CENTRO ANTI-BLASFEMIA
ANALISI PSICHICA DI GIUDA E DEI SOGETTI NEVROTICI ED OMOSESSUALI
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PETRUS- BRUNO VOLPE INTERVISTA IL CRIMINOLOGO BRUNO VOLPE.
Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su Giuda, cosa direbbe?
"Non ho il benchè minimo dubbio, era un nevrotico. Viveva in un perenne conflitto con se stesso, volendo essere il migliore e non potendolo essere. Spesso, dietro al tradimento si nasconde questa volontà morbosa di essere primi sapendo di non averne le capacità".
Giuda è il traditore per eccellenza.
"Il tradimento è la forma più abietta ed orribile che possa esistere: chi tradisce, pugnala la persona che ama o vorrebbe amare. Eppure ancora oggi va di moda tradire, cambiare casacca, maglia. Pensi, io sono critico persino con il fenomeno del pentitismo a buon mercato, che non ritengo una collaborazione spontanea da parte dei mafiosi ma l’espressione della loro volontà di trarre un vantaggio personale dalla consegna dei criminali alla Polizia".
Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente disturbata?
"Dietro ogni nevrosi esiste sempre un problema a sfondo sessuale. E diciamo che Giuda, sì, può essere considerato potenzialmente un omosessuale".
http://www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=6574#a
Quindi Giuda era pazzo e gay, quindi Gesù se ne andava in giro a predicare la Parola di Dio,
e a guarire insieme a pazzi e a gay ! Quindi anche il capo di questa banda era lui stesso pazzo e gay !
Quindi il bacio di Giuda fu un atto omosessuale !
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Ora vediamo come si presentano i 1- nevrotici, i 2- nevrotici-omosessuali, e 3- gli omosessuali.
1-Nevrosi Termine che descrive una vasta gamma di disturbi psicologici, un tempo attribuiti a disfunzioni neurologiche e oggi considerati esclusivamente di origine psichica. Le nevrosi sono caratterizzate da ansia, sentimenti di inadeguatezza e insoddisfazione, e disturbi del comportamento. A differenza delle psicosi, le nevrosi di solito non compromettono l’adattamento sociale e la capacità di distinguere tra realtà esterna e realtà interna.
La psicoanalisi spiega i sintomi nevrotici come espressione simbolica di un conflitto psichico inconscio. La nevrosi rappresenterebbe un compromesso tra desiderio e difesa, tra le esigenze dell’Es da un lato, e quelle dell’Io e del Super-Io dall'altro. L’attuale orientamento riguardo al disagio nevrotico tende ad ampliare i limiti entro cui intendere il conflitto psichico: non più circoscritto al solo ambito familiare, alla storia infantile e allo sviluppo sessuale, ma inteso come un’opposizione tra aspirazioni individuali alla libertà e alla realizzazione di sé e adattamento a norme collettive, che al soggetto appaiono incompatibili.
Senza cure la nevrosi peggiora fino ad aggravarsi nella forma compulsiva, il soggetto è sempre stanco, soffre d'ansia, angoscia ed insonnia.
Presenta tante altri problemi come anche organici, debbolezza generale, problemi all'apparato digerente, problemi con la circolazione e la pressione arteriosa.
Il nevrotico non può vivere normalmente, non può svolgere una attività regolarmente, tanto che abbandona il lavoro, spesso cambia lavori, ma in genere il nevrotico
ama viaggiare e fare il vagabondo, e non vuole responsabilità.
2-Il nevrotico-omosessuale; il comportamento sessuale e le fantasie sessuali, ma senza dimenticare quei sentimenti e caratteristiche di personalità nevrotici che a tali comportamenti e fantasie sono collegati. I desideri omosessuali non sono impulsi isolati, ma sorgono da un complesso di inferiorità rispetto al proprio essere-uomo o essere-donna. L’omosessualità è una nevrosi sessuale. Suoi caratteri frequenti sono una puerilità emotiva, per esempio nelle relazioni interpersonali, o nei confronti dei genitori, una certa inconscia drammatizzazione di sé stessi, egocentrismo infantile, sintomi nevrotici e psicosomatici, depressioni. C’è molto di più che la semplice attrazione erotica per il proprio sesso. Un autentico cambiamento si deve riflettere anche in una più forte identificazione con la propria virilità o femminilità, cioè nel ristabilimento della fiducia in sé stessi come uomo o come donna, in una vita emotiva più stabile ed adulta, con una riduzione dell’egocentrismo infantile e della tendenza ad autocommiserarsi. Se l’interessato non si libera in misura sufficiente dal suo complesso di inferiorità e dalla sua emotività nevrotica, non cambierà gran che nei suoi sentimenti sessuali.
Il nevrotico sia omosessuale che eterosessuale, sta male, è sempre ansioso, irritabile, non si concentra sugli impegni, soffre di depressione e quindi diventa anche
pigro, per rimediare questa forte impotenza, ricorre all'alcol e droga, e continuamente i suoi pensieri sono rivolti al desiderio omo-erotico e tutto ciò che lo riguarda.
L'amore omosessuale ha il primo posto nella sua vita e nei suoi pensieri. Nel nevrotico-omosessuale, l'omoerotismo è più accentuato rispetto all'omosessuale.
3-Per omosessualità s’intende l’attrazione sessuale di un individuo maschio o femmina per gli individui del suo stesso sesso. Poiché nell’omosessuale non vi sono malformazioni né alterazioni ormonali e non vi è odio per il proprio corpo, l’omosessualità — due volte più frequente nei maschi che nella femmine — non va confusa né con l’ermafroditismo né con il transessualismo.
L'omosessuale, ama le attività artistiche, dove riesce a esprimere i suoi sentimenti dolci ed effemminati, vediamo che in genere ,
gli omosessuali sono ballerini, cantanti, attori, pittori, stilisti. fotografi, ed in genere arrivano al successo per l'alta qualità della loro arte,
un esempio il famosissimo e bravissimo cantante Elton John.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Queste analisi sono state prese da vari testi. Comunque se Giuda Iscariota era nevrotico-omosessuale, ne esce un quadro comico.
Giuda, sarebbe un effeminato, dalle maniere dolci, pigro, distratto, stanco, probabilmente ubriacone ed intento a cercarsi l'amante di turno.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Ora prendiamo la descrizione, scarsa ma determinante che troviamo nei Vangeli, e scopriamo che il Giuda dei Vangeli è totalmente differente
dal soggetto nevrotico-omosessuale.Nei Vangeli, Giuda è in tutto simile agli altri Apostoli, con alcune differenze, appare rude, grezzo,
amante del denaro, e ladro, piuttosto il maschio mafioso, altro che la femminuccia agitata e frivola.
Infatti Giuda doveva diventare il traditore e non un suonatore di flauto !
Giuda quando il diavolo entrò in lui, divenne cieco di malvagità, e fu preso di odio ed ostilità verso il Signore Gesù,e lo tradì.
Ma appena viene a sapere della condanna, apre gli occhi, capisce di avere sbagliato, non si perdona e dal dolore per il misfatto si suicida !
La possessione demoniaca è diversa dalla nevrosi, il nevrotico è malato e ha bisogno di cure, invece l'ossesso dopo l'esorcismo torna normale.Ora siccome i cattolici non credono più al demonio, interpretano i Vangeli
razionalisticamente e finiscono con l'affermare false calunnie e bestemmie !
http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it
DAVVERO LA CHESA CATTOLICA E' TALMENTE FALSA ED IPOCRITA DA ACCETTARE FILMS E OPERE BLASFEME CONTRO GESU' E LE SACRE SCRITTURE!
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venerdì 2 maggio 2008
giovedì 1 maggio 2008
DOBBIAMO SEGUIRE IL VANGELO E NON GLI INSEGNAMENTI UMANI
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
" In questi giorni abbiamo subito una coltellata, dal sito Petrus che ha pubblicato bestemmie;
quelle del criminologo Francesco Bruno che accusa Giuda Iscariota di essere nevrotico-omosessuale.
Ora dare retta ai psichiatri non conviene, quando moltissimi di loro dicono che Gesù era pazzo.
Ora se il criminologo Francesco Bruno vede in Giuda Iscariota un omosessuale, si sbaglia non conoscendo
i fatti, e vorrebbe insinuare che il Signore Gesù, avesse scelto fra i suoi più intimi compagni un omosessuale
per infangarsi la reputazione e farsi passare lui stesso per omosessuale, poiché il mondo è mondo, il proverbio dice:
" Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei ". E' inammissibile un Apostolo omosessuale insieme a Gesù, è troppo immorale."
Risponde Daniele Ascarelli, esperto in religione ebraica e cristiana.
Ma noi cristiani dobbiamo credere al Vangelo e non ad insegnamenti umani e di dottori criminologi.
Gesù e i suoi Apostoli erano continuamente osservati e spiati da farisei, scribi, e sadducei.
Ogni tanto, questi nemici venivano da loro e li accusavano su cosè che secondo loro non erano conformi
alla tradizione, come mangiare insieme a peccatori, non praticare il digiuno consueto, non lavarsi le mani
prima dei pasti, raccogliere spighe di grano il Sabato. Ma Gesù il vero Maestro rispondeva con saggezza,
e i nemici restavano a bocca aperta. Intanto questi farisei, scribi, e sadducei continuavano la loro opera
investigativa, continuamente tendevano insidie a Gesù per coglierlo in fallo, senza riuscirvi.
Gesù dichiarò che Lui aveva scelto i dodici Apostoli, e sapeva che uno di loro era un diavolo,
ma tutti gli altri erano puri, e alla fine dichiara che meritano il regno per aver superato insieme a
lui le prove.
Gli Apostoli, andavano predicando la conversione, cioè chiedevano al popolo di non peccare più
e credere nel Regno dei Cieli, ora come potevano gli Apostoli essere peccatori, peccare se
predicavano contro il peccato ?
Quindi gli Apostoli si comportavano bene, seguendo il loro Maestro, poi venivano osservati,
quindi a maggior ragione facevano i bravi, ed infine non potevano essere ipocriti,predicare
contro il peccato e poi peccare.
Ragionando su questa realtà Evangelica, possiamo concludere che Giuda Iscariota, fino
al giorno del tradimenti era come gli altri Apostoli e faceva il bravo, portava la borsa, dove
veniva messo qualche spicciolo, non c'era granché, infatti per pagare la tassa del Tempio
Pietro è stato mandato dal Maestro a pescare, e nel pesce ha trovato la moneta per la tassa !
Quindi Giuda poteva rubare qualche spicciolo quando c'era, ecco solo questo era il suo difetto,
prima che Satana entrasse in lui.
" In questi giorni abbiamo subito una coltellata, dal sito Petrus che ha pubblicato bestemmie;
quelle del criminologo Francesco Bruno che accusa Giuda Iscariota di essere nevrotico-omosessuale.
Ora dare retta ai psichiatri non conviene, quando moltissimi di loro dicono che Gesù era pazzo.
Ora se il criminologo Francesco Bruno vede in Giuda Iscariota un omosessuale, si sbaglia non conoscendo
i fatti, e vorrebbe insinuare che il Signore Gesù, avesse scelto fra i suoi più intimi compagni un omosessuale
per infangarsi la reputazione e farsi passare lui stesso per omosessuale, poiché il mondo è mondo, il proverbio dice:
" Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei ". E' inammissibile un Apostolo omosessuale insieme a Gesù, è troppo immorale."
Risponde Daniele Ascarelli, esperto in religione ebraica e cristiana.
Ma noi cristiani dobbiamo credere al Vangelo e non ad insegnamenti umani e di dottori criminologi.
Gesù e i suoi Apostoli erano continuamente osservati e spiati da farisei, scribi, e sadducei.
Ogni tanto, questi nemici venivano da loro e li accusavano su cosè che secondo loro non erano conformi
alla tradizione, come mangiare insieme a peccatori, non praticare il digiuno consueto, non lavarsi le mani
prima dei pasti, raccogliere spighe di grano il Sabato. Ma Gesù il vero Maestro rispondeva con saggezza,
e i nemici restavano a bocca aperta. Intanto questi farisei, scribi, e sadducei continuavano la loro opera
investigativa, continuamente tendevano insidie a Gesù per coglierlo in fallo, senza riuscirvi.
Gesù dichiarò che Lui aveva scelto i dodici Apostoli, e sapeva che uno di loro era un diavolo,
ma tutti gli altri erano puri, e alla fine dichiara che meritano il regno per aver superato insieme a
lui le prove.
Gli Apostoli, andavano predicando la conversione, cioè chiedevano al popolo di non peccare più
e credere nel Regno dei Cieli, ora come potevano gli Apostoli essere peccatori, peccare se
predicavano contro il peccato ?
Quindi gli Apostoli si comportavano bene, seguendo il loro Maestro, poi venivano osservati,
quindi a maggior ragione facevano i bravi, ed infine non potevano essere ipocriti,predicare
contro il peccato e poi peccare.
Ragionando su questa realtà Evangelica, possiamo concludere che Giuda Iscariota, fino
al giorno del tradimenti era come gli altri Apostoli e faceva il bravo, portava la borsa, dove
veniva messo qualche spicciolo, non c'era granché, infatti per pagare la tassa del Tempio
Pietro è stato mandato dal Maestro a pescare, e nel pesce ha trovato la moneta per la tassa !
Quindi Giuda poteva rubare qualche spicciolo quando c'era, ecco solo questo era il suo difetto,
prima che Satana entrasse in lui.
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martedì 29 aprile 2008
IL CENTRO ANTI-BLASFEMIA PRENDE LE DISTANZE DA PETRUS
Bruno Volpe di Petrus intervista il criminologo Francesco Bruno.
B.V."Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su
Giuda, cosa direbbe?"
F.B."Non ho il benchè minimo dubbio, era un nevrotico. Viveva in un
perenne conflitto con se stesso,
volendo essere il migliore e non potendolo essere. Spesso, dietro al
tradimento si nasconde questa
volontà morbosa di essere primi sapendo di non averne le capacità".
B.V."Giuda è il traditore per eccellenza."
F.B."Il tradimento è la forma più abietta ed orribile che possa
esistere: chi tradisce, pugnala la persona che ama
o vorrebbe amare. Eppure ancora oggi va di moda tradire, cambiare
casacca, maglia. Pensi, io sono critico
persino con il fenomeno del pentitismo a buon mercato, che non
ritengo una collaborazione spontanea
da parte dei mafiosi ma l’espressione della loro volontà di trarre un
vantaggio personale dalla consegna dei criminali alla Polizia".
B.V."Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente
disturbata?"
"Dietro ogni nevrosi esiste sempre un problema a sfondo sessuale. E
diciamo che Giuda, sì, può essere considerato potenzialmente un
omosessuale".
Firmato Francesco Bruno criminologo, intervistato da Petrus :
http://www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=6574#a
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IL CENTRO ANTI-BLASFEMIA PRENDE LE DISTANZE DA PETRUS E LO CONDANNA.
Vediamo che Petrus pubblica spudoratamente asserzioni discriminatorie
ed omofobiche
dettate dal criminologo Francesco Bruno, il quale dichiara che gli
omosessuali sarebbero dei nevrotici.
POI SAREBBE BRUNO VOLPE DI PETRUS A FARE QUESTE DOMANDE BLASFEME SU
GIUDA:
Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su Giuda,
cosa direbbe?
Giuda e' il traditore per eccellenza.
Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente
disturbata?
Con quale coraggio un cattolico di un quotidiano dedicato al Papa fa
queste domande spudorate ?
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RISPOSTE A PETRUS DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
Primo;
Veniamo al punto, il Centro Anti-Blasfemia, riconosce che molti
omosessuali hannno contribuito con la loro saggezza e il loro
talento allo sviluppo civile e culturale del mondo, infatti molti
scinziati, scrittori, artisti, sportivi, e perfino Santi sono stati
omosessuali,
facciamo qualche nome ; Leonardo da Vinci, Caravaggio, Michelangelo,
Rudolf Nureyev, la lista è molto lunga, ci fermiamo qui.
Secondo;
Il Centro-Anti-Blasfemia, dietro consulto medico, afferma che non
tutti gli omosessuali sono nevrotici, ma la nevrosi è diffusa nella
stessa misura sia negli eterosessuali che
negli omosessuali.
Terzo;
Il Centro Anti-Blasfemia,dal punto di vista laico, non agisce contro i
gay e i loro diritti, anzi in certe situazioni umanitarie è vicino a
chi soffre ed è emarginato.
Quarto;
Il Centro Anti-Blasfemia, dal punto di vista cristiano, dichiara che
tutti siamo peccatori, e tutti per salvarci dobbiamo conformarci al
Vangelo, non solo gli omosessuali,
ma anche i pedofili, gli incestuosi, gli stupratori, i porno-star, le
prostitute,gli adulteri, gli abortisti, i mafiosi, i ladri, gli
assassini, e tutti gli altri peccatori.
Gesù è morto in croce per salvare tutti i peccatori, compresi gli
omosessuali, e finché viviamo siamo in tempo per convertirci e
salvarci, e perfino possiamo diventare Santi.
Fratelli ricordatevi che grandi peccatori si sono pentiti, e si sono
convertiti e sono divenati Santi..
B.V."Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su
Giuda, cosa direbbe?"
F.B."Non ho il benchè minimo dubbio, era un nevrotico. Viveva in un
perenne conflitto con se stesso,
volendo essere il migliore e non potendolo essere. Spesso, dietro al
tradimento si nasconde questa
volontà morbosa di essere primi sapendo di non averne le capacità".
B.V."Giuda è il traditore per eccellenza."
F.B."Il tradimento è la forma più abietta ed orribile che possa
esistere: chi tradisce, pugnala la persona che ama
o vorrebbe amare. Eppure ancora oggi va di moda tradire, cambiare
casacca, maglia. Pensi, io sono critico
persino con il fenomeno del pentitismo a buon mercato, che non
ritengo una collaborazione spontanea
da parte dei mafiosi ma l’espressione della loro volontà di trarre un
vantaggio personale dalla consegna dei criminali alla Polizia".
B.V."Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente
disturbata?"
"Dietro ogni nevrosi esiste sempre un problema a sfondo sessuale. E
diciamo che Giuda, sì, può essere considerato potenzialmente un
omosessuale".
Firmato Francesco Bruno criminologo, intervistato da Petrus :
http://www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=6574#a
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IL CENTRO ANTI-BLASFEMIA PRENDE LE DISTANZE DA PETRUS E LO CONDANNA.
Vediamo che Petrus pubblica spudoratamente asserzioni discriminatorie
ed omofobiche
dettate dal criminologo Francesco Bruno, il quale dichiara che gli
omosessuali sarebbero dei nevrotici.
POI SAREBBE BRUNO VOLPE DI PETRUS A FARE QUESTE DOMANDE BLASFEME SU
GIUDA:
Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su Giuda,
cosa direbbe?
Giuda e' il traditore per eccellenza.
Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente
disturbata?
Con quale coraggio un cattolico di un quotidiano dedicato al Papa fa
queste domande spudorate ?
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RISPOSTE A PETRUS DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
Primo;
Veniamo al punto, il Centro Anti-Blasfemia, riconosce che molti
omosessuali hannno contribuito con la loro saggezza e il loro
talento allo sviluppo civile e culturale del mondo, infatti molti
scinziati, scrittori, artisti, sportivi, e perfino Santi sono stati
omosessuali,
facciamo qualche nome ; Leonardo da Vinci, Caravaggio, Michelangelo,
Rudolf Nureyev, la lista è molto lunga, ci fermiamo qui.
Secondo;
Il Centro-Anti-Blasfemia, dietro consulto medico, afferma che non
tutti gli omosessuali sono nevrotici, ma la nevrosi è diffusa nella
stessa misura sia negli eterosessuali che
negli omosessuali.
Terzo;
Il Centro Anti-Blasfemia,dal punto di vista laico, non agisce contro i
gay e i loro diritti, anzi in certe situazioni umanitarie è vicino a
chi soffre ed è emarginato.
Quarto;
Il Centro Anti-Blasfemia, dal punto di vista cristiano, dichiara che
tutti siamo peccatori, e tutti per salvarci dobbiamo conformarci al
Vangelo, non solo gli omosessuali,
ma anche i pedofili, gli incestuosi, gli stupratori, i porno-star, le
prostitute,gli adulteri, gli abortisti, i mafiosi, i ladri, gli
assassini, e tutti gli altri peccatori.
Gesù è morto in croce per salvare tutti i peccatori, compresi gli
omosessuali, e finché viviamo siamo in tempo per convertirci e
salvarci, e perfino possiamo diventare Santi.
Fratelli ricordatevi che grandi peccatori si sono pentiti, e si sono
convertiti e sono divenati Santi..
IL CENTRO ANTI-BLASFEMIA CONTRO PETRUS
IL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
in questo periodo è impegnatissimo a difendere Gesù e gli Apostoli
dagli attacchi della lobby gay, la quale fa di tutto per trasformare
il Signore Gesù e il Santo Vangelo in spazzatura.
E' accaduto che giorno 25 Aprile di pomeriggio, ci arrivano delle
e-mail dove c'è l'articolo di Petrus su Giuda gay, siamo andati
a vedere su Petrus ed era vero.
Ora noi a tutti i nostri amici delle e-mail list facciamo una buona
pubblicità di Petrus e del Signore G.Barile.
Dopo quello che è successo non sappiamo come comportarci,
verso Petrus. Ci domandiamo era proprio necessario, pubblicare
quella bestemmia, proprio ora con tutte queste opere blasfeme
di Gesù gay; Passio-porno-film, Corpus Christi-musical, ed anche
la mostra in corso nella diocesi di Vienna, con opere di Hrdickla,
che rapresentano Gesù e gli apostoli gay orgiasti, mostra voluta
dall'ambiguo cardinale e discepolo del Papa Benedetto XVI,
C.Schonborn.
Sembra che ci sia un complotto dentro la chiesa che vuole
distruggere Gesù con queste bestemmie.
Noi mai pubblicheremmo false calunnie senza un commento negativo.
Chi legge l'articolo a Petrus, capisce che la redazione condivide le
insensate idee di F.Bruno.
Noi nelle nostre ricerche su testi antichi abbiamo scoperto che
l'apostolo Giuda Iscariota, era sposato, e si comportò bene
apertamente, nessuno sospettava di lui, solo Gesù sapeva
chi era, ma nessuno sospettava nulla, solo sapevano che
teneva la cassa e rubacchiava, del resto lui andava con
gli atri Apostoli a predicare e guarire, poi verso la fine Satana
entrò in lui, e lo spinse a tradire Gesù, ma non per farlo morire,
infatti, appena saputo che Gesù era stato condannato, si pentì
ed andò ad imiccarsi. Noi che trattiamo le opere blasfeme,
incontriamo peccatori peggiori di Giuda, che crocifiggono Gesù
con orribili bestemmie, e non si pentono, come i Paolini
che vendono il porno-blasfemo film: "L'Ultima Tentazine" di M.Scorsese.
Comunque un Gesù che tiene con se un gay, il quale desidera il Maestro
e company, è un Gesù gay, che accetta essere desiderato dal gay
Giuda, se davvero Gesù portava con se un gay, non era il figlio di Dio ,
ma un falso Messia.
in questo periodo è impegnatissimo a difendere Gesù e gli Apostoli
dagli attacchi della lobby gay, la quale fa di tutto per trasformare
il Signore Gesù e il Santo Vangelo in spazzatura.
E' accaduto che giorno 25 Aprile di pomeriggio, ci arrivano delle
e-mail dove c'è l'articolo di Petrus su Giuda gay, siamo andati
a vedere su Petrus ed era vero.
Ora noi a tutti i nostri amici delle e-mail list facciamo una buona
pubblicità di Petrus e del Signore G.Barile.
Dopo quello che è successo non sappiamo come comportarci,
verso Petrus. Ci domandiamo era proprio necessario, pubblicare
quella bestemmia, proprio ora con tutte queste opere blasfeme
di Gesù gay; Passio-porno-film, Corpus Christi-musical, ed anche
la mostra in corso nella diocesi di Vienna, con opere di Hrdickla,
che rapresentano Gesù e gli apostoli gay orgiasti, mostra voluta
dall'ambiguo cardinale e discepolo del Papa Benedetto XVI,
C.Schonborn.
Sembra che ci sia un complotto dentro la chiesa che vuole
distruggere Gesù con queste bestemmie.
Noi mai pubblicheremmo false calunnie senza un commento negativo.
Chi legge l'articolo a Petrus, capisce che la redazione condivide le
insensate idee di F.Bruno.
Noi nelle nostre ricerche su testi antichi abbiamo scoperto che
l'apostolo Giuda Iscariota, era sposato, e si comportò bene
apertamente, nessuno sospettava di lui, solo Gesù sapeva
chi era, ma nessuno sospettava nulla, solo sapevano che
teneva la cassa e rubacchiava, del resto lui andava con
gli atri Apostoli a predicare e guarire, poi verso la fine Satana
entrò in lui, e lo spinse a tradire Gesù, ma non per farlo morire,
infatti, appena saputo che Gesù era stato condannato, si pentì
ed andò ad imiccarsi. Noi che trattiamo le opere blasfeme,
incontriamo peccatori peggiori di Giuda, che crocifiggono Gesù
con orribili bestemmie, e non si pentono, come i Paolini
che vendono il porno-blasfemo film: "L'Ultima Tentazine" di M.Scorsese.
Comunque un Gesù che tiene con se un gay, il quale desidera il Maestro
e company, è un Gesù gay, che accetta essere desiderato dal gay
Giuda, se davvero Gesù portava con se un gay, non era il figlio di Dio ,
ma un falso Messia.
GIUDA ISCARIOTA-NELLA CHIESA CATTOLICA DI UNA VOLTA
C'ERA UNA VOLTA LA CHIESA CATTOLICA AUTENTICA DOVE REGNAVA FEDE E VIRTU'
Riflessioni su Giuda Iscariota, nostro fratello»
Giovedi Santo 1958
Don Primo Mazzolari
cari fratelli, è proprio una scena d’agonia e di cenacolo. Fuori c’è tanto buio e piove. Nella nostra Chiesa, che è diventata il Cenacolo, non piove, non c’è buio, ma c’è una solitudine di cuori di cui forse il Signore porta il peso. C’è un nome, che torna tanto nella preghiera della Messa che sto celebrando in commemorazione del Cenacolo del Signore, un nome che fa’ spavento, il nome di Giuda, il Traditore.
Un gruppo di vostri bambini rappresenta gli Apostoli; sono dodici. Quelli sono tutti innocenti, tutti buoni, non hanno ancora imparato a tradire e Dio voglia che non soltanto loro, ma che tutti i nostri figlioli non imparino a tradire il Signore. Chi tradisce il Signore, tradisce la propria anima, tradisce i fratelli, la propria coscienza, il proprio dovere e diventa un infelice.
Io mi dimentico per un momento del Signore o meglio il Signore è presente nel riflesso del dolore di questo tradimento, che deve aver dato al cuore del Signore una sofferenza sconfinata.
Povero Giuda. Che cosa gli sia passato nell’anima io non lo so. E’ uno dei personaggi più misteriosi che noi troviamo nella Passione del Signore. Non cercherò neanche di spiegarvelo, mi accontento di domandarvi un po’ di pietà per il nostro povero fratello Giuda. Non vergognatevi di assumere questa fratellanza. Io non me ne vergogno, perché so quante volte ho tradito il Signore; e credo che nessuno di voi debba vergognarsi di lui. E chiamandolo fratello, noi siamo nel linguaggio del Signore. Quando ha ricevuto il bacio del tradimento, nel Getsemani, il Signore gli ha risposto con quelle parole che non dobbiamo dimenticare: 'Amico, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo!'
Amico! Questa parola che vi dice l’infinita tenerezza della carità del Signore, vi fa’ anche capire perché io l’ho chiamato in questo momento fratello. Aveva detto nel Cenacolo non vi chiamerò servi ma amici. Gli Apostoli son diventati gli amici del Signore: buoni o no, generosi o no, fedeli o no, rimangono sempre gli amici. Noi possiamo tradire l’amicizia del Cristo, Cristo non tradisce mai noi, i suoi amici; anche quando non lo meritiamo, anche quando ci rivoltiamo contro di Lui, anche quando lo neghiamo, davanti ai suoi occhi e al suo cuore, noi siamo sempre gli amici del Signore. Giuda è un amico del Signore anche nel momento in cui, baciandolo, consumava il tradimento del Maestro.
Vi ho domandato: come mai un apostolo del Signore è finito come traditore? Conoscete voi, o miei cari fratelli, il mistero del male? Sapete dirmi come noi siamo diventati cattivi? Ricordatevi che nessuno di noi in un certo momento non ha scoperto dentro di sé il male. L’abbiamo visto crescere il male, non sappiamo neanche perché ci siamo abbandonati al male, perché siamo diventati dei bestemmiatori, dei negatori. Non sappiamo neanche perché abbiamo voltato le spalle a Cristo e alla Chiesa. Ad un certo momento ecco, è venuto fuori il male, di dove è venuto fuori? Chi ce l’ha insegnato? Chi ci ha corrotto? Chi ci ha tolto l’innocenza? Chi ci ha tolto la fede? Chi ci ha tolto la capacità di credere nel bene, di amare il bene, di accettare il dovere, di affrontare la vita come una missione. Vedete, Giuda, fratello nostro! Fratello in questa comune miseria e in questa sorpresa!
Qualcheduno però, deve avere aiutato Giuda a diventare il Traditore. C’è una parola nel Vangelo, che non spiega il mistero del male di Giuda, ma che ce lo mette davanti in un modo impressionante: 'Satana lo ha occupato'. Ha preso possesso di lui, qualcheduno deve avervelo introdotto. Quanta gente ha il mestiere di Satana: distruggere l’opera di Dio, desolare le coscienze, spargere il dubbio, insinuare l’incredulità, togliere la fiducia in Dio, cancellare il Dio dai cuori di tante creature. Questa è l’opera del male, è l’opera di Satana. Ha agito in Giuda e può agire anche dentro di noi se non stiamo attenti. Per questo il Signore aveva detto ai suoi Apostoli là nell’ orto degli ulivi, quando se li era chiamati vicini: 'State svegli e pregate per non entrare in tentazione'.
E la tentazione è incominciata col denaro. Le mani che contano il denaro. Che cosa mi date? Che io ve lo metto nelle mani? E gli contarono trenta denari. Ma glieli hanno contati dopo che il Cristo era già stato arrestato e portato davanti al tribunale. Vedete il baratto! L’amico, il maestro, colui che l’aveva scelto, che ne aveva fatto un Apostolo, colui che ci ha fatto un figliolo di Dio; che ci ha dato la dignità, la libertà, la grandezza dei figli di Dio. Ecco! Baratto! Trenta denari! Il piccolo guadagno. Vale poco una coscienza, o miei cari fratelli, trenta denari. E qualche volta anche ci vendiamo per meno di trenta denari. Ecco i nostri guadagni, per cui voi sentite catalogare Giuda come un pessimo affarista.
C’è qualcheduno che crede di aver fatto un affare vendendo Cristo, rinnegando Cristo, mettendosi dalla parte dei nemici. Crede di aver guadagnato il posto, un po’ di lavoro, una certa stima, una certa considerazione, tra certi amici i quali godono di poter portare via il meglio che c’è nell’anima e nella coscienza di qualche loro compagno. Ecco vedete il guadagno? Trenta denari! Che cosa diventano questi trenta denari?
Ad un certo momento voi vedete un uomo, Giuda, siamo nella giornata di domani, quando il Cristo sta per essere condannato a morte. Forse Lui non aveva immaginato che il suo tradimento arrivasse tanto lontano. Quando ha sentito il crucifigge, quando l’ha visto percosso a morte nell’atrio di Pilato, il traditore trova un gesto, un grande gesto. Va’ dov’erano ancora radunati i capi del popolo, quelli che l’avevano comperato, quella da cui si era lasciato comperare. Ha in mano la borsa, prende i trenta denari, glieli butta, prendete, è il prezzo del sangue del Giusto. Una rivelazione di fede, aveva misurato la gravità del suo misfatto. Non contavano più questi denari. Aveva fatto tanti calcoli, su questi denari. Il denaro. Trenta denari. Che cosa importa della coscienza, che cosa importa essere cristiani? Che cosa ci importa di Dio? Dio non lo si vede, Dio non ci da’ da mangiare, Dio non ci fa’ divertire, Dio non da’ la ragione della nostra vita. I trenta denari. E non abbiamo la forza di tenerli nelle mani. E se ne vanno. Perché dove la coscienza non è tranquilla anche il denaro diventa un tormento.
C’è un gesto, un gesto che denota una grandezza umana. Glieli butta là. Credete voi che quella gente capisca qualche cosa? Li raccoglie e dice: 'Poiché hanno del sangue, li mettiamo in disparte. Compereremo un po’ di terra e ne faremo un cimitero per i forestieri che muoiono durante la Pasqua e le altre feste grandi del nostro popolo'.
Così la scena si cambia, domani sera qui, quando si scoprirà la croce, voi vedrete che ci sono due patiboli, c’è la croce di cristo; c’è un albero, dove il traditore si è impiccato. Povero Giuda. Povero fratello nostro. Il più grande dei peccati, non è quello di vendere il Cristo; è quello di disperare. Anche Pietro aveva negato il Maestro; e poi lo ha guardato e si è messo a piangere e il Signore lo ha ricollocato al suo posto: il suo vicario. Tutti gli Apostoli hanno abbandonato il Signore e son tornati, e il Cristo ha perdonato loro e li ha ripresi con la stessa fiducia. Credete voi che non ci sarebbe stato posto anche per Giuda se avesse voluto, se si fosse portato ai piedi del calvario, se lo avesse guardato almeno a un angolo o a una svolta della strada della Via Crucis: la salvezza sarebbe arrivata anche per lui.
Povero Giuda. Una croce e un albero di un impiccato. Dei chiodi e una corda. Provate a confrontare queste due fini. Voi mi direte: 'Muore l’uno e muore l’altro'. Io però vorrei domandarvi qual è la morte che voi eleggete, sulla croce come il Cristo, nella speranza del Cristo, o impiccati, disperati, senza niente davanti.
Perdonatemi se questa sera che avrebbe dovuto essere di intimità, io vi ho portato delle considerazioni così dolorose, ma io voglio bene anche a Giuda, è mio fratello Giuda. Pregherò per lui anche questa sera, perché io non giudico, io non condanno; dovrei giudicare me, dovrei condannare me. Io non posso non pensare che anche per Giuda la misericordia di Dio, questo abbraccio di carità, quella parola amico, che gli ha detto il Signore mentre lui lo baciava per tradirlo, io non posso pensare che questa parola non abbia fatto strada nel suo povero cuore. E forse l’ultimo momento, ricordando quella parola e l’accettazione del bacio, anche Giuda avrà sentito che il Signore gli voleva ancora bene e lo riceveva tra i suoi di là. Forse il primo apostolo che è entrato insieme ai due ladroni. Un corteo che certamente pare che non faccia onore al figliolo di Dio, come qualcheduno lo concepisce, ma che è una grandezza della sua misericordia.
E adesso, che prima di riprendere la Messa, ripeterò il gesto di Cristo nell’ ultima cena, lavando i nostri bambini che rappresentano gli Apostoli del Signore in mezzo a noi, baciando quei piedini innocenti, lasciate che io pensi per un momento al Giuda che ho dentro di me, al Giuda che forse anche voi avete dentro. E lasciate che io domandi a Gesù, a Gesù che è in agonia, a Gesù che ci accetta come siamo, lasciate che io gli domandi, come grazia pasquale, di chiamarmi amico.
La Pasqua è questa parola detta ad un povero Giuda come me, detta a dei poveri Giuda come voi. Questa è la gioia: che Cristo ci ama, che Cristo ci perdona, che Cristo non vuole che noi ci disperiamo. Anche quando noi ci rivolteremo tutti i momenti contro di Lui, anche quando lo bestemmieremo, anche quando rifiuteremo il Sacerdote all’ultimo momento della nostra vita, ricordatevi che per Lui noi saremo sempre gli amici.
http://www.zammerumaskil.com/Giuda.html
Riflessioni su Giuda Iscariota, nostro fratello»
Giovedi Santo 1958
Don Primo Mazzolari
cari fratelli, è proprio una scena d’agonia e di cenacolo. Fuori c’è tanto buio e piove. Nella nostra Chiesa, che è diventata il Cenacolo, non piove, non c’è buio, ma c’è una solitudine di cuori di cui forse il Signore porta il peso. C’è un nome, che torna tanto nella preghiera della Messa che sto celebrando in commemorazione del Cenacolo del Signore, un nome che fa’ spavento, il nome di Giuda, il Traditore.
Un gruppo di vostri bambini rappresenta gli Apostoli; sono dodici. Quelli sono tutti innocenti, tutti buoni, non hanno ancora imparato a tradire e Dio voglia che non soltanto loro, ma che tutti i nostri figlioli non imparino a tradire il Signore. Chi tradisce il Signore, tradisce la propria anima, tradisce i fratelli, la propria coscienza, il proprio dovere e diventa un infelice.
Io mi dimentico per un momento del Signore o meglio il Signore è presente nel riflesso del dolore di questo tradimento, che deve aver dato al cuore del Signore una sofferenza sconfinata.
Povero Giuda. Che cosa gli sia passato nell’anima io non lo so. E’ uno dei personaggi più misteriosi che noi troviamo nella Passione del Signore. Non cercherò neanche di spiegarvelo, mi accontento di domandarvi un po’ di pietà per il nostro povero fratello Giuda. Non vergognatevi di assumere questa fratellanza. Io non me ne vergogno, perché so quante volte ho tradito il Signore; e credo che nessuno di voi debba vergognarsi di lui. E chiamandolo fratello, noi siamo nel linguaggio del Signore. Quando ha ricevuto il bacio del tradimento, nel Getsemani, il Signore gli ha risposto con quelle parole che non dobbiamo dimenticare: 'Amico, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo!'
Amico! Questa parola che vi dice l’infinita tenerezza della carità del Signore, vi fa’ anche capire perché io l’ho chiamato in questo momento fratello. Aveva detto nel Cenacolo non vi chiamerò servi ma amici. Gli Apostoli son diventati gli amici del Signore: buoni o no, generosi o no, fedeli o no, rimangono sempre gli amici. Noi possiamo tradire l’amicizia del Cristo, Cristo non tradisce mai noi, i suoi amici; anche quando non lo meritiamo, anche quando ci rivoltiamo contro di Lui, anche quando lo neghiamo, davanti ai suoi occhi e al suo cuore, noi siamo sempre gli amici del Signore. Giuda è un amico del Signore anche nel momento in cui, baciandolo, consumava il tradimento del Maestro.
Vi ho domandato: come mai un apostolo del Signore è finito come traditore? Conoscete voi, o miei cari fratelli, il mistero del male? Sapete dirmi come noi siamo diventati cattivi? Ricordatevi che nessuno di noi in un certo momento non ha scoperto dentro di sé il male. L’abbiamo visto crescere il male, non sappiamo neanche perché ci siamo abbandonati al male, perché siamo diventati dei bestemmiatori, dei negatori. Non sappiamo neanche perché abbiamo voltato le spalle a Cristo e alla Chiesa. Ad un certo momento ecco, è venuto fuori il male, di dove è venuto fuori? Chi ce l’ha insegnato? Chi ci ha corrotto? Chi ci ha tolto l’innocenza? Chi ci ha tolto la fede? Chi ci ha tolto la capacità di credere nel bene, di amare il bene, di accettare il dovere, di affrontare la vita come una missione. Vedete, Giuda, fratello nostro! Fratello in questa comune miseria e in questa sorpresa!
Qualcheduno però, deve avere aiutato Giuda a diventare il Traditore. C’è una parola nel Vangelo, che non spiega il mistero del male di Giuda, ma che ce lo mette davanti in un modo impressionante: 'Satana lo ha occupato'. Ha preso possesso di lui, qualcheduno deve avervelo introdotto. Quanta gente ha il mestiere di Satana: distruggere l’opera di Dio, desolare le coscienze, spargere il dubbio, insinuare l’incredulità, togliere la fiducia in Dio, cancellare il Dio dai cuori di tante creature. Questa è l’opera del male, è l’opera di Satana. Ha agito in Giuda e può agire anche dentro di noi se non stiamo attenti. Per questo il Signore aveva detto ai suoi Apostoli là nell’ orto degli ulivi, quando se li era chiamati vicini: 'State svegli e pregate per non entrare in tentazione'.
E la tentazione è incominciata col denaro. Le mani che contano il denaro. Che cosa mi date? Che io ve lo metto nelle mani? E gli contarono trenta denari. Ma glieli hanno contati dopo che il Cristo era già stato arrestato e portato davanti al tribunale. Vedete il baratto! L’amico, il maestro, colui che l’aveva scelto, che ne aveva fatto un Apostolo, colui che ci ha fatto un figliolo di Dio; che ci ha dato la dignità, la libertà, la grandezza dei figli di Dio. Ecco! Baratto! Trenta denari! Il piccolo guadagno. Vale poco una coscienza, o miei cari fratelli, trenta denari. E qualche volta anche ci vendiamo per meno di trenta denari. Ecco i nostri guadagni, per cui voi sentite catalogare Giuda come un pessimo affarista.
C’è qualcheduno che crede di aver fatto un affare vendendo Cristo, rinnegando Cristo, mettendosi dalla parte dei nemici. Crede di aver guadagnato il posto, un po’ di lavoro, una certa stima, una certa considerazione, tra certi amici i quali godono di poter portare via il meglio che c’è nell’anima e nella coscienza di qualche loro compagno. Ecco vedete il guadagno? Trenta denari! Che cosa diventano questi trenta denari?
Ad un certo momento voi vedete un uomo, Giuda, siamo nella giornata di domani, quando il Cristo sta per essere condannato a morte. Forse Lui non aveva immaginato che il suo tradimento arrivasse tanto lontano. Quando ha sentito il crucifigge, quando l’ha visto percosso a morte nell’atrio di Pilato, il traditore trova un gesto, un grande gesto. Va’ dov’erano ancora radunati i capi del popolo, quelli che l’avevano comperato, quella da cui si era lasciato comperare. Ha in mano la borsa, prende i trenta denari, glieli butta, prendete, è il prezzo del sangue del Giusto. Una rivelazione di fede, aveva misurato la gravità del suo misfatto. Non contavano più questi denari. Aveva fatto tanti calcoli, su questi denari. Il denaro. Trenta denari. Che cosa importa della coscienza, che cosa importa essere cristiani? Che cosa ci importa di Dio? Dio non lo si vede, Dio non ci da’ da mangiare, Dio non ci fa’ divertire, Dio non da’ la ragione della nostra vita. I trenta denari. E non abbiamo la forza di tenerli nelle mani. E se ne vanno. Perché dove la coscienza non è tranquilla anche il denaro diventa un tormento.
C’è un gesto, un gesto che denota una grandezza umana. Glieli butta là. Credete voi che quella gente capisca qualche cosa? Li raccoglie e dice: 'Poiché hanno del sangue, li mettiamo in disparte. Compereremo un po’ di terra e ne faremo un cimitero per i forestieri che muoiono durante la Pasqua e le altre feste grandi del nostro popolo'.
Così la scena si cambia, domani sera qui, quando si scoprirà la croce, voi vedrete che ci sono due patiboli, c’è la croce di cristo; c’è un albero, dove il traditore si è impiccato. Povero Giuda. Povero fratello nostro. Il più grande dei peccati, non è quello di vendere il Cristo; è quello di disperare. Anche Pietro aveva negato il Maestro; e poi lo ha guardato e si è messo a piangere e il Signore lo ha ricollocato al suo posto: il suo vicario. Tutti gli Apostoli hanno abbandonato il Signore e son tornati, e il Cristo ha perdonato loro e li ha ripresi con la stessa fiducia. Credete voi che non ci sarebbe stato posto anche per Giuda se avesse voluto, se si fosse portato ai piedi del calvario, se lo avesse guardato almeno a un angolo o a una svolta della strada della Via Crucis: la salvezza sarebbe arrivata anche per lui.
Povero Giuda. Una croce e un albero di un impiccato. Dei chiodi e una corda. Provate a confrontare queste due fini. Voi mi direte: 'Muore l’uno e muore l’altro'. Io però vorrei domandarvi qual è la morte che voi eleggete, sulla croce come il Cristo, nella speranza del Cristo, o impiccati, disperati, senza niente davanti.
Perdonatemi se questa sera che avrebbe dovuto essere di intimità, io vi ho portato delle considerazioni così dolorose, ma io voglio bene anche a Giuda, è mio fratello Giuda. Pregherò per lui anche questa sera, perché io non giudico, io non condanno; dovrei giudicare me, dovrei condannare me. Io non posso non pensare che anche per Giuda la misericordia di Dio, questo abbraccio di carità, quella parola amico, che gli ha detto il Signore mentre lui lo baciava per tradirlo, io non posso pensare che questa parola non abbia fatto strada nel suo povero cuore. E forse l’ultimo momento, ricordando quella parola e l’accettazione del bacio, anche Giuda avrà sentito che il Signore gli voleva ancora bene e lo riceveva tra i suoi di là. Forse il primo apostolo che è entrato insieme ai due ladroni. Un corteo che certamente pare che non faccia onore al figliolo di Dio, come qualcheduno lo concepisce, ma che è una grandezza della sua misericordia.
E adesso, che prima di riprendere la Messa, ripeterò il gesto di Cristo nell’ ultima cena, lavando i nostri bambini che rappresentano gli Apostoli del Signore in mezzo a noi, baciando quei piedini innocenti, lasciate che io pensi per un momento al Giuda che ho dentro di me, al Giuda che forse anche voi avete dentro. E lasciate che io domandi a Gesù, a Gesù che è in agonia, a Gesù che ci accetta come siamo, lasciate che io gli domandi, come grazia pasquale, di chiamarmi amico.
La Pasqua è questa parola detta ad un povero Giuda come me, detta a dei poveri Giuda come voi. Questa è la gioia: che Cristo ci ama, che Cristo ci perdona, che Cristo non vuole che noi ci disperiamo. Anche quando noi ci rivolteremo tutti i momenti contro di Lui, anche quando lo bestemmieremo, anche quando rifiuteremo il Sacerdote all’ultimo momento della nostra vita, ricordatevi che per Lui noi saremo sempre gli amici.
http://www.zammerumaskil.com/Giuda.html
UNA RISPOSTA TOSTA CONTRO PETRUS
Messaggio N?460 08-04-2008 - 14:14
Tags: religioni
GIUDA NEVROTICO ED OMOSESSUALE
?Sul sito papanews.it il criminologo Franco Bruno analizza la figura del traditore di Ges?nt>
Reso noto al grande pubblico per le sue ospitate nelle puntate di Porta a Porta dove si parla dei vari delitti italiani, il criminologo Franco Bruno, lancia sul sito cattolico www.papanews.it, la sua condanna senza appello contro Giuda. All?omofoba domanda del suo intervistatore, tal Bruno Volpe, Giuda nevrotico: si purlare anche di persona sessualmente disturbata? Il nostro esperto di delitti risponde solerte "Dietro ogni nevrosi esiste sempre un problema a sfondo sessuale. E diciamo che Giuda, s쬠pusere considerato potenzialmente un omosessuale".
I veri nevrotici sono questi cattolici integralisti, che non avendo argomenti da portare alle proprie bislacche tesi sull?omosessualitଠricorrono al povero Giuda (di cui tra l?altro il giudizio teologico 蠢en diverso di quello espresso in quest?intervista) per dire una cosa semplice e pericolosa dal punto di vista culturale: 蠣hiaro che le persone omosessuali sono nevrotiche, tendenti al tradimento, e cos젶ia. Insomma una summa del pregiudizio, sostenuta come sempre da opinioni razziste, omofobe, discriminatorie. D?altronde il sito, che ha come principale scopo quello di esaltare la figura di Ratzinger, 蠣oerente con l?attuale crociata delle gerarchie e d?alcune politiche e politici italiani, tendente a dimostrare che i gay e le lesbiche sono persone malate da curare.
Proviamo un profondo senso di pena e di rabbia, nei confronti di una chiesa cattolica trasformata in soggetto politico nemico di qualsivoglia speranza di riscatto e di dignit࠳ociale di milioni di persone.
http://blog.libero.it/mancuso/commenti.php?id=65641&msgid=4454811&nocache=1209204778
Tags: religioni
GIUDA NEVROTICO ED OMOSESSUALE
?Sul sito papanews.it il criminologo Franco Bruno analizza la figura del traditore di Ges?nt>
Reso noto al grande pubblico per le sue ospitate nelle puntate di Porta a Porta dove si parla dei vari delitti italiani, il criminologo Franco Bruno, lancia sul sito cattolico www.papanews.it, la sua condanna senza appello contro Giuda. All?omofoba domanda del suo intervistatore, tal Bruno Volpe, Giuda nevrotico: si purlare anche di persona sessualmente disturbata? Il nostro esperto di delitti risponde solerte "Dietro ogni nevrosi esiste sempre un problema a sfondo sessuale. E diciamo che Giuda, s쬠pusere considerato potenzialmente un omosessuale".
I veri nevrotici sono questi cattolici integralisti, che non avendo argomenti da portare alle proprie bislacche tesi sull?omosessualitଠricorrono al povero Giuda (di cui tra l?altro il giudizio teologico 蠢en diverso di quello espresso in quest?intervista) per dire una cosa semplice e pericolosa dal punto di vista culturale: 蠣hiaro che le persone omosessuali sono nevrotiche, tendenti al tradimento, e cos젶ia. Insomma una summa del pregiudizio, sostenuta come sempre da opinioni razziste, omofobe, discriminatorie. D?altronde il sito, che ha come principale scopo quello di esaltare la figura di Ratzinger, 蠣oerente con l?attuale crociata delle gerarchie e d?alcune politiche e politici italiani, tendente a dimostrare che i gay e le lesbiche sono persone malate da curare.
Proviamo un profondo senso di pena e di rabbia, nei confronti di una chiesa cattolica trasformata in soggetto politico nemico di qualsivoglia speranza di riscatto e di dignit࠳ociale di milioni di persone.
http://blog.libero.it/mancuso/commenti.php?id=65641&msgid=4454811&nocache=1209204778
PETRUS-INTERVISTA A F.BRUNO-GIUDA ERA GAY
GIUDA IL TRADITORE ERA GAY LO AFFERMA BRUNO VOLPE SU PETRUS-ORA ANCHE I CATTOLICI ACCUSANO GLI APOSTOLI DI ESSERE GAY !
raimondo |
#
Wikio non é responsabile in alcun modo per le immagini inserite sul sito dagli utenti. Questi ultimi garantiscono che le immagini pubblicate sono libere di diritti d'autore o che i proprietari ne autorizzano la pubblicazione; e che le persone ritratte ne consentono la diffusione.
INCOMINCIANO ANCHE I CATTOLICI INSIGNI A GIUDICARE GLI APOSTOLI OMOSESSUALI-ECCO UN ARTICOLO APPARSO SU PETRUS IL QUOTIDIANO ON-LINE SUL PONTIFICATO DI BENEDETTO XVI-A
CURA DI GIANLUCA BARILE.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
MA QUANTA IRRESPONSABILITA'-POVERI SCIOCCHI-SEMINANDO QUESTA FALSA ZIZZANIA SULL'APOSTOLO GIUDA ISCARIOTA CHE SAREBBE POTENZIALMENTE GAY-SI ARRIVA A DIRE CHE
GLI APOSTOLI ERANO GAY E CHE QUINDI ANCHE IL FIGLIO DI DIO GESU' ERA GAY-QUESTE COSE DETTE DA GAY SONO COMPRENSIBILI-MA SCRITTE IN UN QUOTIDIANO DEDICATO AL PAPA E' MOLTO GRAVE-
ORMAI LA CHIESA CATTOLICA STA DIVENTANDO ERETICA.
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"Giuda? Nevrotico e omosessuale. Ponzio Pilato? Il 'padre' dei politici attuali": il criminologo Francesco Bruno analizza il profilo psicologico del traditore e del giudice di Cristo
di Bruno Volpe
CITTA’ DEL VATICANO - Giuda Iscariota? Nevrotico e omosessuale. Ponzio PIlato? Un egoista, il prototico dei politici attuali. La diagnosi è del famoso crimonologo e psicopatologo forense, il Professor Francesco Bruno, che ha tracciato in esclusiva per ‘Petrus’ un profilo psicologico e criminale del traditore di Cristo e di chi lo condannò alla crocifissione, sconfinando, poi, in una conversazione a 360 gradi, sino alla tragica morte al Rave Party di Milano.
Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su Giuda, cosa direbbe?
"Non ho il benchè minimo dubbio, era un nevrotico. Viveva in un perenne conflitto con se stesso, volendo essere il migliore e non potendolo essere. Spesso, dietro al tradimento si nasconde questa volontà morbosa di essere primi sapendo di non averne le capacità".
Giuda è il traditore per eccellenza.
"Il tradimento è la forma più abietta ed orribile che possa esistere: chi tradisce, pugnala la persona che ama o vorrebbe amare. Eppure ancora oggi va di moda tradire, cambiare casacca, maglia. Pensi, io sono critico persino con il fenomeno del pentitismo a buon mercato, che non ritengo una collaborazione spontanea da parte dei mafiosi ma l’espressione della loro volontà di trarre un vantaggio personale dalla consegna dei criminali alla Polizia".
Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente disturbata?
"Dietro ogni nevrosi esiste sempre un problema a sfondo sessuale. E diciamo che Giuda, sì, può essere considerato potenzialmente un omosessuale".
Ponzio Pilato, invece?
"Un soggetto assolutamente ‘normale’. Non gli riconosco l'attenuante dell'infermità mentale. E' un opportunista, uno che agisce per convenienza, un uomo di potere che preferisce il compromesso alla morale e condanna un innocente come Gesù. In un certo qual modo, rappresenta il prototipo ‘ante litteram’ di certi politici attuali. Lei sa quanti Ponzio Pilato esistono nella nostra classe dirigente? Un oceano, tantissimi. Come dire, Ponzio PIlato ha fatto scuola ed è rimasto in ‘buona’ compagnia".
Professore, parliamo della giovane vittima stroncata da overdose al Rave Party di Milano. L’episodio ha destato scalpore.
"Un’ipocrisia di Stato. Non siamo stati capaci di dare risposte convincenti sul fronte della prevenzione, non si vuole mandare i Carabinieri a questi raduni per timore che divampino scontri, ed ecco che lo Stato lascia questi ragazzi fare baldoria in un angoletto, chiudendo un occhio e fingendo che non stia accadendo nulla di male. Poi ci scappa il morto e tutti si mobilitano: troppo facile. La verità è questa: manca un principio di autorità, e per tale intendo quella che una volta si definiva autorevolezza. I giovani non credono nei valori e si è indebolita la figura paterna. Ecco, allora, che quella di MIlano era una morte annunciata. Adesso, almeno, se ne prenda atto e si evitino fatti simili in futuro. La repressione serve, ma si faccia anche della sana prevenzione etica e sociale".
Stampa articolo
http://www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=6574#a
raimondo |
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INCOMINCIANO ANCHE I CATTOLICI INSIGNI A GIUDICARE GLI APOSTOLI OMOSESSUALI-ECCO UN ARTICOLO APPARSO SU PETRUS IL QUOTIDIANO ON-LINE SUL PONTIFICATO DI BENEDETTO XVI-A
CURA DI GIANLUCA BARILE.
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MA QUANTA IRRESPONSABILITA'-POVERI SCIOCCHI-SEMINANDO QUESTA FALSA ZIZZANIA SULL'APOSTOLO GIUDA ISCARIOTA CHE SAREBBE POTENZIALMENTE GAY-SI ARRIVA A DIRE CHE
GLI APOSTOLI ERANO GAY E CHE QUINDI ANCHE IL FIGLIO DI DIO GESU' ERA GAY-QUESTE COSE DETTE DA GAY SONO COMPRENSIBILI-MA SCRITTE IN UN QUOTIDIANO DEDICATO AL PAPA E' MOLTO GRAVE-
ORMAI LA CHIESA CATTOLICA STA DIVENTANDO ERETICA.
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"Giuda? Nevrotico e omosessuale. Ponzio Pilato? Il 'padre' dei politici attuali": il criminologo Francesco Bruno analizza il profilo psicologico del traditore e del giudice di Cristo
di Bruno Volpe
CITTA’ DEL VATICANO - Giuda Iscariota? Nevrotico e omosessuale. Ponzio PIlato? Un egoista, il prototico dei politici attuali. La diagnosi è del famoso crimonologo e psicopatologo forense, il Professor Francesco Bruno, che ha tracciato in esclusiva per ‘Petrus’ un profilo psicologico e criminale del traditore di Cristo e di chi lo condannò alla crocifissione, sconfinando, poi, in una conversazione a 360 gradi, sino alla tragica morte al Rave Party di Milano.
Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su Giuda, cosa direbbe?
"Non ho il benchè minimo dubbio, era un nevrotico. Viveva in un perenne conflitto con se stesso, volendo essere il migliore e non potendolo essere. Spesso, dietro al tradimento si nasconde questa volontà morbosa di essere primi sapendo di non averne le capacità".
Giuda è il traditore per eccellenza.
"Il tradimento è la forma più abietta ed orribile che possa esistere: chi tradisce, pugnala la persona che ama o vorrebbe amare. Eppure ancora oggi va di moda tradire, cambiare casacca, maglia. Pensi, io sono critico persino con il fenomeno del pentitismo a buon mercato, che non ritengo una collaborazione spontanea da parte dei mafiosi ma l’espressione della loro volontà di trarre un vantaggio personale dalla consegna dei criminali alla Polizia".
Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente disturbata?
"Dietro ogni nevrosi esiste sempre un problema a sfondo sessuale. E diciamo che Giuda, sì, può essere considerato potenzialmente un omosessuale".
Ponzio Pilato, invece?
"Un soggetto assolutamente ‘normale’. Non gli riconosco l'attenuante dell'infermità mentale. E' un opportunista, uno che agisce per convenienza, un uomo di potere che preferisce il compromesso alla morale e condanna un innocente come Gesù. In un certo qual modo, rappresenta il prototipo ‘ante litteram’ di certi politici attuali. Lei sa quanti Ponzio Pilato esistono nella nostra classe dirigente? Un oceano, tantissimi. Come dire, Ponzio PIlato ha fatto scuola ed è rimasto in ‘buona’ compagnia".
Professore, parliamo della giovane vittima stroncata da overdose al Rave Party di Milano. L’episodio ha destato scalpore.
"Un’ipocrisia di Stato. Non siamo stati capaci di dare risposte convincenti sul fronte della prevenzione, non si vuole mandare i Carabinieri a questi raduni per timore che divampino scontri, ed ecco che lo Stato lascia questi ragazzi fare baldoria in un angoletto, chiudendo un occhio e fingendo che non stia accadendo nulla di male. Poi ci scappa il morto e tutti si mobilitano: troppo facile. La verità è questa: manca un principio di autorità, e per tale intendo quella che una volta si definiva autorevolezza. I giovani non credono nei valori e si è indebolita la figura paterna. Ecco, allora, che quella di MIlano era una morte annunciata. Adesso, almeno, se ne prenda atto e si evitino fatti simili in futuro. La repressione serve, ma si faccia anche della sana prevenzione etica e sociale".
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