mercoledì 3 dicembre 2008

I SANTI SONO IN UN LUOGO CELESTE E IL PARADISO E L'INFERNO SONO ETERNI

STUDO BIBLICO

I SANTI SONO IN UN LUOGO CELESTE E IL PARADISO E L'INFERNO SONO ETERNI

Analisi di Giuliano Lattes e Martino Gerber studiosi biblisti

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Il Nuovo Testamento ci rivela questa realta', nella Trasfigurazione, Gesù parla con Mosè ed Elia,
quindi questi Santi Profeti dopo morti vivono in cielo.

VANGELO SECONDO SAN LUCA: 9, 28-36
9-[28]Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.

[29]E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.

[30]Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, [31]apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme.

[32]Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.

[33]Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quel che diceva.

[34]Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nube, ebbero paura. [35]E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo».

[36]Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

http://www.maranatha.it/Bibbia/5-VangeliAtti/49-LucaPage.htm

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Gesù nella parabola del ricco epulone, ci riferisce che il Patriarca Abramo è in cielo, e il mendicante
Lazzaro lo raggiunge dopo la morte, mentre il ricco epulone va negli inferi.


VANGELO SECONDO SAN LUCA: 16, 19,31

Parabola dell'uomo ricco e del povero Lazzaro
19"C'era una volta un uomo ricco. Portava sempre vestiti di lusso e costosi e faceva festa ogni giorno con grandi banchetti.
20C'era anche un povero, un certo Lazzaro, che si metteva vicino alla porta del suo palazzo. Era tutto coperto di piaghe e chiedeva l'elemosina.
21Aveva una gran voglia di sfamarsi con gli avanzi dei pasti di quel ricco. Perfino i cani venivano a leccargli le piaghe.
22"Un giorno, il povero Lazzaro morì, e gli angeli lo portarono accanto ad Abramo nella pace. Poi morì anche l'uomo ricco e fu sepolto.
23Andò a finire all'inferno e soffriva terribilmente. "Alzando lo sguardo verso l'alto, da lontano vide Abramo e Lazzaro che era con lui.
24Allora gridò:
- Padre Abramo, abbi pietà di me! Di' a Lazzaro che vada a mettere la punta di un dito nell'acqua e mi rinfreschi la lingua.
Io soffro terribilmente in queste fiamme!
25"Ma Abramo gli rispose:
- Figlio mio, ricòrdati che durante la tua vita hai già ricevuto molti beni, e Lazzaro ha avuto soltanto sofferenze. Ora invece,
lui si trova nella gioia e tu soffri terribilmente. 26Per di più, tra noi e voi c'è un grande abisso: se qualcuno di noi vuole venire da voi non può farlo;
così pure, nessuno di voi può venire da noi.
27"Ma il ricco disse ancora:
- Ti supplico, padre Abramo, almeno manda Lazzaro nella casa di mio padre.
28Ho cinque fratelli e vorrei che Lazzaro li convincesse a non venire anche loro in questo luogo di tormenti.
29"Abramo gli rispose:
- I tuoi fratelli hanno la legge di Mosè e gli scritti dei profeti. Li ascoltino!
30"Ma il ricco replicò:
- No, ti supplico, padre Abramo! Se qualcuno dei morti andrà da loro cambieranno modo di vivere.
31"Alla fine Abramo gli disse:
- Se non ascoltano le parole di Mosè e dei profeti non si lasceranno convincere neppure se uno risorge dai morti".

http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia_int2.Ricerca?Libro=Luca&Capitolo=16

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Gesù promette ai suoi Apostoli che dopo l'Ascensione preparerà loro una dimora celeste,
quindi esiste veramente un luogo celeste dove dimorano i Santi.

VANGELO SECONDO GIOVANNI: 14, 1-3

1Gesù disse ancora ai suoi discepoli: "Non siate tristi: abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.

2Nella casa del Padre mio c'è molto posto. Altrimenti ve lo avrei detto. Io vado a prepararvi un posto.

3E se vado e ve lo preparo, tornerò e vi prenderò con me. Così anche voi sarete dove io sono.

VANGELO SECONDO GIOVANNI: 17, 22-26

22"Io ho dato loro la stessa gloria che tu avevi dato a me, perché anch'essi siano una cosa sola come noi:

23io unito a loro e tu unito a me. Così potranno essere perfetti nell'unità, e il mondo potrà capire che tu mi hai mandato,

e che li hai amati come hai amato me. 24Padre, voglio che dove sono io siano anche quelli che tu mi hai dato,

perché vedano la gloria che tu mi hai dato: infatti tu mi hai amato ancora prima della creazione del mondo.
25"Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto ed essi sanno che tu mi hai mandato.

26Io ti ho fatto conoscere a loro e ti farò conoscere ancora; così l'amore che hai per me sarà in loro, e anch'io sarò in loro".


http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia_int2.Ricerca?Libro=Giovanni&Capitolo=17

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Anche San Paolo conosce questa diomora celeste dei Santi.



SAN PAOLO DESIDERA MORIRE PER ESSERE CON CRISTO !




“La mia vita, infatti è Cristo, e morire mi è un guadagno. Ma se vivere ancora quaggiù significa per me frutti di apostolato,

allora non so cosa preferire. Sono preso, infatti, fra queste due brame: desidero morire per essere con Cristo,

cosa di gran lunga migliore, ma d'altra parte è necessario ch'io rimanga ancora nella carne, perché lo richiede il vostro bene.

Per ora sono persuaso che rimarrò e dimorerò di nuovo in mezzo a voi tutti, per il vostro progresso e la gioia della vostra fede,

affinché col mio ritorno in mezzo a voi abbiate in me una maggior ragione di gloriarvi in Cristo Gesù.” Filippesi 1, 21-26



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Gesù promette il Paradiso a tutti gli eletti, e l'nferno a chi non è eletto.

VANGELO SECONDO SAN MATTEO: 25, 31-46

Il giorno del giudizio
25-31"Quando il Figlio dell'uomo verrà nel suo splendore, insieme con gli angeli, si siederà sul suo trono glorioso.
32Tutti i popoli della terra saranno riuniti di fronte a lui ed egli li separerà in due gruppi, come fa il pastore quando separa le pecore dalle capre:
33metterà i giusti da una parte e i malvagi dall'altra.
34"Allora il re dirà ai giusti:
- Venite, voi che siete i benedetti dal Padre mio; entrate nel regno che è stato preparato per voi fin dalla creazione del mondo.
35Perché, io ho avuto fame e voi mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato nella vostra casa;
36ero nudo e mi avete dato i vestiti; ero malato e siete venuti a curarmi; ero in prigione e siete venuti a trovarmi.
37"E i giusti diranno:
- Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere?
38Quando ti abbiamo incontrato forestiero e ti abbiamo ospitato nella nostra casa, o nudo e ti abbiamo dato i vestiti?
39Quando ti abbiamo visto malato o in prigione e siamo venuti a trovarti?
40"Il re risponderà:
- In verità, vi dico: tutte le volte che avete fatto ciò a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, lo avete fatto a me!
41"Poi dirà ai malvagi:
- Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che Dio ha preparato per il diavolo e per i suoi servi!
42Perché, io ho avuto fame e voi non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere;
43ero forestiero e non mi avete ospitato nella vostra casa; ero nudo e non mi avete dato i vestiti;
ero malato e in prigione e voi non siete venuti a trovarmi.
44"E anche quelli diranno:
- Quando ti abbiamo visto affamato, assetato, forestiero, nudo, malato o in prigione e non ti abbiamo aiutato?
45"Allora il re risponderà:
- In verità, vi dico: tutto quel che non avete fatto a uno di questi piccoli, non l'avete fatto a me.
46"E questi andranno nella punizione eterna mentre i giusti andranno nella vita eterna".

http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia_int2.Ricerca?Libro=Matteo&Capitolo=25

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Gli inferi, Gesù stesso dopo la morte in croce scende negli inferi, quindi l'inferno esiste veramente.

PRIMA LETTERA DI PIETRO : 3, 18-22

3-[18]Anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.

[19]E in spirito andò ad annunziare la salvezza anche agli spiriti che attendevano in prigione;

[20]essi avevano un tempo rifiutato di credere quando la magnanimità di Dio pazientava nei giorni di Noè,

mentre si fabbricava l'arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua.

[21]Figura, questa, del battesimo, che ora salva voi; esso non è rimozione di sporcizia del corpo,

ma invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo,

[22]il quale è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.

http://www.maranatha.it/Bibbia/7-LettereCattoliche/67-Text.htm

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Gesù in Marco versione Cei, ci dice he ciascuno sarà salato con il fuoco, qui i cattolici intendono il purgatorio.



CIASCUNO SARA' SALATO CON IL FUOCO













Vangelo secondo San Marco: 9, 42-49

versione CEI



9-[42]Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina

da asino al collo e venga gettato nel mare.

[43]Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco,

che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile.

[44]. [45]Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo,

che esser gettato con due piedi nella Geenna. [46].

[47]Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo,

che essere gettato con due occhi nella Geenna,

[48]dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. [49]Perché ciascuno sarà salato con il fuoco.

[50]Buona cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo salerete?

Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

http://www.maranatha.it/Bibbia/5-VangeliAtti/48-MarcoPage.htm

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Gesù ci parla di qusto fuoco purificatore.

VANGELO SECONDO SAN LUCA: 12, 49 " Sono venuto a gettare fuoco sulla terra e vorrei davvero

che fosse già acceso ! ".

Con fuoco Gesù intendeva certamente il suo amore e la sua missione salvifica.



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L'INFERNO ESISTE

STUDIO BIBLICO

L'INFERNO ESISTE

GESU' DISCENDE NEGLI INFERI

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PRIMA LETTERA DI PIETRO : 3, 18-22

[18]Anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.

[19]E in spirito andò ad annunziare la salvezza anche agli spiriti che attendevano in prigione;

[20]essi avevano un tempo rifiutato di credere quando la magnanimità di Dio pazientava nei giorni di Noè,

mentre si fabbricava l'arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua.

[21]Figura, questa, del battesimo, che ora salva voi; esso non è rimozione di sporcizia del corpo,

ma invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo,

[22]il quale è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.

http://www.maranatha.it/Bibbia/7-LettereCattoliche/67-Text.htm

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I FIGLI DI DIO E LE CREATURE DI DIO

Non siamo tutti figli di Dio….purtroppo!



[1] In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
[2] Egli era in principio presso Dio:
[3] tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste…..

[12] A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome,
[13] i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.

Gv. 1,1 seg.



19] Gli dissero allora: "Dov'è tuo padre?". Rispose Gesù: "Voi non conoscete né me né il Padre; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio".
Gv. 8,19



39] Gli risposero: "Il nostro padre è Abramo". Rispose Gesù: "Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo!
[40] Ora invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l'ha fatto.
[41] Voi fate le opere del padre vostro". Gli risposero: "Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio!".
[42] Disse loro Gesù: "Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato.
[43] Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole,
[44] voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna.
[45] A me, invece, voi non credete, perché dico la verità.
Gv. 8,39

15] Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.
[16] Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
Mc. 16,15




24] Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che io sono, morirete nei vostri peccati".
Gv. 8,24



[8] Gli disse Filippo: "Signore, mostraci il Padre e ci basta".
[9] Gli rispose Gesù: "Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre?
[10] Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere.
[11] Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.
Gv. 14,8



Domenica 19 ottobre 2008 in occasione di un incontro di preghiera che si è tenuto a Brugherio padre Michele Vassallo ha chiarito, coraggiosamente e profeticamente, la differenza tra i figli di Dio e le creature di Dio. Si è trattato di un fascio di luce che ha squarciato la confusione che regna sovrana anche in seno ad una certa chiesa che preferisce compiacere al mondo anziché a Dio.

Molte predicazioni moderniste, che hanno subito il fascino delle teorie massoniche penetrate anche nella Chiesa, tendono a far credere che siamo tutti figli di Dio, commettendo un grossolano errore biblico e teologico. I numerosi brani della Sacra Scrittura posti in premessa dimostrano chiaramente che per essere figli di Dio è necessario accogliere Gesù come vero Dio e vero uomo. L’espressione (riferita a Gesù) “A quanti l’hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome” è di una chiarezza lapalissiana che non presenta il fianco ad alcuna fuorviante interpretazione. Di conseguenza è opportuno chiarire e diffondere, per contrastare le errate e serpeggianti teorie, che esiste una differenza sostanziale tra le creature di Dio (tutti!) ed i figli di Dio. Addirittura Gesù stesso afferma che esistono persino i figli di satana “Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna” (Gv. 8,39).
L’invito di Gesù è teso a far sì che tutti diventino figli di Dio mediante la fede in Cristo. Ed è talmente importante tale invito che nel Vangelo di Marco sta scritto “Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,15). Monito che contrasta apertamente con le teorie del mondo tese a far credere che la fede in Cristo sia un semplice optional senza alcuna importanza pratica; una delle tante credenze che circolano nel mondo. Gesù non è venuto nel mondo per proporci delle semplici omelie domenicali, ma con segni, prodigi e mediante la sua Passione (indiscutibile certificazione del suo infinito amore nei confronti di un’umanità che gli preferisce, in buona parte, semplici personaggi umani) ha donato la redenzione e la salvezza a tutti quelli che lo accoglieranno, fosse pure negli ultimi istanti della loro vita. Gesù ha affermato “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv. 14,6); espressione, come del resto tutta la Sacra Scrittura, valida per tutte le generazioni, soprattutto per quella odierna che pare esserselo dimenticato. Un monito che deve tradursi in un perseverante invito a tutti gli uomini affinchè accolgano la predicazione evangelica, secondo il dettame biblico “Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo” (Mc. 1,15) .

http://www.genitoricattolici.org/predicazione%20di%20Maria.htm .

GESU' NON ERA ESSENO E NE' SI RECO' IN ORIENTE

DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA



GESU' ERA ESSENO?
Gesù sapienza divina incarnata non aveva bisogno di maestri terreni,eretici esseni
o pagani idolatri impuri indù.E' blasfemo solo pensare queste diavolerie.
Noi abbiamo avuto come maestro dei testi di Qumram il grande e ora defunto
Dott.Luigi Moraldi,egli ci ha insegnato che tra Gesù e gli esseni c'è un abisso.
Dal Nuovo Testamento sappiamo,che i farisei volevano uccidere Gesù,perché
non rispettava il Sabato,compiendo guarigoni,per questioni di lavanda delle mani.
Ora chi legge i testi di Qumram che si presume siano appertenuti agli esseni,
scoprirà che sul Sabato e la lavanda delle mani e altri battesimi erano molto
pù rigorosi dei farisei,figuriamoci come odiavano Gesù quando lo sentivano predicare.
Moraldi ci ha spiegato che gli esseni erano paganeggianti pre-gnostici,conoscevano
le cure con le erbe e le pietre,preparavano ammuleti magici,erano astrologi e compilavano
oroscopi,avevano legami con la setta dei terapeuti d'Egitto,i quali pur essendo considerati
ebrei,erano piuttosto pagani collegati con le scuole esoteriche d'Alessandria,magisti,
quindi considerati impuri dai farisei.Gli esseni aspettavano un Messia sacerdote-guerriero
che li avrebbe aiutati a liberare la loro terra dai romani,infatti gli esseni erano una sorta
di monaci-soldati.Quindi Gesù con gli esseni non ha alcun legame,tranne gli elementi
che sono comuni a tutte le correnti ebraiche d'allora.Dal Nuovo Tetamento sappiamo
che Gesù non è stato in nessuna scuola di rabbini,e tanto meno di enciclopedici
maghi eretici esseni, ma la sua dottrina veniva direttamente dal Padre suo celeste;
V.Giov.7,15-18.----Gesù già a dodici anni faceva quello che il Padre suo celeste
gli ordinava;V.Luca,2,49.
Si potrebbe continuare ancora per svelare l'infinita e divina sapienza di Gesù,
per ora basta così,ne riparleremo.

GESU' VIAGGIO' IN ORIENTE?
Un grande esperto di religioni orientali R.Kranenborg,ha indagato sui presunti
viaggi di Gesù in oriente,ha scoperto che queste leggende new-age e della
teosofia,sono incominciate a diffondersi solo dopo il libro dell'ebreo-russo
N.Notovitch,il quale pur dichiarando che si era convertio alla religione
cristiana ortodossa,aveva sicuramente aderito alla scuola di Teosofia
della baronessa russa Madam Blavansky.Prima del 1894 non c'è
traccia di libri che parlano di Gesù in oriente.
Abbiamo una grande testimonianza che toglie ogni dubbio,Mani che
visse in Persia nel III secolo,e conosceva tutto sulle religioni orientali,
anzi perfino ne aveva preso alcuni elementi ed apportati nel suo
cristianesimo eretico.Pur essendo eretico Mani professava che Gesù
era sceso dal cielo,era totalmente di natura divina ed aveva assunto solo
in apparenza la natura umana,era vissuto sempre in palestina ove era
morto e risosto ed asceso al cielo.Mani quindi ci testimonia questo,
ma inoltre vediamo che in oriente arrivò presto la religione cristiana.
In India la chiesa cattolica rivendica di essere stata fondata dall'Apostolo
San Tommaso.Ora se Gesù fosse morto in Kashmir il cristianesimo
non si sarebbe diffuso.N.Notovitch è il demonio che ha seminato
questa zizzania di Gesù che va in India,ma fù subito smascherato
da certi giornalisti che si recarono in Oriente a verificare se N.Notovitch
dicesse la verità,scoprirono che il suo libro era solo un romanzo
di fantasia,dove aveva commesso degli errori che lo smascheravano,
ne citiamo solo uno per ora,nel suo libro;"La Vita Sconosciuta di Gesu'",
vediamo che Gesù è chiamato SANTO ISSA,questo termine è post-islamico.
Prima del corano,arabi ed orientali chiamavano Gesù con il nome
Yus,o similmente.
La setta del falso Messia Ahmad,non subito ma dopo un pò di tempo
incominciò a creare la storia di Gesù che non sarebbe morto in croce
ma a Srinagar in Kashmir.Noi posssediamo degli articoli dove il falso Messiab Ahmad,
sulla tomba di Gesù in principo crede sia in palestina e solo dopo molti anni dice che è
a Srinagar,ne parleremo in seguito.Ora ci sarebbe un certo Kasmiro Fida Hassnain,il
quale si dichiara musulmano sufi ma in realtà ha legami sia con la setta di Ahmad che
con dei massoni tedeschi e austriaci,questo Fida scrive libri per dimostrare che
sia N.Notovitch,che Ahmad dicono la verità,che Gesù da giovane fù educato in Oriente,
e poi dopo essere guarito dalla crocifissione ha ingannato tutti,e in occulto se ne è andato
in Kashmir dove si è rifatto una nuova vita con moglie e figli,mentre naturalmente
gli apostoli per professare Gesù risorto diventavano martiri.
Ci sono altre cose da chiarire,lo faremo in seguito,ma vogliamo aggiungere
dei particolari su Fida,il quale nel suo libro;"Sulle tracce di Gesù Esseno",
si rende blasfemo,asserendo che Gesù è stato concepito tramite il
tantra-sex tra Maria e qualche esseno.Inoltre per costruire la sua
falsa vita di Gesù,usa un libro della massoneria tedesca inesistente;
"The Crucicixion by an Eye-Witness",dove viene raccontato che Gesù non morì in
croce,ma fù guarito.Parleremo ancora di tutto questo,per ora convincetevi che
Gesù non era esseno e non viaggiò presso popoli considerati impuri dai pii ebrei.
http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it

GESU' NON VOLEVA E NE POTEVA SPOSARSI

GESU' NON VOLEVA E NE POTEVA SPOSARSI



GESU' VUOLE DA TUTTI ESSERE AMATO COME IL PANE CELESTE E L'AGNELLO DI DIO,SI PUO' AMARE QUESTO SESSUALMENTE?

NO,INFATTI FARE QUESTO E' SATANICA BESTEMMIA.ORA GESU' CHE CONOSCEVA TUTTI I SEGRETI DI OGN'UNO NON AVREBBE PERMESSO CHE LE DONNE LO AMASSERO SESSUALMENTE NEMMENO IN OCCULTO E IN BUONA FEDE,SE LO AVESSE PERMESSO SAREBBE UN FALSO MESSIA.

MA GESU' CHE DICE A S.PIETRO;"LUNGI DA ME SATANA",PERCHE' NON VOLEVA CHE GESU' MORISSE,TANTO PIU' GESU' MANDEREBBE VIA DA LUI UNA SEDUTTRICE.

LE PIE DONNE CHE ERANO CON GESU' SAPEVANO CHI ERA,ESEMPIO; S.MARTA-V.GIOVANNI-11,27.

POI GESU' INSGNAVA PURE ALLE DONNE ESTRANEE CHI ERA,COME LA SAMARITANA;V.GIOVANNI-4,7-26-FIGURIAMOCI COME CONOSCEVANO GESU'LE PIE DONNE,INFATTI ECCO UN ESEMPIO;V.LUCA-24,5-8.

MA POI GESU' INSEGNAVA LA SUA VERA NATURA IN PUBBLICO;V.GIOVANNI-6,26-59.---V.MATTEO-7,21-23-----12,25-30

V.LUCA-13,22---30. QUINDI GESU' A TUTTI FACEVA CAPIRE CHI ERA;APOSTOLI,DISCEPOLI,PIE DONNE E FOLLA DI UOMINI,DONNE E BAMBINI.



GESU' E' PANE DIVINO,E NON HA LEGAMI ALCUNO CON LA SESSULITA'

Gesù è sceso dal cielo,ha detto di essere pane sceso dal cielo.Gesù era il verbo che si fece carne,era perfettisimo,era l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo.Gesù chiedeva a chi lo voleva seguire,di amarlo più di tutto,lasciare casa,famiglia averi,e possibilmente restare vergini,farsi eunuchi per il regno.Gesù,vuole che venga presto il regno dei cieli,li i risorti saranno come gli angeli,non potranno sposarsi,perché saranno figli della resurrezione, non potranno più morire,saranno figli di Dio.Gesù è già Figlio di Dio, veramente è Dio,chi vede Lui vede il Padre.Gesù,è nato tramite lo Spirito Santo,senza rapporti impuri.Gesù essendo Dio,trasfigurò e divenne tutto luccicante davanti agli apostoli,non poteva fare sesso,sposarsi,la S.Eucaristia,non può fare sesso,ne la S.Trinità, ne Dio,quello giudaico-cristiano,certo i dei pagani vanno con animali e praticano l'incesto.Gesù,consiglia a chi può di restare vergine, cosa che lui avrebbe fatto anche se fosse stato solo un S.profeta,un uomo,come gli esseni. Gesù,ha vinto Satana,e il mondo,perfino dava questo potere agli apostoli,di esorcizzare in suo nome,Gesù vedeva Satana scendere dal cielo,cercare gli apostoli e vagliarli come il grano,Gesù disse che Satana,il principe di questo mondo non poteva fare nulla contro di Lui. Gesù,chiamò Pietro Satana,solo perché,non accettava che Lui morisse,figuriamoci come manda via qualsiasi diavolo tentatore,per cose più gravi.Gesù,guidato dallo Spirito Santo,andò nel deserto, per farsi tentare dal demonio,ma sono tentazini esterne,due solo provocazioni,quella del pane,e del pineacolo,la terza,qui Satana gli chiede di essere adorato,è chiaro che Gesù,stesso non si può fare questa tentazione.Per Gesù,le tentazioni interne a peccare sono peccati,come il solo guardare un donna,per desiderarla è adulterio. Gesù,in vista,delle tentazioni interiori,ci chiede,se il tuo occhio ti fa inciampare cavatelo,è meglio entrare nel Regno senza un occhio, che finire all'inferno. Gesù,è venuto ad insegnarci la verità,Lui è Via Verità Vita. Ora chi crede in questo Gesù dei Vangeli,si salva,può guarire,può diventare Santo come S.Antonio. Chi crede nei falsi Gesù,inventati da atei,massoni come Dan Brown,è destinato al fuoco eterno,e sulla terra si trova nelle tenebre e nel caos e schiavo di Satana.

GESU' NON SI SPOSO' NE' POTEVA E NE' VOLEVA FARLO

Gesù ha una sposa, la chiesa,la Gerusalemme celeste;2CORINTI-11,2 EFESINI-5,32 RIVELAZIONE-21,1-2.
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Gesù,non è un uomo comune,ma è il Figlio eterno di Dio,è Dio stesso,tanto che afferma chi vede me vede il Padre,V.GIOVANNI-14,8-14.
Gesù stesso ha insegnato;V.LUCA-20,34-"I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito;ma quelli che sono giudicati degni del mondo futuro e della risurrezione dai morti,non prendono né moglie né marito.Essi non possono più morire,perché sono uguali agli angeli,e sono figli di Dio fatti degni della risurrezione.".Ecco da questa verità,i S.Padri della chiesa hanno stabilito che veramente Gesù non avrebbe potuto sposarsi con una donna,poiché gli Angeli e i figli di Dio eterni non possono sposarsi,vediamo infatti che Gesù,è Figlio di Dio, è il Verbo che si è fatto carne,nato da donna per opera dello Spirito Santo,Gesù è l'immagine del Padre,è Lui stesso Dio,quindi essendo eterno Figlio di Dio sceso dal cielo,dalla natura divina,non può essere asssociato alla sessualità,e prendere moglie.
Poi i S.Padri aggiungevano questo,come il Pane celeste,la .Eucaristia può avere rapporti sessuali,è blasfemo solo ipotizzarlo.
Aggiungevano anche che l'Agnello di Dio deve essere tutto puro è immacolato senza macchia,non solo non può sposarsi ma non deve avere nessun legame con i desideri carnali e la sessualità. I S.Padri facevano notare questo,Gesù ha avuto una nascità miracolosa,ed è risorto dai morti, ma ha dimostrato veramente essere un essere divino specialmente con la sua trasfigurazione,diventando tutto candido,luminoso e
sfolgorante;V.MATTEO-17,1-9.Ora un essere così celestiale e divino non può sposarsi,avere figli,e nemmeno avere desideri carnali,poiché è un essere celeste come gli Angeli,anzi vediamo che gli Angeli lo servono;V.MATTEO-4,11,
V.GIOVANNI-1,51.
Quindi tutte queste ipotesi che Gesù poteva sposarsi e non lo fece per la missione,che se voleva poteva sposarsi,che non si
sposò per imitare gli esseni,che addirittura era sposato,che perfino era omosessuale ed aveva un 'amante,tutte queste ipotesi
sono bestemmie difronte a Gesù Dio eterno incarnato.

GESU' E' DIO PURISSIMO E SANTISSIMO-IL VERBO SI FECE CARNE

Quando venne il momento di mandare suo Figlio Unigenito,Iddio aveva preparato un vaso purissimo per accoglierlo.
V.LUCA-1,26-Dio mandò l'Angelo Gabriele in una città della Galilea chiamata Nazareth,ad una vergine promessa sposa di un uomo di nome Giuseppe della casa di David:il nome della vergine era Maria.Entrò da lei e le disse:"Salve,piena di grazia,l Signore è con te".1,30-L'Angelo le disse:"Non temere,Maria,perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco,tu concepirai nel grembo e darai alla luce un figlio.Lo chiamerai Gesù.Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo;il Signore Dio gli darà il trono di Davide,suo padre e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno e il suo regno non avrà mai fine"Allora Maria disse all'Angelo."Come avverrà questo,poiché io non conosco uomo?".L'Angelo le rispose:"Lo Spirito Santo scenderà sopra di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra;perciò quello che nascerà sarà chiamato Santo,Figlio di Dio.
Iddio aveva disposto che Gesù avesse un padre terreno,quindi scelse l'uomo più puro e più giusto e santo,per affidare suo Figlio Divino,e la vergine purissima.V.MATTEO-1,18-Maria si era fidanzata con Giuseppe;ma prima che essi iniziassero a vivere insieme,si trovò che lei aveva concepito per opera dello Spirito Santo.
Il suo sposo Giuseppe,che era giusto e non voleva esporla al publico ludibrio,decisa di rimandarla in segreto.
Ora,quando aveva già preso una tale risoluzione,ecco che un Angelo del Signore gli apparve in sogno per dirgli:
"Giuseppe,figlio di Davide,non temere di prendere con te Maria,tua sposa:ciò che in lei è atato concepito è opera dello Spirito Santo.Darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù;egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati".
Quindi veniva sulla terra il Figlio di Dio.V.GIOVANNI-1,1-In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e Dio era il Verbo.Questi era in principio presso Dio.Tutto per mezzo di Lui fù fatto e senza di li non fu fatto asolutamente nulla
di ciò che è stato fatto.In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;1,9-Era la Luce vera,che illumina ogni uomo,quella che veniva nel mondo.1,14-E il Verbo si fece carne e dimorò fra noi e abbiamo visto la sua gloria,gloria come
di Unigenito dal Padre,pieno di grazia e verità.L.FILIPPESI-1,6-Cristo Gesù,pur essendo di natura divina,non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;ma spoglio se stesso,assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini,apparso in forma umana,umiliò se stesso facendoi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.
L.COLOSSSESI-1,15-Gesu' è immagine del Dio invisibile,generato prima di ogni creatura;poiché per mezzo di Lui sono state create tutte le cose,quelli nei cieli e qauelli sulla terra,quelli visibili e quelli invisibili:Troni,Dominazioni,
Principati e Potesta.Tutte le cose sono state create per mezo di Lui e in vista diLui.Eli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in Lui.Egli è anche il capo del corpo,cioè della Chiesa.Egli è il principio,il primogenito di coloro che risuscitano dai morti,per ottenere il primato su tutte le cose.Perché piacque a Dio di fare abitare in Lui ogni pienezza e per mezzo di Lui riconciliare a se tutte le cose,rappacificando con il suo sangue della sua croce,cioè per mezzo di Lui,le cose
che stanno sulla terra e quelle nei cieli.V.LUCA-2,8-In quella stessa regione si trovavano dei pastori:vegliavano all'aperto e di notte facevano la guardia al loro gregge.L'Angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li
avvolse di luce:essi furono presi da grande spavento.Ma l'Angelo disse loro:"Non temete,perché,ecco,io vi annunzio una grande gioia per tutto il popolo:oggi,nella città di Davide,è nato per voi un Salvatore,che è il Messia,Signore.Questo
vi servirà da segno:troverete un bambino avvolto in fasce che giaceinunamangiatoia".
Subito si unì all'Angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio così:"Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini
che egli ama".

http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it

GESU' NON POTEVA PECCARE

GESU' NON POTEVA PECCARE

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SITO FRANCESCANO


I testi da consultare sono: Mt 3, 13-17; Mc 1; Lc 3, 21; Gv 1, 29-34 (partic. 32)





La pagina letta, il fatto che essa racconta è storico, cioè Gesù per davvero è stato battezzato nelle acque del Giordano dal cugino Giovanni, il Battista. La pagina è anche una catechesi: mentre ti racconta un fatto, il fatto del battesimo di Gesù (realmente accaduto) ti dice cos’è il battesimo cristiano.



q Movimento penitenziale
In Mt 3,13-17 c’è un movimento penitenziale. Che cosa vuol dire? Gesù lascia Nazareth, lascia la Galilea, si dirige verso il Giordano, entra nel movimento penitenziale suscitato dalla predicazione di Giovanni Battista, che aveva cominciato a dire: Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino. Sul Battista c’è scritto inoltre: Giovanni, portava un vestito di cammello e accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. La predicazione di Giovanni suscita il cosiddetto movimento penitenziale. Gesù entra dentro questo movimento. La gente quando va da Giovanni entra nell’acqua del Giordano, si avvicina al Battista, confessa i suoi peccati, e il Battista versa acqua addosso. Quando Gesù arriva, entra nell’acqua, non confessa peccato alcuno e chiede di essere battezzato. Giovanni, che lo riconosce, essendo suo cugino e profeta egli stesso, gli dice: Non sei tu che devi essere battezzato da me, ma sono io che devo essere battezzato da te. Gesù risponde: Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia. Allora Giovanni acconsentì. La volontà di Dio è questa: senza confessare peccato alcuno, Gesù viene battezzato.





Ecco, a questo punto, una serie di domande alle quali dar risposta:

1) Perché Gesù non confessa peccato alcuno?

Perché è senza peccato.

2) Ma Gesù poteva peccare?

Non poteva peccare per la semplice ragione che Egli è PERSONA DIVINA. Se fosse persona umana, in Lui ci sarebbero due persone, la persona divina e la persona umana.

3) In che rapporto starebbero le due persone?

Sarebbero due persone giustapposte.

4) E se così fosse?

La persona umana muore, ma la sua morte non ha valore salvifico universale, perché a morire è la persona umana di Gesù. E se così fosse, Maria non sarebbe la madre di Dio, sarebbe la madre della persona Gesù, della persona umana Gesù; allora diventerebbe un’eresia quando dici: Santa Maria madre di Dio.

5) Perché puoi dire Madre di Dio?

Perché Maria, genera la natura umana dell’unica persona divina del Verbo. Questo è il mistero dell’incarnazione, mistero che è rivelato, ma non spiegato. Gesu’ E’ una sola persona. due sono le nature di questa persona: la natura umana e la natura divina. L’uomo è una sola persona, con una sola natura. Gesù è una sola persona con due nature: è il Mistero dell’Incarnazione.

6) Ci sono momenti in cui la natura umana prende il sopravvento su quella divina? Come, ad esempio, sulla croce durante l’agonia?

No. Quindi non parliamo mai di sopravvento: è sempre lo stesso soggetto che attraverso la natura umana, mangia, piange, soffre, desidera di essere liberato dalla Passione, ma si abbandona alla volontà di Dio. Se così non fosse, in Lui le persone sarebbero due: e se così fosse, a morire sarebbe la persona umana: e se così fosse, quella morte sarebbe uguale alla mia, alla tua, non avrebbe valore salvifico alcuno. Nessuno di voi potrebbe dire: Dio ha sofferto per me, Dio è morto per me.

7) Lui, Dio può piangere nella sua natura Divina? Può morire nella sua natura Divina?

Sulla croce o nel giardino degli ulivi, il Figlio di Dio, Lui Figlio di Dio, Lui Dio, piange e suda sangue nella sua dimensione umana. Lui Dio, piange, soffre e muore nella sua dimensione umana, nella sua natura umana.

Gesù entra nell’acqua e poi ne esce. Prima di Lui ci fu un popolo che entro nell’acqua e che uscì dall’acqua: il popolo di Israele, quando guidato da Mosè, fu liberato dai nemici nel passaggio del Mar Rosso. Quando battezziamo qualcuno, infatti, noi facciamo riferimento all’acqua, al passaggio del Mar Rosso. L’acqua ricorda anche il momento in cui gli Israeliti, guidati da Giosuè attraverso le acque del Giordano, entrano nella terra promessa.

Facendo catechesi battesimale, mi rivolgo al catecumeno e gli dico: Quando sarai battezzato entrerai nell’acqua, come un giorno Gesù entrò nell’acqua, come un giorno, prima di lui, il popolo di Israele entrò nell’acqua; tu entrerai nell’acqua e uscirai dall’acqua creatura nuova.

S. Paolo, dice: Tu entri nell’acqua ed è come se entrassi nella tomba di Gesù, è come se morissi con Lui e risorgessi con Lui.

Il battesimo esprime ciò con chiarezza quando è fatto per immersione.



Is 63, 19; Is 43

q APERTURA DEI CIELI

Mt 27, 51

Gesù entra nell’acqua, esce dall’acqua; i cieli si aprono; nessuno pensi ai cieli che si aprono davvero. Se noi leggiamo Is 63, 19, notiamo che siamo in terra di Babilonia: il popolo di Israele è schiavo dei Babilonesi; angosciati, lontani dalla patria, gli Israeliti hanno un desiderio: quello di essere salvati.

In questo contesto storico, il popolo dice attraverso il profeta: Se Tu squarciassi i cieli e scendessi. Mt 3, 16 dice: I cieli si sono squarciati. Per cui l’apertura dei cieli, letta alla luce di Is 63, 19, ti dice chi è l’uomo che è uscito dall’acqua. Ti dice che quell’uomo, Gesù, è il Messia.

I cieli si sono squarciati, la preghiera è stata esaudita.

All’inizio della vicenda pubblica di Gesù i cieli si aprono, nel momento in cui Gesù muore: “il velo del tempio si squarcia”. C’è uno squarcio all’inizio, c’è uno squarcio alla fine. Il primo squarcio ti dice chi è Gesù, l’ultimo squarcio ti dice il valore della morte di Gesù, ora che il velo è stato squarciato, tutti possono vedere, tutti possono essere salvati. Quella è la morte che salva tutti. Mt 27,51 dice: Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo.

Cosa vuol dire per i catecumeni l’apertura dei cieli? Quando entrerai nell’acqua finirà un tempo, quando uscirai dall’acqua incomincerà un tempo nuovo; finisce il tempo del peccato e incomincia quello della Grazia.



q SPIRITO SANTO Gn 1, 2

Gesù entra nell’acqua, Gesù esce dall’acqua, i cieli si aprono, lo Spirito si manifesta. Non c’è bisogno di guardare in alto per osservare una colomba che si posa su Gesù. Che cosa bisogna sottolineare? Nel momento in cui Gesù viene battezzato lo Spirito si manifesta.

Prima del momento del battesimo, lo Spirito era in Gesù, o no?
La vita di Gesù è segnata dall’inizio alla fine, costantemente dalla presenza dello Spirito Santo. Lo Spirito che è in Lui si manifesta con il simbolo della colomba. Simbolo che appartiene alla letteratura biblica (Cfr. Gn 1,2: La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque). Sempre, anche nel deserto, anche sul monte Tabor, anche sulla croce. Perché lo Spirito è l’amore di Gesù - Figlio verso il Padre.

Non si dica: Gesù viene battezzato ed in Lui viene lo Spirito: lo Spirito è già in Lui.

Che cosa significa questo per il cristiano?
Quando sei stato battezzato, sei diventato dimora, casa, tempio dello Spirito Santo. Più te ne rendi conto e più lo accetti, e più lo vivi, più vivi come tempio dello Spirito Santo; fai le opere dello Spirito, non fai le opere della carne. Nella misura in cui ti pensi tempio dello Spirito Santo, tu rispetti il tuo corpo e il corpo dell’altro e non fai questioni: castità sì o no; rapporti prematrimoniali sì o no; fino a quando ti poni questi problemi, tu non hai capito quello che c’è stato in te col battesimo. Non è una imposizione dall’esterno, se tu sei parte dello Spirito, fai le opere dello Spirito. Lo Spirito che si rivela è lo Spirito che sempre abita in Gesù dal primo istante del suo concepimento nel grembo di Maria all’ultimo istante della sua vita umana: sempre lo Spirito è in Gesù, sempre la vita di Gesù è caratterizzata dalla presenza dello Spirito Santo. Gesù, viene concepito per opera dello Spirito Santo; viene battezzato e si rivela lo Spirito Santo; viene condotto nel deserto dalla potenza dello Spirito Santo. Nella sinagoga di Nazareth Gesù dice: Lo Spirito del Signore è sopra di me; Gesù muore, e quando muore il testo biblico ti dice: ed emise lo Spirito. Emise lo Spirito sul piano letterale vuol dire morì, sul piano teologico vuol dire donò lo Spirito Santo. Vuol dire che Gesù dona di nuovo lo Spirito Santo nel giorno stesso della sua Risurrezione; vuol dire che Gesù dona lo Spirito Santo più volte, e non una sola volta; vuol dire che non bisogna aspettare la Pentecoste, perché Gesù doni lo Spirito Santo.



q LA VOCE Is 42,1

La voce che viene dal cielo rivela l’identità di Gesù, la missione e le modalità con le quali Egli svolgerà la sua missione: Ecco il mio Figlio prediletto, è quest’uomo che è stato battezzato. La voce ti dice chi è Gesù: Gesù è il Figlio prediletto. La voce ti dice anche la missione di Gesù. Quando Matteo dice Ecco mio Figlio, nel quale io mi sono compiaciuto, cita l’inizio di Is 42,1 il primo canto del Servo sofferente: Is 42 da una parte ti dice chi è Gesù (il Figlio), dall’altra ti dice qual è la sua missione (la missione propria del servo), dall’altra ancora ti dice la modalità attraverso la quale Gesù svolgerà la sua missione: la sofferenza, quella sofferenza che porterà alla croce.

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Riferimento: Gesù non voleva o non poteva peccare?
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San Tommaso d’Aquino affronta la questione nell’articolo 15 della parte III della Summa Theologiae.

Questa in sintesi la risposta del Doctor angelicus:

- Anche se Cristo è stato tentato dal demonio (art. 1) Egli «non assunse in nessun modo la miseria del peccato né originale né attuale» (art. 1, s.c.). E di questo eravamo certi già in precedenza.

- L'Aquinate insegna anche che «in Cristo non c'era il fomite del peccato» dato che «lo Spirito Santo esclude il peccato e l'inclinazione al peccato, implicita nel termine fomite» (art. 2, s.c.).
Per «fomite del peccato» si intende l’«inclinazione dell'appetito sensitivo a oggetti che sono contro la ragione» (art. 2, s.c.), la «ricerca del piacere fuori dell'ordine razionale» (art. 2, a. 2).
La terza soluzione delle difficoltà proposta da san Tommaso mi sembra risolutiva del quesito posto da Solennio: «Una certa fortezza lo spirito la dimostra resistendo alla concupiscenza della carne quando gli si oppone, ma esso dimostra una fortezza maggiore quando la reprime totalmente così da eliminarne le brame disordinate. Questa era appunto la condizione di Cristo, il cui spirito aveva raggiunto il sommo grado della fortezza. E sebbene egli non abbia dovuto sostenere il combattimento inferiore del fomite, subì però la lotta esterna del mondo e del diavolo, trionfando dei quali meritò la corona della vittoria» (art. 2, a. 3).

Consiglio vivamente, qualora fosse possibile, la consultazione della Summa. È assai raro vi siano questioni analoghe non affrontate da san Tommaso.
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PROVA: A) - dalla Scrittura: ci consta che Gesù fu 1) immune dal peccato originale: «Quello che
nascerà da te Santo, si chiamerà il Figlio di Dio» (Lc. 1,35).
2) fu immune dal peccato attuale: «Le cose che piacciono a Lui, faccio sempre» (Gv. 8,29). Fare
ciò che vuole il Padre, significa eseguire la sua volontà e non trasgredirla. Per cui Gesù poteva ripetere:
«Chi di voi mi potrà incolpare di peccato?» (Gv. 8, 46). S. Paolo dirà che è «Pontefice santo, innocente,
senza macchia, segregato dai peccatori» (Ebr. 4,15) e S. Pietro: «Che non fece peccato nè si è trovato
inganno nella sua bocca» (1, Pt. 2,22). Tutti questi passi ed altri ancora ci dicono la sua «impeccanza» e al
tempo stesso ci fanno intuire che oltre a essere di fatto immune dal peccato, era immune anche dalla
possibilità di peccare.
B) - dai Padri. S. Ippolito (Contra Noet. 17): «È stato fatto ciò che l’uomo è, eccetto il peccato».
S. Cirillo di Alessandria (In Joan. 8, 29): «Ha avuto in sorte l’esimia prerogativa della natura divina e cioè
di non poter peccare».
C) – ragione teologica. Qualunque peccato o anche la semplice possibilità di peccare, costituisce
l’uomo peccatore. Ma la Persona di Cristo, essendo divina non può essere di un peccatore. Dunque in
Cristo non fu né poteva essere il peccato.
Mentre gli Scotisti pongono la ragione della impeccabilità del Cristo nella visione intuitiva (chi
véde Dio non può non amarlo come supremo bene), S. Tommaso e la maggioranza dei Teologi la pongono
nel fatto della Unione Ipostatica. Il merito o demerito delle azioni dipende e ridonda nella persona:
perciò Cristo, essendo Dio non poteva commettere peccato.
Per questo Cristo fu immune anche da ogni imperfezione morale e da ogni moto disordinato
della concupiscenza, anzi non ebbe nemmeno il fornite della concupiscenza.
La concupiscenza e il suo fomite sono una conseguenza del peccato originale. Anche la Madonna è impeccabile e conserva il libero arbitrio.

http://www.totustuus.biz/showthread.php?p=6105

VITTORIA SUL PECCATO

Vittoria sul peccato


Molti cristiani professanti mi scrivono per problemi con qualche peccato ricorrente, in particolare quello della concupiscenza. Alcuni mi hanno parlato del loro dolore per una loro condizione di sconfitta in cui non riescono a vincere il peccato, di cui si sentono ancora schiavi.
Gesù è venuto a liberare dalla potenza del peccato. Quando una persona continua a peccare, non è da biasimare la potenza di Dio, ma piuttosto la disubbidienza della persona verso la Sua volontà.

Questo messaggio non è per i non credenti - senza Gesù Cristo, essi non potranno mai conoscere la libertà dal peccato e dalla colpa, e hanno bisogno di andare a Lui e nascere di nuovo. Se sei un credente professante, e continui ad abbandonarti al peccato, come prima cosa esamina te stesso per vedere se sei in Cristo. Se riconosci di non essere nella fede, accetta il messaggio del vangelo oggi.

Desidero condividere con voi dei princìpi molto pratici (e biblici) riguardanti la vittoria sul peccato.


Punto 1: Quando pecchi, lo fai perché sei tu a volerlo.
Si sente spesso dire, "il diavolo me l'ha fatto fare", ma ciò è falso. L'unica cosa che Satana può fare è tentarti per sollecitare la concupiscenza che è già presente nel tuo cuore. Molte persone oggi giustificano i loro atti affermando di "seguire il cuore". Geremia 17:9 dice:

Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo?
Gesù stesso parla del cuore in Matteo 15:19:

Dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni.
Devi chiedere a Gesù di scrutare il tuo cuore e di purificarti da ogni iniquità. Anche allora, devi ricordare che sei chiamato a camminare per lo Spirito (leggi Galati 5:16-25), e che la carne avendo desideri contrari allo Spirito cercherà sempre di averla vinta (Galati 5:17, Giacomo 4:5).
È vero che ho le stesse mani che avevo quando ero un peccatore, ma gloria a Dio, oggi non le adopero più per compiere le stesse opere. Lo Spirito Santo mi convince di peccato e di ingiustizia e mi consente di camminare secondo la volontà di Dio; non obbedisco più alla carne e alle sue concupiscenze.

Qualcuno potrà dire, "ma io odio il mio peccato, non lo faccio perché mi piace". Allora consideriamo un esempio. Non ti fa piacere bruciarti le mani, vero? Dunque non metteresti mai le tue mani in una fiamma. Se odi davvero fare una cosa, non la fai. Lo stesso vale per il peccato, qualunque esso sia - concupiscenza, ingordigia, ecc. Puoi sentirti colpevole senza però odiare il tuo peccato. Questo perché c'è del piacere nel peccato - la Bibbia lo afferma, e dice che è un piacere che dura solo per un periodo, un periodo veramente breve. Hai bisogno, dunque, di umiliarti davanti a Dio, confessandoGli il tuo peccato e cercando sinceramente il Suo aiuto per abbandonarlo.


Punto 2: Ogni volta che pecchi, tu prendi una decisione.
Quali sono le scelte che hai davanti?
"Lo faccio."
"Non lo faccio."
La decisione spetta proprio a te! Nessuna persona e nessun diavolo ti FA peccare. Nessuno ti costringe. È la tua concupiscenza che ti spinge a commettere il peccato. La concupiscenza non è soltanto la passione carnale - è qualunque piacere deviato, propensione al male o desiderio carnale disordinato o contro natura. È soprattutto un intenso desiderio per la gratificazione degli appetiti carnali.

Il solo momento in cui hai la possibilità di scegliere è il momento in cui la tentazione si affaccia al tuo cuore. Purtroppo spesso le persone anziché abbandonare subito certi pensieri, tendono a indulgere in essi; presumono di essere in grado di non cadere, e non si accorgono di essere già schiavizzati per l'atto stesso di bramare.

I versi di Giacomo 1:13-15 spiegano molto bene il modo in cui la tentazione porta al peccato vero e proprio. È l'essere umano che porta stoltamente se stesso verso il peccato. Tentazione non significa soccombere ad essa. Gesù stesso è stato tentato, senza mai peccare, e può venire in aiuto di quanti sono tentati (Ebrei 4:15).

I seguenti punti sono molto importanti, e si trovano nel primo capitolo di Giacomo:

Dio non ti tenta a peccare!
"Nessuno, quand'è tentato, dica: "Sono tentato da Dio"; perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno" (Giacomo 1:13)


Tu sei tentato dalla tua concupiscenza.
"Ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce" (Giacomo 1:15)


Una volta attratta, la tua carne brama l'oggetto della tua concupiscenza e alla fine si dà alla tentazione. È qui che avviene il peccato. Ogni volta che obbedisci alla tentazione, è come se ti avvelenassi spiritualmente. I nostri cuori si induriscono quando pecchiamo, e allora scompare il desiderio di parlare al Signore o di leggere la Bibbia.
"Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte" (Giacomo 1:13).
Allora, quando arriva la tentazione, devi prendere una decisione. Non sei inerme. Gesù morì per liberarti dalla maledizione del peccato! C'è vittoria in Lui! Non continuare a peccare e poi a chiedere a Dio di liberarti. ChiediGli perdono e aiuto nel nome di Gesù. Quando ti trovi di fronte alla tentazione rispondi con decisione "no!", e vai al Signore!


Punto 3: Chiedi la benedizione di Dio in tutto ciò che fai.
Questo punto è estremamente importante. Abituati a chiedere a Dio la sua benedizione in tutto ciò che fai nella tua vita. Quando ti senti tentato a peccare, dici: "Signore, sii TU esaltato!" e comportati di conseguenza. Molto spesso la tua carne ti spingerà a tacere perché ciò che vorresti fare è sbagliato, ma se sei un Cristiano e se chiedi la benedizione di Dio sulle tue azioni, non vedo come puoi andare avanti e peccare.


Punto 4: Se ami le stesse cose che ama il mondo, porterai lo stesso frutto del mondo.
Se ad esempio adori la televisione e il cinema, o se ti concedi qualche libro o film spinto o volgare, o se fai un uso sbagliato della tua immaginazione, stai riempiendoti il cuore di spazzatura. Questa può essere una delle cause per cui non riesci ad avere quel frutto dello Spirito che è l'autocontrollo.
Se sei una moglie, lo stesso vale per lo "spirito indipendente" del femminismo che il mondo diffonde. Il termine biblico per quel tipo di spirito è RIBELLIONE, che per il Signore è come il peccato della stregoneria (1 Sam. 15:23). Lo Spirito che Dio richiede a noi è umile e mite.

Credente, non sai che l'amicizia con il mondo è inimicizia verso Dio? Se sei carnale, se segui il suo andazzo, sei amico del mondo. Quando pensiamo alle cose del mondo i nostri cuori si allontanano da Cristo. Infatti è scritto che la mente carnale non è soggetta alla legge di Dio, e neppure può esserlo. La lotta qui non è quella per un peccato in particolare. La lotta tra carne e spirito è quella per il controllo del tuo cuore.
La Scrittura ne elenca diversi tipi: cuori puri (2 Pietro 3:1), cuori corrotti (1 Tim. 6:5 e 2 Tim 3:8, 2 Cor. 11:3), cuori stanchi (Ebr. 12:3), cuori guardati da Dio (Fil. 4:7), cuori accecati dal maligno (2 Cor. 4:4), e cuori che sono stati resi malvagi da uomini empi (Atti 14:2).

Come puoi cambiare il tuo cuore?

"Demoliamo i ragionamenti e tutto ciò che si eleva orgogliosamente contro la conoscenza di Dio, facendo prigioniero ogni pensiero fino a renderlo ubbidiente a Cristo" (2 Corinzi 10:5)
Molti giovani chiedono, "ma come posso sapere qual è la volontà del Signore?". C'è un solo modo - la Bibbia. Leggila ogni giorno e con diligenza. Essa può insegnarti, guidarti, ammonirti, consolarti, e renderti santo. Ascolta gli ammonimenti che Spirito Santo ti dà quando punta il dito su qualche area della tua vita che non è conforme alla volontà di Dio. Se Egli ti guida, non ignorarlo, poiché lo fa per amore tuo.


Punto 5: Lìberati di tutto ciò che ti porta alla tentazione.
Gesù disse, se il tuo occhio ti è causa di peccato, cavalo e gettalo via! In altre parole, togli dalla tua vita ogni cosa che ti è causa di peccato. Qualche esempio:

Se sei attratto dalla pornografia su internet, liberati di internet e del computer se necessario, se non riesci a farne a meno.
Se non puoi smettere di guardare a lungo la televisione, toglila di mezzo. Certo non ne morirai, e anzi in brevissimo tempo ti renderai conto della quantità di spazzatura che assorbivi tramite essa ogni giorno. C'è un intero mondo fuori dalla televisione. Ricorda che questi sono giorni bui; la mèsse è grande, e servono operai fedeli.
Se hai dei debiti, non andare a fare spese. Onora ogni cambiale che hai fatto, invece di spendere ancora.
Se nonostante il fatto che ti dichiari credente, "ami" l'heavy metal e altri generi di rock (anche cristiano), getta via i cd, le t-shirt, e i posters. E se ti vesti di conseguenza (abiti trasandati, capelli lunghi per i maschi, abiti o trucco nero, ecc.) mettiti in ordine e comportati in modo degno di Cristo.
Se ti vesti in modo scollacciato (per le donne), o se guardi con desiderio donne provocanti (per gli uomini), smettila e obbedisci alla volontà del Signore.
Se non riesci a smettere di mangiare tutto quello che hai davanti agli occhi, dici "no" all'ingordigia e allontanati; quando fai compere, non comprare ghiottonerie per rimpinzarti poi.
Se il problema risiede in qualche lettura - libri, fumetti, ecc. - buttali via come fecero quelli che esercitavano la magia in Atti 19.
Temperanza, disciplina, e mortificazione delle opere della carne: queste cose non solo sono possibili, ma possono essere fatte con gioia quando lasciamo che i nostri cuori siano rinnovati in santità dal Signore.


Punto 6: Se la tentazione ti coglie all'improvviso, hai ancora delle scelte.
Evitare quelle cose, persone e abitudini che ci portano alla tentazione significa essere già a buon punto. Ma quando la tentazione arriva all'improvviso, non dobbiamo starcene lì seduti in attesa di cadere in trappola. Come Giuseppe fuggì davanti alla tentazione, puoi lasciare la stanza e parlare con altre persone, ad esempio con dei fratelli. Inoltre puoi:

Chiedere al Signore Gesù di esaltare il Suo nome in quella situazione.
Pregare.
Ricordare un verso della Bibbia ad alta voce.
Ascoltare o elevare cantici e inni di lode.

Punto 7: Condividi il vangelo e servi il Signore.
La vita cristiana non consiste nel riscaldare le panche di chiesa la domenica, ma nel servire il Signore. Molti cristiani professanti NON servono il Signore, e così hanno parecchio tempo libero che, nell'ozio, riempiono con le cose del mondo. Questo è inaccettabile per il Signore. Non è possibile amare entrambi: o serviamo il Signore oppure il mondo.


Punto 8: Abbiamo la vittoria in Gesù Cristo.
Non dimenticare mai che al nostro Signore Gesù Cristo è possibile ogni cosa. Se Egli potè resuscitare i morti, far udire i sordi, guarire i ciechi e i lebbrosi, Egli può prendersi cura di tutti i nostri bisogni.

Letture consigliate: 1 Corinzi 15:57, 1 Giovanni 5:4.


Punto 9: Dobbiamo disciplinare noi stessi.
Gesù disse che se vogliamo essere Suoi discepoli dobbiamo rinunciare a noi stessi:

"Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a sé stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Matteo 16:24).
Per lo Spirito Santo, l'apostolo Paolo disse che dobbiamo avere disciplina verso il nostro corpo, sottomettendolo alla volontà di Dio. Non si tratta di una forma di ascetismo, ma di obbedienza.
Quando lo Spirito Santo ti esorta in qualcosa, ascolti Lui o Satana? Se la risposta è Satana, allora non meravigliarti delle conseguenze nella tua vita.


Punto 10: Memorizza le Scritture.
Un buon inizio può essere il Salmo 1, o degli altri versi che ti incoraggino e ti esortino a camminare in santità.


Conclusione
Lo scopo della nostra vita è adorare ed esaltare il nome di Cristo Gesù e vivere in amore e obbedienza a Dio nostro Padre.
Lo scopo non ha a che fare con noi. Ha a che fare con Gesù. Capire questo è un primo passo per avere pace, scopo, sapienza e intendimento. Allora vedrai la tua vita realmente nascosta in Cristo. Non solo nelle parole, ma nei fatti.


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