CENTRO DI SOLIDARIETA' CRISTIANA
PERFINO I MISSIONARI INVECE DI CITARE IL VANGELO CITANO FILM BLASFEMI ANTI-VANGELO
Fr Beppe dell'Associazione Volontari Missioni Cottolengo scrive :
Fa male passare vicino a queste centinaia di mani senza dita che si levano da corpi storpiati e mutilati, avvolti in stracci indecenti...
Mi ricorda quella scena del film “Jesus Christ Superstar”, quando Gesu’ viene assalito da decine di lebbrosi che lo spintonano da tutte le parti urlando i loro problemi;
ed il Signore, nella sua profonda umanita’, sembra non farcela piu’, ed esclama nel canto: “Siete troppi!”.
http://chaariahospital.blogspot.com/2009/11/addis-abeba.html
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Quanto è ignorante questo Beppe, ignora che il film Jesus Christ Superstar è blasfemo prodotto da atei,
ignora i principi fondamentali del cristianesimo e dell' opera missionaria, infatti Gesù guariva tutti coloro
che accorrevano a lui, e comandò ai suoi Apostoli di andare per il mondo predicando il Vangelo,
soccorrendo i poveri e guarendo i malati.
Se Gesù fosse stato come nel film JCS, il cristianesimo non sarebbe nato, e nemmeno esisterebbe la solidarietà cristiana.
Noi siamo un centro per la solidarietà cristiana, e seguiamo gli insegnamenti di Gesù quello del NuovoTestamento,
non quello blasfemo inventato da atei.
Noi del centro solidarietà cristiana sentiamo molto dolore, difronte all'ignoranza di Beppe che crede che Gesù
era davvero come quello descritto nel film blasfemo JCS;
( Quando la folla preme per ricevere guarigioni, il Cristo Superstar dice: "Siete troppi - non spingete! Non ce la faccio - non premete! Guaritevi da soli, lasciatemi in pace!" )
Quindi secono Beppe Gesù non guariva i lebbrosi che accorrevano a lui ma li mandava via, allora era un malvagio falso messia.
Questo Beppe citando JCS cade nel ridicolo e contraddice la sua fede e missione.
Invece di vedere film blasfemi i cattolici per la loro salvezza e per non cadere nel ridicolo, farebbero meglio a studiare e seguire il Vangelo.
Ancora un'osservazione, noi quando siamo difronte malati e sofferenti non li mandiamo via come il Gesù del film blasfemo JCS,
ma siamo buoni, caritatevoli e pietosi, se ci sentiamo stanchi, rimandiamo il riposo al tempo adatto, e quindi difronte al dovere
non cediamo, ma se noi deboli umani cediamo, non possiamo dire cose blasfeme su Gesù Dio incarnato e Onnipotente.
http://groups.google.com/group/centro-di-solidarieta-cristiana?hl=it
DAVVERO LA CHESA CATTOLICA E' TALMENTE FALSA ED IPOCRITA DA ACCETTARE FILMS E OPERE BLASFEME CONTRO GESU' E LE SACRE SCRITTURE!
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mercoledì 25 novembre 2009
martedì 24 novembre 2009
ORMAI IL MUSICAL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR E' PER I CATTOLICI VERO VANGELO CON CUI ISPIRARSI
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
ORMAI IL MUSICAL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR E' PER I CATTOLICI VERO VANGELO CON CUI ISPIRARSI
Ecco cosa scrivono dei volontari cattolici:
Benvenuti nel Blog dell'Associazione Volontari Missioni Cottolengo (onlus)
Fa male passare vicino a queste centinaia di mani senza dita che si levano da corpi storpiati e mutilati, avvolti in stracci indecenti... Mi ricorda quella scena del film “Jesus Christ Superstar”, quando Gesu’ viene assalito da decine di lebbrosi che lo spintonano da tutte le parti urlando i loro problemi; ed il Signore, nella sua profonda umanita’, sembra non farcela piu’, ed esclama nel canto: “Siete troppi!”.
http://chaariahospital.blogspot.com/2009/11/addis-abeba.html
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Quanto sono ignoranti hanno scambiato un opera blasfema fatta da atei per distruggere la divinità di Gesù per Vangelo !
Rice mette parole blasfeme anche in bocca al Signore. Quando la folla preme per ricevere guarigioni, il Cristo Superstar dice: "Siete troppi - non spingete! Non ce la faccio - non premete! Guaritevi da soli!" Questa è la pura e semplice negazione della più importante verità del Vangelo: la divinità del Signore Gesù Cristo.
Gesu' del Vangelo invece tante volte guariva una moltitudine di malati insieme, ecco alcuni esempi ;V.Mat: 4, 23-25; V.Mat; 8, 16,V.Mat: 12,15; V.Mat: 14, 14; V.Mat: 15, 29;V.Mat : 19,2;
V.Mat: 21,14; V.Marco: 1,32; V.Marco: 3, 10; V.Luca: 4,40; V.Luca: 17, 14; V.Gio; 6, 2.
Da questi passi si vede Gesù che guarisce con grande potenza molti malati nello stesso momento, non è stanco, non li manda via perché sono troppi,
Gesù li accoglie li guarisce, ed anche li conforta, come durante le moltiplicazioni di pane e pesce; V.Mat: 14, 13-21 e 15, 29-39.
Cari Signori dell'Associazione Volontari Missioni Cottolengo leggetevi questo articolo che dice la verità sul musical Jesus Christ Superstar:
Jesus Christ Superstar
Appunti sul Musical di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice (1)
di Sandro Ribi
Jesus Christ Superstar è un’opera rock prodotta trent'anni fa, sugli ultimi giorni di vita di Cristo prima della sua crocifissione. La critica l’ha definito "magnetico, travolgente, commovente" (2). Molti credono che il musical presenti la vita di Gesù Cristo in modo moderno, ma veritiero. Alcuni ritengono che quest'opera sia utile per far conoscere Gesù ai giovani.
Se però vuoi vederci chiaro lo devi esaminare alla luce del Vangelo. Allora ti renderai conto che il Superstar non è altro che un "falso Cristo" (3). Peggio, è una bestemmia contro Cristo e contro Dio.
Gli autori del musical hanno affermato che era loro intenzione ripudiare pubblicamente il Cristo delle Scritture. Così Tim Rice ha creato un testo che nega apertamente le più importanti verità su Cristo nei Vangeli e presenta un falso Cristo.
È la descrizione di Gesù secondo Giuda
Tim Rice: "L’idea dell’opera è di far vedere Cristo con gli occhi di Giuda… Cristo uomo, non Dio… E, come Giuda, anche Cristo è confuso e non sa realmente chi è."
Ma in verità Gesù ha detto: "Non ho io scelto voi dodici? Eppure uno di voi è un diavolo" (4). Dunque, se guardo Gesù con gli occhi di Giuda, vedo quello che mi vuol mostrare Satana.
Cristo viene presentato come un uomo immorale
Tim Rice ha affermato chiaramente di non credere che Gesù Cristo è Dio. Così la sua opera insiste costantemente sulla negazione del Figlio di Dio. Fa dire a Maria Maddalena: "È un uomo, è solo un uomo."
Jesus Christ Superstar non spoglia Cristo soltanto della Sua divinità, ma anche della Sua moralità. Nell’opera Maria Maddalena viene presentata come una prostituta che dice di Cristo: "È soltanto un uomo… E io ho avuto così tanti uomini; in molte maniere lui è solo uno in più."
In una scena Giuda rimprovera Gesù per il Suo cattivo comportamento. Ma la Bibbia dice che era un uomo puro (5). Quale perversione del Suo vero carattere!
Un Cristo debole, insicuro, amareggiato…
Rice mette parole blasfeme anche in bocca al Signore. Quando la folla preme per ricevere guarigioni, il Cristo Superstar dice: "Siete troppi - non spingete! Non ce la faccio - non premete! Guaritevi da soli!" Questa è la pura e semplice negazione della più importante verità del Vangelo: la divinità del Signore Gesù Cristo (6).
Il musical dipinge Cristo come un essere "non così sicuro", "triste e stanco", che inveisce contro Dio: "Mostrami adesso che non sarò ucciso invano… Mostrami che c’è uno scopo perché mi vuoi far morire. Sei molto astuto sul dove e sul come, ma non così esperto sul perché."
L’amarezza rappresentata contrasta aspramente con l’atteggiamento del Figlio di Dio descritto nella Bibbia: senza peccato, sincero, umile, interamente sottomesso alla volontà del Padre e disposto a lasciarsi inchiodare alla croce per la salvezza eterna dei peccatori (7).
Un’ingiuria a Dio!
Nell’opera Giuda accusa: "Dio! Non saprò mai perché mi hai scelto per il tuo crimine, il tuo ripugnante, crudele crimine! Tu mi hai assassinato!"
Chi è il vero Gesù Cristo?
Dio ha detto di Gesù: "Questo è il mio Figlio amato, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo!" (Matteo 17:5). Soltanto Lui ha parole di vita eterna (8).
Anche tu hai bisogno questa vita eterna, ma per natura non puoi averla. Dio non si accontenta di una vita mediocre (9). Ma se tu non puoi far niente per salvare te stesso, Cristo è in grado di salvarti e di trasformare la tua vita (10).
Conclusione
Jesus Christ Superstar presenta un Cristo morto frustrato e sconfitto. Uno che rimane inchiodato alla croce come un fallito. Questa è la versione del diavolo - ma lui è interamente bugiardo.
La verità è che Cristo è morto con uno scopo: è morto per noi, che con i nostri sforzi siamo incapaci di arrivare a Dio (11). E dopo essere morto è anche risorto. E non solo! Quando la storia dell’umanità sarà sull’orlo del baratro, Gesù tornerà e interverrà personalmente (12).
* * *
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo, non davanti a quello partorito dall’immaginazione di Tim Rice, ma al Giudice di tutta la terra. Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui: "Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui" (Giovanni 3:36).
Se tu vuoi avere la vita eterna, l’unico modo è di ravvederti e ricevere Cristo per fede (13). Provalo! Non te ne pentirai!
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Annotazioni
(1)
Intervista stampata sull’album originale di Jesus Christ Superstar.
(2)
Ticino7, numero 10, 7-13.3.1999 p.42.
(3)
"Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti" (Matteo 24:24).
(4)
Giovanni 6:70.
(5)
"Non ha conosciuto peccato" (2 Corinzi 5:21);
"Egli non commise alcun peccato" (1 Pietro 2:22);
"In lui non c’è peccato" (1 Giovanni 35).
(6)
"Un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace…" (il profeta Isaia 9:6, nell’8° secolo a.C.!);
"Dio è stato manifestato in carne" (1 Timoteo 3:16);
leggi anche il primo capitolo del Vangelo di Giovanni.
(7)
"Dio mio, io prendo piacere nel fare la tua volontà" (Salmo 40:8);
"Gesù disse: Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato" (Giovanni 4:34);
"Abba, Padre, ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi" (Marco 14:36).
(8)
"Simon Pietro rispose: Signore, da chi andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna" (Giovanni 6:68).
(9)
"Voi eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati" (Efesini 2:1);
"L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini" (Romani 1:18).
(10)
"In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati" (Atti 4:12).
(11)
"Mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo è morto per gli empi" (Romani 5:6).
(12)
"Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo" (Atti 1:11);
"Allora vi sarà una tribolazione così grande, quale non vi fu mai dal principio del mondo fino ad ora né mai più vi sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati… E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria" (Matteo 24:21-22,30; leggi tutto il capitolo 24 di Matteo, è molto pertinente!);
"Ecco egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo hanno trafitto; e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui" (Apocalisse 1:7);
"Poi il Signore si farà avanti e combatterà contro quelle nazioni, come egli combatté tante volte nel giorno della battaglia. In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi, che sta di fronte a Gerusalemme, a oriente, e il monte degli Ulivi si spaccherà a metà, da oriente a occidente, tanto da formare una grande valle; metà del monte si ritirerà verso settentrione e l'altra metà verso il meridione. Voi fuggirete…Il Signore, il mio Dio, verrà e tutti i suoi santi con lui. In quel giorno non ci sarà più luce; gli astri brillanti ritireranno il loro splendore. Sarà un giorno unico, conosciuto dal Signore; non sarà né giorno né notte, ma verso sera ci sarà luce" (Zaccaria 14:3-7);
...ci sono ancora molti altri riferimenti sul ritorno di Gesù.
(13)
"Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato" (Atti 16:31);
"A tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome" (Giovanni 1:12).
http://www.benmelech.org/articoli/superstar.htm
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/ormai-il-musical-blasfemo-jesus-christ-superstar-e-per-i-cattolici-vero-vangelo-con-cui-ispirarsi
ORMAI IL MUSICAL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR E' PER I CATTOLICI VERO VANGELO CON CUI ISPIRARSI
Ecco cosa scrivono dei volontari cattolici:
Benvenuti nel Blog dell'Associazione Volontari Missioni Cottolengo (onlus)
Fa male passare vicino a queste centinaia di mani senza dita che si levano da corpi storpiati e mutilati, avvolti in stracci indecenti... Mi ricorda quella scena del film “Jesus Christ Superstar”, quando Gesu’ viene assalito da decine di lebbrosi che lo spintonano da tutte le parti urlando i loro problemi; ed il Signore, nella sua profonda umanita’, sembra non farcela piu’, ed esclama nel canto: “Siete troppi!”.
http://chaariahospital.blogspot.com/2009/11/addis-abeba.html
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Quanto sono ignoranti hanno scambiato un opera blasfema fatta da atei per distruggere la divinità di Gesù per Vangelo !
Rice mette parole blasfeme anche in bocca al Signore. Quando la folla preme per ricevere guarigioni, il Cristo Superstar dice: "Siete troppi - non spingete! Non ce la faccio - non premete! Guaritevi da soli!" Questa è la pura e semplice negazione della più importante verità del Vangelo: la divinità del Signore Gesù Cristo.
Gesu' del Vangelo invece tante volte guariva una moltitudine di malati insieme, ecco alcuni esempi ;V.Mat: 4, 23-25; V.Mat; 8, 16,V.Mat: 12,15; V.Mat: 14, 14; V.Mat: 15, 29;V.Mat : 19,2;
V.Mat: 21,14; V.Marco: 1,32; V.Marco: 3, 10; V.Luca: 4,40; V.Luca: 17, 14; V.Gio; 6, 2.
Da questi passi si vede Gesù che guarisce con grande potenza molti malati nello stesso momento, non è stanco, non li manda via perché sono troppi,
Gesù li accoglie li guarisce, ed anche li conforta, come durante le moltiplicazioni di pane e pesce; V.Mat: 14, 13-21 e 15, 29-39.
Cari Signori dell'Associazione Volontari Missioni Cottolengo leggetevi questo articolo che dice la verità sul musical Jesus Christ Superstar:
Jesus Christ Superstar
Appunti sul Musical di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice (1)
di Sandro Ribi
Jesus Christ Superstar è un’opera rock prodotta trent'anni fa, sugli ultimi giorni di vita di Cristo prima della sua crocifissione. La critica l’ha definito "magnetico, travolgente, commovente" (2). Molti credono che il musical presenti la vita di Gesù Cristo in modo moderno, ma veritiero. Alcuni ritengono che quest'opera sia utile per far conoscere Gesù ai giovani.
Se però vuoi vederci chiaro lo devi esaminare alla luce del Vangelo. Allora ti renderai conto che il Superstar non è altro che un "falso Cristo" (3). Peggio, è una bestemmia contro Cristo e contro Dio.
Gli autori del musical hanno affermato che era loro intenzione ripudiare pubblicamente il Cristo delle Scritture. Così Tim Rice ha creato un testo che nega apertamente le più importanti verità su Cristo nei Vangeli e presenta un falso Cristo.
È la descrizione di Gesù secondo Giuda
Tim Rice: "L’idea dell’opera è di far vedere Cristo con gli occhi di Giuda… Cristo uomo, non Dio… E, come Giuda, anche Cristo è confuso e non sa realmente chi è."
Ma in verità Gesù ha detto: "Non ho io scelto voi dodici? Eppure uno di voi è un diavolo" (4). Dunque, se guardo Gesù con gli occhi di Giuda, vedo quello che mi vuol mostrare Satana.
Cristo viene presentato come un uomo immorale
Tim Rice ha affermato chiaramente di non credere che Gesù Cristo è Dio. Così la sua opera insiste costantemente sulla negazione del Figlio di Dio. Fa dire a Maria Maddalena: "È un uomo, è solo un uomo."
Jesus Christ Superstar non spoglia Cristo soltanto della Sua divinità, ma anche della Sua moralità. Nell’opera Maria Maddalena viene presentata come una prostituta che dice di Cristo: "È soltanto un uomo… E io ho avuto così tanti uomini; in molte maniere lui è solo uno in più."
In una scena Giuda rimprovera Gesù per il Suo cattivo comportamento. Ma la Bibbia dice che era un uomo puro (5). Quale perversione del Suo vero carattere!
Un Cristo debole, insicuro, amareggiato…
Rice mette parole blasfeme anche in bocca al Signore. Quando la folla preme per ricevere guarigioni, il Cristo Superstar dice: "Siete troppi - non spingete! Non ce la faccio - non premete! Guaritevi da soli!" Questa è la pura e semplice negazione della più importante verità del Vangelo: la divinità del Signore Gesù Cristo (6).
Il musical dipinge Cristo come un essere "non così sicuro", "triste e stanco", che inveisce contro Dio: "Mostrami adesso che non sarò ucciso invano… Mostrami che c’è uno scopo perché mi vuoi far morire. Sei molto astuto sul dove e sul come, ma non così esperto sul perché."
L’amarezza rappresentata contrasta aspramente con l’atteggiamento del Figlio di Dio descritto nella Bibbia: senza peccato, sincero, umile, interamente sottomesso alla volontà del Padre e disposto a lasciarsi inchiodare alla croce per la salvezza eterna dei peccatori (7).
Un’ingiuria a Dio!
Nell’opera Giuda accusa: "Dio! Non saprò mai perché mi hai scelto per il tuo crimine, il tuo ripugnante, crudele crimine! Tu mi hai assassinato!"
Chi è il vero Gesù Cristo?
Dio ha detto di Gesù: "Questo è il mio Figlio amato, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo!" (Matteo 17:5). Soltanto Lui ha parole di vita eterna (8).
Anche tu hai bisogno questa vita eterna, ma per natura non puoi averla. Dio non si accontenta di una vita mediocre (9). Ma se tu non puoi far niente per salvare te stesso, Cristo è in grado di salvarti e di trasformare la tua vita (10).
Conclusione
Jesus Christ Superstar presenta un Cristo morto frustrato e sconfitto. Uno che rimane inchiodato alla croce come un fallito. Questa è la versione del diavolo - ma lui è interamente bugiardo.
La verità è che Cristo è morto con uno scopo: è morto per noi, che con i nostri sforzi siamo incapaci di arrivare a Dio (11). E dopo essere morto è anche risorto. E non solo! Quando la storia dell’umanità sarà sull’orlo del baratro, Gesù tornerà e interverrà personalmente (12).
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Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo, non davanti a quello partorito dall’immaginazione di Tim Rice, ma al Giudice di tutta la terra. Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui: "Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui" (Giovanni 3:36).
Se tu vuoi avere la vita eterna, l’unico modo è di ravvederti e ricevere Cristo per fede (13). Provalo! Non te ne pentirai!
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Annotazioni
(1)
Intervista stampata sull’album originale di Jesus Christ Superstar.
(2)
Ticino7, numero 10, 7-13.3.1999 p.42.
(3)
"Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti" (Matteo 24:24).
(4)
Giovanni 6:70.
(5)
"Non ha conosciuto peccato" (2 Corinzi 5:21);
"Egli non commise alcun peccato" (1 Pietro 2:22);
"In lui non c’è peccato" (1 Giovanni 35).
(6)
"Un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace…" (il profeta Isaia 9:6, nell’8° secolo a.C.!);
"Dio è stato manifestato in carne" (1 Timoteo 3:16);
leggi anche il primo capitolo del Vangelo di Giovanni.
(7)
"Dio mio, io prendo piacere nel fare la tua volontà" (Salmo 40:8);
"Gesù disse: Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato" (Giovanni 4:34);
"Abba, Padre, ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi" (Marco 14:36).
(8)
"Simon Pietro rispose: Signore, da chi andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna" (Giovanni 6:68).
(9)
"Voi eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati" (Efesini 2:1);
"L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini" (Romani 1:18).
(10)
"In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati" (Atti 4:12).
(11)
"Mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo è morto per gli empi" (Romani 5:6).
(12)
"Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo" (Atti 1:11);
"Allora vi sarà una tribolazione così grande, quale non vi fu mai dal principio del mondo fino ad ora né mai più vi sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati… E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria" (Matteo 24:21-22,30; leggi tutto il capitolo 24 di Matteo, è molto pertinente!);
"Ecco egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo hanno trafitto; e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui" (Apocalisse 1:7);
"Poi il Signore si farà avanti e combatterà contro quelle nazioni, come egli combatté tante volte nel giorno della battaglia. In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi, che sta di fronte a Gerusalemme, a oriente, e il monte degli Ulivi si spaccherà a metà, da oriente a occidente, tanto da formare una grande valle; metà del monte si ritirerà verso settentrione e l'altra metà verso il meridione. Voi fuggirete…Il Signore, il mio Dio, verrà e tutti i suoi santi con lui. In quel giorno non ci sarà più luce; gli astri brillanti ritireranno il loro splendore. Sarà un giorno unico, conosciuto dal Signore; non sarà né giorno né notte, ma verso sera ci sarà luce" (Zaccaria 14:3-7);
...ci sono ancora molti altri riferimenti sul ritorno di Gesù.
(13)
"Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato" (Atti 16:31);
"A tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome" (Giovanni 1:12).
http://www.benmelech.org/articoli/superstar.htm
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
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sabato 20 dicembre 2008
IL VANGELO SECONDO PILATO DI SCHMITT E' UNA IMPERDONABILE BESTEMMIA CONTRO GESU'
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
IL VANGELO SECONDO PILATO DI ERIC EMMANUEL SCHMITT
SAN PAOLO EDIZIONI 2002
Riflessione di Simone Oren esperto nelle Sacre Scritture
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IL VANGELO SECONDO PILATO DI SCHMITT E' UNA IMPERDONABILE BESTEMMIA CONTRO GESU'
E LE SACRE SCRITTURE
Il Gesù di Schmitt pecca, scambia Dio con Satana, ha come maestro Giuda sapiente e colto.
Giuda il diavolo trasformato in Santo Profeta ispirato da Dio........sic !
Il Gesù di Schmitt, non crede ai miracoli che fa, crede che sono fenomeni naturali,
e si continua a bestemmiare lo Spirito Santo.
Il Gesù di Schmitt non accetta di morire per adempiere le Sacre Scritture
e la volontà del Padre, ma accetta di morire per una scommessa fatta
con la sua guida spirituale Giuda, poi non basta nemmeno la sfida,
e quindi accetta di morire credendo in se stesso e non in Dio.
Gesù di Schmitt è così umanizzato e peccatore che perfino prende in giro una fanciulla,
prima se la fidanza e poi perché non va daccordo la lascia,
questo è contro i costumi ebraici, (chi scrive è di origine ebraica), il fadnzamento allora
equivaleva al matrimonio, per lasciare la fidanzata occorreva il ripudio, cioè il divorzio,
concesso solo per gravi motivi, anche se alcuni rabbini erano più maschilisti e volevano il ripudio facile,
in pratica lo sposo se la doveva vedere con il suocero ed i cognati.
Comunque sappiamo che Gesù è contro il divorzio, e perfino vuole che noi ci faciamo eunuchi,
cioè restiamo vergini per il Regno dei Cieli, figuriamoci la sua purezza.
Gesù evangelico è Pane celeste, essendo il Fglio di Dio eterno, non può avere rapporti sessuali,
LA SANTA EUCARISTIA FA SESSO ? E' ORRIBILE PECCATO SOLO IPOTIZZARLO !
I figli eterni di Dio, gli Angeli, i risorti non si sposano; Luca : 20, 34-36, Gesù ora non è solo il Figlio
di Dio, ma Dio stesso; Giovanni: 1, 1-5, Gesù è cosciente di questa sua preesistenza; Giovanni: 8,58.
Gesù è senza peccato e non può avere nemmeno tentazioni a peccare, Gesù stesso ci insegna che le tentazioni interiori,
non quelle esteriori, ma quelle interiori sono peccato, Matteo : 5, 27-30; Matteo : 15, 19.
Schmitt fa fare e dire a Gesù quello che vuole lui, tutti sappiamo fare questo peccato se vogliamo bestemmiare!
Pilato, ecco per sapere cosa pensava, non occorre la fantasia di Schmitt, abbiamo tanto materiale
storico, Filone... , i Padri della Chiesa.
Una nota, Pilato non conosceva il termine cristiano, come scrive l'ignorante Schmitt,
perché questo termine fu coniato molto dopo la morte di Gesù ad Antiochia !
In questi ultimi anni vediamo che i teologi cattolici, tendono a vedere in Gesù solo un uomo,
specialmente interpretano malissimo il Getzemani,
perché si fanno trascinare dai razionalisti, invece proprio al Getzemani, Gesù mostra
una grande divinità, non solo questo è evidente nel testo di Giovanni, ma anche nei Sinottici,
basta pensare l'Angelo consolatore in Luca.
Molti Teologi paragonano Gesù ad un Santo cristano.
Non possiamo paragonare Gesù ad un Santo, nemmeno un gran Santo come San Francesco d'Assisi.
Vediamo che San Francesco era un gran peccatore che con fatica e con l'aiuto di Gesù
diventa poi Santo, quindi non possiamo metterlo nello stesso piano di Gesù,
il quale era Dio che ha preso la forma umana, non era un uomo comune ma era ed è sempre Dio,
quindi sempre santo ed immacolato e purissimo.
LETTERA AI FILIPPESI: 2, 5-8 "Abbiate in voi gli stessi sentimenti he furono in Cristo Gesù,
il quale,pur esendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;
ma spoglio se stesso,assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte in croce".
Gesù dichiara che per questo sacrificio è venuto al mondo; V.GIOVANNI: 12,23-30;
1,[23]Gesù rispose: «E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. [24]In verità, in verità vi dico:
se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
[25]Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
[26]Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà.
[27]Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora!
[28]Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!».
[29]La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano:
«Un angelo gli ha parlato». [30]Rispose Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi.
Gesù dichiara che non vede l'ora di affrontare il sacrificio;
V.LUCA: 12,49-50; GESU' E LA SUA PASSIONE
12,[49]Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gia acceso!
[50]C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
Gesù vuole obbedire al padre fino alla morte, e chiama Satana chi lo vorrebbe dissuadere;
V.MATTEO: 16,21-23;
16,[21]Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto
da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno.
[22]Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai».
[23]Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo,
perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Vediamo che Gesù, al Getsemani prega con angoscia che passi da lui il calice,
ma ecco che non vuole che sia fatta la sua volontà,
ma vuole che sia fatta la volontà del Padre;
PERCHE' GESU' SOFFRE E SUDA SANGUE AL GETZEMANI ?
Gesu' nel Getsemani soffrì molto,Lui sapeva che cosa gli stava accadendo,
umiliazini infinite,tradimento,abbandono,arresto,e per un pò i perfidi sacerdoti e farisei avrebbero vinto su di lui,
come avrebbero sofferto sua madre e i suoi fratelli e i discepoli nel vederlo flagelllato e ferito ,denudato e crocifisso.
Gesù è perfettissimo, se pregava e provava angoscia difronte a questa cosa è normale,
degli psichiatri trovano il comportamento di Gesù razionale, e quello di Socrate e certi martiri cristiani che spontaneamente si facevano uccidere,
comportamenti paranoici, deliranti,che presentano uno spiccato autolesionismo schizoide tipico dei suicidi.
Ma Gesù bisogna leggerlo da tutte le angolature del Novo Testamento.In Luca dice che non vede l'ora di ricevre questo battesimo;
V.Luca:12,50.Nel Vangelo di Giovannni Gesù appare molto risoluto e senza timore, non dice passi il calice ma dice;
V.Giovanni: 12,27-"Ora la mia anima è turbata,e che cosa devo dire?....Padre salvami da quest'ora?
Ma proprio per questo sono venuto a quest'ora. Padre,glorifica il tuo Nome!".
V.Giovanni: 18,11-" Metti la spada nel fodero. Non dovrò forse bere il calice che il Padre mi ha dato?"
Ecco che se si legge tutto su Gesù, il quadro che ne esce non è quello di un fifone,
ma Gesù non teme le sofferenze fisiche,avendo la natura divina (Ricordiamo la trasfigurazione V.Matteo: 17,1-9),
Gesù soffre per le umiliazioni, era l'ora delle tenebre e ora Lui diventava agli occhi di tutti un fallito, chissà come soffriva Gesù in croce
sentendo dire alla gente di scendere dalla croce. Ma ecco un particolare sconvolgente Gesù ha obbedito al Padre
ed è morto per admpiere le scritture, V.Matteo: 26,54 e 24,56,
ma ecco Gesù se voleva poteva anche non morire crocifisso, ecco cosa dichiara;
V.Matteo:26,52-53-"Rimetti la tua spada al suo posto, poiché tutti quelli che mettono mano alla spada ,di spada periranno.
O CREDI CHE IO NON POSSA PREGARE IL PADRE MIO CHE MANDI SUBITO IN MIA DIFESA PIU' DI DODICI LEGIONI DI ANGELI?".
Quindi Gesù è il figlio di Dio è sempre salvo, poveri noi invece che non conosciamo il nostro destino
e nel momento del bisogno facciamo cose errate come perdere la fede o essere pessimisti o scoraggiarci troppo,
e perfino facilitare la cattiva sorte.
Basta criticare Gesù come un fifone, un debole, sono bestemmie che pronunciano quelli ignoranti della Parola di Dio.
Concludiamo con un passo del Vangelo di Giovannni che chiarisce tutto:18,36-" Il mio regno non è di questo mondo.
Se di questo mondo fosse il mio regno,le mie guardie avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei.
Ora, il mio regno non è di qui". Ecco Gesù ci fa capire che questo mondo è governato da Satana, ed anche per questo le
cose dovevano andare in quel modo come era stato profetizzato.
http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it
IL VANGELO SECONDO PILATO DI ERIC EMMANUEL SCHMITT
SAN PAOLO EDIZIONI 2002
Riflessione di Simone Oren esperto nelle Sacre Scritture
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IL VANGELO SECONDO PILATO DI SCHMITT E' UNA IMPERDONABILE BESTEMMIA CONTRO GESU'
E LE SACRE SCRITTURE
Il Gesù di Schmitt pecca, scambia Dio con Satana, ha come maestro Giuda sapiente e colto.
Giuda il diavolo trasformato in Santo Profeta ispirato da Dio........sic !
Il Gesù di Schmitt, non crede ai miracoli che fa, crede che sono fenomeni naturali,
e si continua a bestemmiare lo Spirito Santo.
Il Gesù di Schmitt non accetta di morire per adempiere le Sacre Scritture
e la volontà del Padre, ma accetta di morire per una scommessa fatta
con la sua guida spirituale Giuda, poi non basta nemmeno la sfida,
e quindi accetta di morire credendo in se stesso e non in Dio.
Gesù di Schmitt è così umanizzato e peccatore che perfino prende in giro una fanciulla,
prima se la fidanza e poi perché non va daccordo la lascia,
questo è contro i costumi ebraici, (chi scrive è di origine ebraica), il fadnzamento allora
equivaleva al matrimonio, per lasciare la fidanzata occorreva il ripudio, cioè il divorzio,
concesso solo per gravi motivi, anche se alcuni rabbini erano più maschilisti e volevano il ripudio facile,
in pratica lo sposo se la doveva vedere con il suocero ed i cognati.
Comunque sappiamo che Gesù è contro il divorzio, e perfino vuole che noi ci faciamo eunuchi,
cioè restiamo vergini per il Regno dei Cieli, figuriamoci la sua purezza.
Gesù evangelico è Pane celeste, essendo il Fglio di Dio eterno, non può avere rapporti sessuali,
LA SANTA EUCARISTIA FA SESSO ? E' ORRIBILE PECCATO SOLO IPOTIZZARLO !
I figli eterni di Dio, gli Angeli, i risorti non si sposano; Luca : 20, 34-36, Gesù ora non è solo il Figlio
di Dio, ma Dio stesso; Giovanni: 1, 1-5, Gesù è cosciente di questa sua preesistenza; Giovanni: 8,58.
Gesù è senza peccato e non può avere nemmeno tentazioni a peccare, Gesù stesso ci insegna che le tentazioni interiori,
non quelle esteriori, ma quelle interiori sono peccato, Matteo : 5, 27-30; Matteo : 15, 19.
Schmitt fa fare e dire a Gesù quello che vuole lui, tutti sappiamo fare questo peccato se vogliamo bestemmiare!
Pilato, ecco per sapere cosa pensava, non occorre la fantasia di Schmitt, abbiamo tanto materiale
storico, Filone... , i Padri della Chiesa.
Una nota, Pilato non conosceva il termine cristiano, come scrive l'ignorante Schmitt,
perché questo termine fu coniato molto dopo la morte di Gesù ad Antiochia !
In questi ultimi anni vediamo che i teologi cattolici, tendono a vedere in Gesù solo un uomo,
specialmente interpretano malissimo il Getzemani,
perché si fanno trascinare dai razionalisti, invece proprio al Getzemani, Gesù mostra
una grande divinità, non solo questo è evidente nel testo di Giovanni, ma anche nei Sinottici,
basta pensare l'Angelo consolatore in Luca.
Molti Teologi paragonano Gesù ad un Santo cristano.
Non possiamo paragonare Gesù ad un Santo, nemmeno un gran Santo come San Francesco d'Assisi.
Vediamo che San Francesco era un gran peccatore che con fatica e con l'aiuto di Gesù
diventa poi Santo, quindi non possiamo metterlo nello stesso piano di Gesù,
il quale era Dio che ha preso la forma umana, non era un uomo comune ma era ed è sempre Dio,
quindi sempre santo ed immacolato e purissimo.
LETTERA AI FILIPPESI: 2, 5-8 "Abbiate in voi gli stessi sentimenti he furono in Cristo Gesù,
il quale,pur esendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;
ma spoglio se stesso,assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte in croce".
Gesù dichiara che per questo sacrificio è venuto al mondo; V.GIOVANNI: 12,23-30;
1,[23]Gesù rispose: «E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. [24]In verità, in verità vi dico:
se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
[25]Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
[26]Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà.
[27]Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora!
[28]Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!».
[29]La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano:
«Un angelo gli ha parlato». [30]Rispose Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi.
Gesù dichiara che non vede l'ora di affrontare il sacrificio;
V.LUCA: 12,49-50; GESU' E LA SUA PASSIONE
12,[49]Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gia acceso!
[50]C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
Gesù vuole obbedire al padre fino alla morte, e chiama Satana chi lo vorrebbe dissuadere;
V.MATTEO: 16,21-23;
16,[21]Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto
da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno.
[22]Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai».
[23]Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo,
perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Vediamo che Gesù, al Getsemani prega con angoscia che passi da lui il calice,
ma ecco che non vuole che sia fatta la sua volontà,
ma vuole che sia fatta la volontà del Padre;
PERCHE' GESU' SOFFRE E SUDA SANGUE AL GETZEMANI ?
Gesu' nel Getsemani soffrì molto,Lui sapeva che cosa gli stava accadendo,
umiliazini infinite,tradimento,abbandono,arresto,e per un pò i perfidi sacerdoti e farisei avrebbero vinto su di lui,
come avrebbero sofferto sua madre e i suoi fratelli e i discepoli nel vederlo flagelllato e ferito ,denudato e crocifisso.
Gesù è perfettissimo, se pregava e provava angoscia difronte a questa cosa è normale,
degli psichiatri trovano il comportamento di Gesù razionale, e quello di Socrate e certi martiri cristiani che spontaneamente si facevano uccidere,
comportamenti paranoici, deliranti,che presentano uno spiccato autolesionismo schizoide tipico dei suicidi.
Ma Gesù bisogna leggerlo da tutte le angolature del Novo Testamento.In Luca dice che non vede l'ora di ricevre questo battesimo;
V.Luca:12,50.Nel Vangelo di Giovannni Gesù appare molto risoluto e senza timore, non dice passi il calice ma dice;
V.Giovanni: 12,27-"Ora la mia anima è turbata,e che cosa devo dire?....Padre salvami da quest'ora?
Ma proprio per questo sono venuto a quest'ora. Padre,glorifica il tuo Nome!".
V.Giovanni: 18,11-" Metti la spada nel fodero. Non dovrò forse bere il calice che il Padre mi ha dato?"
Ecco che se si legge tutto su Gesù, il quadro che ne esce non è quello di un fifone,
ma Gesù non teme le sofferenze fisiche,avendo la natura divina (Ricordiamo la trasfigurazione V.Matteo: 17,1-9),
Gesù soffre per le umiliazioni, era l'ora delle tenebre e ora Lui diventava agli occhi di tutti un fallito, chissà come soffriva Gesù in croce
sentendo dire alla gente di scendere dalla croce. Ma ecco un particolare sconvolgente Gesù ha obbedito al Padre
ed è morto per admpiere le scritture, V.Matteo: 26,54 e 24,56,
ma ecco Gesù se voleva poteva anche non morire crocifisso, ecco cosa dichiara;
V.Matteo:26,52-53-"Rimetti la tua spada al suo posto, poiché tutti quelli che mettono mano alla spada ,di spada periranno.
O CREDI CHE IO NON POSSA PREGARE IL PADRE MIO CHE MANDI SUBITO IN MIA DIFESA PIU' DI DODICI LEGIONI DI ANGELI?".
Quindi Gesù è il figlio di Dio è sempre salvo, poveri noi invece che non conosciamo il nostro destino
e nel momento del bisogno facciamo cose errate come perdere la fede o essere pessimisti o scoraggiarci troppo,
e perfino facilitare la cattiva sorte.
Basta criticare Gesù come un fifone, un debole, sono bestemmie che pronunciano quelli ignoranti della Parola di Dio.
Concludiamo con un passo del Vangelo di Giovannni che chiarisce tutto:18,36-" Il mio regno non è di questo mondo.
Se di questo mondo fosse il mio regno,le mie guardie avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei.
Ora, il mio regno non è di qui". Ecco Gesù ci fa capire che questo mondo è governato da Satana, ed anche per questo le
cose dovevano andare in quel modo come era stato profetizzato.
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venerdì 12 dicembre 2008
LA CHIESA CATTOLICA ACCETTA IL ROMANZO BLASFEMO DI SCHMITT
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
COSA PENSA GESU' DEI ROMANZI BLASFEMI CONTRO DI LUI VERE CALUNNIE OFFENSIVE?
GESU' HA ORDINATO AI SUOI DISCEPOLI DI PREDICARE I SUOI INSEGNAMENTI MATTTEO: 28,18-20
ORA COSA PENSA GESU' SUI CATTOLICI CHE PUBBLICANO VENDONO DIFFONDONO ED ESALTANO
I ROMANZI BLASFEMI SCRITTI DA ATEI COME IN QUESTO CASO ?
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IL VANGELO SECONDO PILATO DI ERIC EMMANUEL SCHMITT
SAN PAOLO EDIZIONI 2002
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GESU' NEL BLASFEMO ROMANZO
Nell’orto del Getsemani, in attesa che i soldati vengano ad arrestarlo e consegnarlo al tribunale che lo condurrà alla crocifissione,
Jeshua ripensa la sua vita.
Quindi la scena si apre sulla collina degli Ulivi, quando poche ore prima del suo arresto Gesù ripercorre le tappe della sua vita.
E’ Gesù stesso all’inizio della rappresentazione che da uomo si interroga e dubita sulla sua natura divina,
che ha paura: «Tra qualche ora - dice - si saprà se sono davvero il Figlio di Dio o se ero solo un pazzo. Uno di più. Uno dei tanti».
Schmitt costruisce un Gesù umano che non sa chi sia e si chiede di continuo: " Chi sono? "
Un Gesù che ripensando alla sua missione perfino crede d'essere pazzo.
Il Gesu' di Schmitt non sa se ha trovato Dio o è Satana ad ingannarlo! (Perfino questa bestemmia contro lo Spirito Santo Marco: 3,28-30)
Un Gesù che per affrontare la morte non avendo fede in Dio, decide di credere in se stesso, nel suo inconscio.
Ecco cosa Schmitt fa raccontare a Gesù;
«Avrei potuto essere altrove, questa sera. Avrei potuto spassarmela in una locanda, mescolato ai pellegrini della mia terra .
Ecco dove mi ha condotto questo mio sogno: aspettare in questo giardino una morte che mi fa paura» (p. 9 s).
Quale sogno? Il sogno che la sua risurrezione dalla morte avrebbe confermato il convincimento delle folle: essere lui il messia.
(QUINDI PROTAGONISMO TANTO ODIATO DAL VERO GESU')
Ha accettato la scommessa di Jehuda: «Il terzo giorno ritornerai», ed eccolo ora, in preda alla paura e al dubbio,
in attesa che il suo destino si compia.
Quando suo padre è morto, «di colpo, sotto il sole di mezzogiorno», ne ha preso il posto di carpentiere per mantenere fratelli e sorelle.
Carpentiere mediocre, ma giovane ricercato per saggezza e per capacità di amare. Pensa di non essere fatto per il matrimonio,
(VERAMENTE GESU' NE POTEVA E NE VOLEVA SPOSARSI ESSENDO IL PANE IMMACOLATO DISCESO DAL CIELO
E NATO PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO GIOVANNI: 6, 32-35, MATTEO :1, 20-23, LUCA: 20, 34-36.)
Ecco che Joushua incontra Rebecca, splendida per bellezza e qualità femminili, allora spinto dal desiderio di averla decide di sposarla.
Così invita la giovane in una locanda sul lago, le offre in dono una spilla di oro, mangiano e bevono, quando un vecchio e un bambino chiedono la carità.
Lei si lascia sfuggire una esclamazione rabbiosa, e l’oste scaccia i mendicanti a colpi di strofinaccio. Il giorno seguente Jeshua rompe il fidanzamento.
Ha scoperto «il terribile egoismo che si annida nella felicità»; e lui non è fatto per la felicità che «ci lascia in disparte, fa chiudere le porte, serrare le imposte,
dimenticare gli altri, erigere muraglie invalicabili; la felicità presuppone il rifiuto di vedere il mondo così com’è» (p. 24).
(QUINDI SCHMITT HA SCAMBIATO I COSTUMI CASTI DEGLI EBREI AI TEMPI DI GESU' CON QUELLI DEI PARIGINI DI OGGI!)
(Le ragazze ebree restavano sempre in casa, non andavano fuori a cena con l'amico o fidanzato, poi il fidanzato mai avrebbe potuto lasciare la fidanzata
poiché questo era ripudio e per essere permeso occorrevano motivi gravi, allora i fidanzati erano legalmente sposi, infatti il fidanzamento avveniva dopo contratto e versamento della dote da parte del promesso sposo)
Sfidando le ire dei familiari e la disapprovazione della madre, Joushua intende vivere per gli altri, amarli, operare per la giustizia, condividere la sofferenza.
Diventa, senza volerlo, un consolatore degli afflitti e un consigliere dei dubbiosi, tanto da attirarsi lo sdegno del rabbino:
«Ma chi sei tu per pensare di poter parlare delle Scritture? Chi sei per poter dare dei consigli agli altri?
A Gerusalemme saresti già morto, lapidato» (p. 24). Che cosa fare? Dietro consiglio di sua madre, si reca dal cugino Giovanni.
Lo osserva, lo ascolta; magro, irsuto, ruvido; pratica un battesimo per la remissione dei peccati. Quando Jeshua gli si presenta per essere battezzato,
egli lo fissa, poi si mette a gridare: «Ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo» (p. 35).
E aggiunge: «Sono io ad aver bisogno di essere purificato da te!
(IN QUESTO CASO BATTISTA AVREBBE TRATTATO QUESTO GESU' COME UN QUALSIASI PECCATORE)
Sono io che ti chiamo con tutte le mie forze e tu che vieni a me! Io ti amo!». Gesù sviene.
Alcune donne raccontarono che dal cielo era scesa una colomba e si era posata sulla sua fronte.
L’interrogativo sulla sua identità si fa presente. Su di lui circolano giudizi discordi: il Messia? un guru? un illuso?
(PERCHE' PRENDERE I VANGELI E FALSIFICARLI CON FANTASIE BLASFEME ?)
«Da trent’anni tutti avevano un’opinione sul mio destino; io no». Per sfuggire alle tante dicerie, si rifugia nel deserto,
e qui fa un’esperienza sconvolgente.
«Precipitavo dentro me stesso . Poi ebbi la sensazione di rallentare. Stavo cambiando consistenza .
E, lentamente, si consumò la trasformazione.
Ero io e non ero io . Approdai in un oceano di luce . Ero disceso nella fucina della vita, nel centro,
nel focolare, là dove tutto si fonde, si fonda e si decide.
Dentro di me non trovavo il mio “io”, ma più che me stesso, molto più che il mio io: un mare di lava in fusione,
un infinito mobile e cangiante dove non percepivo alcuna parola,
alcuna voce, alcun discorso, ma dove provavo una sensazione nuova, terribile, gigantesca, unica,
inesauribile: il senso che tutto fosse giustificato» (p. 38).
In questo mare Jeshua non trova se stesso, trova Dio. Meglio, dentro di sé c’è qualcosa di più che se stesso,
«un tutto che non è me e che tuttavia non mi è estraneo»,
lo oltrepassa, lo organizza; «un tutto sconosciuto da cui si diparte ogni conoscenza,
un tutto incomprensibile che rende possibile ogni comprensione, un’unità da cui derivo,
un Padre di cui sono il Figlio» (p. 39). Figlio di Dio o vittima di una tentazione? Lui, un falegname, figlio di Dio?
Realtà divina o illusione diabolica?
(QUI SI FA L'IMPERDONABILE BESTEMMIA CONTRO LO SPIRITO SANTO MARCO: 3, 28-30)
Nessuna risposta. Allora fa una scommessa: «La scommessa di credere che le mie cadute, le mie gravi meditazioni, mi conducessero a Dio e non a Satana.
Ho fatto la scommessa di credere che avevo qualcosa di buono da fare. Ho fatto la scommessa di credere in me stesso» (p. 40).
(IL DIAVOLO DI SCHMITT SI COSTRISCE UN GESU' CHE CREDE NELL'UOMO E NON IN DIO)
Seguono giorni esaltanti. Seguìto prima da Andrea e Simone, poi da altri discepoli, percorre la Galilea
predicando quanto Dio gli rivela e riversando la sua attenzione e il suo amore su poveri, miseri, afflitti, donne.
Quando si trova di fronte a un quesito, si apparta dietro un albero o una roccia e si cala «nel suo pozzo»,
cioè «nel fondo di me stesso per incontrare mio Padre e riemergere con un’inesauribile dose d’amore» (p. 49).
(PERCHE' INVENTARE TUTTE QUESTE DISTORSIONI FANTASIOSE E NON ACCETTARE LA SEMPLICITA' E VERITA' EVANGELICA ?)
Non mancano incomprensioni e difficoltà.I suoi familiari lo rifiutano, anzi lo odiano; sua madre, piangendo, gli prospetta il traguardo della follia;
il clero è indignato per i suoi insegnamenti e il suo agire contro la Legge.
La situazione si aggrava quando si verificano alcuni miracoli. Miracoli? O non piuttosto energia che si sprigiona dalla capacità di amare?
(L'OSTINAZIONE DI SCHMITT DI NEGARE IL DIVINO ANCHE DIFRONTE I MIRACOLI)
Oppure eventi spiegabili naturalmente? Un dubbio lo assale: che i suoi discepoli, travolti dalla passione, esagerino e parlino di prodigi.
«Non sono forse stati loro a riempire gli otri di vino? Ad avermi attribuito il felice arrivo di un branco di pesci nel lago di Tiberiade?» (p. 49).
Esaltati, in buona fede. Anche l’episodio del figlio di Rebecca (la vedova di Nain), da lui richiamato alla vita, può avere una spiegazione naturale
. A Jehuda che afferma il miracolo, così replica: «Sai bene anche tu come sia difficile riconoscere la morte. Quante persone vengono sotterrate vive?
Il bambino forse era soltanto addormentato» (p. 57 s). Insomma, lui non ha il potere di compiere miracoli.
(QUI IL DIAVOLO DI SCHMITT INSISTE NEL RENDERE GESU' UN UOMO SENZA CARISMI E SPIRITO SANTO
NEI VANGELI NON SOLO GESU' HA GLI STESSI POTERI DEL PADRE GIOVANNI: 5, 19-30
MA ANCHE AI SUOI APOSTOLI CONFERISCE I POTERI LUCA: 10, 17-20 )
È il Padre, è la fede a compierli.
Jehuda è di parere diverso: la risurrezione del bambino è la prova che Jeshua è l’Eletto. Gli si prostra a terra e piange, abbracciato ai suoi piedi.
Per non deluderlo Jeshua riformula la scommessa: «Jehuda, io non so chi sono. So soltanto che sono abitato da qualcuno che è più grande di me.
So anche, in virtù di quell’amore che egli mi manifesta, che Dio da me si aspetta molto. Allora, Jehuda, ascolta bene quello che ti dico.
Faccio una scommessa. Scommetto, dal più profondo del mio cuore, di essere colui, sì, colui che tutto Israele attende.
Faccio la scommessa di essere veramente il Figlio» (p. 58).
Fra i discepoli, Giuda soltanto crede ciecamente che Gesù sia il Messia.
per questo Giuda è l’unico cui Gesù possa chiedere di tradirlo per salvare la comunità dal linciaggio.
Schmitt ribalta il ruolo del traditore di Cristo (versione avvallata recentemente dalla traduzione del cosiddetto Vangelo di Giuda),
(PERCHE' ADDIRITTURA SCHMITT CAPOVOLGE IL VANGELO TRASFORMANDO IL DIAVOLO GIUDA GIOVANNI : 7, 70-71
NEL MIGLIORE DEGLI APOSTOLI ?)
Quindi tra i suoi discepoli il prediletto è Jehuda. Istruito e conoscitore delle Scritture, vuole convincerlo di essere il Figlio di Dio, il Messia.
sacri testi sono chiari: «Tu devi tornare a Gerusalemme, Jeshua. Il Cristo conoscerà la sua apoteosi a Gerusalemme,
i testi sono espliciti. Dovrai essere umiliato, torturato, ucciso prima di rinascere. Sarà un momento difficile» (p. 64).
Illuminato dalla sua fede, Jehuda parla della morte del Messia «con la calma della speranza»:
«Tu morirai per qualche giorno, Jeshua, tre giorni, poi risorgerai».
La forza persuasiva del discepolo amato ha il sopravvento sulla paura del maestro.
Jeshua accetta di morire, e prega Jehuda di aiutarlo: accetti di essere considerato un traditore,
lo consegni ai soldati e alla croce. E Jehuda? Andrà a morire anche lui: «Se tu vai a farti crocifiggere, perché io non posso andare ad impiccarmi?» (p. 75).
Tutto si compie secondo quanto previsto. Il gesto di Jeshua è chiaro. Accetta di morire perché il suo dubbio si risolva.
Se dopo tre giorni risorgerà, è davvero il Messia, altrimenti sarà ritenuto un illuso.
QUINDI IL GESU' DI SCHMITT HA BISOGNO DEI CONSIGLI DI GIUDA CHE CONOSCE LE PROFEZIE
DEL MESSIA SOFFERENTE QUANDO NEI VANGELI GLI APOSTOLI NON SI ASPETTAVANO LA MORTE DI GESU'
MA UN GESU' GLORIOSO E RE D'ISRAELE-SCHMITT LAVORA DI TROPPA FANTASIAE IGNORANZA ESTREMA)
Schmitt infanga anche i discepoli i quali sono pronti a tornare belando alle loro vite dopo la morte del loro Maestro.
Schmitt inserisce nel romanzo anche la figlia di Erodiade colei che fece uccidere il Battista,
una Salomè-Lolita cui (scandalo!) per prima appare il Cristo risorto, un Giuseppe d’Arimatea invidioso e pieno di rancore.
(PERCHE' CAPOVOLGERE LA REALTA' EVANGELICA E TRASFORMARE IL SANTO GIUSEPPE D'ARIMATEA
IN UN INVIDIOSO ?)
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Le teorie dell'ateo Schmitt su Gesù;
Schmitt si chiede :
"Sapeva Gesù sin dall’inizio che era il figlio di Dio o lo ha scoperto progressivamente?».
«Mi sembra che i quattro Vangeli, salvo qualche particolare, rispondano a tale quesito: Gesù è soltanto un uomo,
ispirato da Dio certamente, ma nient’altro che un uomo fino alla sua morte in croce. Diversamente non soffrirebbe.
È la Risurrezione che gli conferisce, nella sua realtà terrena, la realtà (le statut) di Dio» (p. 247).
Affermando che «Gesù nasce e muore come un uomo» (cfr Journal, cit., 251)
Schmitt nega non soltanto la concezione del Verbo per opera dello Spirito Santo,
ma anche la concezione verginale di Maria. Ritiene anche che «il compito dato a Maria appare
nettamente come il frutto della storia del cristianesimo più che il prodotto dei Vangeli» .
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N.B. LA CHIESA CATTOLICA HA ACCETTATO QUESTO ROMANZO EDITO DA SAN PAOLO
UN ARTICOLO DA CIVILTA' CATTOLICA
http://www.laciviltacattolica.it/Quaderni/2008/3800/Articolo%20Castelli.html
RIPRESO DA ZENIT
http://www.zenit.org/article-15821?l=italian
VEDI ANCHE I CATTOLICI
http://www.vivicentro.org/il-mondo-visto-da-roma-18-ottobre-2008-vt11028.html
http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=123&id_n=4776
http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=102&id_n=4546
http://sacerdotisposati.splinder.com/post/19146074/Il+Vangelo+secondo+Pilato+di+S
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http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it
COSA PENSA GESU' DEI ROMANZI BLASFEMI CONTRO DI LUI VERE CALUNNIE OFFENSIVE?
GESU' HA ORDINATO AI SUOI DISCEPOLI DI PREDICARE I SUOI INSEGNAMENTI MATTTEO: 28,18-20
ORA COSA PENSA GESU' SUI CATTOLICI CHE PUBBLICANO VENDONO DIFFONDONO ED ESALTANO
I ROMANZI BLASFEMI SCRITTI DA ATEI COME IN QUESTO CASO ?
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IL VANGELO SECONDO PILATO DI ERIC EMMANUEL SCHMITT
SAN PAOLO EDIZIONI 2002
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GESU' NEL BLASFEMO ROMANZO
Nell’orto del Getsemani, in attesa che i soldati vengano ad arrestarlo e consegnarlo al tribunale che lo condurrà alla crocifissione,
Jeshua ripensa la sua vita.
Quindi la scena si apre sulla collina degli Ulivi, quando poche ore prima del suo arresto Gesù ripercorre le tappe della sua vita.
E’ Gesù stesso all’inizio della rappresentazione che da uomo si interroga e dubita sulla sua natura divina,
che ha paura: «Tra qualche ora - dice - si saprà se sono davvero il Figlio di Dio o se ero solo un pazzo. Uno di più. Uno dei tanti».
Schmitt costruisce un Gesù umano che non sa chi sia e si chiede di continuo: " Chi sono? "
Un Gesù che ripensando alla sua missione perfino crede d'essere pazzo.
Il Gesu' di Schmitt non sa se ha trovato Dio o è Satana ad ingannarlo! (Perfino questa bestemmia contro lo Spirito Santo Marco: 3,28-30)
Un Gesù che per affrontare la morte non avendo fede in Dio, decide di credere in se stesso, nel suo inconscio.
Ecco cosa Schmitt fa raccontare a Gesù;
«Avrei potuto essere altrove, questa sera. Avrei potuto spassarmela in una locanda, mescolato ai pellegrini della mia terra .
Ecco dove mi ha condotto questo mio sogno: aspettare in questo giardino una morte che mi fa paura» (p. 9 s).
Quale sogno? Il sogno che la sua risurrezione dalla morte avrebbe confermato il convincimento delle folle: essere lui il messia.
(QUINDI PROTAGONISMO TANTO ODIATO DAL VERO GESU')
Ha accettato la scommessa di Jehuda: «Il terzo giorno ritornerai», ed eccolo ora, in preda alla paura e al dubbio,
in attesa che il suo destino si compia.
Quando suo padre è morto, «di colpo, sotto il sole di mezzogiorno», ne ha preso il posto di carpentiere per mantenere fratelli e sorelle.
Carpentiere mediocre, ma giovane ricercato per saggezza e per capacità di amare. Pensa di non essere fatto per il matrimonio,
(VERAMENTE GESU' NE POTEVA E NE VOLEVA SPOSARSI ESSENDO IL PANE IMMACOLATO DISCESO DAL CIELO
E NATO PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO GIOVANNI: 6, 32-35, MATTEO :1, 20-23, LUCA: 20, 34-36.)
Ecco che Joushua incontra Rebecca, splendida per bellezza e qualità femminili, allora spinto dal desiderio di averla decide di sposarla.
Così invita la giovane in una locanda sul lago, le offre in dono una spilla di oro, mangiano e bevono, quando un vecchio e un bambino chiedono la carità.
Lei si lascia sfuggire una esclamazione rabbiosa, e l’oste scaccia i mendicanti a colpi di strofinaccio. Il giorno seguente Jeshua rompe il fidanzamento.
Ha scoperto «il terribile egoismo che si annida nella felicità»; e lui non è fatto per la felicità che «ci lascia in disparte, fa chiudere le porte, serrare le imposte,
dimenticare gli altri, erigere muraglie invalicabili; la felicità presuppone il rifiuto di vedere il mondo così com’è» (p. 24).
(QUINDI SCHMITT HA SCAMBIATO I COSTUMI CASTI DEGLI EBREI AI TEMPI DI GESU' CON QUELLI DEI PARIGINI DI OGGI!)
(Le ragazze ebree restavano sempre in casa, non andavano fuori a cena con l'amico o fidanzato, poi il fidanzato mai avrebbe potuto lasciare la fidanzata
poiché questo era ripudio e per essere permeso occorrevano motivi gravi, allora i fidanzati erano legalmente sposi, infatti il fidanzamento avveniva dopo contratto e versamento della dote da parte del promesso sposo)
Sfidando le ire dei familiari e la disapprovazione della madre, Joushua intende vivere per gli altri, amarli, operare per la giustizia, condividere la sofferenza.
Diventa, senza volerlo, un consolatore degli afflitti e un consigliere dei dubbiosi, tanto da attirarsi lo sdegno del rabbino:
«Ma chi sei tu per pensare di poter parlare delle Scritture? Chi sei per poter dare dei consigli agli altri?
A Gerusalemme saresti già morto, lapidato» (p. 24). Che cosa fare? Dietro consiglio di sua madre, si reca dal cugino Giovanni.
Lo osserva, lo ascolta; magro, irsuto, ruvido; pratica un battesimo per la remissione dei peccati. Quando Jeshua gli si presenta per essere battezzato,
egli lo fissa, poi si mette a gridare: «Ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo» (p. 35).
E aggiunge: «Sono io ad aver bisogno di essere purificato da te!
(IN QUESTO CASO BATTISTA AVREBBE TRATTATO QUESTO GESU' COME UN QUALSIASI PECCATORE)
Sono io che ti chiamo con tutte le mie forze e tu che vieni a me! Io ti amo!». Gesù sviene.
Alcune donne raccontarono che dal cielo era scesa una colomba e si era posata sulla sua fronte.
L’interrogativo sulla sua identità si fa presente. Su di lui circolano giudizi discordi: il Messia? un guru? un illuso?
(PERCHE' PRENDERE I VANGELI E FALSIFICARLI CON FANTASIE BLASFEME ?)
«Da trent’anni tutti avevano un’opinione sul mio destino; io no». Per sfuggire alle tante dicerie, si rifugia nel deserto,
e qui fa un’esperienza sconvolgente.
«Precipitavo dentro me stesso . Poi ebbi la sensazione di rallentare. Stavo cambiando consistenza .
E, lentamente, si consumò la trasformazione.
Ero io e non ero io . Approdai in un oceano di luce . Ero disceso nella fucina della vita, nel centro,
nel focolare, là dove tutto si fonde, si fonda e si decide.
Dentro di me non trovavo il mio “io”, ma più che me stesso, molto più che il mio io: un mare di lava in fusione,
un infinito mobile e cangiante dove non percepivo alcuna parola,
alcuna voce, alcun discorso, ma dove provavo una sensazione nuova, terribile, gigantesca, unica,
inesauribile: il senso che tutto fosse giustificato» (p. 38).
In questo mare Jeshua non trova se stesso, trova Dio. Meglio, dentro di sé c’è qualcosa di più che se stesso,
«un tutto che non è me e che tuttavia non mi è estraneo»,
lo oltrepassa, lo organizza; «un tutto sconosciuto da cui si diparte ogni conoscenza,
un tutto incomprensibile che rende possibile ogni comprensione, un’unità da cui derivo,
un Padre di cui sono il Figlio» (p. 39). Figlio di Dio o vittima di una tentazione? Lui, un falegname, figlio di Dio?
Realtà divina o illusione diabolica?
(QUI SI FA L'IMPERDONABILE BESTEMMIA CONTRO LO SPIRITO SANTO MARCO: 3, 28-30)
Nessuna risposta. Allora fa una scommessa: «La scommessa di credere che le mie cadute, le mie gravi meditazioni, mi conducessero a Dio e non a Satana.
Ho fatto la scommessa di credere che avevo qualcosa di buono da fare. Ho fatto la scommessa di credere in me stesso» (p. 40).
(IL DIAVOLO DI SCHMITT SI COSTRISCE UN GESU' CHE CREDE NELL'UOMO E NON IN DIO)
Seguono giorni esaltanti. Seguìto prima da Andrea e Simone, poi da altri discepoli, percorre la Galilea
predicando quanto Dio gli rivela e riversando la sua attenzione e il suo amore su poveri, miseri, afflitti, donne.
Quando si trova di fronte a un quesito, si apparta dietro un albero o una roccia e si cala «nel suo pozzo»,
cioè «nel fondo di me stesso per incontrare mio Padre e riemergere con un’inesauribile dose d’amore» (p. 49).
(PERCHE' INVENTARE TUTTE QUESTE DISTORSIONI FANTASIOSE E NON ACCETTARE LA SEMPLICITA' E VERITA' EVANGELICA ?)
Non mancano incomprensioni e difficoltà.I suoi familiari lo rifiutano, anzi lo odiano; sua madre, piangendo, gli prospetta il traguardo della follia;
il clero è indignato per i suoi insegnamenti e il suo agire contro la Legge.
La situazione si aggrava quando si verificano alcuni miracoli. Miracoli? O non piuttosto energia che si sprigiona dalla capacità di amare?
(L'OSTINAZIONE DI SCHMITT DI NEGARE IL DIVINO ANCHE DIFRONTE I MIRACOLI)
Oppure eventi spiegabili naturalmente? Un dubbio lo assale: che i suoi discepoli, travolti dalla passione, esagerino e parlino di prodigi.
«Non sono forse stati loro a riempire gli otri di vino? Ad avermi attribuito il felice arrivo di un branco di pesci nel lago di Tiberiade?» (p. 49).
Esaltati, in buona fede. Anche l’episodio del figlio di Rebecca (la vedova di Nain), da lui richiamato alla vita, può avere una spiegazione naturale
. A Jehuda che afferma il miracolo, così replica: «Sai bene anche tu come sia difficile riconoscere la morte. Quante persone vengono sotterrate vive?
Il bambino forse era soltanto addormentato» (p. 57 s). Insomma, lui non ha il potere di compiere miracoli.
(QUI IL DIAVOLO DI SCHMITT INSISTE NEL RENDERE GESU' UN UOMO SENZA CARISMI E SPIRITO SANTO
NEI VANGELI NON SOLO GESU' HA GLI STESSI POTERI DEL PADRE GIOVANNI: 5, 19-30
MA ANCHE AI SUOI APOSTOLI CONFERISCE I POTERI LUCA: 10, 17-20 )
È il Padre, è la fede a compierli.
Jehuda è di parere diverso: la risurrezione del bambino è la prova che Jeshua è l’Eletto. Gli si prostra a terra e piange, abbracciato ai suoi piedi.
Per non deluderlo Jeshua riformula la scommessa: «Jehuda, io non so chi sono. So soltanto che sono abitato da qualcuno che è più grande di me.
So anche, in virtù di quell’amore che egli mi manifesta, che Dio da me si aspetta molto. Allora, Jehuda, ascolta bene quello che ti dico.
Faccio una scommessa. Scommetto, dal più profondo del mio cuore, di essere colui, sì, colui che tutto Israele attende.
Faccio la scommessa di essere veramente il Figlio» (p. 58).
Fra i discepoli, Giuda soltanto crede ciecamente che Gesù sia il Messia.
per questo Giuda è l’unico cui Gesù possa chiedere di tradirlo per salvare la comunità dal linciaggio.
Schmitt ribalta il ruolo del traditore di Cristo (versione avvallata recentemente dalla traduzione del cosiddetto Vangelo di Giuda),
(PERCHE' ADDIRITTURA SCHMITT CAPOVOLGE IL VANGELO TRASFORMANDO IL DIAVOLO GIUDA GIOVANNI : 7, 70-71
NEL MIGLIORE DEGLI APOSTOLI ?)
Quindi tra i suoi discepoli il prediletto è Jehuda. Istruito e conoscitore delle Scritture, vuole convincerlo di essere il Figlio di Dio, il Messia.
sacri testi sono chiari: «Tu devi tornare a Gerusalemme, Jeshua. Il Cristo conoscerà la sua apoteosi a Gerusalemme,
i testi sono espliciti. Dovrai essere umiliato, torturato, ucciso prima di rinascere. Sarà un momento difficile» (p. 64).
Illuminato dalla sua fede, Jehuda parla della morte del Messia «con la calma della speranza»:
«Tu morirai per qualche giorno, Jeshua, tre giorni, poi risorgerai».
La forza persuasiva del discepolo amato ha il sopravvento sulla paura del maestro.
Jeshua accetta di morire, e prega Jehuda di aiutarlo: accetti di essere considerato un traditore,
lo consegni ai soldati e alla croce. E Jehuda? Andrà a morire anche lui: «Se tu vai a farti crocifiggere, perché io non posso andare ad impiccarmi?» (p. 75).
Tutto si compie secondo quanto previsto. Il gesto di Jeshua è chiaro. Accetta di morire perché il suo dubbio si risolva.
Se dopo tre giorni risorgerà, è davvero il Messia, altrimenti sarà ritenuto un illuso.
QUINDI IL GESU' DI SCHMITT HA BISOGNO DEI CONSIGLI DI GIUDA CHE CONOSCE LE PROFEZIE
DEL MESSIA SOFFERENTE QUANDO NEI VANGELI GLI APOSTOLI NON SI ASPETTAVANO LA MORTE DI GESU'
MA UN GESU' GLORIOSO E RE D'ISRAELE-SCHMITT LAVORA DI TROPPA FANTASIAE IGNORANZA ESTREMA)
Schmitt infanga anche i discepoli i quali sono pronti a tornare belando alle loro vite dopo la morte del loro Maestro.
Schmitt inserisce nel romanzo anche la figlia di Erodiade colei che fece uccidere il Battista,
una Salomè-Lolita cui (scandalo!) per prima appare il Cristo risorto, un Giuseppe d’Arimatea invidioso e pieno di rancore.
(PERCHE' CAPOVOLGERE LA REALTA' EVANGELICA E TRASFORMARE IL SANTO GIUSEPPE D'ARIMATEA
IN UN INVIDIOSO ?)
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Le teorie dell'ateo Schmitt su Gesù;
Schmitt si chiede :
"Sapeva Gesù sin dall’inizio che era il figlio di Dio o lo ha scoperto progressivamente?».
«Mi sembra che i quattro Vangeli, salvo qualche particolare, rispondano a tale quesito: Gesù è soltanto un uomo,
ispirato da Dio certamente, ma nient’altro che un uomo fino alla sua morte in croce. Diversamente non soffrirebbe.
È la Risurrezione che gli conferisce, nella sua realtà terrena, la realtà (le statut) di Dio» (p. 247).
Affermando che «Gesù nasce e muore come un uomo» (cfr Journal, cit., 251)
Schmitt nega non soltanto la concezione del Verbo per opera dello Spirito Santo,
ma anche la concezione verginale di Maria. Ritiene anche che «il compito dato a Maria appare
nettamente come il frutto della storia del cristianesimo più che il prodotto dei Vangeli» .
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N.B. LA CHIESA CATTOLICA HA ACCETTATO QUESTO ROMANZO EDITO DA SAN PAOLO
UN ARTICOLO DA CIVILTA' CATTOLICA
http://www.laciviltacattolica.it/Quaderni/2008/3800/Articolo%20Castelli.html
RIPRESO DA ZENIT
http://www.zenit.org/article-15821?l=italian
VEDI ANCHE I CATTOLICI
http://www.vivicentro.org/il-mondo-visto-da-roma-18-ottobre-2008-vt11028.html
http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=123&id_n=4776
http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=102&id_n=4546
http://sacerdotisposati.splinder.com/post/19146074/Il+Vangelo+secondo+Pilato+di+S
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http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it
mercoledì 3 dicembre 2008
UN ALTRO VANGELO SIA ANATEMA !
UN ALTRO VANGELO SIA ANATEMA
Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo.
In realtà, però, non ce n'è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.
Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!
Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini?
Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo! ( Gal. 1,6-10)
Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità.
Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.
Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.
Quanto a voi, tutto ciò che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quel che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre.
E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna. ( 1Gv. 2,21-25)
Il cristiano deve rifiutare tutte le eresie e le opere blasfeme contro Gesù; vangeli apocrifi, vangeli gnostici, sette eretiche, teologie eretiche,
pitture e sculture oscene, romanzi, canzoni, libri, fumetti, films e opere teatrali non conformi al Vangelo.
SIA ANATEMA !
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
non davanti a quello partorito dall’immaginazione e dalla fantasia di uomini
atei, agnostici, eretici e blasfemi, ma al Giudice di tutta la terra.
Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui:
"Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di
lui" (Giovanni 3:36).
http://groups.google.com:80/group/centro-anti-blasfemia/pendmsg?hl=it
Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo.
In realtà, però, non ce n'è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.
Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!
Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini?
Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo! ( Gal. 1,6-10)
Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità.
Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.
Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.
Quanto a voi, tutto ciò che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quel che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre.
E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna. ( 1Gv. 2,21-25)
Il cristiano deve rifiutare tutte le eresie e le opere blasfeme contro Gesù; vangeli apocrifi, vangeli gnostici, sette eretiche, teologie eretiche,
pitture e sculture oscene, romanzi, canzoni, libri, fumetti, films e opere teatrali non conformi al Vangelo.
SIA ANATEMA !
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
non davanti a quello partorito dall’immaginazione e dalla fantasia di uomini
atei, agnostici, eretici e blasfemi, ma al Giudice di tutta la terra.
Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui:
"Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di
lui" (Giovanni 3:36).
http://groups.google.com:80/group/centro-anti-blasfemia/pendmsg?hl=it
ANATEMA CONTRO IL ROMANZO BLASFEMO IL VANGELO SECONDO PILATO
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
IL VANGELO SECONDO SCHMITT
SIA ANATEMA !
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
non davanti a quello partorito dall’immaginazione di Eric-Emmanuel Schmitt
ma al Giudice di tutta la terra.
Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui:
"Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di
lui" (Giovanni 3:36).
Non abbiamo bisogno di romanzi inutili, fantasiosi e blasfemi su Gesù, ma solo il Vangelo è verità salvifica!
San Paolo ci ha avvertiti; Lettera a Galati: 1,8-9
Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
[9]L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un
vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!
N.B. Sia Anatema corrisponde, sia maletto e vada all'inferno !
http://groups.google.com:80/group/centro-anti-blasfemia/pendmsg?hl=it
IL VANGELO SECONDO SCHMITT
SIA ANATEMA !
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo,
non davanti a quello partorito dall’immaginazione di Eric-Emmanuel Schmitt
ma al Giudice di tutta la terra.
Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui:
"Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere
al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di
lui" (Giovanni 3:36).
Non abbiamo bisogno di romanzi inutili, fantasiosi e blasfemi su Gesù, ma solo il Vangelo è verità salvifica!
San Paolo ci ha avvertiti; Lettera a Galati: 1,8-9
Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
[9]L'abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un
vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!
N.B. Sia Anatema corrisponde, sia maletto e vada all'inferno !
http://groups.google.com:80/group/centro-anti-blasfemia/pendmsg?hl=it
I PAOLINI PUBBLICANO E VENDONO IL ROMANZO BLASFEMO IL VANGELO SECONDO PILATO
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
IL VANGELO SECONDO PILATO DI ERIC EMMANUEL SCHMITT
UN ROMANZO FALSO E BLASFEMO CONTRO GESU'
I PAOLINI STAMPANO E VENDONO QUESTO ROMANZO BLASFEMO
Dettagli del libro
Titolo: Il vangelo secondo Pilato
Autore: Schmitt Eric-Emmanuel
Editore: San Paolo Edizioni
Data di Pubblicazione: 2002
Collana: Le vele
Pagine: 240
ECCO UN RIASSUNTO DEL ROMANZO BLASFEMO
Molto è copiato da Katzanzakis e Saramago
********************************************
Sulla collina degli Ulivi, qualche ora prima del suo arresto, Gesù si domanda come ha fatto ad arrivare a questa notte fatale.
È davvero lui il Messia? La Galilea pullulava di falsi Messia e Gesù,
“Confessioni di un condannato a morte la sera del suo arresto”:
così inizia la prima parte di questo avvincente romanzo,
con Gesù stesso che ripercorre le tappe che lo hanno condotto al culmine tenebroso del Getsemani.
Quindi la scena si apre sulla collina degli Ulivi, quando poche ore prima del suo arresto Gesù ripercorre le tappe della sua vita.
E’ Gesù stesso all’inizio della rappresentazione che da uomo si interroga e dubita sulla sua natura divina,
che ha paura: «Tra qualche ora - dice - si saprà se sono davvero il Figlio di Dio o se ero solo un pazzo. Uno di più. Uno dei tanti».
Schmitt costruisce un Gesù umano che non sa chi sia e si chiede di continuo: " Chi sono? "
Un Gesù che ripensando alla sua missione perfino crede d'essere pazzo.
Il Gesu' di Schmitt non sa se ha trovato Dio o è Satana ad ingannarlo!
Un Gesù che per affrontare la morte non avendo fede in Dio, decide di credere in se stesso, nel suo inconscio.
Fra i discepoli, Giuda soltanto crede ciecamente che Gesù sia il Messia,
per questo è l’unico cui Gesù possa chiedere di tradirlo per salvare la comunità dal linciaggio.
Schmitt ribalta il ruolo del traditore di Cristo (versione avvallata recentemente dalla traduzione del cosiddetto Vangelo di Giuda),
ma non solo, ecco i discepoli sono pronti a tornare belando alle loro vite dopo la morte del loro Maestro,
una Salomè-Lolita cui (scandalo!) per prima appare il Cristo risorto, un Giuseppe d’Arimatea invidioso e pieno di rancore.
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Nella seconda parte della rappresentazione invece si apre l’indagine di Pilato,
che deve capire come sia scomparso il corpo di Gesù. Per evitare che il presunto furto del cadavere sia strumentalizzato politicamente contro Roma.
Pilato cerca di ritrovare il corpo, prima che sorgano leggende pericolose sulla presunta risurrezione.
Pilato che sembra rappresentare l’Occidente contemporaneo: arroccato nella testarda difesa della razionalità greco-romana,
resa ottusa dalla presunzione di voler spiegare tutto e di tracciare col suo righello i confini fra Bene e Male.
Ma Gesù riappare vivo: e più Pilato cerca di combattere razionalmente i dubbi suscitati da questa situazione più l’enigma lascia posto al mistero.
«Nel caso Gesù - dice Pilato - ho tentato di difendere la mia ragione, salvarla a tutti i costi dal mistero. Non ci sono riuscito, ammetto che esiste qualcosa di incomprensibile».
E’ con queste parole che Schmitt lancia il messaggio che sottende a tutta la rappresentazione
e in pratica emerge attraverso tutte le figure in scena: dubitare e credere sono la stessa cosa.
Il finale con la fuga di Claudia Procula, moglie di Pilato, verso l’appuntamento in Galilea.
http://groups.google.com:80/group/centro-anti-blasfemia/pendmsg?hl=it
IL VANGELO SECONDO PILATO DI ERIC EMMANUEL SCHMITT
UN ROMANZO FALSO E BLASFEMO CONTRO GESU'
I PAOLINI STAMPANO E VENDONO QUESTO ROMANZO BLASFEMO
Dettagli del libro
Titolo: Il vangelo secondo Pilato
Autore: Schmitt Eric-Emmanuel
Editore: San Paolo Edizioni
Data di Pubblicazione: 2002
Collana: Le vele
Pagine: 240
ECCO UN RIASSUNTO DEL ROMANZO BLASFEMO
Molto è copiato da Katzanzakis e Saramago
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Sulla collina degli Ulivi, qualche ora prima del suo arresto, Gesù si domanda come ha fatto ad arrivare a questa notte fatale.
È davvero lui il Messia? La Galilea pullulava di falsi Messia e Gesù,
“Confessioni di un condannato a morte la sera del suo arresto”:
così inizia la prima parte di questo avvincente romanzo,
con Gesù stesso che ripercorre le tappe che lo hanno condotto al culmine tenebroso del Getsemani.
Quindi la scena si apre sulla collina degli Ulivi, quando poche ore prima del suo arresto Gesù ripercorre le tappe della sua vita.
E’ Gesù stesso all’inizio della rappresentazione che da uomo si interroga e dubita sulla sua natura divina,
che ha paura: «Tra qualche ora - dice - si saprà se sono davvero il Figlio di Dio o se ero solo un pazzo. Uno di più. Uno dei tanti».
Schmitt costruisce un Gesù umano che non sa chi sia e si chiede di continuo: " Chi sono? "
Un Gesù che ripensando alla sua missione perfino crede d'essere pazzo.
Il Gesu' di Schmitt non sa se ha trovato Dio o è Satana ad ingannarlo!
Un Gesù che per affrontare la morte non avendo fede in Dio, decide di credere in se stesso, nel suo inconscio.
Fra i discepoli, Giuda soltanto crede ciecamente che Gesù sia il Messia,
per questo è l’unico cui Gesù possa chiedere di tradirlo per salvare la comunità dal linciaggio.
Schmitt ribalta il ruolo del traditore di Cristo (versione avvallata recentemente dalla traduzione del cosiddetto Vangelo di Giuda),
ma non solo, ecco i discepoli sono pronti a tornare belando alle loro vite dopo la morte del loro Maestro,
una Salomè-Lolita cui (scandalo!) per prima appare il Cristo risorto, un Giuseppe d’Arimatea invidioso e pieno di rancore.
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Nella seconda parte della rappresentazione invece si apre l’indagine di Pilato,
che deve capire come sia scomparso il corpo di Gesù. Per evitare che il presunto furto del cadavere sia strumentalizzato politicamente contro Roma.
Pilato cerca di ritrovare il corpo, prima che sorgano leggende pericolose sulla presunta risurrezione.
Pilato che sembra rappresentare l’Occidente contemporaneo: arroccato nella testarda difesa della razionalità greco-romana,
resa ottusa dalla presunzione di voler spiegare tutto e di tracciare col suo righello i confini fra Bene e Male.
Ma Gesù riappare vivo: e più Pilato cerca di combattere razionalmente i dubbi suscitati da questa situazione più l’enigma lascia posto al mistero.
«Nel caso Gesù - dice Pilato - ho tentato di difendere la mia ragione, salvarla a tutti i costi dal mistero. Non ci sono riuscito, ammetto che esiste qualcosa di incomprensibile».
E’ con queste parole che Schmitt lancia il messaggio che sottende a tutta la rappresentazione
e in pratica emerge attraverso tutte le figure in scena: dubitare e credere sono la stessa cosa.
Il finale con la fuga di Claudia Procula, moglie di Pilato, verso l’appuntamento in Galilea.
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mercoledì 17 settembre 2008
FAMIGLIA CRISTIANA VENDE FILMS CONTRO GESU' E IL VANGELO
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
FAMIGLIA CRISTIANA LANCIA IL GESU' UMANO DEI FILMS BLASFEMI-ORMAI NELLA CHIESA CATTOLICA REGNA SATANA
ECCO FAMIGLIA CRITIANA REGALA-VENDE FILMS CONTRO IL VANGELI E GESU'-IL MESSIA DELL'ATEO ROSSELLINI DOVE GESU' E' UN CONFUSO
IMBECILLE SENZA MIRACOLI-7 Km DA GERUSALEMME DI MALEPONTI DOVE GESU' SCENDE DAL CIELO A FARE LO SCEMO-BEVE LA COCA-COLA
DICE CHE NON PUO' FARE MIRACOLI-E DICHIARA FALSA LA SINDONE-CENTO CHIODI DI OLMI DOVE UN AMBIGUO PERSONAGGIO IMITA GESU'
E LO TRASFORMA IN LIBERTINO E SCHIZOFRENICO DALLE IDEE MANIACALI.
QUESTI FILMS NON SONO UTILI AL CREDENTE PIUTTOSTO FANNO PERDERE LA FEDE !
ALTRO CHE REGISTI DELLO SPIRITO-PIUTTOSTO REGISTI CONTRO GESU' E IL VANGELO E LA VERITA' !
IL CLERO CATTOLICO E' ORMAI UNA GUIDA CIECA-ATTENZIONE !
http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it
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NOSTRI DVD
DALLA SETTIMANA PROSSIMA LA NUOVA SERIE DI DVD
I REGISTI DELLO SPIRITO
Otto grandi film firmati da grandissimi artisti, uomini del nostro tempo che hanno saputo raccontare la loro ricerca di Dio. E attualizzare il messaggio dei Vangeli.
Non è stata una scelta facile. Volare alto, dove l’aria è purissima ma rarefatta, costituisce una sfida che dà le vertigini. La proposta cinematografica che Famiglia Cristiana fa ai suoi lettori con la serie "I grandi registi dello spirito" è di quelle che lasciano col fiato sospeso. Va controcorrente rispetto alle eccessive e, il più delle volte, inutili offerte che affollano le edicole. Ma è anche alternativa rispetto al cinema che si fa oggi in Italia, sempre più spesso opaco, con poca spiritualità e senza grida di speranza.
Otto film. Otto finestre aperte sull’abisso. Otto modi per incontrare l’anima. Questo è il senso del progetto. Ardito. Nuovo. Perché mette insieme per la prima volta esperienze cinematografiche lontane tra loro, ma accomunate dallo stesso bisogno disperato di Dio. E comunque di grande spessore artistico. Perché tutti i "grandi registi dello spirito" privilegiano la via della bellezza per far giungere il proprio messaggio.
Premiati in Festival e rassegne internazionali, quasi tutti questi film sono entrati di diritto nella storia del cinema. E sono diventati film di culto, come Andrej Rublev, il capolavoro di Andrej Tarkovskij, eIl Messia di Roberto Rossellini. Molti hanno riscosso un grande successo. La serie copre un arco di tempo che va dal 1943, anno in cui Robert Bresson inizia il suo straordinario cammino di artista realizzando il primo lungometraggio, La conversa di Belfort, fino al 2007, quando Pavel Lounguine filma per la sua Russia, già dimentica delle sue radici cristiane, L’isola, vigoroso racconto ai confini del nulla.
Eppure tutti questi film narrano la storia di una faticosa ricerca personale che ogni regista ha portato avanti sulla propria carne. Anche quando il racconto si presenta come una pagina di storia civile (Andrej Rublev) o come la vicenda di una suora (La conversa di Belfort), oppure come la travagliata esistenza di un barbone alcolizzato (La leggenda del santo bevitore), sono sempre evidenti le tracce del solco che il regista ha aperto nella propria vita per far piovere un po’ di luce nella profondità del suo spirito.
I protagonisti degli otto film mostrano anche il profilo – a volte esplicito, a volte appena adombrato – della figura di Cristo. Ma più il profilo è incerto, più il personaggio diventa icona trasparente del Cristo, immagine in cui l’uomo fa specchiare la sua oscurità. Qui sta il cuore del cinema religioso: indicare sommessamente risposte alle inquietudini che agitano la vita dell’uomo.
Il film religioso, allora, non è soprattutto il racconto di storie sacre e vite di santi. Ma è quello che interpella la parte più intima dell’esperienza umana. Che scompiglia le certezze interiori. Che annuncia la Trascendenza.
Nella serie dei film proposti ai nostri lettori ci sono anche tre titoli che raccontano, con sensibilità diverse e punti di osservazione divergenti, il Gesù dei Vangeli: Il Messia, ultimo film girato da Roberto Rossellini nel 1975; il recente e discusso Centochiodi di Ermanno Olmi; e 7 km da Gerusalemme, secondo film del giovane regista Claudio Malaponti. Le tre opere sono trasfigurazioni creative e interpretazioni acute dell’Uomo di Nazareth. Le accomuna, però, l’attualizzazione del messaggio evangelico. Non sono operazioni di archeologia religiosa. Tutti e tre questi Gesù vogliono entrare in dialogo con l’uomo di oggi. Tutti e tre si pongono alla sua altezza per poterlo guardare negli occhi.
Un Gesù a portata di mano
Questo cinema adombra anche una certa cristologia, quella che considera Gesù come uomo, nostro fratello che condivide per intero l’esperienza umana. La sua umanità mette in ombra la sua divinità. Ma è proprio questa lettura che rende più riconoscibile questo Gesù, più a portata di mano, anche se "incompleto". Il cinema, del resto, non può cercare né potrà raggiungere la completezza di un trattato di teologia.
Nella serie, il film più anomalo è Il grande silenzio di Philip Gröning, "anomalo" successo internazionale, che ha vinto le resistenze dei critici e convinto anche gli spettatori più sbrigativi di mezzo mondo. Ma la sua visione è un’esperienza estatica, proprio come la vita dei monaci cistercensi che vivono nella Grande Chartreuse, immersi nel silenzio e nella contemplazione. La macchina da presa del giovane documentarista tedesco ha fissato il fluire del tempo e il lento passare delle stagioni con l’occhio attento di chi vuol capire il senso nascosto di una vita totalmente dedicata all’Infinito.
Anche L’isola di Pavel Lounguine racconta di monaci. Qui colti su un’isola sperduta del mare siberiano, sospesi nel nulla di un inverno perenne. Protagonista è Anatolij, novizio addetto alla cura della caldaia, nelle cui fiamme, insieme al carbone, pare voglia gettare il peso di una sua terribile colpa. Il film, che non è ancora uscito nelle sale italiane, è distribuito in anteprima nazionale e in esclusiva da Famiglia Cristiana.
Forse non tutti i nostri lettori hanno presente La conversa di Belfort. Questo film di Robert Bresson narra la storia di una suora. Il monastero delle suore Carmelitane di Betania, religiose dedite alla redenzione di donne peccatrici, diventa il luogo dove si incontrano due strade che portano alla salvezza: quella di suor Anne-Marie e quella della peccatrice Thérèse. Definito "sinfonia di bianco" per la chiarezza dell’illuminazione e il candore dei vestiti, il film dà inizio nella cinematografia di Bresson alla riflessione, durata tutta la vita del maestro francese, sul tema del peccato e della grazia, emblematicamente rappresentati dai destini delle due protagoniste.
Sotto il peso del peccato
Monaco è anche il protagonista di Andrej Rublev. Ma è il monaco più noto della storia del cinema, frutto della genialità di Tarkovskij. Pittore di celestiali icone, Andreij passa attraverso un periodo oscuro e violento della storia della Russia, invasa dai Tartari. Rimane schiacciato dal peso del peccato. Ma alla fine del cammino riscopre la funzione pacificatrice che la sua arte, dono di Dio, deve esercitare nella società.
Invece, è un povero alcolizzato, che vive sotto i ponti della Senna, il protagonista di La leggenda del santo bevitore, uno dei film più acclamati di Ermanno Olmi, vincitore del Leone d’oro a Venezia e Premio Ocic nel 1988. Film contemplativo e raffinato, trasparente come lo sguardo di Rutger Hauer, il cui volto dolente e misterioso contribuì non poco al successo della pellicola. Anche Olmi, uno dei nostri più grandi "regista dello spirito", disegna una traiettoria della Grazia, che opera misteriosamente nella vita dell’uomo.
Quello che offre ai suoi lettori Famiglia Cristiana è un polittico di grande cinema, ricco di rare suggestioni e capace di catturare l’attenzione di tutti coloro che sono sensibili al fascino dello spirito. Sei di questi film, inoltre, fanno parte del Catalogo della Multimedia San Paolo, la società di distribuzione cinematografica che si distingue nel panorama del mercato italiano per l’attenzione al cinema di qualità.
Roberto Di Diodato
SI PARTE IL 25 SETTEMBRE: IL PIANO DELL’OPERA
OTTO CAPOLAVORI DA NON PERDERE
Prende il via la settimana prossima la nuova iniziativa editoriale di Famiglia Cristiana, dal titolo "I grandi registi dello spirito", che presenterà otto splendidi film in Dvd in vendita ciascuno a soli 8 euro in più. Il primo, in uscita con il numero 39, è Il grande silenzio di Philip Gröning, successo internazionale che racconta la vita di preghiera e contemplazione dei monaci cistercensi che vivono nella Grande Chartreuse. Sul numero 40 della rivista sarà la volta di quello che è riconosciuto come uno dei film più grandi di Ermanno Olmi, La leggenda del santo bevitore, vincitore del Leone d’oro a Venezia e Premio Ocic nel 1988. Sul 41, altro film di Olmi, Centochiodi, mentre sul 42 uscirà 7 Km da Gerusalemme del regista Claudio Malaponti. Sul 43, Il Messia di Roberto Rossellini, sul 44 L’isola di Pavel Lounguine, distribuito in anteprima nazionale e in esclusiva da Famiglia Cristiana.
Ultimi due film sono La conversa di Belfort (sul 45), film del 1943 con il quale Robert Bresson inizia il suo straordinario cammino di artista, e Andrej Rublev, il capolavoro di Andrej Tarkovskij, sul 46.
http://www.stpauls.it/fc/0838fc/0838fc78.htm
FAMIGLIA CRISTIANA LANCIA IL GESU' UMANO DEI FILMS BLASFEMI-ORMAI NELLA CHIESA CATTOLICA REGNA SATANA
ECCO FAMIGLIA CRITIANA REGALA-VENDE FILMS CONTRO IL VANGELI E GESU'-IL MESSIA DELL'ATEO ROSSELLINI DOVE GESU' E' UN CONFUSO
IMBECILLE SENZA MIRACOLI-7 Km DA GERUSALEMME DI MALEPONTI DOVE GESU' SCENDE DAL CIELO A FARE LO SCEMO-BEVE LA COCA-COLA
DICE CHE NON PUO' FARE MIRACOLI-E DICHIARA FALSA LA SINDONE-CENTO CHIODI DI OLMI DOVE UN AMBIGUO PERSONAGGIO IMITA GESU'
E LO TRASFORMA IN LIBERTINO E SCHIZOFRENICO DALLE IDEE MANIACALI.
QUESTI FILMS NON SONO UTILI AL CREDENTE PIUTTOSTO FANNO PERDERE LA FEDE !
ALTRO CHE REGISTI DELLO SPIRITO-PIUTTOSTO REGISTI CONTRO GESU' E IL VANGELO E LA VERITA' !
IL CLERO CATTOLICO E' ORMAI UNA GUIDA CIECA-ATTENZIONE !
http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it
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NOSTRI DVD
DALLA SETTIMANA PROSSIMA LA NUOVA SERIE DI DVD
I REGISTI DELLO SPIRITO
Otto grandi film firmati da grandissimi artisti, uomini del nostro tempo che hanno saputo raccontare la loro ricerca di Dio. E attualizzare il messaggio dei Vangeli.
Non è stata una scelta facile. Volare alto, dove l’aria è purissima ma rarefatta, costituisce una sfida che dà le vertigini. La proposta cinematografica che Famiglia Cristiana fa ai suoi lettori con la serie "I grandi registi dello spirito" è di quelle che lasciano col fiato sospeso. Va controcorrente rispetto alle eccessive e, il più delle volte, inutili offerte che affollano le edicole. Ma è anche alternativa rispetto al cinema che si fa oggi in Italia, sempre più spesso opaco, con poca spiritualità e senza grida di speranza.
Otto film. Otto finestre aperte sull’abisso. Otto modi per incontrare l’anima. Questo è il senso del progetto. Ardito. Nuovo. Perché mette insieme per la prima volta esperienze cinematografiche lontane tra loro, ma accomunate dallo stesso bisogno disperato di Dio. E comunque di grande spessore artistico. Perché tutti i "grandi registi dello spirito" privilegiano la via della bellezza per far giungere il proprio messaggio.
Premiati in Festival e rassegne internazionali, quasi tutti questi film sono entrati di diritto nella storia del cinema. E sono diventati film di culto, come Andrej Rublev, il capolavoro di Andrej Tarkovskij, eIl Messia di Roberto Rossellini. Molti hanno riscosso un grande successo. La serie copre un arco di tempo che va dal 1943, anno in cui Robert Bresson inizia il suo straordinario cammino di artista realizzando il primo lungometraggio, La conversa di Belfort, fino al 2007, quando Pavel Lounguine filma per la sua Russia, già dimentica delle sue radici cristiane, L’isola, vigoroso racconto ai confini del nulla.
Eppure tutti questi film narrano la storia di una faticosa ricerca personale che ogni regista ha portato avanti sulla propria carne. Anche quando il racconto si presenta come una pagina di storia civile (Andrej Rublev) o come la vicenda di una suora (La conversa di Belfort), oppure come la travagliata esistenza di un barbone alcolizzato (La leggenda del santo bevitore), sono sempre evidenti le tracce del solco che il regista ha aperto nella propria vita per far piovere un po’ di luce nella profondità del suo spirito.
I protagonisti degli otto film mostrano anche il profilo – a volte esplicito, a volte appena adombrato – della figura di Cristo. Ma più il profilo è incerto, più il personaggio diventa icona trasparente del Cristo, immagine in cui l’uomo fa specchiare la sua oscurità. Qui sta il cuore del cinema religioso: indicare sommessamente risposte alle inquietudini che agitano la vita dell’uomo.
Il film religioso, allora, non è soprattutto il racconto di storie sacre e vite di santi. Ma è quello che interpella la parte più intima dell’esperienza umana. Che scompiglia le certezze interiori. Che annuncia la Trascendenza.
Nella serie dei film proposti ai nostri lettori ci sono anche tre titoli che raccontano, con sensibilità diverse e punti di osservazione divergenti, il Gesù dei Vangeli: Il Messia, ultimo film girato da Roberto Rossellini nel 1975; il recente e discusso Centochiodi di Ermanno Olmi; e 7 km da Gerusalemme, secondo film del giovane regista Claudio Malaponti. Le tre opere sono trasfigurazioni creative e interpretazioni acute dell’Uomo di Nazareth. Le accomuna, però, l’attualizzazione del messaggio evangelico. Non sono operazioni di archeologia religiosa. Tutti e tre questi Gesù vogliono entrare in dialogo con l’uomo di oggi. Tutti e tre si pongono alla sua altezza per poterlo guardare negli occhi.
Un Gesù a portata di mano
Questo cinema adombra anche una certa cristologia, quella che considera Gesù come uomo, nostro fratello che condivide per intero l’esperienza umana. La sua umanità mette in ombra la sua divinità. Ma è proprio questa lettura che rende più riconoscibile questo Gesù, più a portata di mano, anche se "incompleto". Il cinema, del resto, non può cercare né potrà raggiungere la completezza di un trattato di teologia.
Nella serie, il film più anomalo è Il grande silenzio di Philip Gröning, "anomalo" successo internazionale, che ha vinto le resistenze dei critici e convinto anche gli spettatori più sbrigativi di mezzo mondo. Ma la sua visione è un’esperienza estatica, proprio come la vita dei monaci cistercensi che vivono nella Grande Chartreuse, immersi nel silenzio e nella contemplazione. La macchina da presa del giovane documentarista tedesco ha fissato il fluire del tempo e il lento passare delle stagioni con l’occhio attento di chi vuol capire il senso nascosto di una vita totalmente dedicata all’Infinito.
Anche L’isola di Pavel Lounguine racconta di monaci. Qui colti su un’isola sperduta del mare siberiano, sospesi nel nulla di un inverno perenne. Protagonista è Anatolij, novizio addetto alla cura della caldaia, nelle cui fiamme, insieme al carbone, pare voglia gettare il peso di una sua terribile colpa. Il film, che non è ancora uscito nelle sale italiane, è distribuito in anteprima nazionale e in esclusiva da Famiglia Cristiana.
Forse non tutti i nostri lettori hanno presente La conversa di Belfort. Questo film di Robert Bresson narra la storia di una suora. Il monastero delle suore Carmelitane di Betania, religiose dedite alla redenzione di donne peccatrici, diventa il luogo dove si incontrano due strade che portano alla salvezza: quella di suor Anne-Marie e quella della peccatrice Thérèse. Definito "sinfonia di bianco" per la chiarezza dell’illuminazione e il candore dei vestiti, il film dà inizio nella cinematografia di Bresson alla riflessione, durata tutta la vita del maestro francese, sul tema del peccato e della grazia, emblematicamente rappresentati dai destini delle due protagoniste.
Sotto il peso del peccato
Monaco è anche il protagonista di Andrej Rublev. Ma è il monaco più noto della storia del cinema, frutto della genialità di Tarkovskij. Pittore di celestiali icone, Andreij passa attraverso un periodo oscuro e violento della storia della Russia, invasa dai Tartari. Rimane schiacciato dal peso del peccato. Ma alla fine del cammino riscopre la funzione pacificatrice che la sua arte, dono di Dio, deve esercitare nella società.
Invece, è un povero alcolizzato, che vive sotto i ponti della Senna, il protagonista di La leggenda del santo bevitore, uno dei film più acclamati di Ermanno Olmi, vincitore del Leone d’oro a Venezia e Premio Ocic nel 1988. Film contemplativo e raffinato, trasparente come lo sguardo di Rutger Hauer, il cui volto dolente e misterioso contribuì non poco al successo della pellicola. Anche Olmi, uno dei nostri più grandi "regista dello spirito", disegna una traiettoria della Grazia, che opera misteriosamente nella vita dell’uomo.
Quello che offre ai suoi lettori Famiglia Cristiana è un polittico di grande cinema, ricco di rare suggestioni e capace di catturare l’attenzione di tutti coloro che sono sensibili al fascino dello spirito. Sei di questi film, inoltre, fanno parte del Catalogo della Multimedia San Paolo, la società di distribuzione cinematografica che si distingue nel panorama del mercato italiano per l’attenzione al cinema di qualità.
Roberto Di Diodato
SI PARTE IL 25 SETTEMBRE: IL PIANO DELL’OPERA
OTTO CAPOLAVORI DA NON PERDERE
Prende il via la settimana prossima la nuova iniziativa editoriale di Famiglia Cristiana, dal titolo "I grandi registi dello spirito", che presenterà otto splendidi film in Dvd in vendita ciascuno a soli 8 euro in più. Il primo, in uscita con il numero 39, è Il grande silenzio di Philip Gröning, successo internazionale che racconta la vita di preghiera e contemplazione dei monaci cistercensi che vivono nella Grande Chartreuse. Sul numero 40 della rivista sarà la volta di quello che è riconosciuto come uno dei film più grandi di Ermanno Olmi, La leggenda del santo bevitore, vincitore del Leone d’oro a Venezia e Premio Ocic nel 1988. Sul 41, altro film di Olmi, Centochiodi, mentre sul 42 uscirà 7 Km da Gerusalemme del regista Claudio Malaponti. Sul 43, Il Messia di Roberto Rossellini, sul 44 L’isola di Pavel Lounguine, distribuito in anteprima nazionale e in esclusiva da Famiglia Cristiana.
Ultimi due film sono La conversa di Belfort (sul 45), film del 1943 con il quale Robert Bresson inizia il suo straordinario cammino di artista, e Andrej Rublev, il capolavoro di Andrej Tarkovskij, sul 46.
http://www.stpauls.it/fc/0838fc/0838fc78.htm
giovedì 1 maggio 2008
DOBBIAMO SEGUIRE IL VANGELO E NON GLI INSEGNAMENTI UMANI
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
" In questi giorni abbiamo subito una coltellata, dal sito Petrus che ha pubblicato bestemmie;
quelle del criminologo Francesco Bruno che accusa Giuda Iscariota di essere nevrotico-omosessuale.
Ora dare retta ai psichiatri non conviene, quando moltissimi di loro dicono che Gesù era pazzo.
Ora se il criminologo Francesco Bruno vede in Giuda Iscariota un omosessuale, si sbaglia non conoscendo
i fatti, e vorrebbe insinuare che il Signore Gesù, avesse scelto fra i suoi più intimi compagni un omosessuale
per infangarsi la reputazione e farsi passare lui stesso per omosessuale, poiché il mondo è mondo, il proverbio dice:
" Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei ". E' inammissibile un Apostolo omosessuale insieme a Gesù, è troppo immorale."
Risponde Daniele Ascarelli, esperto in religione ebraica e cristiana.
Ma noi cristiani dobbiamo credere al Vangelo e non ad insegnamenti umani e di dottori criminologi.
Gesù e i suoi Apostoli erano continuamente osservati e spiati da farisei, scribi, e sadducei.
Ogni tanto, questi nemici venivano da loro e li accusavano su cosè che secondo loro non erano conformi
alla tradizione, come mangiare insieme a peccatori, non praticare il digiuno consueto, non lavarsi le mani
prima dei pasti, raccogliere spighe di grano il Sabato. Ma Gesù il vero Maestro rispondeva con saggezza,
e i nemici restavano a bocca aperta. Intanto questi farisei, scribi, e sadducei continuavano la loro opera
investigativa, continuamente tendevano insidie a Gesù per coglierlo in fallo, senza riuscirvi.
Gesù dichiarò che Lui aveva scelto i dodici Apostoli, e sapeva che uno di loro era un diavolo,
ma tutti gli altri erano puri, e alla fine dichiara che meritano il regno per aver superato insieme a
lui le prove.
Gli Apostoli, andavano predicando la conversione, cioè chiedevano al popolo di non peccare più
e credere nel Regno dei Cieli, ora come potevano gli Apostoli essere peccatori, peccare se
predicavano contro il peccato ?
Quindi gli Apostoli si comportavano bene, seguendo il loro Maestro, poi venivano osservati,
quindi a maggior ragione facevano i bravi, ed infine non potevano essere ipocriti,predicare
contro il peccato e poi peccare.
Ragionando su questa realtà Evangelica, possiamo concludere che Giuda Iscariota, fino
al giorno del tradimenti era come gli altri Apostoli e faceva il bravo, portava la borsa, dove
veniva messo qualche spicciolo, non c'era granché, infatti per pagare la tassa del Tempio
Pietro è stato mandato dal Maestro a pescare, e nel pesce ha trovato la moneta per la tassa !
Quindi Giuda poteva rubare qualche spicciolo quando c'era, ecco solo questo era il suo difetto,
prima che Satana entrasse in lui.
" In questi giorni abbiamo subito una coltellata, dal sito Petrus che ha pubblicato bestemmie;
quelle del criminologo Francesco Bruno che accusa Giuda Iscariota di essere nevrotico-omosessuale.
Ora dare retta ai psichiatri non conviene, quando moltissimi di loro dicono che Gesù era pazzo.
Ora se il criminologo Francesco Bruno vede in Giuda Iscariota un omosessuale, si sbaglia non conoscendo
i fatti, e vorrebbe insinuare che il Signore Gesù, avesse scelto fra i suoi più intimi compagni un omosessuale
per infangarsi la reputazione e farsi passare lui stesso per omosessuale, poiché il mondo è mondo, il proverbio dice:
" Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei ". E' inammissibile un Apostolo omosessuale insieme a Gesù, è troppo immorale."
Risponde Daniele Ascarelli, esperto in religione ebraica e cristiana.
Ma noi cristiani dobbiamo credere al Vangelo e non ad insegnamenti umani e di dottori criminologi.
Gesù e i suoi Apostoli erano continuamente osservati e spiati da farisei, scribi, e sadducei.
Ogni tanto, questi nemici venivano da loro e li accusavano su cosè che secondo loro non erano conformi
alla tradizione, come mangiare insieme a peccatori, non praticare il digiuno consueto, non lavarsi le mani
prima dei pasti, raccogliere spighe di grano il Sabato. Ma Gesù il vero Maestro rispondeva con saggezza,
e i nemici restavano a bocca aperta. Intanto questi farisei, scribi, e sadducei continuavano la loro opera
investigativa, continuamente tendevano insidie a Gesù per coglierlo in fallo, senza riuscirvi.
Gesù dichiarò che Lui aveva scelto i dodici Apostoli, e sapeva che uno di loro era un diavolo,
ma tutti gli altri erano puri, e alla fine dichiara che meritano il regno per aver superato insieme a
lui le prove.
Gli Apostoli, andavano predicando la conversione, cioè chiedevano al popolo di non peccare più
e credere nel Regno dei Cieli, ora come potevano gli Apostoli essere peccatori, peccare se
predicavano contro il peccato ?
Quindi gli Apostoli si comportavano bene, seguendo il loro Maestro, poi venivano osservati,
quindi a maggior ragione facevano i bravi, ed infine non potevano essere ipocriti,predicare
contro il peccato e poi peccare.
Ragionando su questa realtà Evangelica, possiamo concludere che Giuda Iscariota, fino
al giorno del tradimenti era come gli altri Apostoli e faceva il bravo, portava la borsa, dove
veniva messo qualche spicciolo, non c'era granché, infatti per pagare la tassa del Tempio
Pietro è stato mandato dal Maestro a pescare, e nel pesce ha trovato la moneta per la tassa !
Quindi Giuda poteva rubare qualche spicciolo quando c'era, ecco solo questo era il suo difetto,
prima che Satana entrasse in lui.
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