2009-08-29 11:14
'Giornale' attacca Boffo su vicende sessuali, Cei lo difende
GENOVA - 'L'attacco che e' stato fatto al dott. Boffo direttore di Avvenire e' un fatto disgustoso e molto grave': lo ha detto l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, prima di celebrare la messa per la festa del santuario della Madonna della Guardia.
di Domitilla Conte
ROMA - Non si potrà forse definire un fulmine a ciel sereno, viste le nubi addensate negli ultimi mesi tra governo Berlusconi e Chiesa cattolica, ma del fulmine ha di certo avuto l'impatto. Il Giornale, quotidiano che fa capo alla famiglia Berlusconi, dedica l'intera prima pagina ad un "incidente sessuale" del direttore del quotidiano dei vescovi Dino Boffo, protagonista, nelle scorse settimane, di alcuni interventi critici sulla "condotta morale" del presidente del Consiglio. Il Giornale rivela, citando atti giudiziari del Tribunale di Terni riferiti a fatti del 2001, che il direttore di Avvenire ha posto fine con un patteggiamento ad un processo per aver molestato, con minacce e intimidazioni, la moglie di un uomo con il quale aveva una relazione omosessuale.
Accusa pesante, secondo Vittorio Feltri, appena richiamato alla guida del quotidiano, il quale ne evince, nell'editoriale che accompagna la notizia, che "il direttore di Avvenire non ha le carte in regola per lanciare anatemi furibondi contro altri peccatori, veri o presunti, e neanche per tirare le orecchie a Berlusconi". Dopo un minivertice a palazzo Grazioli con il sottosegretario Gianni Letta ed il portavoce Paolo Bonaiuti, il premier - in una nota - "si dissocia" dall'iniziativa di Feltri. Quest'ultimo precisa di essersi limitato a trascrivere un documento pubblico sottolineando che la presa di distanza di Berlusconi dimostra la sua indipendenza e quella del giornale. Per qualche ora si fa gelo in Vaticano e a Palazzo Chigi, intenti agli ultimi preparativi per la Perdonanza dell'Aquila, alla quale sono attesi il segretario di Stato della S.Sede, card.Tarcisio Bertone e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Il terremoto dello scorso aprile avrebbe richiamato per la prima volta le massime autorità di Italia e Santa Sede all'annuale Giubileo celestiniano, favorendo indirettamente un incontro destinato a smentire possibili attriti. Invece arriva l'annullamento della visita del premier. Il primo a intervenire è stato, questa mattina, il diretto interessato, denunciando "un killeraggio giornalistico allo stato puro" portato avanti da 'il Giornale' di Vittorio Feltri che ha montato "una vicenda inverosimile, capziosa e assurda". Boffo non nega del tutto i fatti, precisando però che di quella circostanza era stato "la prima vittima". Pronta l'alzata di scudi dei vescovi, editori dell'Avvenire, che arriva quasi in contemporanea.
La Cei conferma la sua "piena fiducia" al direttore che guida il giornale - precisa in una nota - "con indiscussa capacità professionale, equilibrio e prudenza". E l'accento sembra cadere su quest'ultima parola, quasi a dire che, sui casi berlusconiani, si sarebbe potuto dire anche di più, o magari prima, invece di aspettare le lettere angustiate di tanti cattolici allarmati per le notizie sulle feste di Villa Certosa. Il cdr di Avvenire parla di attacco "plateale e ripugnante" e nelle redazioni cominciano a piovere prese di posizione di ogni parte politica, in gran parte in difesa di Boffo. Lupi, del Pdl parla di "attacco brutale" da parte del Giornale. Franceschini, segretario del Pd, lo definisce "un segno di degrado" e Bersani, anima laicista del partito, si preoccupa di "un clima torbido" che sta "degenerando". Il leader dell'Udc, Rocco Buttiglione, è il primo a dichiarare che "Berlusconi non può immaginare che non venga fatta risalire a lui la colpa di questa aggressione condotta dal suo giornalista di fiducia sul suo giornale di famiglia".
Poco dopo Berlusconi si dissocia dalla prima pagina del Giornale, "per le stesse ragioni" per cui ha respinto il gossip sulla sua vita privata. Intanto, intorno alle 13, la sala stampa vaticana comunica che la cena della Perdonanza annunciata per la sera all'Aquila, "é stata annullata" e che il presidente del Consiglio delegherà il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta a presenziare alle celebrazioni, "per evitare strumentalizzazioni". Da palazzo Chigi non una parola, ma Letta é all'Aquila, vicino a Bertone con il quale, si dice, non ha mai interrotto i rapporti. E ieri, Bertone, aveva detto chiaramente che la Chiesa non vuole alcuno scontro.
Il costo della cena all'Aquila al termine della cerimonia della Perdonanza sarà devoluto ai terremotati, ha riferito il numero due della sala stampa vaticana, padre Ciro Benedettini. "Su invito dell'arcivescovo dell'Aquila, mons.Giuseppe Molinari, e del Comitato della Perdonanza celestiniana, il segretario di Stato, sua eminenza il card. Tarcisio Bertone - ha riferito padre Ciro Benedettini - si è recato nella città dell'Aquila per rinnovare i sentimenti di vicinanza e di affetto del Santo Padre alle popolazioni terremotate.
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_1648087340.html
DAVVERO LA CHESA CATTOLICA E' TALMENTE FALSA ED IPOCRITA DA ACCETTARE FILMS E OPERE BLASFEME CONTRO GESU' E LE SACRE SCRITTURE!
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sabato 29 agosto 2009
mercoledì 3 dicembre 2008
LA NUOVA BIBBIA CEI E' DAVVERO DIVERSA RISPETTO ALLE VERSIONI TRADIZIONALI
STUDIO BIBLICO
LA NUOVA BIBBIA CEI E' DAVVERO DIVERSA RISPETTO ALLE VERSIONI TRADIZIONALI
NELLA NUOVA VERSIONE CEI CI SONO 100 CAMBIAMENTI DICE AVVENIRE
ECCO UN ESEMPIO CHE HA COLPITO L'OPINIONE PUBBLICA
MATTEO 16, 22-23
22Allora Pietro prese da parte Gesù e si mise a rimproverarlo:
- Dio non voglia, Signore! No, questo non ti accadrà mai!
23Gesù si voltò verso Pietro e disse:
- Va' via, Satana! Tu sei un ostacolo per me, perché tu ragioni come gli uomini, ma non pensi come Dio.
http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia_int2.Ricerca?Libro=Matteo&Capitolo=16
[22]Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai».
[23]Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
http://www.maranatha.it/Bibbia/5-VangeliAtti/47-MatteoPage.htm
16:22 Pietro, trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: "Dio non voglia, Signore! Questo non ti avverrà mai".
16:23 Ma Gesù, voltatosi, disse a Pietro: "Vattene via da me, Satana! Tu mi sei di scandalo.
Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini".
Società Biblica di Ginevra - CH-1211 Ginevra
http://camcris.altervista.org/nt_mat.html
16:22
E Pietro, trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: Tolga ciò Iddio, Signore; questo non ti avverrà mai.
16:23
Ma Gesù, rivoltosi, disse a Pietro: Vattene via da me, Satana; tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini.
http://www.awmach.org/webo/BBI/mt.htm#16:1
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MATTEO 16, 22-23 NUOVA VERSIONE CEI 2008 PORTA
"Va dietro a me"
VIENE SPIEGATO QUESTO:
Pietro risponde a quelle parole rimproverando il suo maestro e questo gli
rivolge il famoso rimprovero "Lungi da me, satana", come traduceva la
vecchia Cei (per esempio Mt 16,23). In realtà Gesù non manda via Pietro, ma
gli dice di andare "dietro" a lui, nel posto che spetta al discepolo, e non
di stargli davanti per impedirgli di percorrere la strada verso la croce. La
nuova Cei dice perciò: "Va dietro a me".
nichelno.com
Questa correzione è avvenuta sulla base di una catechesi specifica del Papa sull'argomento.
Il testo greco dice: "upaghese mou" (vattene dietro a me), la Vulgata di San Girolamo (dunque versione latina), dice "Vade retro me".
Gesù non manda via lontano da sé Pietro, ma gli dice che lui, Pietro, gli deve stare dietro, cioè deve seguire Gesù.
Andrea Tornielli
**************************************************************************************
Vediamo però che c'è un errore di intepretazione: dal greco la traduzione letterale è davvero vai indietro a me Satana,
ma siccome Gesù non può dire a Satana di seguirlo,dovrebbe tradursi con il significato vero;
via dal mio cospetto Satana, Gesù non manda via l'Apostolo Pietro, è solo un duro rimprovero.
Per non fare equivoci invece di tradurre letteralmente si è accettata una traduzione più adeguata e comprensibile.
LA BIBBIA DIODATI E' QUELLA PIU' VICINA AI TESTI ANTICHI
BIBBIA DIODATI
MARCO
8:33 Ma egli, rivoltosi, e riguardando i suoi discepoli, sgridò Pietro, dicendo: Vattene indietro da me, Satana; perciocchè tu non hai il senso alle cose di Dio, ma alle cose degli uomini.
http://bibbia.sentieriantichi.org/1821/1821_41_marco.html
MATTEO
16:23 Ma egli, rivoltosi, disse a Pietro: Vattene indietro da me, Satana; tu mi sei in iscandalo, perciocchè tu non hai il senso alle cose di Dio, ma alle cose degli uomini.
http://bibbia.sentieriantichi.org/1821/1821_40_matteo.html
GESU' MANDA VIA SATANA LA TENTAZIONE RAPPRESENTATA DALLA PROPOSTA DI PIETRO
MA GESU' NON SCACCIA L'APOSTOLO AL QUALE FA SOLO UN RIMPROVERO.
ATTENZIONE GESU' NON PUO' DIRE ALLA TENTAZIONE A SATANA DI SEGUIRLO ANDANDO
DIETRO A LUI !
Mentre Pietro è già dietro Gesù e lo segue.
Vediamo che Gesu' minaccia Satana la tentazione, sia la proposta di Pietro
che le tentazioni del deserto.
Mt 16,23 e Mc 8,33 Hupage opisô mou, Satana Vade retro me, Satana
Va' dietro a me Satana o Vattene indietro a me, Satana o più chiaramente Vai via lontano da me Satana
Mt 4,10 Hupage, Satana Vattene, Satana
Quindi tradurre Matteo 16,23 con va dietro a me come dire seguimi è sbagliato.
Quindi nella nuova versione Cei il passo Matteo: 16, 23 viene interpretato male,
e questo danneggia il vero messaggio evangelico.
http://groups.google.com/group/studio-biblico?hl=it
LA NUOVA BIBBIA CEI E' DAVVERO DIVERSA RISPETTO ALLE VERSIONI TRADIZIONALI
NELLA NUOVA VERSIONE CEI CI SONO 100 CAMBIAMENTI DICE AVVENIRE
ECCO UN ESEMPIO CHE HA COLPITO L'OPINIONE PUBBLICA
MATTEO 16, 22-23
22Allora Pietro prese da parte Gesù e si mise a rimproverarlo:
- Dio non voglia, Signore! No, questo non ti accadrà mai!
23Gesù si voltò verso Pietro e disse:
- Va' via, Satana! Tu sei un ostacolo per me, perché tu ragioni come gli uomini, ma non pensi come Dio.
http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia_int2.Ricerca?Libro=Matteo&Capitolo=16
[22]Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai».
[23]Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
http://www.maranatha.it/Bibbia/5-VangeliAtti/47-MatteoPage.htm
16:22 Pietro, trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: "Dio non voglia, Signore! Questo non ti avverrà mai".
16:23 Ma Gesù, voltatosi, disse a Pietro: "Vattene via da me, Satana! Tu mi sei di scandalo.
Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini".
Società Biblica di Ginevra - CH-1211 Ginevra
http://camcris.altervista.org/nt_mat.html
16:22
E Pietro, trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: Tolga ciò Iddio, Signore; questo non ti avverrà mai.
16:23
Ma Gesù, rivoltosi, disse a Pietro: Vattene via da me, Satana; tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini.
http://www.awmach.org/webo/BBI/mt.htm#16:1
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MATTEO 16, 22-23 NUOVA VERSIONE CEI 2008 PORTA
"Va dietro a me"
VIENE SPIEGATO QUESTO:
Pietro risponde a quelle parole rimproverando il suo maestro e questo gli
rivolge il famoso rimprovero "Lungi da me, satana", come traduceva la
vecchia Cei (per esempio Mt 16,23). In realtà Gesù non manda via Pietro, ma
gli dice di andare "dietro" a lui, nel posto che spetta al discepolo, e non
di stargli davanti per impedirgli di percorrere la strada verso la croce. La
nuova Cei dice perciò: "Va dietro a me".
nichelno.com
Questa correzione è avvenuta sulla base di una catechesi specifica del Papa sull'argomento.
Il testo greco dice: "upaghese mou" (vattene dietro a me), la Vulgata di San Girolamo (dunque versione latina), dice "Vade retro me".
Gesù non manda via lontano da sé Pietro, ma gli dice che lui, Pietro, gli deve stare dietro, cioè deve seguire Gesù.
Andrea Tornielli
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Vediamo però che c'è un errore di intepretazione: dal greco la traduzione letterale è davvero vai indietro a me Satana,
ma siccome Gesù non può dire a Satana di seguirlo,dovrebbe tradursi con il significato vero;
via dal mio cospetto Satana, Gesù non manda via l'Apostolo Pietro, è solo un duro rimprovero.
Per non fare equivoci invece di tradurre letteralmente si è accettata una traduzione più adeguata e comprensibile.
LA BIBBIA DIODATI E' QUELLA PIU' VICINA AI TESTI ANTICHI
BIBBIA DIODATI
MARCO
8:33 Ma egli, rivoltosi, e riguardando i suoi discepoli, sgridò Pietro, dicendo: Vattene indietro da me, Satana; perciocchè tu non hai il senso alle cose di Dio, ma alle cose degli uomini.
http://bibbia.sentieriantichi.org/1821/1821_41_marco.html
MATTEO
16:23 Ma egli, rivoltosi, disse a Pietro: Vattene indietro da me, Satana; tu mi sei in iscandalo, perciocchè tu non hai il senso alle cose di Dio, ma alle cose degli uomini.
http://bibbia.sentieriantichi.org/1821/1821_40_matteo.html
GESU' MANDA VIA SATANA LA TENTAZIONE RAPPRESENTATA DALLA PROPOSTA DI PIETRO
MA GESU' NON SCACCIA L'APOSTOLO AL QUALE FA SOLO UN RIMPROVERO.
ATTENZIONE GESU' NON PUO' DIRE ALLA TENTAZIONE A SATANA DI SEGUIRLO ANDANDO
DIETRO A LUI !
Mentre Pietro è già dietro Gesù e lo segue.
Vediamo che Gesu' minaccia Satana la tentazione, sia la proposta di Pietro
che le tentazioni del deserto.
Mt 16,23 e Mc 8,33 Hupage opisô mou, Satana Vade retro me, Satana
Va' dietro a me Satana o Vattene indietro a me, Satana o più chiaramente Vai via lontano da me Satana
Mt 4,10 Hupage, Satana Vattene, Satana
Quindi tradurre Matteo 16,23 con va dietro a me come dire seguimi è sbagliato.
Quindi nella nuova versione Cei il passo Matteo: 16, 23 viene interpretato male,
e questo danneggia il vero messaggio evangelico.
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