitolo, scivoli senza accorgertene nella piega della magia, dell'esoterismo (a cui non sfugge nemmeno Cristo stesso, che s'ostina a separare i granelli di sabbia bianca da quelli neri alla perenne ricerca di tutte le sfumature del grigio) e non sai più se definire l'operato di Gesù un prodigio divino o semplice suggestione. Ti meravigli di questo Gesù malato, scontroso, pieno di problemi esistenziali, alla ricerca affannosa di chi possa guarirlo, aiutandolo a capire il suo ultimo scopo. Poi scopri che è il Cristo di sempre, visto (o meglio che si vede) in una prospettiva diversa da quella narrata agli evangelisti: a tratti lo senti prossimo, angosciato dai tuoi stessi problemi, a tratti lo scopri Dio nella sua incommensurabile potenza.
La novità sta in alcune sottili argomentazioni logiche e filosofiche che, nel concetto magico nel quale sono inserite, si confondono con una narrazione che tale non è. Si tratta, in buona sostanza, di un tentativo di dimostrazione dell'estrema fragilità dell'uomo di fronte al divino. Si tratta del voler dar corpo e giustificazioni all'operato di Dio rendendolo comprensibile. Eppure, al cospetto di personaggi come l'ammalata di lebbra senza piaghe, che attua la sua sottilissima vendetta traendo spunto da una parabola di Cristo, non si può che restare profondamente turbati. Non per il comportamento della donna "miracolata" ma per la "condizione" della guarigione, funzionale ad una vendetta di perfidia infinita, suggerita proprio da Gesù...
Coinvolge la delicata poesia del colloquio di Cristo col Signore delle Mosche attraverso la quale, Carpi, dà al lettore un'alta misura dell'amore di questo Dio contraddittorio, verso tutti gli uomini. Il destino di Lazzaro, risuscitato e subito dopo suicida è un vero incubo che diventa parossismo quando, molte pagine dopo, il suo cadavere viene ritrovato nelle reti di Pietro. Mentre i più moderni esegeti del Vangelo di Giovanni affermano che l'episodio della risurrezione di Lazzaro è solo "un segno" nella narrazione Giovannea (è soltanto Cristo il primo nato dei morti) Carpi ci offre una metafora di non facile comprensione che riassume l'inutilità del prodigio rispetto all'eterna validità della Parola.
In tutto il libro vi sono momenti che ti costringono a pensare a cose che avresti preferito lasciare in sospeso: la sessualità di Maria e Giuseppe ad esempio. Il disfacimento dei rapporti familiari che cancella d'un subito tutta l'iconografia della Sacra Famiglia, della mansuetudine di Giuseppe, del bastone gigliato eccetera.
Quante volte lo smarrimento mi ha impedito di proseguire nella lettura?
Tante e, soprattutto, nel capitolo dedicato all'Annunciazione. Per una sorta di analogia mi sono visto costretto a pensare alla sessualità dei miei genitori che, per quanto naturalissima, ha per me, sempre rappresentato un tabù.
Quante volte, invece, la poesia di cui alcune pagine sono stracolme m'ha indotto a rileggerle per meglio gustare l'armonia delle parole utilizzate per descrivere situazioni, al solito, incredibilmente complesse? Una fra tutte non sarà più possibile dimenticarla: il colloquio di Satana con Cristo, immaginato dall'Autore, che è permeato di una rassegnazione dell'Avversario che ha del meraviglioso (in quanto simile alla rassegnazione dello stesso Cristo che sa che dovrà sacrificarsi : «Io combatto contro di te già sapendo d'aver perso». Le argomentazioni che seguono le scambi per bestemmie, di primo acchito e, invece, poi t'accorgi che sono serie e reali e che ti spronano a pensare fino a farti venire il mal di testa: «Io», afferma Satana, «sono la mano sinistra di Dio!.... Io e gli altri angeli caduti non vogliamo più recitare questa parte.... liberaci dalla nostra stolta schiavitù...uccidici!» e la risposta di Cristo è quasi di condivisione: «No, Lucifero, perchè tu devi vivere, essere nell'ombra del Padre di cui sei figlio».
Angustia l'apparente bisogno di magia da parte di Gesù. Cosa rappresenta quella pietra dalle sette facce? Quasi un globo da zingara. Perchè Mosè riesce a mettersi in comunicazione col Signore utilizzando i misteri magici dei Sacerdoti Egizi? Perchè immaginare una soluzione al problema dell'Arca dell'Alleanza scomparsa dal Tempio di Salomone? Perchè trovare giustificazioni a Caino e a Giuda? Perchè santificare Barabba, la Maddalena e Salomè? Quale ragione spinge il Battista verso un amore disperato per la donna che detesta e che sa colma d'ignominia? In altre parole: perchè sminuire il Divino ed esaltare l'istinto?
Queste e moltissime altre domande pone la lettura del libro di Carpi. Un libro che susciterà dibattito se, chi s'appresta a leggerlo, riesce a proseguire nella lettura non per fascinazione ma per voglia di capire. Certamente le problematiche che pone sono concrete e le riflessioni che suscita spronano ad una più attenta rilettura del Vangelo. Niente a che spartire con le affascinanti farneticazioni di Peter Kolosimo, tutto da spartire, invece, con le nostre turbe adolescenziali riferite ad una Divinità cannibale e crudele, idiosincrasica, che fagocita tutti i miti dell'Universo e si placa soltanto di fronte alla dimostrazione del coraggio del figlio che rinuncia (in una lacrima d'eternità) alla sua divinità per autogenerarsi come Uomo. E, come tale, darsi "in pasto a Pluto" per amore di tutto il genere umano.

Benito Ciarlo





La risposta di Pier Carpi

Pochissimi testi mi hanno aperto il cuore e colpito nell'anima come quello di Benito Ciarlo, che ha capito, amato e vissuto il mio romanzo «Gesù contro Cristo», facendo delle osservazioni e traendo delle conclusioni, sul piano teologico, poetico e morale, di rara efficacia. Grazie, Benito Ciarlo, mi hai dato la gioia di sentirmi capito come scrittore e come uomo. Per rispondere a tutte le considerazioni, dovrei scrivere un altro libro: ma l'esempio di Ciarlo dovrebbe essere seguito da critici cattolici, stampa cattolica, librerie cattoliche che sabotano il mio libro senza leggerlo, basandosi solo sul titolo.
Voglio raccogliere alcuni dei punti toccati da Ciarlo, tralasciando quelli di elogio, che ho molto gradito, ma preferendo quelli del dubbio. È l'Uomo Gesù che vince, e la sua realtà, tra tante sofferenze, malattie, paure, è per questo mille volte più grande ed esalta il sacrificio immenso del Dio. Giusta l'osservazione sulla problematica di Paolo VI: nel mio libro Satana è una presenza inquietante e costante, che tenta in tutti i modi di impedire all'Uomo Gesù di compiere il destino che egli stesso si è dato, per amore dell'umanità.
Mi spiace di aver dato l'impressione che gesti e miracoli di Gesù non siano tali, ma semplice suggestione. Io credo al Gesù dei miracoli, scintille della fede sposata al divino. La parabola che spinge l'ammalata di lebbra, che resta tale, tranne che nell'aspetto, è misura di giustizia: Gesù non distrugge il fico che non dà più fichi? Non è motivo egli stesso di scandalo, quando dice di essere venuto a portare la guerra e non la pace, che intende mettere i padri contro i figli?
Non cerco di penetrare il mistero di Dio, ma del Figlio dell'Uomo. In quanto a Lazzaro, mi sono rifatto alla frase evangelica: «Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti». È Cristo infatti il primo a vincere la morte, secondo la verità giovannita.
Una frase mi colpisce a fondo, perché comprende l'essenza del libro e la mia stessa condizione spirituale: «l'inutilità del prodigio rispetto all'eterna verità della Parola». Sì, la Parola è il Tutto. Distruggo il mito della Sacra Famiglia, ma lo ricostruisco alla fine, quando Giuseppe capisce Gesù. La sessualità di Maria dobbiamo comprenderla per accettarla nei suoi valori più alti, contro la sua mercificazione. È vero, Satana vuole essere ucciso perché si sente inutile, assieme agli dèi falsi e bugiardi. La pietra dalle sette facce è un oggetto sacro come il Graal, che finirà a Giovanni, che se ne servirà per scrivere l'Apocalisse. Mosè usa il suo potere per arrivare al vero Dio, al suo e nostro Dio. Giuda non lo riabilito, ma ne giustifico le scelte, fatte per amore e non per mero tradimento. Amo soprattutto Pilato, la Maddalena e Salomè. In quanto a Caino, il Sgnore dice: «Guai a chi tocca Caino».
Avrei molto da dire ancora ma non mancherà l'occasione.
Grazie, amico Benito Ciarlo.



http://www.simonel.com/speciali/gesu1.html

giovedì 29 gennaio 2009

LA MORTE DEL CANTANTE CALABRESE MINO REITANO CI HA FATTO COMMUOVERE

CENTRO ANTI-BLASFEMIA

LA MORTE DEL CANTANTE CALABRESE MINO REITANO CI HA FATTO COMMUOVERE

Abbiamo pubblicato articoli sulla sua dolorosa fine.
Ecco che un certo Lorenzo De Angelis ci ha scritto, che Mino Reitano ha fatto un film
blasfemo dove interpretava un uomo, un giovane ignorante che per denaro doveva scoprire prove
sull'esistenza di Gesù, e alla fine scopre che Gesù Cristo è proprio lui, si lui peccatore, ignorante e amante
del denaro e della speculazione, e la sua amichetta ex-prostituta sarebbe Maria Maddalena.
La cosa peggiore scrive Lorenzo è che siccome il film fu accettato dalla chiesa cattolica,
Mino bonaccione come era non ha capio che era una bestemmia e non si è potuto pentire.
Ma preghiamo il Signore che lo perdoni, poichè sappiamo che ha agito per ignoranza.
La colpa non è di Mino, e nemmeno molto della Massoneria, ma della chiesa cattolica
che ormai è solo una guida cieca.

http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it