MUSICAL " MARIA DI NAZARET UNA STORIA CHE CONTINUA..... " DI M.P.LIOTTA OVVERO
IL COMPLOTTO CATTOLICO CONTRO MARIA SANTISSIMA COLEI CHE HA PORTATO IN GREMBO L'ALTISSIMO DIO ONNIPOTENTE.
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
I CATTOLICI VATICANO COMPRESO SONO CONTRO LA SANTA VERINE MARIA E LE HANNO FATTO UN MUSICAL BLASFEMO
In questo musical vedrete la S.V.Maria come mai l'avete vista, non solo canta ma fa danza classica-moderna
e perfino mima i rapporti sessuali con Giuseppe e fa salti accrobatici.
Non è tutto Maria non è la candida e pura fanciullina dei Vangeli piena di grazie, e protetta dall'Altissimo,
no, è una fornaia di Nazaret che è coinvolta con Barabba un trafficante d'armi che la vuole sedurre.
Ultimamente Barabba lo troviamo spesso in racconti, e romanzi ed eresie, ma qui è davvero fuori luogo.
Quindi Maria secondo Maria Pia Liotta è una donna profana e popolana senza purezza.
I testi del Musical sono stati visionati ed accettati dal mariologo Padre Stefano De Fiores e don Antonio Tarzia direttore responsabile del gruppo periodici San Paolo.
Il Musical è patrocinato dal Vaticano; con sostenitori entusiasti e patricinatori: il Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, i Pontifici Consigli delle Comunicazioni sociali e della Cultura
e il presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, Claudio Maria Gelli. Qindi le autorità Vaticane approvano la dissacrazione della S.S. V.Maria.
Ormai è chiaro a tutti che in Vaticano regna Satana.
Noi credenti non abbiamo bisogno di Musical falsi blasfemi, per conoscere la S.V.Maria ci bastano i Vangeli veri e sacri.
Domanda e riflessione la S.S.V.Maria tutta pura e santa è daccordo con questo Musical blasfemo,falso e dissacrante su di lei ?
E Gesù cosa ne pensa?
http://groups.google.com:80/group/centro-anti-blasfemia?hl=it
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MUSICAL MARIA DI NAZARET
Ecco le prime notizie sul musical Maria di Nazareth - Una storia che continua... Lo spettacolo è stato presentato nell'aula Giovanni Paolo II presso la Santa Sede.
L'anteprima mondiale si è già tenuta nell'aula Paolo VI, è la prima volta che il Vaticano patrocina un evento del genere.
L'opera è totalmente dedicata alla figura di Maria, mettendone in risalto la quotidianità, la sua dimensione di donna e madre in primis, ma anche madre di Dio.
Dopo la Divina Commedia, anche la Chiesa ha deciso che il teatro, forma di comunicazione primordiale, può essere una buona forma per evangelizzare e diffondere la Buona Novella...
TITOLO MUSICAL: Maria di Nazareth - Una storia che continua...
ANTEPRIMA MONDIALE: 17 giugno 2008
LUOGO: Aula Paolo VI
ORARIO: 19:30
CAST TECNICO
Ideazione: Maria Pia Liotta
Regia: Maria Pia Liotta
Libretto: Adele Dorothy Ciampa, Maria Pia Liotta
Musiche: Stelvio Cipriani
Coreografia: Salvator Spagnolo
Supervisione coreografica: Luciano Cannito
Scenografia: Antonella Luberti
Costumi: Giuseppe Tramontano
Produzione: AIRAM - Cultura e Comunicazione
ORCHESTRA: Teatro "Francesco Cilea" di Reggio Calabria
CAST ARTISTICO (attori principali)
Maria di Nazareth - Alma Manera (nella foto)
Angelo - Antonello Angiolillo
Diavolo - Marco Gandolfi Vannini
Gesù - Raffaele Latagliata
Giuseppe - Daniele Gatti
Elisabetta - Concetta Ascrizzi
Barabba - Giuseppe Cartellà
SITO UFFICIALE: www.mariadinazarethmusical.com
Audio-intervista a Marco Gandolfi Vannini qui
http://housetv.forumcommunity.net/?t=17236490
“Maria di Nazareth, una storia che continua…”,
Concedendo qualche licenza poetica alle vicende della Vergine, senza snaturare tanto meno svilire le Sacre Scritture, grazie alla supervisione teologica di padre Stefano De Fiores (studioso mariano) e di don Antonio Tarzia (direttore responsabile del gruppo periodici San Paolo), il profilo che emerge dal velo di tessuto grezzo di questa creatura è quello di una donna chiamata a un grande compito: partorire il figlio di Dio e donarlo per la salvezza dell’umanità come eucaristia del mondo.
Dall’8 dicembre al prossimo 31 maggio a Cinecittà lo spettacolo musicale ispirato alla madre di Gesù
L’annunciazione dell’Angelo, la passione di Gesù e l’ascensione al cielo. Sono i tre momenti cardine del musical Maria di Nazareth - Una storia che continua spettacolo che debutta lunedì 8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione nel teatro tenda «La casa di Maria». Una struttura di 2700 posti appositamente costruita a Cinecittà (via Vincenzo Lamaro) per ospitare, fino al 31 maggio 2009, un musical di richiamo mondiale. Lo spettacolo, prodotto da Airam e musicato dal maestro Stelvio Cipriani, è stato presentato in prima mondiale a giugno nell'Aula Paolo VI della Santa Sede davanti a ottomila persone, e nasce da una suggestione della regista Maria Pia Liotta, (autrice del libretto insieme con Adele Dorothy Ciampa, nonché mamma della protagonista, la cantante attrice Alma Manera) la quale, ispirata dalla figura della Santa Vergine - la donna più famosa della storia dell’umanità, messaggera di pace, speranza e amore - ha pensato di attualizzare la vicenda partendo dalla storia di Maria vista come semplice donna terrena. Prima figlia, poi sposa e infine madre. Concedendo qualche licenza poetica alle vicende della Vergine, senza snaturare tanto meno svilire le Sacre Scritture, grazie alla supervisione teologica di padre Stefano De Fiores (studioso mariano) e di don Antonio Tarzia (direttore responsabile del gruppo periodici San Paolo), il profilo che emerge dal velo di tessuto grezzo di questa creatura è quello di una donna chiamata a un grande compito: partorire il figlio di Dio e donarlo per la salvezza dell’umanità come eucaristia del mondo.
Un semplice cono di luce, un segmento di voce, proiezione di filmati e scenografie imponenti. Dosando questi ingredienti alla spiritualità del libretto, il musical prova a mantenere in equilibrio l’umanizzazione di Maria con la grandezza del suo mistero. Per la prima volta su un palcoscenico la protagonista infatti è Maria di Nazareth, interprete «umanizzata» della storia su cui si fonda il Cristianesimo: Maria la bella fornaia ebrea che impasta il pane, che respinge le avance del diabolico Barabba (un venditore di armi) e si innamora del mite Giuseppe. Nel ruolo di colei che accetta benedicente la volontà di Dio e partorisce il Salvatore consapevole della gravità e dell’importanza del suo compito, c’è Alma Manera, voce intensa e forte presenza scenica. Con lei, protagonista con Carla Fracci nel 2005 in Nozze di sangue di Garcia Lorca, regia di Beppe Menegatti, c’è un cast di 40 giovani attori e 12 ballerini coordinati da Luciano Cannito.
Suggestive le scenografie, che riproducono i luoghi in cui Maria ha vissuto - dal cortile di casa di Anna e Gioacchino, dove da bimba Maria assiste alla preparazione del pane per la celebrazione del Kiddush, al Tempio in cui Gesù adulto entra per insegnare le Scritture - e un plauso ai costumi, riprodotti con attenzione filologica da Rosanna Grassia, e all’immagine grafica di Maria affidata allo scultore Silvio Amelio.
© SOCIETÀ EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=311387&PRINT=S
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Un’idea audace, complessa, carica di responsabilità. “Che non mi ha fatto dormire la notte” confessa la regista Maria Pia Liotta, con la voce emozionata. Già, perché portare sul palcoscenico la donna più famosa del mondo, madre di Gesù e simbolo stesso della fede cattolica, non è cosa facile. Tanto più se la scelta artistica ricade sul genere del musical, e la protagonista femminile incaricata di interpretare l’augusto ruolo splende nella sua femminilità di donna del sud.
Eppure tra i più incoraggianti sostenitori di questa missione artistica ci sono proprio gli ambienti vaticani, che hanno ospitato l’anteprima mondiale di “Maria di Nazareth, la storia continua…” lo scorso 17 giugno nella sala Paolo VI. E non solo si dicono entusiasti, appoggiando con convinzione il progetto, ma sono tra gli alti patrocinatori della produzione artistica, che ha visto coinvolti, tra gli altri, il Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, e i Pontifici Consigli delle Comunicazioni sociali e della Cultura.
Dello stesso avviso anche il presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, Claudio Maria Gelli, che ha ricordato come questo musical ben rappresenti la storia che continua “perché Maria è una realtà, una persona che ci accompagna nella vita, e una donna che cammina al nostro fianco con le movenze e le problematiche di una donna del nostro tempo. Auguro allo spettacolo un grande successo – ha aggiunto –e andiamo avanti con fiducia e profonda gioia”
E per essere certi di non sbagliare, regia, produzione e attori in scena si sono avvalsi di un contributo speciale: quello di padre Stefano De Fiores, teologo e fra i massimi esperti in Italia di mariologia, intervenuto anche lui con emozione alla presentazione di stamani. E che ha assistito, passo dopo passo, ad ogni fase di sviluppo del musical, per accertarsi che la creazione non prendesse il sopravvento o, per usare le sue stesse parole, “perché l’umanizzazione resa di Maria non la spogliasse del suo mistero”, come è giusto che sia per ogni soggetto di culto.
Il progetto, frutto dell’incontro tra la regista Maria Pia Liotta (che è anche la madre della protagonista, Alma Manera) e Adele Dorothy Ciampa, che insieme a lei ha scritto il libretto, è co-organizzato dal Comune di Roma.
E proprio per la particolarità e l’importanza del tema trattato, il musical non poteva essere presentato su un palco qualsiasi della capitale italiana. È per questa ragione che il debutto a Roma, dove lo spettacolo arriverà in prima nazionale, non solo coinciderà con la festa dell’Immacolata, il prossimo 8 dicembre, ma su un palco costruito su misura per l’occasione. Il Teatro tenda “Casa di Maria”, struttura capace di ospitare 2.700 spettatori all’interno del complesso di Cinecittà. Resterà in programmazione sino a maggio, per partire poi alla volta dei palcoscenici mondiali. Nessuna data certa per il momento ma tanti desideri. Quello che “Maria di Nazareth…la storia continua” giri il mondo “è solo un sogno, ma come dimostra questo musical a volte i sogni si avverano”, ha concluso emozionata la regista.
Cecilia Dalla Negra
Ultimo aggiornamento ( martedì 02 dicembre 2008 ) http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/Maria-di-Nazareth-la-storia-continua...-in-arrivo-il-musical-delle-Sacre-Scritture.html
DAVVERO LA CHESA CATTOLICA E' TALMENTE FALSA ED IPOCRITA DA ACCETTARE FILMS E OPERE BLASFEME CONTRO GESU' E LE SACRE SCRITTURE!
venerdì 26 dicembre 2008
lunedì 22 dicembre 2008
I CATTOLICI INSISTONO A METTERE NEI LORO CONCERTI NATALIZI IL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
I CATTOLICI INSISTONO A METTERE NEI LORO CONCERTI NATALIZI IL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR
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Albano: al teatro Alba Radians è "Christmas Time"
L'evento è promosso dalla Onlus "Giovani per Giovani" e patrocinato dall'assessorato alla Cultura
«Siamo felici – ha dichiarato Massimo Laoreti, consigliere comunale – di poter ospitare iniziative che esaltano l'alto valore della solidarietà. Sostenere chi si adopera per dare una mano a chi soffre e farlo con il cuore aiuta a vivere meglio e a riscoprire i sapori autentici della vita. E questo certo non deve accadere solo a Natale»
(Albano Laziale - Appuntamenti) - Chrtistmas time ad Albano, con gli "Over the Cover" in concerto al teatro Alba Radians, martedì 23 dicembre alle 21. Melodie natalizie e musica dal vivo per riscoprire i più famosi ever greeen del pop internazionale. Promosso dalla Onlus "Giovani per Giovani", patrocinato dall'assessorato alla Cultura, a cura di Massimo Laoreti consigliere del comune, il concerto a scopo benefico farà viaggiare il pubblico sulle ali della musica attraverso una calibrata miscela di brani musicali e uno spettacolo effervescente, vestito delle tinte calde della festa. Diciotto gloriosi successi nel repertorio proposto dalla band che, sulle note di Silent Night, Jesus Christ Superstar e On happy Day danno il benvenuto al Natale.
«Il concerto – ha dichiarato padre Luca Cau presidente dell'associazione – che proponiamo in replica anche nella capitale, ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare ai progetti della nostra Onlus. Abbiamo scelto i più grandi artisti della musica internazionale e le più belle canzoni legate al tema o in qualche modo in sintonia con la festa, per riaccendere nel pubblico speranze perdute e la voglia di stare insieme. Il Natale – ha concluso – può essere ancora un tempo genuino nel quale riuscire ad aprire il proprio cuore alla solidarietà nei confronti di chi vive nel disagio e nella povertà».
«Siamo felici – ha dichiarato Massimo Laoreti – di poter ospitare iniziative che esaltano l'alto valore della solidarietà. Sostenere chi si adopera per dare una mano a chi soffre e farlo con il cuore aiuta a vivere meglio e a riscoprire i sapori autentici della vita. E questo certo non deve accadere solo a Natale».
Pubblicato il: 22.12.2008
Redazione
http://www.castellinews.it:80/index.asp?id=1596&act=v&20081222
http://groups.google.com:80/group/centro-anti-blasfemia?hl=it
I CATTOLICI INSISTONO A METTERE NEI LORO CONCERTI NATALIZI IL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR
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Albano: al teatro Alba Radians è "Christmas Time"
L'evento è promosso dalla Onlus "Giovani per Giovani" e patrocinato dall'assessorato alla Cultura
«Siamo felici – ha dichiarato Massimo Laoreti, consigliere comunale – di poter ospitare iniziative che esaltano l'alto valore della solidarietà. Sostenere chi si adopera per dare una mano a chi soffre e farlo con il cuore aiuta a vivere meglio e a riscoprire i sapori autentici della vita. E questo certo non deve accadere solo a Natale»
(Albano Laziale - Appuntamenti) - Chrtistmas time ad Albano, con gli "Over the Cover" in concerto al teatro Alba Radians, martedì 23 dicembre alle 21. Melodie natalizie e musica dal vivo per riscoprire i più famosi ever greeen del pop internazionale. Promosso dalla Onlus "Giovani per Giovani", patrocinato dall'assessorato alla Cultura, a cura di Massimo Laoreti consigliere del comune, il concerto a scopo benefico farà viaggiare il pubblico sulle ali della musica attraverso una calibrata miscela di brani musicali e uno spettacolo effervescente, vestito delle tinte calde della festa. Diciotto gloriosi successi nel repertorio proposto dalla band che, sulle note di Silent Night, Jesus Christ Superstar e On happy Day danno il benvenuto al Natale.
«Il concerto – ha dichiarato padre Luca Cau presidente dell'associazione – che proponiamo in replica anche nella capitale, ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare ai progetti della nostra Onlus. Abbiamo scelto i più grandi artisti della musica internazionale e le più belle canzoni legate al tema o in qualche modo in sintonia con la festa, per riaccendere nel pubblico speranze perdute e la voglia di stare insieme. Il Natale – ha concluso – può essere ancora un tempo genuino nel quale riuscire ad aprire il proprio cuore alla solidarietà nei confronti di chi vive nel disagio e nella povertà».
«Siamo felici – ha dichiarato Massimo Laoreti – di poter ospitare iniziative che esaltano l'alto valore della solidarietà. Sostenere chi si adopera per dare una mano a chi soffre e farlo con il cuore aiuta a vivere meglio e a riscoprire i sapori autentici della vita. E questo certo non deve accadere solo a Natale».
Pubblicato il: 22.12.2008
Redazione
http://www.castellinews.it:80/index.asp?id=1596&act=v&20081222
http://groups.google.com:80/group/centro-anti-blasfemia?hl=it
sabato 20 dicembre 2008
PERFINO A NATALE LA BANDA S.M.IMMACOLATA CANTA IL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR
LA CHIESA CATTOLICA E' LA CHIESA DI SATANA
PERFINO A NATALE LA BANDA S.M.IMMACOLATA CANTA IL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR NELA PARROCCHIA S.M.IMMACOLATA-VERGOGNA !
A Loano concerto natalizio del Corpo Bandistico S.M. Immacolata
Loano. Lunedì 22 dicembre, a Loano, nella Chiesa Parrocchiale Santa Maria Immacolata si terrà il concerto natalizio del Corpo Bandistico S.M. Immacolata, formazione di oltre cinquanta elementi. La serata, organizzata con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, prenderà il via alle ore 21.00.
A dirigere il concerto sarà il Maestro Valerio Civano, che guiderà il complesso nell’ esecuzione di un repertorio di brani dall’atmosfera natalizia. In programma: “Adeste Fidelis” (tras. Pucci ), “Europa Messe” di Nagel, “Happy Xmas” di J. Lennon, “Yellow Montains”di J. de Haanca, “Canterbury Chorale” di J.Van der Roost, “Jesus Christ Superstar” di Lloyd Webber, “Stille Nacht” di F.X.Gruber.
Il Corpo Bandistico S.M. Immacolata, nato nel 1979, è oggi diretto dal prof. Valerio Civano. Il repertorio della banda di Loano spazia nel genere lirico, sinfonico e moderno. Il complesso ha una Scuola di Musica e organizza Master e Seminari di perfezionamento.
http://www.ivg.it:80/2008/12/20/a-loano-concerto-natalizio-del-corpo-bandistico-s-m-immacolata/
PERFINO A NATALE LA BANDA S.M.IMMACOLATA CANTA IL BLASFEMO JESUS CHRIST SUPERSTAR NELA PARROCCHIA S.M.IMMACOLATA-VERGOGNA !
A Loano concerto natalizio del Corpo Bandistico S.M. Immacolata
Loano. Lunedì 22 dicembre, a Loano, nella Chiesa Parrocchiale Santa Maria Immacolata si terrà il concerto natalizio del Corpo Bandistico S.M. Immacolata, formazione di oltre cinquanta elementi. La serata, organizzata con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, prenderà il via alle ore 21.00.
A dirigere il concerto sarà il Maestro Valerio Civano, che guiderà il complesso nell’ esecuzione di un repertorio di brani dall’atmosfera natalizia. In programma: “Adeste Fidelis” (tras. Pucci ), “Europa Messe” di Nagel, “Happy Xmas” di J. Lennon, “Yellow Montains”di J. de Haanca, “Canterbury Chorale” di J.Van der Roost, “Jesus Christ Superstar” di Lloyd Webber, “Stille Nacht” di F.X.Gruber.
Il Corpo Bandistico S.M. Immacolata, nato nel 1979, è oggi diretto dal prof. Valerio Civano. Il repertorio della banda di Loano spazia nel genere lirico, sinfonico e moderno. Il complesso ha una Scuola di Musica e organizza Master e Seminari di perfezionamento.
http://www.ivg.it:80/2008/12/20/a-loano-concerto-natalizio-del-corpo-bandistico-s-m-immacolata/
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IL VANGELO SECONDO PILATO DI SCHMITT E' UNA IMPERDONABILE BESTEMMIA CONTRO GESU'
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
IL VANGELO SECONDO PILATO DI ERIC EMMANUEL SCHMITT
SAN PAOLO EDIZIONI 2002
Riflessione di Simone Oren esperto nelle Sacre Scritture
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IL VANGELO SECONDO PILATO DI SCHMITT E' UNA IMPERDONABILE BESTEMMIA CONTRO GESU'
E LE SACRE SCRITTURE
Il Gesù di Schmitt pecca, scambia Dio con Satana, ha come maestro Giuda sapiente e colto.
Giuda il diavolo trasformato in Santo Profeta ispirato da Dio........sic !
Il Gesù di Schmitt, non crede ai miracoli che fa, crede che sono fenomeni naturali,
e si continua a bestemmiare lo Spirito Santo.
Il Gesù di Schmitt non accetta di morire per adempiere le Sacre Scritture
e la volontà del Padre, ma accetta di morire per una scommessa fatta
con la sua guida spirituale Giuda, poi non basta nemmeno la sfida,
e quindi accetta di morire credendo in se stesso e non in Dio.
Gesù di Schmitt è così umanizzato e peccatore che perfino prende in giro una fanciulla,
prima se la fidanza e poi perché non va daccordo la lascia,
questo è contro i costumi ebraici, (chi scrive è di origine ebraica), il fadnzamento allora
equivaleva al matrimonio, per lasciare la fidanzata occorreva il ripudio, cioè il divorzio,
concesso solo per gravi motivi, anche se alcuni rabbini erano più maschilisti e volevano il ripudio facile,
in pratica lo sposo se la doveva vedere con il suocero ed i cognati.
Comunque sappiamo che Gesù è contro il divorzio, e perfino vuole che noi ci faciamo eunuchi,
cioè restiamo vergini per il Regno dei Cieli, figuriamoci la sua purezza.
Gesù evangelico è Pane celeste, essendo il Fglio di Dio eterno, non può avere rapporti sessuali,
LA SANTA EUCARISTIA FA SESSO ? E' ORRIBILE PECCATO SOLO IPOTIZZARLO !
I figli eterni di Dio, gli Angeli, i risorti non si sposano; Luca : 20, 34-36, Gesù ora non è solo il Figlio
di Dio, ma Dio stesso; Giovanni: 1, 1-5, Gesù è cosciente di questa sua preesistenza; Giovanni: 8,58.
Gesù è senza peccato e non può avere nemmeno tentazioni a peccare, Gesù stesso ci insegna che le tentazioni interiori,
non quelle esteriori, ma quelle interiori sono peccato, Matteo : 5, 27-30; Matteo : 15, 19.
Schmitt fa fare e dire a Gesù quello che vuole lui, tutti sappiamo fare questo peccato se vogliamo bestemmiare!
Pilato, ecco per sapere cosa pensava, non occorre la fantasia di Schmitt, abbiamo tanto materiale
storico, Filone... , i Padri della Chiesa.
Una nota, Pilato non conosceva il termine cristiano, come scrive l'ignorante Schmitt,
perché questo termine fu coniato molto dopo la morte di Gesù ad Antiochia !
In questi ultimi anni vediamo che i teologi cattolici, tendono a vedere in Gesù solo un uomo,
specialmente interpretano malissimo il Getzemani,
perché si fanno trascinare dai razionalisti, invece proprio al Getzemani, Gesù mostra
una grande divinità, non solo questo è evidente nel testo di Giovanni, ma anche nei Sinottici,
basta pensare l'Angelo consolatore in Luca.
Molti Teologi paragonano Gesù ad un Santo cristano.
Non possiamo paragonare Gesù ad un Santo, nemmeno un gran Santo come San Francesco d'Assisi.
Vediamo che San Francesco era un gran peccatore che con fatica e con l'aiuto di Gesù
diventa poi Santo, quindi non possiamo metterlo nello stesso piano di Gesù,
il quale era Dio che ha preso la forma umana, non era un uomo comune ma era ed è sempre Dio,
quindi sempre santo ed immacolato e purissimo.
LETTERA AI FILIPPESI: 2, 5-8 "Abbiate in voi gli stessi sentimenti he furono in Cristo Gesù,
il quale,pur esendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;
ma spoglio se stesso,assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte in croce".
Gesù dichiara che per questo sacrificio è venuto al mondo; V.GIOVANNI: 12,23-30;
1,[23]Gesù rispose: «E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. [24]In verità, in verità vi dico:
se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
[25]Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
[26]Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà.
[27]Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora!
[28]Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!».
[29]La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano:
«Un angelo gli ha parlato». [30]Rispose Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi.
Gesù dichiara che non vede l'ora di affrontare il sacrificio;
V.LUCA: 12,49-50; GESU' E LA SUA PASSIONE
12,[49]Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gia acceso!
[50]C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
Gesù vuole obbedire al padre fino alla morte, e chiama Satana chi lo vorrebbe dissuadere;
V.MATTEO: 16,21-23;
16,[21]Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto
da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno.
[22]Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai».
[23]Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo,
perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Vediamo che Gesù, al Getsemani prega con angoscia che passi da lui il calice,
ma ecco che non vuole che sia fatta la sua volontà,
ma vuole che sia fatta la volontà del Padre;
PERCHE' GESU' SOFFRE E SUDA SANGUE AL GETZEMANI ?
Gesu' nel Getsemani soffrì molto,Lui sapeva che cosa gli stava accadendo,
umiliazini infinite,tradimento,abbandono,arresto,e per un pò i perfidi sacerdoti e farisei avrebbero vinto su di lui,
come avrebbero sofferto sua madre e i suoi fratelli e i discepoli nel vederlo flagelllato e ferito ,denudato e crocifisso.
Gesù è perfettissimo, se pregava e provava angoscia difronte a questa cosa è normale,
degli psichiatri trovano il comportamento di Gesù razionale, e quello di Socrate e certi martiri cristiani che spontaneamente si facevano uccidere,
comportamenti paranoici, deliranti,che presentano uno spiccato autolesionismo schizoide tipico dei suicidi.
Ma Gesù bisogna leggerlo da tutte le angolature del Novo Testamento.In Luca dice che non vede l'ora di ricevre questo battesimo;
V.Luca:12,50.Nel Vangelo di Giovannni Gesù appare molto risoluto e senza timore, non dice passi il calice ma dice;
V.Giovanni: 12,27-"Ora la mia anima è turbata,e che cosa devo dire?....Padre salvami da quest'ora?
Ma proprio per questo sono venuto a quest'ora. Padre,glorifica il tuo Nome!".
V.Giovanni: 18,11-" Metti la spada nel fodero. Non dovrò forse bere il calice che il Padre mi ha dato?"
Ecco che se si legge tutto su Gesù, il quadro che ne esce non è quello di un fifone,
ma Gesù non teme le sofferenze fisiche,avendo la natura divina (Ricordiamo la trasfigurazione V.Matteo: 17,1-9),
Gesù soffre per le umiliazioni, era l'ora delle tenebre e ora Lui diventava agli occhi di tutti un fallito, chissà come soffriva Gesù in croce
sentendo dire alla gente di scendere dalla croce. Ma ecco un particolare sconvolgente Gesù ha obbedito al Padre
ed è morto per admpiere le scritture, V.Matteo: 26,54 e 24,56,
ma ecco Gesù se voleva poteva anche non morire crocifisso, ecco cosa dichiara;
V.Matteo:26,52-53-"Rimetti la tua spada al suo posto, poiché tutti quelli che mettono mano alla spada ,di spada periranno.
O CREDI CHE IO NON POSSA PREGARE IL PADRE MIO CHE MANDI SUBITO IN MIA DIFESA PIU' DI DODICI LEGIONI DI ANGELI?".
Quindi Gesù è il figlio di Dio è sempre salvo, poveri noi invece che non conosciamo il nostro destino
e nel momento del bisogno facciamo cose errate come perdere la fede o essere pessimisti o scoraggiarci troppo,
e perfino facilitare la cattiva sorte.
Basta criticare Gesù come un fifone, un debole, sono bestemmie che pronunciano quelli ignoranti della Parola di Dio.
Concludiamo con un passo del Vangelo di Giovannni che chiarisce tutto:18,36-" Il mio regno non è di questo mondo.
Se di questo mondo fosse il mio regno,le mie guardie avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei.
Ora, il mio regno non è di qui". Ecco Gesù ci fa capire che questo mondo è governato da Satana, ed anche per questo le
cose dovevano andare in quel modo come era stato profetizzato.
http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it
IL VANGELO SECONDO PILATO DI ERIC EMMANUEL SCHMITT
SAN PAOLO EDIZIONI 2002
Riflessione di Simone Oren esperto nelle Sacre Scritture
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IL VANGELO SECONDO PILATO DI SCHMITT E' UNA IMPERDONABILE BESTEMMIA CONTRO GESU'
E LE SACRE SCRITTURE
Il Gesù di Schmitt pecca, scambia Dio con Satana, ha come maestro Giuda sapiente e colto.
Giuda il diavolo trasformato in Santo Profeta ispirato da Dio........sic !
Il Gesù di Schmitt, non crede ai miracoli che fa, crede che sono fenomeni naturali,
e si continua a bestemmiare lo Spirito Santo.
Il Gesù di Schmitt non accetta di morire per adempiere le Sacre Scritture
e la volontà del Padre, ma accetta di morire per una scommessa fatta
con la sua guida spirituale Giuda, poi non basta nemmeno la sfida,
e quindi accetta di morire credendo in se stesso e non in Dio.
Gesù di Schmitt è così umanizzato e peccatore che perfino prende in giro una fanciulla,
prima se la fidanza e poi perché non va daccordo la lascia,
questo è contro i costumi ebraici, (chi scrive è di origine ebraica), il fadnzamento allora
equivaleva al matrimonio, per lasciare la fidanzata occorreva il ripudio, cioè il divorzio,
concesso solo per gravi motivi, anche se alcuni rabbini erano più maschilisti e volevano il ripudio facile,
in pratica lo sposo se la doveva vedere con il suocero ed i cognati.
Comunque sappiamo che Gesù è contro il divorzio, e perfino vuole che noi ci faciamo eunuchi,
cioè restiamo vergini per il Regno dei Cieli, figuriamoci la sua purezza.
Gesù evangelico è Pane celeste, essendo il Fglio di Dio eterno, non può avere rapporti sessuali,
LA SANTA EUCARISTIA FA SESSO ? E' ORRIBILE PECCATO SOLO IPOTIZZARLO !
I figli eterni di Dio, gli Angeli, i risorti non si sposano; Luca : 20, 34-36, Gesù ora non è solo il Figlio
di Dio, ma Dio stesso; Giovanni: 1, 1-5, Gesù è cosciente di questa sua preesistenza; Giovanni: 8,58.
Gesù è senza peccato e non può avere nemmeno tentazioni a peccare, Gesù stesso ci insegna che le tentazioni interiori,
non quelle esteriori, ma quelle interiori sono peccato, Matteo : 5, 27-30; Matteo : 15, 19.
Schmitt fa fare e dire a Gesù quello che vuole lui, tutti sappiamo fare questo peccato se vogliamo bestemmiare!
Pilato, ecco per sapere cosa pensava, non occorre la fantasia di Schmitt, abbiamo tanto materiale
storico, Filone... , i Padri della Chiesa.
Una nota, Pilato non conosceva il termine cristiano, come scrive l'ignorante Schmitt,
perché questo termine fu coniato molto dopo la morte di Gesù ad Antiochia !
In questi ultimi anni vediamo che i teologi cattolici, tendono a vedere in Gesù solo un uomo,
specialmente interpretano malissimo il Getzemani,
perché si fanno trascinare dai razionalisti, invece proprio al Getzemani, Gesù mostra
una grande divinità, non solo questo è evidente nel testo di Giovanni, ma anche nei Sinottici,
basta pensare l'Angelo consolatore in Luca.
Molti Teologi paragonano Gesù ad un Santo cristano.
Non possiamo paragonare Gesù ad un Santo, nemmeno un gran Santo come San Francesco d'Assisi.
Vediamo che San Francesco era un gran peccatore che con fatica e con l'aiuto di Gesù
diventa poi Santo, quindi non possiamo metterlo nello stesso piano di Gesù,
il quale era Dio che ha preso la forma umana, non era un uomo comune ma era ed è sempre Dio,
quindi sempre santo ed immacolato e purissimo.
LETTERA AI FILIPPESI: 2, 5-8 "Abbiate in voi gli stessi sentimenti he furono in Cristo Gesù,
il quale,pur esendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;
ma spoglio se stesso,assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte in croce".
Gesù dichiara che per questo sacrificio è venuto al mondo; V.GIOVANNI: 12,23-30;
1,[23]Gesù rispose: «E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. [24]In verità, in verità vi dico:
se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
[25]Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
[26]Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà.
[27]Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora!
[28]Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!».
[29]La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano:
«Un angelo gli ha parlato». [30]Rispose Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi.
Gesù dichiara che non vede l'ora di affrontare il sacrificio;
V.LUCA: 12,49-50; GESU' E LA SUA PASSIONE
12,[49]Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gia acceso!
[50]C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
Gesù vuole obbedire al padre fino alla morte, e chiama Satana chi lo vorrebbe dissuadere;
V.MATTEO: 16,21-23;
16,[21]Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto
da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno.
[22]Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai».
[23]Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo,
perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Vediamo che Gesù, al Getsemani prega con angoscia che passi da lui il calice,
ma ecco che non vuole che sia fatta la sua volontà,
ma vuole che sia fatta la volontà del Padre;
PERCHE' GESU' SOFFRE E SUDA SANGUE AL GETZEMANI ?
Gesu' nel Getsemani soffrì molto,Lui sapeva che cosa gli stava accadendo,
umiliazini infinite,tradimento,abbandono,arresto,e per un pò i perfidi sacerdoti e farisei avrebbero vinto su di lui,
come avrebbero sofferto sua madre e i suoi fratelli e i discepoli nel vederlo flagelllato e ferito ,denudato e crocifisso.
Gesù è perfettissimo, se pregava e provava angoscia difronte a questa cosa è normale,
degli psichiatri trovano il comportamento di Gesù razionale, e quello di Socrate e certi martiri cristiani che spontaneamente si facevano uccidere,
comportamenti paranoici, deliranti,che presentano uno spiccato autolesionismo schizoide tipico dei suicidi.
Ma Gesù bisogna leggerlo da tutte le angolature del Novo Testamento.In Luca dice che non vede l'ora di ricevre questo battesimo;
V.Luca:12,50.Nel Vangelo di Giovannni Gesù appare molto risoluto e senza timore, non dice passi il calice ma dice;
V.Giovanni: 12,27-"Ora la mia anima è turbata,e che cosa devo dire?....Padre salvami da quest'ora?
Ma proprio per questo sono venuto a quest'ora. Padre,glorifica il tuo Nome!".
V.Giovanni: 18,11-" Metti la spada nel fodero. Non dovrò forse bere il calice che il Padre mi ha dato?"
Ecco che se si legge tutto su Gesù, il quadro che ne esce non è quello di un fifone,
ma Gesù non teme le sofferenze fisiche,avendo la natura divina (Ricordiamo la trasfigurazione V.Matteo: 17,1-9),
Gesù soffre per le umiliazioni, era l'ora delle tenebre e ora Lui diventava agli occhi di tutti un fallito, chissà come soffriva Gesù in croce
sentendo dire alla gente di scendere dalla croce. Ma ecco un particolare sconvolgente Gesù ha obbedito al Padre
ed è morto per admpiere le scritture, V.Matteo: 26,54 e 24,56,
ma ecco Gesù se voleva poteva anche non morire crocifisso, ecco cosa dichiara;
V.Matteo:26,52-53-"Rimetti la tua spada al suo posto, poiché tutti quelli che mettono mano alla spada ,di spada periranno.
O CREDI CHE IO NON POSSA PREGARE IL PADRE MIO CHE MANDI SUBITO IN MIA DIFESA PIU' DI DODICI LEGIONI DI ANGELI?".
Quindi Gesù è il figlio di Dio è sempre salvo, poveri noi invece che non conosciamo il nostro destino
e nel momento del bisogno facciamo cose errate come perdere la fede o essere pessimisti o scoraggiarci troppo,
e perfino facilitare la cattiva sorte.
Basta criticare Gesù come un fifone, un debole, sono bestemmie che pronunciano quelli ignoranti della Parola di Dio.
Concludiamo con un passo del Vangelo di Giovannni che chiarisce tutto:18,36-" Il mio regno non è di questo mondo.
Se di questo mondo fosse il mio regno,le mie guardie avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei.
Ora, il mio regno non è di qui". Ecco Gesù ci fa capire che questo mondo è governato da Satana, ed anche per questo le
cose dovevano andare in quel modo come era stato profetizzato.
http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia?hl=it
UNA RECENSIONE SINCERA SUL FILM IL BACIO DI GIUDA
16/12/2008] di walter
GESU' SECONDO PAOLO BENVENUTI
Recentemente ho rivisto il film " Il Bacio di Giuda" di Paolo Benvenuti, in un incontro dove si discuteva sulla figura di Giuda, oggi di attualità, non solo per il clamoroso Vangelo Copto di Giuda scritto dagli gnostici canaiti, ma anche per l'opera teatrale " Il Vangelo secondo Pilato" con la regia di Glauco Mauri, tratta dall'omonimo romanzo di E.Schmitt,edizioni San Paolo. Nel film di Benvenuti abbiamo un Giuda sapiente colto, che conoscele sacre scritture, e un Gesù folle e delirante, che ha la fissazione di essere l'agnelo sacrificale, e l'attesa di venire ucciso, ora siccome nessuno, proprio nessuno ha intenzione di ucciderlo, gli Apostoli lo prendono per matto. Quindi Giuda per salvargli la faccia accetta di servirlo e lo tradisce. [+]
Recentemente ho rivisto il film " Il Bacio di Giuda" di Paolo Benvenuti, in un incontro dove si discuteva sulla figura di Giuda, oggi di attualità, non solo per il clamoroso Vangelo Copto di Giuda scritto dagli gnostici canaiti, ma anche per l'opera teatrale " Il Vangelo secondo Pilato" con la regia di Glauco Mauri, tratta dall'omonimo romanzo di E.Schmitt,edizioni San Paolo. Nel film di Benvenuti abbiamo un Giuda sapiente colto, che conoscele sacre scritture, e un Gesù folle e delirante, che ha la fissazione di essere l'agnelo sacrificale, e l'attesa di venire ucciso, ora siccome nessuno, proprio nessuno ha intenzione di ucciderlo, gli Apostoli lo prendono per matto. Quindi Giuda per salvargli la faccia accetta di servirlo e lo tradisce. Praticamente il matto Gesù si accorda con il saggio Giuda a fare questo passo. Non solo Gesù è matto perché si fa uccidere, ma cita epressioni prese fuori contesto dai vangeli gnostici; Tommaso, Filippo, e queste espressioni lo rendono ancora più matto e ridicolo. Perfino il carattere di Gesù è stato rimodellato secondo i gusti dell'ateo Benvenuti, come nella scena iniziale dove vedimo un Gesù che sta quasi nudo sulla riva del lago Tiberiade, circondato da tanti bimbetti completamente nudi. Altra scena ridola è la lavanda dei piedi, si vede un Gesù che cammina goffamente a carponi, e cerca di lavare i piedi agli Apostoli, i quali sono allarmati nel vedere Gesù così malconcio da sembrare un animale che si rotola per terra. Oggi tutti si creano il loro Gesù personale, lo fanno anche bravissimi registi come Benvenuti, il quale ha costruito il suo Gesù mischiando un pò di tutto; vangeli ufficali, vangeli gnostii, spunti letterari e tanta immaginazione. Il credente non deve temere poiché un Gesù nato dall'imaginazione di un regista non può sostituire il vero Signore Gesù Salvatore delle Sacre Scritture. [-] Sì0% No0%
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GESU' SECONDO PAOLO BENVENUTI
Recentemente ho rivisto il film " Il Bacio di Giuda" di Paolo Benvenuti, in un incontro dove si discuteva sulla figura di Giuda, oggi di attualità, non solo per il clamoroso Vangelo Copto di Giuda scritto dagli gnostici canaiti, ma anche per l'opera teatrale " Il Vangelo secondo Pilato" con la regia di Glauco Mauri, tratta dall'omonimo romanzo di E.Schmitt,edizioni San Paolo. Nel film di Benvenuti abbiamo un Giuda sapiente colto, che conoscele sacre scritture, e un Gesù folle e delirante, che ha la fissazione di essere l'agnelo sacrificale, e l'attesa di venire ucciso, ora siccome nessuno, proprio nessuno ha intenzione di ucciderlo, gli Apostoli lo prendono per matto. Quindi Giuda per salvargli la faccia accetta di servirlo e lo tradisce. [+]
Recentemente ho rivisto il film " Il Bacio di Giuda" di Paolo Benvenuti, in un incontro dove si discuteva sulla figura di Giuda, oggi di attualità, non solo per il clamoroso Vangelo Copto di Giuda scritto dagli gnostici canaiti, ma anche per l'opera teatrale " Il Vangelo secondo Pilato" con la regia di Glauco Mauri, tratta dall'omonimo romanzo di E.Schmitt,edizioni San Paolo. Nel film di Benvenuti abbiamo un Giuda sapiente colto, che conoscele sacre scritture, e un Gesù folle e delirante, che ha la fissazione di essere l'agnelo sacrificale, e l'attesa di venire ucciso, ora siccome nessuno, proprio nessuno ha intenzione di ucciderlo, gli Apostoli lo prendono per matto. Quindi Giuda per salvargli la faccia accetta di servirlo e lo tradisce. Praticamente il matto Gesù si accorda con il saggio Giuda a fare questo passo. Non solo Gesù è matto perché si fa uccidere, ma cita epressioni prese fuori contesto dai vangeli gnostici; Tommaso, Filippo, e queste espressioni lo rendono ancora più matto e ridicolo. Perfino il carattere di Gesù è stato rimodellato secondo i gusti dell'ateo Benvenuti, come nella scena iniziale dove vedimo un Gesù che sta quasi nudo sulla riva del lago Tiberiade, circondato da tanti bimbetti completamente nudi. Altra scena ridola è la lavanda dei piedi, si vede un Gesù che cammina goffamente a carponi, e cerca di lavare i piedi agli Apostoli, i quali sono allarmati nel vedere Gesù così malconcio da sembrare un animale che si rotola per terra. Oggi tutti si creano il loro Gesù personale, lo fanno anche bravissimi registi come Benvenuti, il quale ha costruito il suo Gesù mischiando un pò di tutto; vangeli ufficali, vangeli gnostii, spunti letterari e tanta immaginazione. Il credente non deve temere poiché un Gesù nato dall'imaginazione di un regista non può sostituire il vero Signore Gesù Salvatore delle Sacre Scritture. [-] Sì0% No0%
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martedì 16 dicembre 2008
PAOLO BENVENUTI CI PARLA DEL SUO FILM " IL BACIO I GIUDA"
Prima ancora di realizzare il film, Benvenuti ha dichiarato:
"Intendo filmare non una ricostruzione storicamente realistica della Passione, come altri hanno fatto, ma una sorta di sacra rappresentazione realizzata in luoghi tardomedievali della Toscana, con attori dal forte accento popolare. I riferimenti pittorici saranno perciò Giotto, Piero della Francesca, ma soprattutto Masaccio. La fotografia dai colori bruni e il suono in presa diretta dovranno ricreare con la luce gli echi di un’atmosfera magica e rarefatta, sospesa come nel vuoto. Perché non di realtà si tratta, ma di evocazione".
Le promesse della vigilia sono state mantenute. Il Bacio di Giuda pur essendo un film a basso costo, ha caratteristiche di stile che ne fanno un prodotto di alta qualità.
Virgilio Fantuzzi, Il bacio di Giuda di Paolo Benvenuti, "La civiltà cattolica", II, 1990.
A proposito dell’approccio di Rossellini rispetto ai Vangeli, hai dichiarato che il Bacio di Giuda sarebbe stata una risposta al suo Messia...
Io dico che la vicenda narrata dai Vangeli non è una vicenda storica, se per storia si intende la ‘scienza storica’. Non si possono prendere i Vangeli come documento di fatti storicamente determinati, mancano i riscontri e le prove archeologiche corrispondenti. Alla luce delle attuali conoscenze, non possiamo dire con assoluta certezza che le cronache dei Vangeli siano pagine esatte di storia; possiamo, però, dire che sia i Vangeli apocrifi che quelli canonici, hanno determinato un immaginario collettivo che chiamo metastorico. Tutti noi ci immaginiamo un Cristo alto, bello, biondo, con la barba e i capelli fluenti; così come ci immaginiamo una Gerusalemme ideale... Infatti se tu modifichi questo immaginario, il pubblico resiste e reagisce negativamente; il mio Cristo, per esempio, non a tutti piace.
Se si mettono sullo stesso piano i fatti dei vangeli con quelli accaduti a Luigi XV, per esempio, si fa, secondo me, un’operazione di mistificazione storica; ed è quanto ha fatto Rossellini per l’episodio evangelico. Faccio della storia di Cristo una rappresentazione mentre Rossellini ne fa una ricostruzione storica; questa è la mia risposta. Anzi io faccio la rappresentazione cinematografica di una sacra rappresentazione teatrale, che ha forti riferimenti con la rappresentazione pittorica; o, viceversa, faccio la rappresentazione cinematografica di una rappresentazione pittorica che prende le mosse dalle sacre rappresentazioni popolari, medievali. In questo senso, ritengo di aver fatto un’operazione culturalmente più corretta di quella di Rossellini. Su questo avevamo avuto divergenze.
Dici che il tuo metodo di lavoro ricalca un po’ quello degli scalpellini pisani del 1200...
Questo riguarda il mio "fare" cinema, il mio operare. Faccio un lavoro avendo in testa la cattedrale finita; il problema è fare tutti i ‘conci’, i pezzi di marmo squadrati che poi messi insieme costituiscono la cattedrale. Io devo sapere esattamente dove va quel pezzetto e a quale altro pezzetto va attacato sopra. Il duomo di Pisa, ad esempio, è un insieme di incredibili incastri di pietre di colori diversi, di tante colonne e archetti differenti che poi si compongono in un tutto armonico.
La differenza che si integra perfettamente con il contesto generale fa dell’opera un’opera viva. Questo è l’atteggiamento da ssumere, lavorare il materiale grezzo cinematografico in maniera tale che alla fine, quando si attaccano i vari pezzi, tutto torni armonico e vivo come un’opera architettonica.
Da: Luisa Ceretto, "Un cinema che pone domande. Conversazione con Paolo Benvenuti", in Il cinema di Paolo Benvenuti a cura di L.Ceretto, I quaderni del Lumière, n.21.
.
--------------------------------------------------------------------------------
© 1998 Cooperativa Alfea
From original concept of Mirko Delcaldo & Sandro Petri
Web design and development by M.Delcaldo & S.Petri
Screenplay by Stefano Nannipieri & Luisa Traina
http://www.alfea.it/storie/storie_ita/caterina/biblioteca_caterina/biblio_benvenuti.html
"Intendo filmare non una ricostruzione storicamente realistica della Passione, come altri hanno fatto, ma una sorta di sacra rappresentazione realizzata in luoghi tardomedievali della Toscana, con attori dal forte accento popolare. I riferimenti pittorici saranno perciò Giotto, Piero della Francesca, ma soprattutto Masaccio. La fotografia dai colori bruni e il suono in presa diretta dovranno ricreare con la luce gli echi di un’atmosfera magica e rarefatta, sospesa come nel vuoto. Perché non di realtà si tratta, ma di evocazione".
Le promesse della vigilia sono state mantenute. Il Bacio di Giuda pur essendo un film a basso costo, ha caratteristiche di stile che ne fanno un prodotto di alta qualità.
Virgilio Fantuzzi, Il bacio di Giuda di Paolo Benvenuti, "La civiltà cattolica", II, 1990.
A proposito dell’approccio di Rossellini rispetto ai Vangeli, hai dichiarato che il Bacio di Giuda sarebbe stata una risposta al suo Messia...
Io dico che la vicenda narrata dai Vangeli non è una vicenda storica, se per storia si intende la ‘scienza storica’. Non si possono prendere i Vangeli come documento di fatti storicamente determinati, mancano i riscontri e le prove archeologiche corrispondenti. Alla luce delle attuali conoscenze, non possiamo dire con assoluta certezza che le cronache dei Vangeli siano pagine esatte di storia; possiamo, però, dire che sia i Vangeli apocrifi che quelli canonici, hanno determinato un immaginario collettivo che chiamo metastorico. Tutti noi ci immaginiamo un Cristo alto, bello, biondo, con la barba e i capelli fluenti; così come ci immaginiamo una Gerusalemme ideale... Infatti se tu modifichi questo immaginario, il pubblico resiste e reagisce negativamente; il mio Cristo, per esempio, non a tutti piace.
Se si mettono sullo stesso piano i fatti dei vangeli con quelli accaduti a Luigi XV, per esempio, si fa, secondo me, un’operazione di mistificazione storica; ed è quanto ha fatto Rossellini per l’episodio evangelico. Faccio della storia di Cristo una rappresentazione mentre Rossellini ne fa una ricostruzione storica; questa è la mia risposta. Anzi io faccio la rappresentazione cinematografica di una sacra rappresentazione teatrale, che ha forti riferimenti con la rappresentazione pittorica; o, viceversa, faccio la rappresentazione cinematografica di una rappresentazione pittorica che prende le mosse dalle sacre rappresentazioni popolari, medievali. In questo senso, ritengo di aver fatto un’operazione culturalmente più corretta di quella di Rossellini. Su questo avevamo avuto divergenze.
Dici che il tuo metodo di lavoro ricalca un po’ quello degli scalpellini pisani del 1200...
Questo riguarda il mio "fare" cinema, il mio operare. Faccio un lavoro avendo in testa la cattedrale finita; il problema è fare tutti i ‘conci’, i pezzi di marmo squadrati che poi messi insieme costituiscono la cattedrale. Io devo sapere esattamente dove va quel pezzetto e a quale altro pezzetto va attacato sopra. Il duomo di Pisa, ad esempio, è un insieme di incredibili incastri di pietre di colori diversi, di tante colonne e archetti differenti che poi si compongono in un tutto armonico.
La differenza che si integra perfettamente con il contesto generale fa dell’opera un’opera viva. Questo è l’atteggiamento da ssumere, lavorare il materiale grezzo cinematografico in maniera tale che alla fine, quando si attaccano i vari pezzi, tutto torni armonico e vivo come un’opera architettonica.
Da: Luisa Ceretto, "Un cinema che pone domande. Conversazione con Paolo Benvenuti", in Il cinema di Paolo Benvenuti a cura di L.Ceretto, I quaderni del Lumière, n.21.
.
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© 1998 Cooperativa Alfea
From original concept of Mirko Delcaldo & Sandro Petri
Web design and development by M.Delcaldo & S.Petri
Screenplay by Stefano Nannipieri & Luisa Traina
http://www.alfea.it/storie/storie_ita/caterina/biblioteca_caterina/biblio_benvenuti.html
PAOLO BENVENUTI-BIOGRAFIA
Paolo Benvenuti
Paolo Benvenuti nasce a Pisa nel 1946. Già molto giovane si dedica alla pittura. Frequenta l'Istituto d'Arte e il Magistero d'Arte di Firenze, dove si diploma nel 1965. L'anno successivo si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove i corsi vengono interrotti a causa dell'alluvione del 1966.
Nel 1968 si avvicina alle esperienze del cinema d'avanguardia e abbandona gradualmente la pittura. Con il documentario Fuori gioco vince il Premio Fedic per il miglior cortometraggio al Festival di Montecatini Terme dello stesso anno.
Nel 1971, grazie al suo secondo documentario, Del monte pisano, scopre la cultura contadina toscana. Promuove così il recupero dei Maggi, una forma di teatro tradizionale tipica dell'Italia centrale. Il suo mediometraggio Medea, il teatro del Maggio di Buti, realizzato per la Rai nel 1972, viene selezionato per il Film Forum del Festival del Cinema di Berlino del 1973. Nello stesso anno cura la versione teatrale di Medea, presentata al Festival Internazionale del Teatro di Nancy (Francia), diretto da Jack Lang.
Nel 1972 è assistente volontario sul set de L'età dei Medici di Roberto Rossellini. Appassionatosi al cinema didattico che il maestro romano propone in quegli anni, approfondisce i suoi studi storico-archivistici e, scoprendo alcuni manoscritti inediti sulla guerra del 1494 tra Pisa e Firenze, dirige nel 1974 il suo primo lungometraggio, Frammento di cronaca volgare.
Nel 1975 è aiuto-regista di Jean Marie Straub e Danièle Huillet nel film Moses und Aaron, tratto dall'omonima opera lirica di Arnold Schoenberg.
Per promuovere il cinema di qualità, nel 1982 fonda a Pisa il cineclub Arsenale, una istituzione multimediale che associa oggi più di diecimila soci.
Paolo Benvenuti ha condotto decine di corsi e seminari di teoria del linguaggio audiovisivo presso numerosi istituti italiani ed esteri. Tra questi, il Berliner Ensemble (Germania), la Escuela Internacional de Cine y TV dell'Avana (Cuba), la Scuola Holden di Torino e la Scuola Nazionale di Cinema di Roma. A partire dal 1996 ha iniziato a lavorare, in collaborazione con il sociologo Danilo Dolci, ad un progetto di scuola per autori di arti visive e digitali a struttura maieutica.
Nel 1998 conosce Paola Baroni, con la quale avvia una proficua collaborazione artistica che si traduce attivamente nella realizzazione dei film Gostanza da Libbiano e Segreti di Stato, e che sposerà nel 2000.
La sua filmografia comprende, oltre a numerosi corto e mediometraggi, cinque lungometraggi realizzati con i finanziamenti del Ministero del Turismo e dello Spettacolo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri:
Il bacio di Giuda (1988), presentato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Confortorio (1992), presentato in concorso al Festival di Locarno (Svizzera).
Tiburzi (1996), presentato in concorso al Festival di Locarno (Svizzera).
Gostanza da Libbiano (2000), presentato in concorso al Festival di Locarno (Svizzera) e vincitore del Premio Speciale della Giuria.
Segreti di stato (2003), prodotto dalla Fandango, presentato in concorso ai Festival del cinema di Venezia e Toronto.
http://www.politicamentescorretto.org/2005/index.php?pag=protagonisti
Paolo Benvenuti nasce a Pisa nel 1946. Già molto giovane si dedica alla pittura. Frequenta l'Istituto d'Arte e il Magistero d'Arte di Firenze, dove si diploma nel 1965. L'anno successivo si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove i corsi vengono interrotti a causa dell'alluvione del 1966.
Nel 1968 si avvicina alle esperienze del cinema d'avanguardia e abbandona gradualmente la pittura. Con il documentario Fuori gioco vince il Premio Fedic per il miglior cortometraggio al Festival di Montecatini Terme dello stesso anno.
Nel 1971, grazie al suo secondo documentario, Del monte pisano, scopre la cultura contadina toscana. Promuove così il recupero dei Maggi, una forma di teatro tradizionale tipica dell'Italia centrale. Il suo mediometraggio Medea, il teatro del Maggio di Buti, realizzato per la Rai nel 1972, viene selezionato per il Film Forum del Festival del Cinema di Berlino del 1973. Nello stesso anno cura la versione teatrale di Medea, presentata al Festival Internazionale del Teatro di Nancy (Francia), diretto da Jack Lang.
Nel 1972 è assistente volontario sul set de L'età dei Medici di Roberto Rossellini. Appassionatosi al cinema didattico che il maestro romano propone in quegli anni, approfondisce i suoi studi storico-archivistici e, scoprendo alcuni manoscritti inediti sulla guerra del 1494 tra Pisa e Firenze, dirige nel 1974 il suo primo lungometraggio, Frammento di cronaca volgare.
Nel 1975 è aiuto-regista di Jean Marie Straub e Danièle Huillet nel film Moses und Aaron, tratto dall'omonima opera lirica di Arnold Schoenberg.
Per promuovere il cinema di qualità, nel 1982 fonda a Pisa il cineclub Arsenale, una istituzione multimediale che associa oggi più di diecimila soci.
Paolo Benvenuti ha condotto decine di corsi e seminari di teoria del linguaggio audiovisivo presso numerosi istituti italiani ed esteri. Tra questi, il Berliner Ensemble (Germania), la Escuela Internacional de Cine y TV dell'Avana (Cuba), la Scuola Holden di Torino e la Scuola Nazionale di Cinema di Roma. A partire dal 1996 ha iniziato a lavorare, in collaborazione con il sociologo Danilo Dolci, ad un progetto di scuola per autori di arti visive e digitali a struttura maieutica.
Nel 1998 conosce Paola Baroni, con la quale avvia una proficua collaborazione artistica che si traduce attivamente nella realizzazione dei film Gostanza da Libbiano e Segreti di Stato, e che sposerà nel 2000.
La sua filmografia comprende, oltre a numerosi corto e mediometraggi, cinque lungometraggi realizzati con i finanziamenti del Ministero del Turismo e dello Spettacolo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri:
Il bacio di Giuda (1988), presentato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Confortorio (1992), presentato in concorso al Festival di Locarno (Svizzera).
Tiburzi (1996), presentato in concorso al Festival di Locarno (Svizzera).
Gostanza da Libbiano (2000), presentato in concorso al Festival di Locarno (Svizzera) e vincitore del Premio Speciale della Giuria.
Segreti di stato (2003), prodotto dalla Fandango, presentato in concorso ai Festival del cinema di Venezia e Toronto.
http://www.politicamentescorretto.org/2005/index.php?pag=protagonisti
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